Pochi scossoni a Pechino: passano Halep e Osaka, sfortunatissima Wang

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Pochi scossoni a Pechino: passano Halep e Osaka, sfortunatissima Wang

Dopo la sconfitta di Pliskova sabato, Wang è la seconda testa di serie a cadere, vittima di un brutto infortunio. Halep parte forte

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Naomi Osaka - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

La prima giornata del WTA Premier Mandatory di Pechino si apre grosse sorprese, con la maggior parte delle favorite che superano il turno agilmente. Comoda vittoria in due set (6-1 6-1) per Simona Halep sulla svedese Rebecca Peterson, dominata sin dalle prime battute e incapace di tenere il servizio, tanto da chiudere addirittura con il 22% di punti vinti con la seconda. Halep se la vedrà adesso con Alexandrova. Discorso simile per Naomi Osaka, che però deve sudare più del previsto contro la statunitense Pegula, numero 76 del mondo, battuta con il punteggio di 6-3 7-6(5). Naomi conquista d’autorità il primo set dove si era portata sul 5-1, ma complice una prima di servizio altalenante, passata dal 93% di punti vinti del primo set al 65% del secondo, non mantiene il momentum del primo set. Al momento di servire per il match, subisce il break alla prima occasione utile. Osaka è nervosa a inizio tie-break ma Pegula non è da meno: sei dei primi sette punti sono contro il servizio, tre a testa. La tennista nativa di Osaka raddrizza la barra ed è cinica a breakkare Pegula in occasione del primo match point. Ora la sfida con Andrea Petkovic.

Venus supera la prova Strycova per la quinta volta su cinque in carriera al termine di una partita tiratissima. Dopo aver portato a casa il primo set per 6-3 ed essere andata a servire per il 5-3 nel secondo, Venus affronta un calo di tensione rovinoso. Il secondo set viene compromesso e perso con due break di fila e nel terzo Strycova si trova a servire il match. Williams ha un sussulto da campionessa e con un parziale di dodici punti a tre brekka per due volte; la ceca si aggrappa a tutto quello che ha quando Venus serve per il match ma non è abbastanza, il secondo match point è quello buono. Per Strycova è la nona sconfitta su nove contro le sorelle Williams.

Sofferenze solo nel primo set per Svitolina e Stephens. La prima perde il primo set al tie-break con Sevastova, ma risale la china distruggendo la lettone con un perentorio 6-1 6-2. Stephens soffre in un primo set ricco di break, ben cinque, ma prosegue nel suo tentativo di ritrovare se stessa battendo la polacca Linette con un 7-5 6-3 (con rimonta da 2-0 nel secondo set).

Nonostante la vittoria continua il momento poco positivo di Angelique Kerber. La tedesca batte Shuai Zheng per 6-2 1-6 6-4 in una partita fisicamente durissima. Nel primo set sembra la Kerber dei bei tempi, che comanda senza problemi lo scambio, nonostante le strenue difese della tennista cinese. Cambia drasticamente la musica nel secondo parziale, nel quale Kerber comincia a commettere molti errori di rovescio, soprattutto in diagonale, e Zheng continua con la sua opera di tergicristallo che le vale il terzo set. La tennista tedesca è nervosa e si vede, il rovescio manca ancora all’appello e Zheng ha una palla break per il 5-2 che vorrebbe dire servire per il match; Kerber salva grazie a un lob e una strenua difesa. A quel punto una nuova partita è cominciata, Zheng va a servire per il 5-3 ma Kerber ha trovato nuovo vigore, e con uno scambio durissimo di 31 colpi si porta a palla break, convertita con una bellissima sbracciata di dritto lungolinea. Zhang non regge la mazzata e affonda sul suo servizio: Angie chiude una partita che sembrava esserle sfuggita di mano.

Incredibile sfortuna invece per la semifinalista in carica Qiang Wang, che deve abbandonare il campo addirittura su una sedia a rotelle a causa di un infortunio alla gamba quando era in vantaggio 7-5 5-4 contro Ajla Tomljanovic. C’è anche Berrettini sugli spalti ad assistere a una partita molto ondivaga, con la cinese avanti di due break in entrambi i set e sempre recuperata. Ma se nel primo Wang riesce comunque a portare il set a casa, breakkando all’ultima occasione utile sul 6-5, nel secondo – dopo essere stata avanti 4-0 – fallisce anche l’occasione di servire per il match, cedendo l’ultimo servizio di vantaggio con un errore di rovescio. La cinese a quel punto è costretta ad alzare bandiera bianca per il suddetto infortunio, che all’inizio sembrava solo la conseguenza dei crampi e invece rischia di essere parecchio più grave.Dopo l’inaspettata sconfitta di Karolina Pliskova contro Ostapenko nella giornata di sabato, Wang è la seconda testa di serie ad essere eliminata.

AL SECONDO TURNO – Il programma propone diverse sfide interessanti. Non solo quelle che vedranno opposte Venus e Kiki Bertens contro Bencic e Yastremska, dove soprattutto nel primo caso la differenza d’età stuzzica l’interesse, ma anche Sabalenka-Kasatkina con la bielorussa reduce dal bis di Wuhan. Le quattro favorite Svitolina, Osaka, Barty e Halep, sfideranno rispettivamente Wang, Petkovic, Putintseva e Alexandrova. Partite tutte insidiose sulla carta, soprattutto per Osaka e Svitolina, i cui unici precedenti sul cemento con Petkovic e Putintseva sono perdenti.

Il tabellone completo

a cura di Giorgio Di Maio

 

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Australian Open

Australian Open, Raducanu si arrende alle vesciche e a Kovinic. Halep no problem, Stosur ai saluti [VIDEO]

La montenegrina è la prima tennista del suo paese ad approdare a un terzo turno Slam, per lei ci sarà ora la romena. Continua la corsa della sorpresa Inglis

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Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)
Emma Raducanu - Australian Open 2022 (Twitter - @AustralianOpen)

Ultimi match di singolare femminile per il secondo turno degli Australian Open 2022. Andiamo a ripercorrere alcuni dei risultati più importanti della mattinata italiana, dopo quelli andati in scena nella notte: Raducanu sconfitta dalla sorpresa Kovinic, che affronterà adesso Halep vincitrice oggi senza difficoltà; Pavlyuchenkova mette fine alla carriera in singolare di Stosur, mentre continua il sogno della wild card di casa Inglis.

D. Kovinic b. [17] E. Raducanu 6-4 4-6 6-3

Sulla Margaret Court Arena cade la vincitrice dell’ultimo US Open. Emma Raducanu (tds N. 17) esce sconfitta al terzo set per mano di Danka Kovinic. La montenegrina interrompe così la striscia di 11 vittorie consecutive a livello Slam della britannica e si qualifica per la prima volta al terzo turno di uno Slam.

 

Kovinic, N. 98 WTA, parte subito con l’handicap finendo sotto 0-3 quasi senza rendersene conto. Ma arriva subito la reazione della montenegrina, che conquista i successivi cinque giochi consecutivi e si porta a servire per il set. Raducanu non ci sta e prova a rimettersi in corsa strappando il servizio all’avversaria. Conquista del parziale solo rimandata per Kovinic, che con un contro-break a zero chiude il set 6-4. Nel primo set la teenager più famosa del Regno Unito inizia a pagare le conseguenze di un problema di vesciche alla mano dominante, che la ha costretta a cambiare le tattiche, oltre che il grip dell’impugnatura. Un problema, che, stando a quanto dichiarato da Raducanu, era già sorto prima della partita: “Prima di scendere in campo, c’erano persone nel mio team che mi hanno consigliato di non giocare”, ha detto poi l’inglese.

L’infortunio alla mano destra non ha comunque fermato Raducanu dal rimettere la partita in parità in un decimo gioco del secondo set in cui Kovinic ha anche avuto due palle-break per il 5-5. Nel terzo e decisivo set la miglior prestanza fisica della montenegrina ha prevalso. Nonostante quattro palle-break in favore della diciannovenne annullate nei primi due game in risposta, Kovinic si è portata a servire per l’incontro.  Dopo essersi vista annullare il primo match-point con una gran risposta di dritto da parte di Raducanu, Kovinic ha chiuso con un ottimo rovescio all’incrocio delle righe.

Che battaglia. Dopo tanti anni ce l’ho fatta ad arrivare al terzo turno di uno Slam” ha commentato Kovinic al termine del match. Prossima avversaria della ventisettenne sarà Simona Halep.

[14] S. Halep b. B. Haddad Maia 6-2 6-0

Partita in assoluto controllo sulla Rod Laver Arena per la due volte campionessa Slam ed ex finalista a Melbourne, che chiude il proprio incontro in poco più di un’ora. Grande prova per Halep, apparsa in forma e concentrata su ogni punto. Dall’altra parte della rete la brasiliana (N. 83 WTA) non è riuscita ad impensierire mai la romena, che non le ha concesso nessuna possibilità di break e che ad ogni accelerazione l’ha trovata impreparata. Per Haddad Maia pesano soprattutto i 22 errori non forzati e il 27% di punti vinti con la seconda. Una sconfitta della brasiliana era arrivata anche nell’altro incontro tra le due tenniste a Wimbledon 2017, nell’anno in cui Halep raggiunse la vetta della classifica.

Non ha giocato male lei, sono stata brava ed aggressiva io” ha detto Halep a fine partita. La grinta è sempre stata una delle caratteristiche principali della trentenne, che arriva così alla settima vittoria consecutiva in questo inizio di stagione dopo la recente vittoria del 250 di Melbourne 1. La maniera migliore per andare avanti nel torneo e provare a rientrare in top-10 dopo la scorsa stagione in cui è stata frenata da diversi infortuni.

[10] A. Pavlyuchenkova b. (WC) S. Stosur 6-2 6-2

Si sapeva che questo sarebbe stato l’ultimo match della carriera di Samantha Stosur in singolare (l’australiana continuerà in doppio) e così è stato. La russa ha dominato la partita in un’ora e nove minuti, non c’è molto da dire dal punto di vista della fredda cronaca nonostante quanto dica la russa testa di serie numero 10 a fine partita rendendo omaggio alla campionessa dello US Open 2011: “Si è trattato di una partita dura nonostante il punteggio. Ho avuto i brividi quando è finita. Grazie Sam per essere una grande donna e una grande giocatrice”. La Stosur ha comunque lottato fino alla fine, arrivando a palla break nell’ultimo game, ed è stata salutata con una cerimonia in campo molto toccante. “Non potevo chiedere di più alla mia carriera, ho fatto tutto quello che potevo e ho realizzato i miei sogni di teenager. Grazie a voi che siete qui per rendere indimenticabile questo momento”, ha detto Samantha ai tifosi della Kia Arena. Anastasia Pavlyuchenkova incontrerà al terzo turno Sorana Cirstea.

(WC) N. Inglis b. H. Baptiste 7-6 2-6 6-2

Continua la corsa da sogno dell’australiana Maddison Inglis, in tabellone grazie a una wild card. Dopo aver battuto Leylah Fernandez, la 24enne ha superato anche Hailey Baptiste in tre set, confermando l’exploit di pochi giorni prima. Si è trattato di un match sulle montagne russe per lei: 12 in tutti sono stati i break, ma alla fine ha prevalso la padrona di casa, in grado di essere più continua nel set finale. A rimarcare l’eccezionalità del rendimento di Inglis, c’è il fatto che questa sia la prima volta che inanella due vittorie consecutive a livello del circuito maggiore. “Questo è il mio torneo preferito e i fan mi hanno dato tantissima energia ha detto Inglis -. Sto cercando di ottenere tutto quello che posso da questo momento”. Per ora, incasserà 221mila dollari australiani. “Questo premio mi toglierà un po’ di pressione dal punto di vista economico – dice sinceramente Inglis -. Non è facile viaggiare tanto, dover pagare il coach, non poter quasi mai tornare in Australia. Questa vittoria per un po’ mi allevierà questo stress”. Al prossimo turno per lei ci sarà l’estone Kaia Kanepi, che quest’oggi ha superato Maria Bouzkova in due set.

IL TABELLONE FEMMINILE DELL’AUSTRALIAN OPEN 2022

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Flash

Sania Mirza e “CiCi” Bellis annunciano il loro ritiro dal tennis

La tennista indiana, una delle doppiste più forti di sempre, lascerà al termine del 2022. La giovane americana si arrende purtroppo agli infortuni

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CiCi Bellis - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

La giornata di oggi, giovedì 20 gennaio, è stata caratterizzata anche da due annunci di ritiri nel circuito WTA (oltre a quello di Sam Stosur, della quale era nota l’intenzione di dire addio al singolare per concentrarsi solo sul doppio). A dire addio sono due personaggi a loro modo rilevanti del tennis femminile. In ordine decrescente di età, Sania Mirza ha espresso oggi – dopo la sconfitta al primo turno nel doppio a Melbourne in coppia con Nadiya Kichenok contro Kaja Juvan e Tamara Zidansek – la volontà di lasciare il tennis al termine del 2022. Mirza ha scritto pagine di storia importanti nella sua carriera. Nel 2015 è diventata la prima indiana a vincere un torneo WTA vincendo a Hyderabad e ha raggiunto la posizione numero 27 in singolare. E poi ha avuto una strepitosa carriera nel doppio, affermandosi come una delle migliori specialiste della storia. Al suo attivo ha 43 titoli (tra cui Australian Open, Wimbledon e US Open) e 91 settimane al numero uno del mondo in doppio. Anche nel doppio misto ha vinto ben tre Slam (Australian Open, Wimbledon e US Open).

Bellis, addio al tennis: “Troppi infortuni, ora mi laureo. Grazie a tutti”

Diversa la storia di Catherine “CiCi” Bellis, una grande promessa del tennis purtroppo non accompagnata dal fisico. La 22enne statunitense, appena 17enne, raggiunse nel 2016 il terzo turno allo US Open, e l’anno dopo vinse due partite anche al Roland Garros. Catherine si è spinta sino al numero 35 WTA e poi è stata tempestata dai problemi fisici. Tra 2018 e 2019 ben quattro operazioni tra polso e gomito hanno di fatto mandato in frantumi quella che avrebbe potuto essere una carriera molto importante. “Amo il tennis e ho solo bei ricordi di quanto ho fatto in campo – ha scritto Bellis su Instagram -. Ora senza dubbio è arrivato il momento di dire basta. Mi sto laureando e inizierò un altro percorso. Voglio dire grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto negli anni: siete uno dei motivi per cui ho provato e riprovato a continuare nonostante gli infortuni”.

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Australian Open

Australian Open: Kostyuk si regala la sfida con Badosa, prosegue il buon periodo di Madison Keys

Buona giornata per le tenniste americane, con Madison Keys e Jessica Pegula che avanzano al secondo turno, Kostyuk vince una sfida equilibrata con Sorribes-Tormo

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Poche sorprese per quanto riguarda le partite non di cartello dell’Australian Open femminile, con quasi tutte le giocatrici favorite dal pronostico che hanno superato l’ostacolo posto dalle loro avversarie. L’unica testa di serie che ha dovuto lasciare il torneo è stata la spagnola Sara Sorribes Tormo, caduta per mano della giovane e talentuosa ucraina Marta Kostyuk. La spagnola, sicuramente più a suo agio sulla terra rossa che sul cemento outdoor, ha sofferto per tutta la partita un servizio poco competitivo per questi campi. Nonostante la chiara differenza di velocità in battuta Sorribes ha avuto tante chance per chiudere il primo set, prima facendosi recuperare dopo essersi portata avanti di due break e poi subendo il break al momento di servire per il primo set.

Molte meno opportunità nel tie-break, in cui Kostyuk ha preso subito il comando delle operazioni con due minibreak e chiudendo senza troppi problemi. Molto più netto il percorso per Kostyuk nel secondo set, con la tennista ucraina che questa volta è la prima a trovare il break e piega la resistenza della spagnola, che pure si era riportata sul 3-3, con due break consecutivi nel finale che fissano il punteggio sul 7-6(5) 6-3. La tennista ucraina sfiderà un’altra spagnola, la sua amica e testa di serie numero 8 Paula Badosa. Destino migliore per un’altra delle quattro tenniste spagnole presenti in tabellone, la 30enne Nuria Parrizas-Diaz. La numero 63 del mondo ha approfittato del ritiro della belga Maryna Zanevska, comunicato poco prima di scendere in campo.

Parrizas-Diaz sfiderà nel terzo turno dello Slam australiano Jessica Pegula, che ha sconfitto Bernarda Pera nel derby americano del secondo turno. La numero 21 del mondo è stata brava a riprendersi dopo un avvio stentato, in cui si è trovata sotto di un break e costretta a dover salvare tre palle break nel quarto game. Il pericolo scampato ha suonato la sveglia per Pegula, che ha trovato due break consecutivi tra il settimo e il nono game chiudendo il primo set a suo favore. Molto più semplice la pratica nel secondo set, con un doppio break di vantaggio preso da Pegula nei primi due game di risposta che hanno indirizzato definitivamente la partita sul doppio 6-4 finale e proiettato la tennista americana al terzo turno dell’Australian Open.

 

Sorride anche la connazionale di Pegula e semifinalista in Australia nel 2015 Madison Keys, che ha continuato a mostrare la sua forma ritrovata in questo avvio di stagione battendo nettamente la rumena Cristian per 6-2 7-5. Successi anche per Qiang Wang, giustiziera di Coco Gauff al primo turno, sulla belga Van Uytvanck e per la russa Veronica Kudermetova su Ruse, che al primo turno aveva battuto la nostra Jasmine Paolini.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE


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