ATP Tokyo: Sonego illude, ma vince Chung. Bene Cilic e Pouille

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ATP Tokyo: Sonego illude, ma vince Chung. Bene Cilic e Pouille

Lorenzo conquista un bel primo set in Giappone. Poi il sudcoreano sale di livello e porta a casa l’incontro. Il croato batte Sugita, il francese rompe la maledizione Hurkacz

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Non arriva la prima gioia in un ATP 500 per Lorenzo Sonego. Al primo turno del Rakuten Open di Tokyo l’azzurro si deve piegare in tre set (3-6 6-3 6-4) di fronte al sudcoreano Hyeon Chung, vincitore delle prime Next Gen Finals e semifinalista degli Australian Open 2018, precipitato oltre la centesima posizione nel ranking a causa di un lungo infortunio. Il bicchiere mezzo pieno prende però la forma di un’altra bella prestazione per Sonego che grazie al servizio e ad un tennis brillante e intelligente era riuscito a mettere in difficoltà il suo avversario, conquistando il primo parziale. La maggior consistenza di Chung è però venuta fuori alla distanza, rivelandosi decisiva per le sorti del match. Al prossimo turno, il tennista asiatico affronterà in una sfida piuttosto interessante il croato Marin Cilic. 

IL MATCH – Parte subito con le marce alte Sonego. Dopo un primo turno di battuta tenuto a suon di prime vincenti, approfitta delle incertezze di Chung e conquista il break con un dritto vincente a metà campo. Gli equilibri in campo si delineano in maniera abbastanza netta fin da subito. L’azzurro ha qualcosa in più al servizio, colpo con il quale continua a macinare in maniera impressionante. Il sudcoreano è più solido nello scambio da fondo, soprattutto sulla diagonale sinistra. Per colmare questo gap, intelligentemente, Sonego si getta a rete appena ne ha l’opportunità o tenta palle corte. Tattica rischiosa ma necessaria e che paga buoni dividendi. Chung si fa sotto diverse volte in risposta ma non riesce mai ad arrivare a palla break, anche a causa di qualche errore di troppo. E così il 24enne torinese può chiudere in serenità il primo set per 6-3 in 46 minuti di gioco. Da rimarcare per lui il 70 per cento di prime in campo come statistica chiave. 

Il secondo parziale comincia con un turno di battuta tenuto a fatica dal giovane tennista italiano. La percentuale di prime non è più così alta e il tennista asiatico sembra essere più centrato e motivato. Questa nuova dinamica in campo si traduce purtroppo in un break in favore di Chung nel quarto gioco. Il 23enne di Suwon è più padrone del campo e si procura addirittura un’opportunità di salire 5 a 2, che se concretizzata indirizzerebbe il parziale nei suoi binari. Sonego però si salva, mantenendo il set vivo. Il rendimento alla battuta di Chung tuttavia è molto migliorato (80 per cento di prime in campo) e i suoi game di servizio sono inattaccabili. Il sudcoreano pareggia il conto dei set chiudendo con un facile smash per un 6-3 in 38 minuti. E lo sguardo di coach Gipo Arbino si fa più preoccupato in tribuna. 

 

Il set decisivo comincia seguendo i turni di battuta dei due giocatori. A dir la verità un Chung sempre più in palla e aggressivo tiene agevolmente i suoi giochi di servizio mentre Sonego sembra un po’ annaspare per tenere il ritmo dell’avversario. La sensazione è che per fare punto il piemontese si debba sempre inventare qualcosa. Sul 3 pari, un paio di errori, lo portano 0-40. Sonego annulla la prima palla break con la battuta ma manda lungo un dritto d’attacco sulla seconda. Demoralizzato, l’azzurro soffre anche nel successivo turno di servizio, con Chung che sotto 30-40 mette a segno un recupero fantastico. Sotto 5 a 4, Sonego lotta come un leone anche nell’ultimo game ma un occhio di falco lo condanna alla sconfitta dopo oltre due ore di gioco. A fare la differenza, come spesso accade, i punti sulla seconda di servizio: 67 per cento per il sudcoreano contro 50 del torinese. 

GLI ALTRI MATCH – Partono con il piede giusto nel torneo Lucas Pouille e Marin Cilic, rispettivamente teste di serie n.5 e n.6 del seeding. Dopo due sconfitte su due incontri in questa stagione, il transalpino riesce a superare il potente polacco Hubert Hurkacz con lo score di 6-4 6-3. A fare la differenza per lui due break per set. Al secondo turno Pouille affronterà il minuto nipponico Yoshihito Nishioka, che è riuscito ad imporsi per 7-5 6-3 sul portoghese Joao Sousa, tra la festa del pubblico di casa, orfano di Kei Nishikori. Cilic ha invece rifilato un duplice 6-4 ad un altro tennista giapponese, il 31enne Yuichi Sugita, n.126 del ranking ATP, omaggiato dagli organizzatori di una wild card. Nell’unica sorpresa di giornata, il terzo tennista del sol levante Go Soeda, anche lui entrato in tabellone grazie ad un invito, ha rimontato e sconfitto il tedesco Jan-Lennard Struff, n.37 della classifica mondiale, con il punteggio di 4-6 7-6 6-3. Periodo da dimenticare per Struff alla terza eliminazione consecutiva al primo turno. Ringrazia Novak Djokovic che in caso di vittoria domani contro il giovane australiano Alexei Popyrin affronterà proprio Soeda.

Risultati:

[WC] G. Soeda b. J-L. Struff 4-6 7-6(4) 6-3
[5] L. Pouille b. H. Hurkacz 6-4 6-3
[6] M. Cilic b. [WC] Y. Sugita 6-4 6-4
Y. Nishioka b. J. Sousa 7-5 6-3
H. Chung b. L. Sonego 3-6 6-3 6-4

Il tabellone completo

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Il Mutua Madrid Open non si giocherà nel 2020. E adesso?

L’annuncio sarebbe stato dato da Novak Djokovic nella chat dei rappresentanti dei giocatori

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Dopo mesi di speranze e tanto lavoro per salvare il salvabile, tutto sembra essere crollato nel breve volgere di pochi giorni per il Mutua Madrid Open. Dopo che alla fine della settimana scorsa il Governo della Comunidad de Madrid aveva chiesto agli organizzatori del combined spagnolo di non disputare il proprio evento a causa del recente aumento di casi di coronavirus in Spagna e nella regione della Capitale iberica, sembra che sia imminente l’annuncio ufficiale della cancellazione del torneo da parte della Super Slam LTD, la società di management di Ion Tiriac che detiene i diritti dell’evento.

Secondo le testate spagnole Marca e ABC, il presidente del Consiglio dei Giocatori dell’ATP, Novak Djokovic, avrebbe comunicato ai suoi colleghi membri sul loro gruppo WhatsApp che il torneo non si disputerà e che la conferma ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Il torneo, inizialmente previsto nella prima settimana di maggio, era stato spostato immediatamente dopo la conclusione dello US Open dal 12 al 20 settembre.

 

Già nelle ultime ore il CEO dell’ATP Andrea Gaudenzi, ai microfoni di Supertennis, aveva confermato le difficoltà che si presentavano per la tappa madrilena dei Masters 1000: “Abbiamo ricevuto la notifica dal ministero della Salute della Comunità di Madrid e in questi giorni valuteremo con il board dell’ATP il da farsi, non abbiamo alternative che seguire le indicazioni dei governi. Sarà importante ricevere le esenzioni per consentire ai giocatori di viaggiare dagli Stati Uniti in Europa per giocare i tornei sulla terra”.

Le indicazioni del governo di Madrid erano abbastanza chiare: non veniva chiesto di rivedere i protocolli o di diminuire o eliminare il numero di spettatori da far entrare (che già erano previsti intorno al 30% della capienza consueta), ma si chiedeva direttamente di non disputare l’evento, segno che non ci fosse grande margine di trattativa. Naturalmente le autorità avrebbero il potere di cancellare d’imperio qualunque torneo, di conseguenza il fatto che la prima comunicazione fosse solamente una richiesta aveva lasciato qualche speranza.

Secondo il quotidiano Marca, ATP e WTA avevano raggiunto con il governo spagnolo un accordo che avrebbe consentito ai giocatori e alle giocatrici provenienti da Flushing Meadows di entrare in Spagna senza dover osservare alcuna quarantena, fatto che non è stato ufficialmente non è stato confermato da altre fonti. Nella prima comunicazione “logistica” ai giocatori, la USTA aveva comunicato che era stato ottenuto il permesso dai governi spagnolo e francese per far sì che tutti i tennisti inseriti nelle liste fornite da USTA, ATP e WTA potessero entrare in quei due Paesi UE indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, ma non erano state date alcune spiegazioni su possibili quarantene.

La questione al momento diventa tutto sommato irrilevante, almeno per quanto concerne l’ingesso in Spagna, ma rimane cruciale per quel che riguarda l’ingresso in Italia, dove è in programma l’IBI di Roma, e in Francia, dove si giocherà il Roland Garros.

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Madrid: il Governo della capitale spagnola chiede la cancellazione del torneo

L’aumento di casi di COVID-19 alla base dell’iniziativa della Comunidad de Madrid. La decisione degli organizzatori sarà presa “il più presto possibile”

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David Ferrer - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Nubi cariche di oscuri presagi si addensano sopra il Mutua Madrid Open, il torneo combined in programma nella capitale spagnola dal 13 al 20 settembre dopo essere stato spostato dal suo tradizionale slot di inizio maggio. Secondo quanto rivelato dal giornale online El Confidencial e ripreso dal giornalista del New York Times Christopher Clarey, l’amministrazione della città di Madrid ha mandato una lettera alla dirigenza del Mutua Madrid Open chiedendo di rinunciare al torneo a causa della situazione di incertezza e del recente aumento di casi di Coronavirus a Madrid.

Durante i sette giorni dal 21 al 27 luglio nella penisola iberica il Ministero della Salute ha riportato 13.116 nuovi casi di COVID-19, un aumento del 66% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo a Madrid si sono registrati 1381 casi contro i 579 che erano stati confermati nei sette giorni precedenti. Questo repentino aumento di casi in Spagna ha portato il Foreign and Commonwealth Office britannico a sconsigliare tutti i viaggi non necessari verso la Spagna, gettando nello scompiglio le centinaia di migliaia di britannici che stavano trascorrendo le vacanze sulle spiagge iberiche o si preparavano a partire.

 

La Super Slam LTD, società controllata da Ion Tiriac che possiede i diritti del Mutua Madrid Open, ha scritto una lettera al governo della città di Madrid ribadendo che “la salute e la sicurezza di giocatori, spettatori e di tutto lo staff sono la preoccupazione numero uno della Super Slam LTD così come di WTA e ATP, e verranno quindi osservate tutte le norme sanitarie imposte dalle autorità locali”.

La lettera tuttavia sottolinea anche che “si lavorerà fianco a fianco con il Ministero della Salute della “Comunidad de Madrid” per valutare la maniera più sicura per organizzare l’evento e, con l’avvicinarsi della data limite per prendere una decisione, includeremo nella nostra valutazione l’impatto di queste nuove norme di sicurezza”.

Nel calendario provvisorio di ATP e WTA, il Mutua Madrid Open è stato inserito immediatamente dopo la fine dello US Open e subito prima degli Internazionali BNL d’Italia. Al momento si tratta dell’unico WTA Premier Mandatory in programma nel 2020, dopo che il BNP Paribas Open e il Miami Open sono stati cancellati lo scorso marzo e il Beijing Open è stato annullato dal Governo cinese la settimana scorsa.

Un eventuale annullamento dell’appuntamento madrileno renderebbe gli spostamenti dei giocatori un po’ più semplici anche nel caso in cui gli sforzi di USTA, ATP e WTA non riuscissero a dispensare gli atleti dalla quarantena di 14 giorni di ritorno dagli Stati Uniti.

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Internazionali d’Italia: il CTS boccia le misure della FIT, si giocherà a porte chiuse?

Il Comitato Tecnico-Scientifico ha ritenuto inadeguate le misure di distanziamento per il Foro Italico. Probabile che si giochi a porte chiuse con annesso rimborso dei biglietti

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Gli internazionali d’Italia, in programma dal 20 al 27 settembre al Foro Italico, si svolgeranno con tutta probabilità a porte chiuse. Il CTS (comitato tecnico scientifico) non ha infatti accolto le linee guida presentate dalla Federtennis, considerandole ancora inadatte a prevenire i rischi per la curva dei contagi da COVID-19-

Secondo quanto riportato da Repubblica, dopo aver analizzato le proposte della FIT, il Comitato ha ritenuto non accettabile la presenza giornaliera di 17.000 spettatori. Impossibile il distanziamento sociale in grandi eventi sportivi, a differenza ad esempio di quanto può succedere a cinema o a teatro. Lo studio dell’impianto del Campo Centrale ha infatti rilevato una larghezza di 43 centimetri dei seggiolini riservati agli spettatori, distanza non in grado di garantire la sicurezza.

Stesso discorso anche per i 12 campi minori, pur con dei seggiolini in questo caso leggermente più ampi. Sulle valutazioni del Cts ha pesato anche l’esito disastroso dell’Adria Tour, organizzato da Novak Djokovic, che è risultato in seguito positivo insieme ad altri giocatori come Dimitrov e Coric, ma anche l’evoluzione di più recenti esibizioni negli Stati Uniti.

 

La tenuta sanitaria dell’Italia sarà inoltre messa a dura prova in quel periodo dalla riapertura delle scuole, che avverrà il 14 settembre, quindi pochi giorni prima delle qualificazioni del torneo. Adesso si attende la reazione della Federtennis, che dovrebbe a questo punto rimborsare i biglietti già acquistati per le date di maggio; ricordiamo che l’organizzazione del torneo ha lasciato gli acquirenti in stand-by in attesa di conoscere i dettagli dell’edizione che quest’anno si svolgerà eccezionalmente durante la stagione autunnale. Al momento, sul sito ufficiale degli Internazionali, l’ultimo comunicato che compare è datato 17 giugno, quando l’aggiornamento dei calendari ha inserito ufficialmente il torneo di Roma nelle date di settembre.

A questo punto diventa anche una questione di analizzare costi e benefici. Se il CTS ha ritenuto inapplicabile la proposta che prevede una capienza al 50% – la stessa che intende adottare il Roland Garros – la federazione dovrà valutare se sarà sostenibile aprire le porte a un numero così basso di tifosi, fermo restando che un’eventuale nuova proposta dovrà comunque passare al vaglio del comitato scientifico. Per dare un riferimento, il torneo di Palermo si giocherà a porte semi-aperte e la vendita di 2250 tagliandi ha fruttato un incasso di 40.000 euro.

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