A Pechino prosegue la striscia vincente di Andreescu e Osaka: ora sfida ai quarti

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A Pechino prosegue la striscia vincente di Andreescu e Osaka: ora sfida ai quarti

La giapponese contro Riske centra il settimo successo consecutivo. Nei quarti la prima sfida con Bianca. Avanti anche Wozniacki, campionessa in carica

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Naomi Osaka - Pechino 2019 (foto via Twitter, @WTA)
 

Prosegue la striscia positiva di Naomi Osaka. Il netto successo su Alison Riske – fresca finalista di Wuhan – vale la settima vittoria consecutiva della numero quattro WTA, reduce dal trionfo casalingo nel Toray Pan Pacific Open. Eppure la statunitense era anche partita meglio, subito avanti di un break, prima di finire schiacciata sotto i colpi di Naomi. Che nel secondo set l’ha letteralmente buttata fuori dal campo, lasciandola a zero. Pratica chiusa in un’ora e un quarto, anche con l’appoggio di sette ace contro nessuno.

Osaka (che non ha ancora perso un set nello swing asiatico) adesso sfiderà nei quarti di finale l’ultima campionessa Slam del 2019, Bianca Andreescu. Sarà la prima sfida nel Tour WTA tra Naomi e la giocatrice canadese, un incontro che, viste le potenzialità e la giovane età di entrambe, nei prossimi anni potrebbe anche valere qualcosa in più che una semplice semifinale in un torneo Premier. Bianca ha battuto la qualificata Brady in 67 minuti, ottenendo la 17esima vittoria consecutiva. Ha offerto la sua solita prestazione grintosa, sin dai primi minuti di partita. Brady è riuscita a tenere la battuta soltanto una volta nel primo set, travolta dalle sassate in risposta della sua avversaria, perfetta invece nei suoi turni al servizio.

Troppi dodici errori non forzati in 30 minuti per la statunitense, che tuttavia ha avuto quattro chance di break nei primi tre turni di Andreescu nel secondo parziale. Bianca ha alzato l’intensità quando necessario e dopo essersi salvata ha trovato il break sul 4-3 in suo favore che ha chiuso definitivamente i giochi. Osaka e Andreescu si sono divise gli ultimi tre Slam giocati sul cemento e il match dei quarti di finale sarà uno dei più interessanti della stagione in corso. “La ammiro davvero tanto“, ha detto Bianca parlando di Naomi a fine partita. “Sta facendo cose incredibili a un’età così giovane. Mi fa piacere affrontare una giocatrice vicina alla mia età, siamo un po’ la ‘NextGen’. Sono molto contenta all’idea e so che non sarà per niente facile“.

 

Nella parte bassa del tabellone pechinese prosegue anche la corsa della campionessa in carica, Caroline Wozniacki. La danese, oggi 19 del mondo, approda per la quinta volta ai quarti da queste parti e lo fa senza aver perso un set. Il terzo 2-0 della settimana l’ha infatti rifilato a Katerina Siniakova (superata anche nel cammino vincente di un anno fa). Se l’ex numero uno si è fatta strappare il servizio ben cinque volte – sprecando anche tre match point sul 5-4 del secondo set – peggio ha fatto la ceca che avrebbe avuto l’opportunità di allungare il secondo set quando è andata a servire per il 5-5, ma ha concesso il settimo break della sua sventurata partita.

In un paio di game la mia gestione è stata un po’ sciatta – ha ammesso la campionessa di Melbourne 2018 -, ma nel complesso credo di aver rispettato il mio piano partita, basato sull’aggressività e sul muovere la palla”. Wozniacki mancava tra le prime otto di un torneo da aprile, quando arrivò fino alla finale a Charleston (battuta da Keys). Poi una seconda parte di stagione non entusiasmante, complici anche guai fisici. “Ma adesso mi sento meglio ed è giù un buon punto di partenza – ha raccontato al sito WTA -, penso di essere in grado di giocare ancora un paio di partite su buoni livelli per arrivare in fondo a questo torneo“.

Sulla sua strada troverà Daria Kasatkina, che ha risolto in un’ora e mezza il derby russo contro Ekaterina Alexandrova. Anche qui la regolarità dei turni di battuta non è mai esistita: la numero 45 WTA l’ha spuntata nonostante nove doppi falli, in un match che ha visto soltanto sette game concludersi senza break.

Risultati:

[4] N. Osaka b. A. Riske 6-4 6-0
D. Kasatkina b. E. Alexandrova 6-4 6-3
[16] C. Wozniacki b. K. Siniakova 7-5 6-4
[5] B. Andreescu b. [Q] J. Brady 6-1 6-3

Il tabellone completo

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Flash

Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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