Shanghai, Tsitsipas sbarra la strada a Djokovic: il numero 1 si allontana

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Shanghai, Tsitsipas sbarra la strada a Djokovic: il numero 1 si allontana

Il greco gioca una partita straordinaria e la spunta in tre set. Battuti nello stesso anno Djokovic, Nadal e Federer. In semifinale sfiderà Medvedev, che non ha mai sconfitto. Nole rimane a 1280 punti da Nadal nella Race

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Stefanos Tsitsipas - Shanghai 2019 (foto via Twitter, @atptour)
 

[6] S. Tsitsipas b. [1] N. Djokovic 3-6 7-5 6-3

Stefanos Tsitsipas si prende di forza la semifinale del Masters 1000 di Shanghai, estromettendo in tre set il numero uno del mondo Novak Djokovic. Davvero una prestazione straordinaria quella del greco che ha pagato una partenza lenta nel primo set, ma è poi stato bravissimo a rimanere attaccato nel secondo e a trovare il break in extremis, proprio quando sembrava che Djokovic fosse in controllo del match. Nel terzo set poi il suo livello è salito ulteriormente, mentre Nole si è un po’ innervosito. Tsitsipas, che già prima di scendere in campo era aritmeticamente qualificato alle Finals (anche se non lo sapeva), aveva mostrato buoni segnali già a Pechino, sconfitto in finale da un super Thiem, ma oggi è riuscito ad alzare ulteriormente l’asticella.

In semifinale troverà uno dei giocatori più in forma del momento, nonché sua personale bestia nera, Daniil Medvedev, mai battuto in quattro precedenti. Si complica invece la rincorsa al numero uno di fine anno per Djokovic che con questa sconfitta rimane a 1280 punti di distanza da Rafael Nadal, primo nella Race to London.

LA PARTITA Nel primo set, Tsitsipas paga il break subito in avvio, che proietta Djokovic avanti 3-0. Da lì in poi infatti la partita si equilibra e i due giocatori iniziano a difendere con discreto margine di tranquillità i propri turni di servizio. Tsitsipas sta interpretando bene il match, ma il serbo gli lascia poco o niente alla battuta e da fondo conduce lo scambio con la solita perfezione. L’unico piccolo momento di difficoltà arriva sul 4-2 quando Djokovic è costretto ad annullare una palla break che avrebbe riportato il match on serve. Non ci sono ulteriori scossoni e il set si chiude in 31 minuti col punteggio di 6-3, nonostante numeri molto simili per i due giocatori (sei punti persi al servizio per entrambi; 67% di prime Nole, 70% Tsitsipas).

Il secondo set continua nel solco della solidità al servizio. Sia Djokovic che Tsitsipas concedono poco nei propri turni di battuta e anche nello scambio il greco sembra salito di giri. La cosa sconfortante per Tsitsipas però è che Djokovic dà l’impressione di poter alzare il livello e giocare al massimo delle proprie possibilità ogniqualvolta la situazione lo richieda. Questo è esattamente quello che accade nel sesto game: una bella risposta di Tsitsipas e un dritto lungo del serbo regalano al greco due palle break consecutive, ma Djokovic mette sempre la prima e prende implacabilmente il comando delle operazioni, senza lasciare spazio all’iniziativa dell’avversario.

Tsitsipas continua a giocare molto bene, sfruttando ottimamente servizio e dritto per contenere le fiammate di Djokovic. Il serbo infatti mantiene una velocità di crociera molto alta, ma ogni tanto prova ad accelerare ulteriormente, trovando incredibili angoli stretti in fase difensiva. Sul 6-5 però, accade quello che nessuno si sarebbe aspettato: Tsitsipas si apre il campo con il rovescio lungolinea e costringe Nole ai vantaggi. Il serbo sembra in grado di cavarsela ancora con la prima ma prima manda lungo un comodo dritto in avanzamento e poi regala un set point con un doppio fallo. Tsitsipas non si lascia sfuggire l’occasione e pareggia il conto dei set.

In avvio di terzo set la qualità è altissima, ma Tsitsipas sembra avere qualcosina in più contrariamente ai primi due set nei quali era il serbo a dare l’impressione di poter cambiare marcia a piacimento. Adesso Djokovic invece non riesce più a imporsi nel palleggio da fondo e inizia a mostrare segni di nervosismo. Nel quarto gioco si ritrova sotto 0-40, salva le prime due palle break, ma sulla terza capitola con un dritto largo. Il greco lascia andare i turni di risposta per concentrarsi sul servizio e la scelta paga, perché in un lampo si ritrova a servire per il match sul 5-3. Djokovic prova a spaventarlo con una gran risposta sul secondo match point, ma sul terzo viene sballottato a destra e a sinistra dal dritto di Tsitsipas che poi chiude con lo smash.

Con questa vittoria il greco diventa il quarto giocatore dopo Andy Roddick (5-4), Fernando Gonzalez (2-1) e Ivo Karlovic (2-1) ad essere in vantaggio con Djokovic negli scontri diretti, tra quelli che lo hanno affrontato almeno tre volte. Inoltre riesce nell’impresa di battere Nole, Federer (agli Australian Open) e Nadal (a Madrid) nello stesso anno solare.

Il tabellone completo (con tutti i risultati)
La Race to London aggiornata

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ATP/WTA Montreal, cambia il direttore del torneo: Eugene Lapierre cede il passo

A prendere le redini del National Bank Open sarà Valerie Tetrault. Lo storico direttore: “Farò il consigliere, voglio aiutare a promuovere il torneo”

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IGA Stadium - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

Cambio della guardia al torneo di Montreal, dove lo storico direttore del torneo Eugene Lapierre ha lasciato il suo posto da guida del National Bank Open. A sostituirlo sarà Valerie Tetrault, precedentemente direttrice della comunicazione di Tennis Canada, nonché commentatrice tv ed ex giocatrice professionista. Sotto la guida di Lapierre, il torneo ha conosciuto una enorme crescita. Lapierre, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Montreal, ha fatto sapere di rimanere all’interno di Tennis Canada come consigliere. “Voglio focalizzare la mia attenzione sulla promozione del tennis – ha detto Lapierre -. Tennis Canada è stata molto brava a far crescere il movimento dal basso, sino a produrre i grandi giocatori attuali. Ora vogliamo sfruttare il loro aiuto per diffondere il tennis tra i giovani”. Lapierre lascia un ruolo che esercitava dal 2001 (era arrivato nel 1999 come assistente direttore). “Eugene ha dato un contributo fondamentale nel far conoscere il Quebec come fucina di talenti tennistici – ha detto Peter Kruyt di Tennis Canada -. Lo ringraziamo per la sua decisione di rimanere con noi per continuare a promuovere il torneo”. Quello di Montreal non è l’unico grande torneo ad aver salutato una storica guida quest’anno. A Montecarlo, infatti, Zeljko Franulovic ha lasciato il posto a David Massey.

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ATP Astana: Djokovic e Medvedev avanti tutta, schiantati Van De Zandschulp e Ruusuvuori

I due ex numeri uno del mondo proseguono senza intoppi il loro cammino in Kazakistan, conquistando due successi molto simili nel punteggio

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Novak Djokovic - ATP Astana 2022 (foto: twitter @atptour)

I due incontri che chiudono la sessione serale all’Astana Open (qui gli altri match della giornata) vedono protagonisti due ex numeri 1 del mondo, gli ultimi prima dell’ascesa al trono di Carlos Alcaraz. Nel primo match Novak Djokovic, testa di serie numero 4, doma 6-3 6-1 Botic Van De Zandschulp, in una partita comunque più complicata di quanto non possa apparire guardando soltanto al punteggio finale. Vince e convince anche Daniil Medvedev, numero due del seeding, eccezionale come sempre da fondo e al servizio. Il russo si impone 6-3 6-2 su Emil Ruusuvuori e raggiunge i quarti di finale, dove lo attende Roberto Bautista Agut. In caso di vittoria – e di contemporaneo successo di Djokovic su Khachanov – i due si scontrerebbero in semifinale.

[4] N. Djokovic b. B. Van De Zandschulp 6-3 6-1

L’incontro parte all’insegna dell’equilibrio nei primi turni di servizio, dov’è proprio questo fondamentale a farla da padrone. Djokovic muove bene il suo avversario ed è quasi sempre padrone indiscusso dello scambio. Un po’ a sorpresa, tuttavia, è proprio il serbo ad essere costretto ai vantaggi per la prima volta nel match. Nel quinto game, un suo brutto errore a rete e un gran vincente di Van De Zandschulp con un rovescio incrociato dal centro del campo contribuiscono alla prima parità della partita, comunque ben gestita dalla testa di serie numero 4, che sale 3-2. Al cambio campo viene rapidamente medicato al pollice della mano destra, ma il problema è talmente irrisorio che Djokovic quasi si indispettisce con Mohamed Lahyani per aver chiamato il medical time-out.

 

L’ex numero 1 del mondo non mostra segni di cedimento e, nel sesto gioco, trova il break che deciderà le sorti del primo set. Va detto che, in realtà, il serbo non abbia proprio grandi meriti, perché di fatto è Van De Zandschulp a consegnarsi. L’olandese commette tre gravi errori gratuiti e un doppio fallo in un game totalmente da dimenticare: Djokovic ringrazia e si porta avanti di un break. Il 35enne di Belgrado viene nuovamente trascinato ai vantaggi nel settimo gioco e, questa volta, è costretto anche ad annullare un break point. Grazie ad un attacco robusto riesce comunque a salvarsi, chiama a raccolta il pubblico e si porta sul 5-2. A questo punto, per il 21 volte campione Slam chiudere 6-3 il primo set è una semplice formalità.

Il secondo set è un assolo di Djokovic che, specialmente nelle parti iniziali, appare particolarmente nervoso verso il pubblico. Dopo aver perso il primo game, in ogni caso, l’attuale numero 7 ATP vince sei giochi consecutivi. Sull’1-1 il serbo trova il primo break del secondo set grazie ad un’ottima risposta sulla palla break nei piedi di Van De Zandschulp, che non riesce a gestirla e perde la battuta. Nel quinto gioco un altro turno di risposta sontuoso del campione di Wimbledon gli consegna un doppio break, confermato a fatica poco dopo. Il numero 34 del ranking riesce a procurarsi una chance di break nel settimo gioco, ma è di fatto impossibilitato ad entrare nello scambio e, sotto 1-5, alza bandiera bianca. Djokovic sublima il 6-3 6-1 finale con un gran punto sul match point, raggiungendo i quarti di finale: lo attende Karen Khachanov, che ha eliminato in rimonta Marin Cilic.

[2] D. Medvedev b. E. Ruusuvuori 6-3 6-2

L’avvio di partita è decisamente shock per Ruusuvuori, che incappa in alcuni errori di troppo: Medvedev non perdona, si esalta in difesa fin dai primi scambi e si porta subito in vantaggio 2-0. Dopo aver perso otto dei primi nove punti, il finlandese prova a scrollarsi di dosso un po’ di timore, lasciando andare di più il braccio e provando a mantenersi in scia. Per il 23enne di Helsinki, però, incidere in risposta è un compito decisamente arduo, visto che il russo concede solamente tre punti in quattro turni di battuta. Sotto 2-4 Ruusuvuori riesce in qualche modo a resistere ad un game da 16 punti, tenendo il servizio dopo aver salvato con coraggio tre palle break. La sentenza, tuttavia, è solamente rimandata di pochi minuti, perché sul 5-3 Medvedev trova un nuovo break, che gli consegna 6-3 il primo parziale.

Il russo ora può anche sfruttare il piccolo vantaggio di servire per primo e, esattamente come accaduto nella prima frazione, trova un break importante nel primo gioco in risposta. Due gratuiti di dritto di fila dal 30-30 condannano Ruusuvuori che, però, sotto 0-2 trova un’insperata reazione. Coadiuvato anche da un passaggio a vuoto di Medvedev (che commette un doppio fallo sul 15-30), il finlandese il primo break della sua partita, conquistando in un solo game di risposta più punti di quanti ne aveva conseguiti in tutto il primo set. Il numero 53 ATP riesce poi a completare l’opera, ricucendo lo strappo sul 2-2 grazie a due splendide smorzate.

Nel momento migliore della sua partita, tuttavia, Ruusuvuori non riesce a mantenersi a contatto con il suo avversario, che da quando viene raggiunto torna sugli alti livelli del primo set, strappando di forza gli ultimi quattro giochi dell’incontro. Sotto 2-3, infatti, il finlandese sbaglia ancora qualcosina di troppo e viene di fatto condannato alla sconfitta. Medvedev conquista un altro break allunga rapidamente sul 5-2. Al servizio per rimanere nel match, il 23enne di Helsinki si fa recuperare da 40-15 e, ai vantaggi, il numero 4 del ranking chiude i conti. Il 6-3 6-2 finale spedisce il russo ai quarti di finale (il nono in stagione), dove troverà la sua bestia nera Roberto Bautista Agut: lo spagnolo, infatti, ha vinto quattro dei cinque precedenti incontri, inclusi tutti e tre i match giocati sul cemento.

Il tabellone completo dell’ATP500 di Astana

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Moutet e Andreev multati per la rissa di Orleans

I due tennisti se la cavano senza squalifica per il brutto episodio andato in scena nel Challenger francese

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La decisione dell’ATP sul caso Moutet-Andreev dopo la rissa a Orleans è arrivata in tempi rapidi. Diecimila euro di multa per entrambi i giocatori e nessuna squalifica per quanto avvenuto in campo, mentre Moutet è stato multato ancora per cinquemila euro a causa del suo comportamento fuori dal campo. Questo il verdetto secondo quanto è stato riportato da Tennis Majors.

I fatti hanno fatto il giro del web durante la scorsa settimana, con i due giocatori venuti a contatto dopo la stretta di mano seguita alla vittoria del tennista bulgaro al Challenger di Orleans. Moutet, dopo la partita, su Instagram scriveva di non volersi scusare, e anzi, di attendere il momento per fronteggiare l’avversario ancora una volta fuori dal campo. Dal canto suo il bulgaro nei giorni seguenti ha postato su Instagram il video di un frangente del riscaldamento di quella partita, in cui Moutet gli tirava forte al corpo. Il giocatore ha spiegato che le ruggini risalivano ad un match giocato la settimana precedente a Genova, sempre con la vittoria del bulgaro in tre set.

“Durante il match continuava a provocarmi, chiedendomi quale fosse il mio problema, ma io non avevo problemi con lui – ha detto Andreev in una conferenza stampa -. A Genova l’ho battuto e lui alla fine mi ha mandato a quel paese. Quindi è lui ad avere un problema, non io”. Il coach di Moutet ha poi spiegato che nel postpartita di Orleans i due giocatori sono stati tenuti lontani senza dar loro occasione di avere un altro confronto.

 

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