Mosca e Lussemburgo: Giorgi fuori dopo mille occasioni, Petkovic vince al terzo

Italiani

Mosca e Lussemburgo: Giorgi fuori dopo mille occasioni, Petkovic vince al terzo

Camila spreca l’impossibile contro Andrea Petkovic e finisce per perdere un match che avrebbe potuto vincere in due set in Lussemburgo

Pubblicato

il

Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

LUSSEMBURGO – Sconfitta al limite dell’incredibile quella di Camila Giorgi contro Andrea Petkovic all’esordio nel torneo lussemburghese: la nostra N.1 vince il primo set con un perentorio 6-0. Poi ha avuto la palla break per andare a servire per il match sul 4-4 del secondo, salvo poi perderlo per 6-4. Nel terzo set si porta avanti 4-3 e servizio finendo per perdere 3 giochi consecutivi e l’incontro. Una sintesi perfetta di un 2019 non proprio memorabile per Camila tra infortuni e risultati deludenti.

La lucky loser olandese Bibiane Schoofs è entrata al posto di Voegele che aveva sostituito Bonaventure (rispettivamente, dolore addominale e infortunio alla spalla sinistra), ma la fortuna finisce lì perché si trova di fronte la prima testa di serie Elise Mertens. Un bagel nel primo set e la scontata distrazione belga all’inizio del secondo, poi Elise può chiudere 6-3.

Il tabellone completo e aggiornato

 

MOSCA – Kiki Bertens e Belinda Bencic si giocano l’accesso al Masters di Shenzen. Entrambe sorteggiate nella metà bassa del tabellone e omaggiate di un bye, conoscono finalmente i nomi delle prime avversarie. Belinda, terza testa di serie, troverà la slovena Polona Hercog, facile vinctrice di Katerina Siniakova, mentre la seconda favorita del seeding Kiki affronterà la qualificata Kaia Kanepi che ha regolato 6-1 6-3 Timea Babos. Con il posto garantito alla Finals, Elina Svitolina se ne sta tranquilla sulla prima riga del main draw in attesa del suo incontro con Veronika Kudermetova che ha rifilato un doppio 6-3 a Ons Jabeur.

Grazie alla vittoria in tre set (l’unica della giornata) contro Yulia Putintseva, Kristina Mladenovic diventa numero uno di Francia a pari punti con Caroline Garcia. Esordio sul velluto per Dayana Yastremska che supera 6-1 6-4 Daria Kasatkina. La ventiduenne russa n. 37 WTA era campionessa uscente, quindi perderà oltre trenta posizioni in classifica.

Il tabellone completo e aggiornato

Continua a leggere
Commenti

Flash

Australian Open, junior: giornata ‘no’ per gli azzurrini

Eliminati al secondo turno Nardi, Rottoli e Gigante. Rimangono in gara solo Delai e Cobolli

Pubblicato

il

Matteo Gigante - Australian Open junior 2020

Un lunedì decisamente negativo per i giovani tennisti italiani impegnati nel secondo turno dei tabelloni junior dell’Australian Open. Luca Nardi e Lorenzo Rottoli sono stati sconfitti in due set rispettivamente dal lettone Karlis Ozolins (testa di serie numero 12) e dal francese Giovanni Mpetshi Perricard. Matteo Gigante ha invece subito la rimonta del decimo favorito del seeding, il ceco Dalibor Svrcina.

G. Mpetshi Perricard b. L. Rottoli 6-4 6-2
[10] D. Svrcina b. [SE] M. Gigante 3-6 6-1 6-2
[12] K. Ozolins b. L. Nardi 6-3 6-4

Martedì saranno in campo per i rispettivi incontri di secondo turno Flavio Cobolli e Melania Delai, gli ultimi due azzurri rimasti in gara. Cobolli, testa di serie numero 9, sfiderà nel primo incontro sul campo 19 l’ungherese Peter Fajta. Nel terzo incontro di giornata, sullo stesso campo, Delai affronterà la tedesca Angelina Wirges.

Continua a leggere

Flash

Australian Open, junior: avanti Delai e Cobolli, fuori Vincent Ruggeri

Prosegue l’avventura nel tabellone junior per due ragazzi italiani. Oggi impegnati altri tre rappresentanti azzurri

Pubblicato

il

Melania Delai - Australian Open junior 2020

Due vittorie ed una sconfitta nella giornata dell’Australia Day per gli italiani impegnati nei tabelloni di singolare junior all’Australian Open. Vittoria in rimonta per Melania Delai contro la tedesca Eve Lys e vittoria in tre set anche per Flavio Cobolli, testa di serie n.9, che ha superato l’australiano Chen Dong. Niente da fare invece per Samuel Vincent Ruggeri, sconfitto per 6-3 al terzo set dal tedesco Max Wiskandt.

M. Wiskandt b S. Vincent Ruggeri 6-4 4-6 6-3
(9) F. Cobolli b. C. Dong 5-7 6-2 6-2

M. Delai b. E. Lys 5-7 7-6(5) 6-3

Lunedì impegni di secondo turno per Lorenzo Rottoli (contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard), Matteo Gigante (opposto alla testa di serie n. 10 Dalibor Svrcina) e il sedicenne Luca Nardi (impegnato contro il lettone Karlis Ozolins, testa di serie n.12).

 

Continua a leggere

Flash

Fognini furioso: “Nessun rispetto per l’arbitro. I soldi della multa? In beneficenza!”

Dopo la sconfitta contro Sandgren, Fabio inveisce contro l’arbitro in conferenza: “L’ha fatta fuori dal vaso, oggi avevo ragione io al 100%”. Ma non ci aiuta a capire perché

Pubblicato

il

È un Fognini polemico che arriva in conferenza stampa al termine del match perso in quattro set contro lo statunitense Tennys Sandgren. Ma non con l’avversario che ha tirato fuori una prestazione fenomenale, persino migliore di quella che gli aveva permesso di estromettere Matteo Berrettini. Fognini ce l’ha con l’arbitro Damien Dumusois, reo di avergli comminato un penalty point a inizio secondo set dopo un warning per condotta antisportiva al termine del tie-break.

“Ho avuto chance io, le statistiche dicono quello. Ne ho avute 5 di palle break credo, è il bello e il brutto di questo sport, non c’è da recriminare o di parlare di occasione persa, se uno gioca così bravo lui”, commenta il 32enne tennista ligure, che già l’anno scorso a Wimbledon aveva perso da Sandgren. “Lui ha giocato in modo pazzesco, io non ho nulla da recriminare come ho detto. Guarda l’ultimo game come ha giocato, io manco se vado a Lourdes e mi metto in una bella vasca una settimana riesco a giocare così!”. Sul fatto che il muscoloso tennista del Tennessee abbia giocato una partita maiuscola non c’è che dire. Ma le occasioni Fabio le ha avute e non le ha sfruttate, al contrario dell’avversario.

Le polemiche dell’azzurro sono però tutte indirizzate all’arbitro. “Non voglio parlare di qualcuno di cui non ho rispetto, non voglio parlare di quello, dell’arbitro. Non voglio fare la vittima, è successo quello che è successo, ma oggi avevo ragione io al 100%. Ha ca**to fuori dal vaso l’arbitro. Per quello non gli ho dato la mano, perché non ho rispetto di lui e per quello che ha fatto oggi. Ho preso time violation, warning, poi penalty point: mi sono preso la lista completa. Con Bernardes ho usato parole poco piacevoli, ma oggi c’era uno che era convinto di aver ragione”.

 

Il pomo della discordia sembra il motivo che ha indotto l’arbitro a dare il primo warning a Fognini, poiché il penalty point per la maglietta strappata era quasi inevitabile. Il problema è che questo motivo non è chiaro: Fognini non ne parla – un giornalista ha provato a chiederglielo ma lui non ha voluto rispondere – e Dumusois in quanto arbitro è impossibilitato a farlo. Dal campo si è compreso poco, dalle immagini televisive ancor meno: Sandgren vince il tie-break, Fognini torna in panchina e pochi istanti dopo essersi seduto riceve il warning. Tira una bottiglia per terra dalla rabbia e va immediatamente a discutere con l’arbitro, ma non è ben chiaro per cosa – si percepisce un criptico ‘C’era la serviette (asciugamano in francese, ndr) qui!‘ detto da Fabio – e subito dopo chiama a rapporto il supervisor, ma la loro conversazione viene coperta dalle note di ‘That’s Amore‘, che conferiscono un tocco di comicità alla situazione. Si riesce a isolare Fognini che dice ‘ma cosa ho fatto, cosa ho detto?‘ e il labiale di un probabile ‘believe me!’ che consentono di dedurre che la sanzione sia arrivata per qualche parola di troppo diretta all’arbitro.

A causa del suo comportamento in campo e di queste dichiarazioni sopra le righe di fronte ai giornalisti, Fognini si beccherà probabilmente l’ennesima multa della sua carriera. Ma, quantomeno, ha un’idea per trasformare le sue cattive azioni in una buona azione. “Io ho fatto delle cazzate, certo, ma non è certo un problema di soldi per fortuna: qualsiasi multa mi daranno, io devolverò la stessa somma in beneficenza, è giusto così. Quando ci vuole ci vuole, dai”, ha annunciato. Kyrgios dà soldi in beneficenza per ogni ace, Bencic ha proposto a Zverev di farlo per ogni doppio fallo, Fognini lo farà con la sua eventuale multa. Ad ognuno il suo.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement