WTA Finals: Svitolina si qualifica, Andreescu si ritira. Spareggio Halep-Pliskova

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WTA Finals: Svitolina si qualifica, Andreescu si ritira. Spareggio Halep-Pliskova

La teenager canadese costretta ad abbandonare a causa di un infortunio al ginocchio accusato a inizio match. Altra vittoria in due per Elina, che batte Simona e si qualifica con una giornata d’anticipo come prima del girone

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Elina Svitolina - WTA Finals Shenzhen 2019 (foto via Twitter, @WTA)

I dolori della giovane Bianca tracciano un sentiero quasi definitivo per il futuro del raggruppamento viola. Partita sprintando sulle ali di un break e di una giornata che pareva baciata da una luna buona nel match contro Karolina Pliskova, su un recupero verso destra nel terzo game la teenager da Mississauga si è fermata, piegata, la faccia deformata in una smorfia di dolore intenso e, poco dopo, si è seduta in attesa delle cure. “Hai sentito un crack, è il tuo menisco“, sembra averle detto la fisioterapista tempestivamente accorsa.

Bianca, alla prima esperienza alle Finals, non ha voluto saperne di abbandonare immediatamente accettando il rischio di un danno maggiore, e si è fatta bendare gran parte dell’articolazione, provandoci fino ai limiti. Naturalmente l’impedimento era di una certa qual rilevanza, come si è potuto evincere dalla conversazione di lì a poco intercorsa tra Bianca e il coach Sylvain Bruneau, convocato d’urgenza al suo capezzale. “Mi fa un male cane, sento dei rumori sinistri a ogni passo“, ha confessato Andreescu al tecnico, che a sua volta ha cercato di ricondurre l’allieva a più miti consigli: “E tu non forzare più del dovuto“. L’esuberanza della tarda adolescenza, almeno per un po’, ha avuto la meglio: “Non voglio lasciare adesso“.

Gravemente limitata nei movimenti, e pur aiutata da una Pliskova lontana dal raggiungere una sagacia tattica apprezzabile al cospetto di una rivale impossibilitata a scattare specie sul lato sinistro, la canadese ha retto di solo braccio fino al tre pari, ma gli ultimi tre game persi insieme al primo set l’hanno costretta a gettare la spugna. Pliskova guadagna così il punticino che l’appaia in classifica a Simona Halep, oggi sconfitta da Svitolina, il che significa che nell’ultima giornata andrà in scena tra le due lo spareggio con in palio la semifinale.

Grazie alla vittoria in due set, la seconda su due incontri, e alla contemporanea uscita di scena di Andreescu, l’ucraina è già matematicamente sicura del primo posto nel girone. Il vittorioso match con Halep, intenso, altalenante, incerto per lunghi tratti, si è deciso sulla maggior continuità della tennista di Odessa, la quale ha inteso altresì ostentare una condizione fisica scintillante. Partita con un secco tre a zero maturato in tredici minuti banchettando su varie oscenità commesse con il rovescio dalla rumena, Elina si è ritrovata in parità meno di dieci minuti dopo, regalando da par suo con il dritto. Salvata anche una temibile palla per il tre a quattro, la numero otto WTA si è poi fatta trovare in buona posizione, avanti sei a cinque, nell’arrivo in volata, trovando un gran game in risposta per il break a zero coincidente con la fine del primo set nel dodicesimo gioco.

Halep ha provato a reagire nel secondo, andando avanti di un break e continuando a pressare una Svitolina pressoché esclusivamente difensiva, ma ai grandi angoli generati in alcuni punti da applausi sono sempre seguiti censurabili errori strategici, che le hanno impedito di staccarsi. Comoda nel vantaggio accumulato, l’ucraina si è anche concessa qualche rara estrosità, vedasi uno slice di dritto davvero inaspettato che avrà fatto sobbalzare il fidanzatissimo Monfils seduto davanti alla TV.

 

Non riesco a giocare come vorrei“, ha sussurrato Halep all’accorso Darren Cahill, le cui proprietà taumaturgiche si sono rivelate quest’oggi insufficienti. E in effetti Svitolina ha veleggiato sino al punto di servire per l’incontro, rischiando di farsi risucchiare nel momento topico sul 15-40 esattamente come ieri l’altro, quando si era trovata nella stessa identica situazione contro Pliskova, ma risalendo, allo stesso modo, con quattro punti consecutivi che le hanno consegnato la vittoria.

Elina, che alle Finals notoriamente raccoglie ed esibisce il meglio del repertorio, è come detto già in semifinale. Spiace per Bianca, la quale ha pianto e piangerà, ma abbiamo la netta impressione che le occasioni per consolarsi non mancheranno, nei prossimi anni.

Risultati Gruppo Viola, seconda giornata:

[8] E. Svitolina b. [5] S. Halep 7-5 6-3
[2] Ka. Pliskova b. [4] B. Andreescu 6-3 rit.

Gruppo Viola: day 1
Gruppo Rosso: day 1day 2scenari di qualificazione
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WTA Lussemburgo: Tauson sorprende Alexandrova. Avanti anche Cornet

La diciottenne danese elimina la testa di serie numero quattro al tiebreak del terzo. Comoda vittoria per la francese che rifila un doppio 6-3 a Minella

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Prima giornata di ottavi di finali al WTA di Lussemburgo, anche se in verità si è giocato anche un incontro di primo turno (il tabellone è da 32 giocatrici), quello vinto da Marie Bouskova ai danni di Zhang Shuai. La ceca portato a casa il match in tre set, mancando qualche chance per chiudere in due e soffrendo più del dovuto nel terzo, mentre la cinese, fresca campionessa in doppio dello US Open, non ha mai trovato continuità. Vinto il primo set 6-2, Bouzkova ha perso al tiebreak un lottatissimo secondo parziale nel quale entrambe hanno avuto (e non concretizzato) molte palle break: 0/5 per Zhang, 0/7 per la ceca. Nel terzo, Bouzkova è andata avanti 3-1, ma si è fatta riprendere e addirittura ha rischiato di finire sotto di un break. Scampato il pericolo, la ceca ha strappato lei la battuta all’avversaria e ha posto fine alla partita.

Chirurgica vittoria per Liudmila Samsonova, che è venuta a capo di una buona Oceane Dodin vincendo entrambi i tiebreak. Il primo set è finito nelle tasche della russa dopo 72 minuti di battaglia, fatta di break e controbreak: cruciale probabilmente la palla break salvata nel nono gioco, che avrebbe mandato Dodin a servire per il set. Nel secondo i game sono filati via più lisci e, al momento della verità, Samsonova ha rapidamente preso il largo 5-1, senza più voltarsi indietro. Avanti in due set, pur soffrendo molto meno, pure Alizé Cornet, che ha rifilato un doppio 6-3 a Mandy Minella.

Bel successo anche per la diciottenne Clara Tauson, in periodo nel quale le classe 2002 stanno cominciando a brillare (vedasi finale femminile dell’ultimo US Open). La danese ha vinto in tre set contro la numero 33 WTA e testa di serie numero 4 del torneo, Ekaterina Alexandrova, dando prova di grande carattere. Dopo aver fatto proprio il primo set in maniera convincente, Tauson si è vista raggiungere e superare dall’avversaria, che nel terzo si è presa un vantaggio di tre giochi a uno. La reazione della giovane danese non si è fatta attendere ed è culminata in un tiebreak pressoché perfetto, concluso con un netto 7-1.

 

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WTA Portorose: continua l’ottimo momento di Bronzetti

La tennista italiana batte Pera in tre set e si regala un posto nei quarti di finale

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Il circuito WTA non si ferma dopo lo US Open e continua la corsa al WTA 250 di Portorose, sul cemento sloveno. In programma oggi quattro partite, con Lucia Bronzetti come quella di maggior interesse per i nostri colori. La 22enne tennista genovese sta vivendo la sua miglior stagione della carriera e dopo aver battuto al primo turno la svedese Rebecca Peterson oggi è stato il turno di Bernarda Pera, superata in rimonta. Il primo set di Bronzetti è stato caratterizzato dalla bassissima resa del servizio, con la tennista italiana incapace di non concedere il break in un set che ha visto entrambe perdere il servizio per sei volte.

Molto meglio il secondo set della tennista ligure, che parte togliendo subito il servizio a Pera e trova il break ancora una volta nel settimo game. La mano trema e il servizio crolla al momento di chiudere il set ma è brava Bronzetti a resettare subito e a trovare il terzo break del secondo set che fissa il risultato sul 6-3. Molto più combattuto il terzo e decisivo set. Pera e Bronzetti si scambiano due break a testa tra il secondo e quinto game, nel sesto l’americana annulla due palle break ma l’appuntamento col break è solo rimandato. Bronzetti si conquista nell’ottavo game altre tre palle break e questa volta Pera non riesce nell’impresa, e l’italiana può chiudere senza problemi nel suo turno di battuta.

Per Bronzetti ora ci sarà la Yulia Putintseva, che ha lasciato solo quattro game alla britannica Katie Boulter. La tennista italiana giocherà i secondi quarti di finale a livello WTA dopo quelli di Losanna di quest’anno. Con questo risultato la tennista italiana entrerà per la prima volta in carriera nella top150, alla 148ma posizione. Tutto liscio invece per Kiki Mladenovic, che si riprende parzialmente dal lungo periodo negativo che sta attraversando con una vittoria travolgente per 6-4 6-0 contro la giovane Konjuh. Qualche problema in più per Riske, che ha bisogno di tre set per battere in rimonta la qualificata slovacca Kuzmova. La tennista americana sfiderà proprio Kiki Mladenovic, con cui ha perso 4 partite su 5, anche se l’ultima volta è arrivata nel 2017 quando Mladenovic navigava in acque nettamente migliori di quelle attuali.

 

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A Portorose ottime vittorie di Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti

Sempre meglio la romagnola che batte in due Peterson, settima favorita in gara. A Lussemburgo pomeriggio tranquillo per Vondrousova e Ostapenko

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Lucia Bronzetti - Campionati Italiani Assoluti 2020 (Foto Giampiero Sposito)

Con il circuito ATP in vacanza fino a lunedì prossimo sono appena due gli eventi di rango maggiore in cartellone questa settimana, entrambi al femminile. Si gioca a Portorose, Slovenia, e a Città del Lussemburgo. Com’è relativamente normale che sia non sono molte le altissime vedette impegnate, considerati i postumi da US Open ancora in corso, e tuttavia riflettori opportunamente indirizzati sull’Istria, dov’era ed è nutrita la rappresentanza azzurra. Ieri in campo quattro italiane e bilancio in pareggio: due vittorie, peraltro di rilievo, ottenute da Lucia Bronzetti e Jasmine Paolini; due sconfitte, discretamente nette, subite da Sara Errani e Cristiana Ferrando.

La romagnola da Villa Verucchio, qualificata, ha vinto una gran partita contro la svedese Rebecca Peterson, ottanta WTA e settima testa di serie in gara, forse non ancora del tutto ripresasi dalla valanga di chance sprecate al primo turno dello US Open contro Elise Mertens ma pur sempre giocatrice solida e habitué del contesto International. Lucia, che cavalca il proprio best ranking alla centosessantasette della classifica in coda a un’estate da cambio di passo, al secondo round avrà un match duro contro Bernarda Pera: tra le due esiste un precedente discretamente datato, all’ITF di Padova 2017. L’americana di Zadar dominò, ma Bronzetti non era ancora parente della giocatrice attuale.

Bene anche Jasmine Paolini, lei pure gratificata dal miglior ranking della carriera (eguagliato) alla ottantasette WTA. La ragazza da Castelnuovo Garfagnana ha approfittato del ritiro nella seconda frazione di Dayana Yastremska, quand’era comunque avanti di un set e di un break. Il prossimo ostacolo, per Jasmine, avrà le sembianze di Anna Kalinskaya, ventiduenne moscovita attualmente rintracciabile alla centoquarantacinquesima piazza del ranking.

 

Sconfitte in due set, invece, per Sara Errani e Cristiana Ferrando. Sarita ha ceduto all’ucraina Anhelina Kalinina avendo invano servito per il primo set sul cinque-tre, mentre poco ha potuto Ferrando, bravissima a superare le qualificazioni, al cospetto della semifinalista dell’ultimo Roland Garros Tamara Zidansek, quinta favorita ai nastri di partenza. Cristiana è comunque tornata a giocare in modo molto confortante dopo un periodo complicato, ed è risalita negli immediati pressi della top 300 WTA. Colpi e prospettive ci sono: le speranze di vederla scalare ancora la classifica sembrano ben riposte. Da segnalare, a margine ma non troppo, anche l’uscita di scena della prima testa di serie Petra Martic, battuta senza appello dalla padrona di casa Kaja Juvan

In una settimana permeata da relativa calma, i quarti di nobiltà residui se la giocano nel Granducato: in attesa del debutto delle prime quattro teste di serie, nel pomeriggio di ieri vittorie tranquille per Jelena Ostapenko (terza favorita in gara) e Marketa Vondrousova (quinta), brave a liberarsi senza troppi patemi di Jule Niemeier e Alison Van Uytvanck. Per il resto, programma allungato da due match fiume: la qualificata olandese Arianne Hartono ha sconfitto in due ore e quarantadue minuti Ana-Lena Friedsam; a seguire, Greet Minnen ha avuto ragione di Nuria Parrizas-Diaz, in tre ore e tre tie break.

Risultati:

WTA Portorose, primo turno

[Q] L. Bronzetti b. [7] R. Peterson 6-3 6-3
[3] A. Riske b. P. Lovric 7-5 6-3
[Q] K. Boulter b. K. Zavatska 7-5 6-3
A. Kalinskaya b. D. Kovinic 6-0 6-4
[Q] A. Krunic b. Z. Falkner 6-3 6-1
T. Martincova b. K. Kucova 6-4 6-1
[2] Y. Putintseva b. J. Cristian 6-4 6-4
J. Paolini b. [6] D. Yastremska 7-6(5) 4-1(Rit.)
[Q] V. Kuzmova vs [Q] T. Mrdeza 6-2 6-3
K. Juvan b. [1] P. Martic 6-3 6-4
A. Kalinina b. S. Errani 7-6(3) 6-2
[5] T. Zidansek b. [Q] C. Ferrando 6-1 6-1

WTA Lussemburgo, primo turno

A. Sasnovich b. [Q] L. Tsurenko 7-5 7-6(6)
[5] M. Vondrousova b. A. Van Uytvanck 6-2 6-3
[Q] A. Hartono b. [WC] A-L. Friedsam 7-6(5) 3-6 7-6(4)
Z. Diyas b. A.K. Schmiedlova 6-0 1-6 6-4
G. Minnen b. N. Parrizas-Diaz 7-6(4) 6-7(1) 7-6(2)
[WC] M. Minella b. V. Gracheva 6-3 6-4
[3] J. Ostapenko b. [Q] J. Niemeier 6-2 6-2

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