Australian Open, il sogno deve ancora attendere: Serena fuori

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Australian Open, il sogno deve ancora attendere: Serena fuori

Sconfitta a sorpresa Serena Williams dalla cinese Qiang Wang. Interrotta ancora la rincorsa al record di Margaret Court

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Serena Williams - Australian Open 2020

[27] Q. Wang b. [8] S. Williams 6-4 6-7(2) 7-5

Non se lo aspettava nessuno, meno che meno i bookmakers che davano Serena Williams favorita per la vittoria finale da settimane, e neppure tutti gli analisti che, memore del 6-0, 6-1 rifilato da Serena a Qiang Wang allo US Open, avevano snobbato la partita.

E invece 28enne cinese di Tianjing, una delle tante “Wang” che popolano il circuito WTA (ce ne sono quattro per il momento che bazzicano nel circuito maggiore), ha fatto tesoro della lezione ricevuta lo scorso settembre ed ha sfoderato una grande prestazione che le è valsa il primo ottavo di finale in un torneo dello Slam. Ma soprattutto ha messo nel suo carniere una vittoria su Serena Williams in un torneo del Grande Slam, dove l’americana è ancora a secco di titoli da tre anni a questa parte ed è ancora alla ricerca di quel 24° titolo che le consentirebbe di eguagliare il record di Margaret Court Smith.

 

Wang ha impostato tatticamente la partita in maniera impeccabile, soprattutto all’inizio, prima che il pensiero di poter battere Serena Williams sulla Rod Laver Arena la facesse ritornare a meno saggi consigli durante la fase finale del secondo set. La cinese, molto meno potente dell’avversaria e con un gioco simile a una Kerber destra che tira più piano, ha deciso di palleggiare alto e lungo al centro del campo, evitando le traiettorie incrociate per non aprire angoli ai lift di Serena e costringendo la statunitense a prendere molti rischi per trovare i cross dal centro del campo (alla fine saranno 56 gli errori gratuiti per la ex n.1 del mondo).

È doveroso comunque sottolineare come la giornata di Williams fosse ben lontana da quelle migliori: estremamente impacciata nei cambiamenti di direzione e non ancora al meglio sugli spostamenti laterali dal fondo, è risultato abbastanza evidente come la vittoria nel WTA International di Auckland di qualche settimana fa fosse anche il risultato di un campo di partecipazione non particolarmente competitivo nella capitale neozelandese. Serena rimane comunque Serena, ed anche in una giornata di scarsa vena tennistica ha comunque messo in campo la sua celebre “garra” che in certi frangenti è anche sconfinata in comportamenti censurabili, come un “come on” sparato in faccia all’avversaria a tutti decibel dopo che un nastro vincente le aveva annullato una palla break a sfavore.

La partita avrebbe potuto essere anche molto più breve delle 2 ore e 41 minuti durante le quali ha occupato la Rod Laver Arena nel mezzo di uno mite pomeriggio d’estate, un vero toccasana per una zona del mondo che ha vissuto mesi molto difficili. In questo venerdì prima di un “long weekend” (domenica 26 gennaio è festa nazionale, l’Australia Day, che siccome cade di domenica viene osservata il lunedì seguente, quando tutti gli uffici saranno chiusi), Qiang Wang avrebbe potuto essere negli spogliatoi molto prima se avesse sfruttato la palla del 5-2 pesante avuta nel secondo set, dopo aver vinto il primo (peraltro annullata da un bel diritto di Serena) e se avesse tenuto il servizio poco dopo sul 5-4, invece di vedere il suo braccino rattrappirsi. La cinese è regredita agli schemi classici sulla diagonale rovescia proprio nel momento decisivo, mentre Williams ritrovava almeno in parte l’efficacia sul servizio.

“Non avrei mai pensato di perdere questa partita”

Serena Williams

Perso il tie-break, sembrava che si dovesse scrivere un altro capitolo del grande libro dei “coulda, woulda, shoulda” scritto dagli avversari dei campionissimi che hanno avuto una chance di vittoria, ma se i colpi possono ritrovarsi anche d’incanto, se si ha tanto talento, non così è per i movimenti. “Non avrei mai pensato di perdere questa partita, specialmente dopo il secondo set” ha detto Williams in conferenza stampa. Per tutto il set è stata infatti Wang a condurre il punteggio e a pungere di più nei turni di battuta dell’avversaria. Nel rush finale, sul 6-5 Wang, sono stati i troppi rischi presi da Williams per cercare gli angoli a risultare fatali, dopo che la cinese aveva ancora una volta mostrato una grande emotività mancando due match point consecutivi sul 15-40 a causa di due errori gratuiti.


“Non ci sono scuse per come ho giocato oggi, sono troppo vecchia per giocare in questo modo


Serena Williams

Ho fatto davvero troppi errori oggi, troppi per un’atleta professionista – ha continuato Serena – Lei ha servito bene, ma oggi non ho risposto da Serena. Non posso giocare di nuovo in questo modo, non è professionale. Credo di essere ancora in grado di giocare, e non è nemmeno per cercare di vincere uno Slam, ma solo per giocare il tennis che sento di poter giocare. Davvero non ci sono scuse per come ho giocato oggi, sono troppo vecchia per giocare in questo modo. Da domani riprenderò ad allenarmi per assicurarmi che questo non accada più”.


Ho cercato di essere aggressiva, ma non aggressiva come lei. Sono stata aggressiva alla mia maniera

Qiang Wang

Ovviamente felicissima, Qiang Wang ha sottolineato di aver lavorato molto durante l’off season e di aver imparato molto dalla partita persa proprio contro Serena. “Ho cercato di essere aggressiva – ha spiegato Wang – ma non aggressiva come lei. Sono stata aggressiva alla mia maniera. Lei gioca molti più vincenti, perchè quello è il suo gioco, ma oggi ha sbagliato tanto, ed è stata quella la chiave del match“.

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Australian Open, qualificazioni a Natale fra Dubai e Abu Dhabi? Niente obbligo vaccinale

Secondo il Daily Mail, ai giocatori sicuri dell’accesso al tabellone principale verrà richiesto di volare a Melbourne già a dicembre

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Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Con la pandemia ancora di là dal concludersi, Tennis Australia starebbe già finalizzando la pianificazione dell’Australian Open 2022 al fine di minimizzare il numero di giocatori che si recheranno a Melbourne: come nel 2021, le qualificazioni si dovrebbero infatti svolgere in Medio Oriente, come riporta il Daily Mail. Secondo il quotidiano britannico si giocherebbe negli Emirati Arabi Uniti, con gli uomini che giocherebbero ad Abu Dhabi (a gennaio erano volati a Doha, in Qatar) e le donne di nuovo a Dubai.

Le date saranno piuttosto diverse però. L’Happy Slam dovrebbe infatti tornare alla consueta collocazione nella seconda metà di gennaio (dal 17 al 30, per essere precisi, mentre la scorsa edizione si è giocata fra l’8 e il 21 febbraio), e questo significa che le qualificazioni saranno anticipate di conseguenza: il tabellone cadetto dovrebbe infatti svolgersi la settimana prima di Natale, con l’ultimo e decisivo turno in programma il 24. Dei voli charter provvederanno poi a portare i superstiti delle quali in Australia fra il 23 ed il 26, sempre di dicembre.

NATALE IN AUSTRALIA: NIENTE OBBLIGO VACCINALE?

Lo stacco fra la fine delle qualificazioni e l’inizio del torneo sarà quindi di tre settimane abbondanti. La ragione di questa separazione temporale è che ogni partecipante al torneo (qualificati e giocatori ammessi al main draw) dovrà trascorrere del tempo in una bolla che precederà l’inizio dei tornei di preparazione allo Slam, che dovrebbero tornare alla consueta suddivisione fra le principali città Down Under (Brisbane, Hobart, Adelaide, Sydney e Perth per l’ATP e il WTA Tour).

 

Questo significa che tutti i sopracitati dovranno volare in Australia durante le festività, probabilmente prima di Natale; questa volta, però, saranno in grado di allenarsi anche durante la quarantena, seppur in un ambiente rigidamente controllato – ricordiamo che la scorsa edizione è stata contrassegnata da una lunga serie di infortuni addominali che ha coinvolto anche Novak Djokovic e Matteo Berrettini.

Il Daily Mail ha confermato tuttavia che ci sarà una differenza sostanziale in termini di libertà fra vaccinati e non; anche se non sono arrivate specificazioni, sembra che la quarantena per chi ha (o avrà) ricevuto la doppia dose sarà decisamente più morbida. Sarebbero quindi smentite le voci su un obbligo vaccinale per chi vorrà giocare il torneo.

Queste decisioni arriva mentre Melbourne batte il record di Buenos Aires per il lockdown più duraturo: oggi sono 236 giorni dalle chiusure della capitale del Victoria che teoricamente dovrebbe riaprire i battenti il 26 ottobre, quando il 70% della popolazione locale dovrebbe aver ricevuto la doppia dose del vaccino.

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Steve Flink: “Osaka vincerà almeno 11 o 12 Slam”

Seconda parte del video di fine Australian Open con il Direttore Scanagatta, stavolta sul torneo femminile. Brady può vincere dei grandi tornei? C’è ancora speranza per il titolo N.24 di Serena?

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Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

La regina dell’Australian Open è per la seconda volta Naomi Osaka: la ventitreenne giapponese ha superato in finale Jennifer Brady, risultato che le è valso il quarto slam della carriera, tutti sul cemento, e sembra pronta a dominare il circuito, mentre la padrona di casa e attuale N.1 Ashleigh Barty non è riuscita a trovare il suo miglior tennis dopo un anno di stop, spegnendosi al primo momento di difficoltà. Questi sono alcuni dei temi che il direttore e Steve Flink hanno affrontato nella loro chat post-torneo. Di seguito il video:

00:00 – Ubaldo: “Steve, sono sicuro che tu non sia così sorpreso del fatto che abbia vinto la Osaka”. Flink: “No, non lo sono. Eravamo entrambi d’accordo che avesse ottime possibilità di vincere. Sta emergendo come la possibile dominatrice del circuito. Potremmo discutere di quanti Slam vincerà in carriera. Prima del torneo non era al top fisicamente per un piccolo infortunio, c’era qualche preoccupazione, ma ho sempre pensato che se fosse stata bene sarebbe arrivata in finale con ottime possibilità di vincere ed è andata così”.

01:55 – Ubaldo: “Osaka è stata in difficoltà una volta sola in tutto il torneo, con Muguruza quando ha dovuto salvare match point”. Flink: “Sicuramente è stato il match migliore del tabellone femminile. La spagnola ha giocato un grande match, ed è andata vicina a vincere. Per me la rimonta è stato merito di Osaka più che demerito di Muguruza. Credo sia stata spettacolare negli ultimi tre giochi dell’incontro, praticamente ingiocabile”. Ubaldo: “Sicuramente io mi aspettavo che Muguruza facesse qualcosa in più. Ha un po’ troppi alti e bassi, più di quelli che dovrebbe avere una vera campionessa. Lei del resto ha vinto degli Slam, ma nell’ultimo anno non ha fatto così bene. Hai ragione, tendo a credere che abbia commesso troppi errori gratuiti contro Osaka, anche se è vero che Naomi serve benissimo, tocca i 190 km/h, qualcosa che non riesce a molti uomini. Insomma, rispondere non è facile. Però quando hai match point e non li sfrutti forse un po’ di rimpianti li hai sempre. Osaka è stata aggressiva, ha approfittato delle opportunità che ha avuto, ma Muguruza forse è stata troppo conservativa”.

 

06:07 – Ubaldo: “Osaka è molto forte quando ha l’iniziativa, quando può comandare il gioco. Secondo me non lo è altrettanto quando deve difendersi”. Flink: “Sono d’accordo, ma è molto veloce, può migliorare molto nella difesa. Inoltre colpisce bene da entrambi i lati e ha un gran servizio. Ha un gran kick sulla seconda palla che spesso la toglie dai guai. Con questo servizio non vedo come non possa vincere Wimbledon prima o poi”.

09:15 – Ubaldo: “Parliamo ora di quello che Osaka può fare in carriera. Mats Wilander ha detto che può vincere tra i dieci e i quindici slam, se migliora sulla terra e sull’erba. Cosa ne pensi?”. Flink: “Sono d’accordo. Il mio pronostico è che possa vincere undici o dodici Slam, e mi sto tenendo stretto. Magari può diventare la Djokovic del circuito femminile. Non vedo perché non possa vincere diverse volte Wimbledon, e magari anche il Roland Garros un paio di volte. La vedo sicuramente andare in doppia cifra di Slam vinti e magari avvicinare Chris Evert e Martina Navratilova che ne hanno vinti 18”. Ubaldo: “Sono più ottimista sulle sue possibilità sull’erba piuttosto che su terra rossa. Sulla terra anche se servi forte ci sono difficoltà, lo abbiamo visto per Venus e Serena Williams. Bisogna muoversi bene, sapersi difendere, battere giocatrici forti sulla terra come può essere Halep”.

12.05 – Ubaldo: “Essendo un americano, e anche di quelli sciovinisti, ti aspettavi che Brady, la numero 26 del mondo, potesse centrare la finale dell’Australian Open dopo la semifinale a Flushing Meadows? Ora è numero 13 del mondo; non so tu, ma credo nessuno pensasse potesse fare un torneo così…” Flink: “Non sono rimasto scioccato, non mi aspettavo magari che arrivasse in finale, ma comunque ultimamente stava giocando molto bene sul cemento. Speravo che facesse bene, e dire che ha dovuto fare la quarantena per il discorso del Covid, ma si è ripresa molto bene, ha avuto un ottimo atteggiamento. Ha un diritto incredibile, poi una volta che è arrivata in finale contro Osaka si è fatta un po’ prendere dall’agitazione”. Ubaldo: “Sì, si è visto quando ha sbagliato quella palla del 5-5 sbagliando un diritto a un metro dalla rete. Un errore incredibile che l’ha un po’ scioccata perché poi ha perso i successivi due o tre game facilmente”. Flink: “Vedo Brady in grado di vincere due o tre Majors”.

16:34 – Flink: “Muchova ha fatto un grande torneo. Barty la stava distruggendo per 6-1 nel primo set, pensavo vincesse facilmente in due set. Poi Muchova ha interrotto il gioco uscendo dal campo e questo forse ha deconcentrato l’australiana. Ma per essere onesti in semifinale contro Brady ha dimostrato di essere forte, avrebbe potuto essere lei a vincere. Ma per Barty è stato un peccato perdere quel match in Australia, quando tutti speravano potesse vincere davanti al suo pubblico”. Ubaldo: “Barty è stata sfortunata perché avrebbe dovuto giocare davanti ai suoi tifosi ma ci sono stati quei cinque giorni di lockdown per il Covid”.

18:28 – Ubaldo: “Parliamo di Serena Williams. Ha lasciato la sala stampa, dopo aver perso con Osaka, dicendo che forse è stato il suo ultimo Australian Open. Credi sia così? Ha comunque battuto la Halep, la numero due del mondo, 6-3 6-3, prima di perdere contro la Osaka per 6-3 6-4. Ha anche battuto Sabalenka, che arrivava da una striscia di vittorie”. Flink: “Per me è stata una grande vittoria per Serena, perché Sabalenka è una delle giocatrici emergenti”. Ubaldo: “Quindi adesso dobbiamo capire se siamo alla fine della leggenda di Serena o se ha ancora la possibilità di raggiungere il ventiquattresimo Slam”.

Flink: “Ha fatto finale a Wimbledon e allo US Open nel 2018 e nel 2019, nel 2020 semifinale allo US Open perdendo in tre set da Azarenka, ora nel 2021 ha perso in semifinale da una super Osaka. Quindi non penso che sia così male. Ma Serena è stata troppo severa con sé stessa davanti ai microfoni. Dall’altra parte della rete ci sono anche le avversarie e sembra che, da come ha parlato, non fosse così forte quella con cui ha perso. Si è concentrata solo sul suo dispiacere e sui suoi errori. Però Osaka, se in finale allo US Open l’aveva sconfitta in un match tirato e pieno di controversie, stavolta l’ha battuta nettamente”.

25:30 – Ubaldo: “Però c’è anche un problema psicologico a mio avviso, sin da quando ha perso con Roberta Vinci allo US Open 2015. Da quella sconfitta e poi da quando è diventata mamma fatica perché vuole così disperatamente raggiungere il record di Slam di Margaret Court che ogni volta diventa troppo nervosa”. Flink: “In qualche modo sono d’accordo con il concetto che esprimi, da quel momento non è stata più la stessa Serena. Ma comunque è vicinissima al suo obiettivo. La questione è, può gestire la pressione nei match più importanti?” Ubaldo: “Come successe ad Edberg e Navratilova, ogni grande giocatore quando invecchia ha molti alti e bassi. Quindi Serena può giocare bene come ha fatto contro Halep e Sabalenka e poi meno bene quando serve davvero. La cosa più difficile è giocare sette match di fila al top del proprio livello”. Flink: “Sono d’accordo, ma credo anche che Osaka sia un’avversaria difficile per chiunque, in qualche modo ti intimidisce. Mi piacerebbe vederle di nuovo giocare contro, magari a Wimbledon. Sicuramente Osaka ha una grande fiducia avendo battuto Serena sia in finale che in semifinale Slam. Pensi che Serena centrerà mai il ventiquattresimo Slam?”. Ubaldo: “Secondo me no, perché non credo che riuscirà a mettere insieme sette match al livello a cui vorrebbe giocare. La miglior vittoria possibile che sogno per lei sarebbe vincere Wimbledon in finale contro Osaka”.

31:53 – Ubaldo: “Ci sono state grandi delusioni in questo torneo? All’inizio ci sono state alcune sconfitte sorprendenti, ad esempio quella di Kenin”. Flink: “Ha poi detto che non giocherà il prossimo torneo perché si è sottoposta ad appendicectomia. Sì, è stata una sconfitta spiacevole perché l’anno scorso ha vinto il torneo. Presto tornerà a competere, non sono preoccupato. Sicuramente aveva molta pressione perché difendeva il titolo dell’anno scorso, ma non era così probabile che potesse vincere per due anni di fila”.


Transcript a cura di Gianluca Sartori

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Steve Flink: “Djokovic e Nadal supereranno gli Slam di Federer”

Un commento sull’Australian Open maschile con il Direttore Scanagatta. Da Thiem delusione del torneo alla partita più bella

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Novak Djokovic con il trofeo - Australian Open 2021 (vai Twitter, @AustralianOpen)

L’Australian Open maschile è finito nel modo più pronosticabile, vale a dire con la vittoria di Novak Djokovic, ma mai come quest’anno il suo percorso è stato irto di difficoltà, come sottolinea Steve Flink nel suo terzo video su questa edizione del torneo girato con il direttore di Ubitennis. Quanto è andata vicina la Next Gen a scalzare i Big Three? Karatsev è un fuoco di paglia?

LE PARTI SALIENTI DELL’INTERVISTA

0:00 – Dopo una breve introduzione sui temi che verranno toccati, Steve parla della finale maschile: “Non ero così sicuro che Djokovic vincesse il torneo, vista la fatica nel match con Fritz; anche con Raonic non l’ho visto benissimo, ma dopo la vittoria su Zverev ho capito che avrebbe trionfato”. Medvedev era per alcuni il favorito nella finale, complice la striscia di venti vittorie consecutive (di cui dodici ottenute su atleti presenti in top 10) che lo ha visto protagonista. Per Djokovic è stata la finale Slam più rapida mai disputata: “Era impronosticabile una finale tra loro due così veloce, addirittura sotto le due ore”, afferma Flink. “Ma dopo che Nole ha recuperato il break nel secondo set, ha cambiato marcia ed ha vinto abbastanza agilmente”.

5:00 – Si analizza la prestazione di Djokovic: per Ubaldo “Novak ha fatto tutto giusto, ha variato i colpi di rovescio nel migliore dei modi, non ha nemmeno avuto bisogno del suo micidiale rovescio lungolinea”. Flink aggiunge che “Nole ha avuto un migliore piano tattico ed una migliore esecuzione nei colpi; una cosa che mi ha impressionato è che, nonostante il russo abbia servito il 64% di prime, sia stato breakkato sette volte”. Una delle chiavi del match per Flink è stata proprio la risposta di Djokovic sul primo servizio, “in particolare in chiusura di primo set. Il russo non ha mai avuto turni facili al servizio”.

8:10 – Nonostante gli ultimi precedenti fossero a favore di Medvedev, come ad esempio il match disputato allo scorso Masters, “giocare una finale Slam è un discorso completamente diverso. E Djokovic è molto più abituato a disputare match di questa importanza. Per Medvedev era soltanto la seconda finale Slam”, dice Flink. Novak ha vinto la sua nona finale su nove agli Australian Open, “su una superficie dove in tanti sanno giocare bene, per cui è un risultato ragguardevole. Soprattutto se guardiamo al punteggio netto col quale ha vinto: nessuno si sarebbe aspettato una vittoria così schiacciante”. Ubaldo pone l’accento sulle critiche ricevute dal serbo durante il torneo riguardo l’infortunio occorsogli contro Fritz: “Penso che Novak abbia commesso degli errori dal punto di vista delle relazioni pubbliche in questi mesi di pandemia, e questo è soltanto l’ultimo esempio; non riesci a recuperare da uno strappo al muscolo in così poco tempo”. Flink invece si dice “sicuro che avesse qualcosa contro Raonic e Fritz, l’ho visto fare smorfie dopo quasi ogni punto”.

14:30 – Ubaldo chiede se la Old Gen sia ancora migliore della Next Gen. Per Flink, “Medvedev ha buone chances di scalzare Nadal al numero due del ranking, ma purtroppo per lui la stagione su terra si avvicina”. Tuttavia, ammette che “il dominio dei Big-3 è stato interrotto l’anno scorso allo US Open solo perché Nole fu squalificato; i meriti sono della vecchia guardia che ancora tiene botta”. I giovani pare si stiano avvicinando a quel livello, come abbiamo visto nella vittoria in rimonta di Tsitsipas su Nadal.

17:30 – La quarantena ha influenzato questo torneo? Molti giocatori non erano al loro meglio, come Nadal, Berrettini, lo stesso Djokovic: “È stata la preparazione diversa dal solito a comportare tutti questi piccoli acciacchi?” chiede Ubaldo. Flink precisa che “per Nadal il problema era antecedente, non ha infatti potuto partecipare all’ATP Cup: il tabellone semplice è stata un’arma a doppio taglio, perché inizialmente lo ha favorito, ma al contempo gli ha evitato le battaglie”. Il tiebreak nel terzo set infarcito di errori lo ha svuotato delle energie, tanto che dopo era Stefanos il giocatore più fresco in campo. “Forse aveva fretta di chiudere in tre set perché non si sentiva sicuro delle sue condizioni”, chiosa Flink.

20:40 – Capitolo Federer. Merita il ranking che ha attualmente? “Sicuramente il congelamento delle posizioni lo ha aiutato, gli permetterà di non dover risalire la china come successo all’Australian Open quattro anni fa”. Per Flink è stata la scelta giusta, mentre Ubaldo non sembra convinto di questo. I due concordano che il ritorno nel torneo di Doha sarà interessante, “perché non avrà il giorno libero per recuperare tra un match e l’altro, e lo stop forzato è stato molto lungo. La sua fortuna è che ha la capacità di vincere punti veloci grazie al suo servizio”.

24:30 – Qual è stato il match più bello del torneo? “Il derby russo non è stato all’altezza delle aspettative, poiché Rublev ha gettato la spugna molto rapidamente”; un candidato serio per Flink, è Thiem-Kyrgios, molto divertente e con una calorosa partecipazione del pubblico. Zverev-Djokovic inoltre è stato uno dei match più importanti, perché Nole è stato costretto ad inseguire quasi sempre ed ha rischiato grosso. La scelta di Ubaldo ricade sui cinque set di Kyrgios-Humbert, dove il beniamino di casa ha dovuto fare affidamento sui propri tifosi per portare a casa il risultato; l’australiano veniva a sua volta da un lungo stop, ed ha impressionato Flink, che ammette “le sue prestazioni hanno mostrato quanto sia talentuoso, perché nonostante la lunga pausa, ha tenuto un buon livello di gioco”.

29:45Karatsev viene ovviamente scelto come sorpresa più grande del torneo: “Fortunato contro un acciaccato Dimitrov, ha dimostrato comunque di meritarsi il posto in semifinale con le prestazioni contro Schwartzman ed Auger-Aliassime”. Flink aggiunge che “anche contro Djokovic non ha fatto così male come suggerisce il punteggio: nel secondo set era sotto 5-1 ed ha saputo rimontare fino al 5-4, ottenendo anche due PB prima che Nole chiudesse il set”. Ubaldo fa notare come abbia vinto lo stesso numero di games del finalista: “Ha guadagnato il rispetto di Djokovic, si è visto dallo sguardo di Nole”.

32:20 – Il cammino di Sinner si è interrotto mestamente al primo turno contro Shapovalov, complici le fatiche nel torneo precedente, conclusosi appena il giorno prima del suo esordio a Melbourne. Per Flink “se avesse avuto la possibilità di riposare tra i match, avrebbe avuto buone chances di arrivare in semifinale”. Ubaldo ricorda la grande prestazione a Parigi contro Nadal; non può essere quindi considerato la delusione più grande del torneo: Flink nomina Thiem in tal senso. “Prestazione nulla contro Dimitrov, sembrava un altro giocatore; eppure i match lunghi non gli hanno mai impedito di recuperare e tornare a macinare gioco nei turni successivi. Forse anche lui aveva qualche problemino fisico, ma, dopo la finale dell’anno scorso e la vittoria allo US Open, mi aspettavo molto di più da lui”. Secondo Ubaldo, “Thiem è solito avere un calendario di allenamenti molto intenso, che non ha potuto rispettare a causa della quarantena, e questo potrebbe averne influenzato i risultati in campo”. Menzione per le battaglie di cinque set di Nadal in Australia, nelle quali spesso non riesce a raccogliere quanto meritato.

37:20 – Djokovic riuscirà a raggiungere quota 20 Slam? Sarà sicuro protagonista nei prossimi Slam; per Flink sorpasserà Federer, ma c’è l’incognita Nadal: “Se Rafa riuscisse a vincere altri due Roland Garros, allora chiuderà da solo in vetta in questa speciale classifica, altrimenti penso possano chiudere entrambi con lo stesso numero di Slam vinti, comunque davanti allo svizzero”. Ubaldo ritiene Federer in grado di competere ancora per uno Wimbledon, ma è d’accordo sul fatto che Djokovic sia il favorito per i restanti Slam dell’anno, nonostante l’incombere delle nuove leve. A questo proposito, Ubaldo ricorda l’impressionante statistica di 57 tornei Slam su 68 vinti dai Big Three dal 2004 ad oggi.

41:30 – L’ultimo argomento affrontato è il record di settimane al numero 1 per Djokovic, che il serbo raggiungerà fra poche settimane: per Flink “è la dimostrazione che ha avuto una grandiosa e lunga carriera: per me resterà al numero 1 ben oltre queste due settimane”. Aggiunge che “di sicuro proverà anche a chiudere l’annata in testa alla classifica, perché sarebbe il settimo anno per lui al numero 1, ed è una cosa che nessuno ha mai fatto”.

 

Transcript a cura di Antonio Flagiello

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