Cecchinato si riscatta: è in finale al Challenger di Punta del Este. "Penso partita dopo partita"

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Cecchinato si riscatta: è in finale al Challenger di Punta del Este. “Penso partita dopo partita”

L’azzurro sembra in buona forma in questo avvio di 2020 e si dice contento del suo livello. Tra lui e il titolo solo Thiago Monteiro

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Dopo un 2019 abbastanza difficile, Marco Cecchinato sembra aver ritrovato un po’ di serenità. L’azzurro in questa stagione è partito col piede giusto e, dopo la parentesi australiana, si è recato in Sudamerica dove ha ritrovato l’amata terra battuta. I risultati si sono visti subito e Cecchinato ha centrato la finale al primo evento giocato, il Challenger di Punta del Este (Uruguay). Sulla strada verso l’ultimo atto, Marco ha eliminato in due set Gonzalo Villanueva, Renzo Olivo e Alessandro Giannessi prima di spuntarla al terzo in semifinale contro Andrej Martin.Proprio contro lo slovacco si è vista la ritrovata concentrazione e l’atteggiamento positivo di chi sa di potersi fidare del proprio tennis. Dopo che i primi due parziali sono stati equamente ripartiti tra i due giocatori, Cecchinato ha annullato tre palle break nel corso del terzo set prima di riuscire a strappare il servizio all’avversario nel decimo gioco.

Mi è piaciuto tanto il mio atteggiamento, da tanto non mi capitava di essere così positivo. Sto lavorando proprio su questo“, aveva detto Marco ai nostri inviati dopo la sconfitta contro Alexander Zverev a Melbourne. “La scorsa stagione è stata difficile e mi ha insegnato tante cose ma per fortuna è finita. È un percorso lungo, ci vuole pazienza; in questo momento non voglio pensare a come può essere il 2020 ma voglio pensare partita dopo partita, torneo dopo torneo, e a fine anno poi tirerò le somme. I miei risultati li ho creati così. Voglio giocare tutte le partite come quella di oggi, giocando tutti i punti, contro qualsiasi avversario, anche contro i top 10“.

In finale Cecchinato, testa di serie numero uno, sfiderà il secondo favorito del tabellone Thiago Monteiro (22:30 ora italiana) per continuare a dare seguito a queste sensazioni positive. In caso di vittoria risalirà fino alla posizione numero 70 (se perdesse sarebbe invece numero 72).

 

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Roland Garros: si è ritirata Serena Williams

“Si tratta del tendine di Achille. All’esordio mi sono dovuta sforzare per non zoppicare, oggi fatico a camminare”. La 23 volte campionessa Slam spiega così il ritiro prima del match di secondo turno contro Pironkova

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Serena Williams - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Serena Williams si è ritirata dal Roland Garros. Un problema al tendine d’Achille le rende faticoso persino camminare, al punto da costringerla a rinunciare al secondo turno che l’avrebbe vista affrontare la bulgara Tsvetana Pironkova. Nelle prime dichiarazioni, la 23 volte campionessa Slam ha spiegato come già all’esordio contro Kristie Ahn (vittoria sofferta) avesse fatto fatica a camminare dritta senza zoppicare. Il trauma risale allo US Open – sempre nella sua ricostruzione – e si è ripresentato adesso in Europa fermando la sua corsa. Essendo un infortunio molto delicato, ha preferito fermarsi per ottimizzare il recupero senza correre ulteriori rischi.

“Amo Parigi e adoro la terra. Volevo davvero provare a giocare ma il tendine non ha avuto il tempo di guarire dopo lo US Open. Fatico a camminare… Ci ho provato, do sempre il 100%, lo sanno tutti. Ma questo è un tipo di infortunio con cui non vuoi davvero giocare, perché può decisamente peggiorare. Non sono preoccupata per il mio fisico in generale, perché si tratta di infortunio acuto, non di un problema ricorrente che si è ripresentato. Sarebbe stato peggio se si fosse trattato del mio ginocchio. Sono cose che capitano, sono stata sfortunata. Non posso avere oggi la certezza di riuscire a giocare un altro match nel 2020“, le sue parole.

Per Serena si tratta della 19° sconfitta in carriera per walk over, la quarta da quando è rientrata in campo dopo la maternità e la seconda qui a Parigi. Si era infatti già ritirata nel 2018, alla vigilia degli ottavi di finale contro Maria Sharapova.

(in aggiornamento)

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Roland Garros, Asderaki non vede il doppio rimbalzo e Mladenovic perde il set: “È l’unica a non averlo visto”

La francese sciupa un vantaggio di 5-1 dopo una chiamata sbagliata del giudice di sedia: “Il set era mio, sono stata sfortunata”. Ne approfitta Siegemund: “Capisco che ce l’abbia anche con me, ma dovrebbe prendersela con l’arbitro”

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La sorte avversa non sembra voler abbandonare Kristina Mladenovic neanche a Parigi. Ieri contro Laura Siegemund la francese ha sperperato un grosso vantaggio nel primo set, e la mente non può che tornare a quanto successo agli US Open dove la francese aveva buttato via un match che conduceva per 6-1 5-2. Ma se in quel caso aveva poco da recriminare – se non la quarantena impostale – adesso ha di ché lamentarsi perché nel primo set, quando si trovava sopra 5-1 e set point, la giudice di sedia Eva Asderaki non ha rivelato un doppio rimbalzo nel colpo di Siegemund e la francese ha finito per perdere il punto e la concentrazione. Alla fine l’incontro se l’è aggiudicato la tedesca per 7-5 6-3.

“Il momento che ha fatto girare la partita? So a cosa ti riferisci” esordisce subito in conferenza stampa Mladenovic. “Quel doppio rimbalzo sul set point che mi avrebbe mandato 6-1 e penso che l’arbitro sia l’unica persona a non averlo visto sul Centrale. Non so come sarebbe finita la partita dopo quel set, ma sicuramente è stato un momento chiave”. L’atteggiamento della n. 44 del mondo dopo quest’ingiustizia è stato comunque impeccabile, almeno nella teoria. “Ho davvero cercato di restare calma e non lamentarmi troppo. La mia è stata una lamentela breve perché in queste situazioni tu sai che loro hanno commesso un errore e non c’è niente da fare. Devi solo cercare di riconcentrarti e andare avanti“. Ma come si suol dire, tra il dire e il fare…

Siegemund ha ritrovato vigore dopo quell’episodio e anche Mladenovic ne ha preso atto, ammettendo comunque di non esser stata in grado di superare completamente l’accaduto: “Anche se ci ho provato, ero un po’ fuori con la testa. Stavo ancora pensando a quell’episodio e mi dicevo ‘okay, a questo punto dovrei già essere al secondo set’. Non è stato facile“. Maggior collaborazione da parte della tedesca avrebbe risolto la questione, ma così non è stato.Se Laura mi avesse dato il punto sarebbe stata la più grande fair player del circuito ha detto con un sorriso ironico Mladenovic. “Sfortunatamente non lo ha fatto. Non mi aspettavo che lo facesse. Ma se lo avesse fatto avrebbe avuto tutto il mio rispetto. Non è successo, ma lei non è la responsabile. Credo che la giudice di sedia sia la responsabile. Il set era mio, è stata una sfortuna che lei non abbia fatto il suo lavoro“.

Anche Siegemund ovviamente si è espressa sull’argomento in conferenza stampa e, lavandosi un po’ le mani, anche lei delega la decisione all’arbitro. “Dipende dalle situazioni se tu vuoi dare il punto o meno all’avversaria. Se è una chiamata al limite ed è set point contro di te, credo che spetti al giudice di sedia. Io stavo avanzando alla massima velocità e se avessi detto ‘oh, era doppio rimbalzo’ per poi scoprire in video che non lo era, mi sarei arrabbiata con me stessa. In questo caso non si tratta di un segno lasciato dalla pallina che puoi andare a controllare. Penso che per questo ci siano gli arbitri, lei siede lì per questo. Penso che lei abbia più chance di me di vedere cosa succede esattamente”. Purtroppo non è stato questo il caso.

Più avanti la n. 66 del ranking è tornata sull’argomento e ha aggiunto: “Capisco la sua frustrazione e forse capisco anche perché ce l’abbia un po’ con me ma penso che dovrebbe prendersela con l’arbitro. Lei ha avuto un sacco di altre opportunità, quella è stata solo una chiamata sbagliata e succede nello sport”. La soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo? “Se c’è la possibilità di trasmettere rapidamente dei replay non sarebbe una cattiva idea. A quel punto tutto sarebbe chiaro e nessuno avrebbe scuse”.

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Roland Garros 2020 LIVE: i match di mercoledì 30 settembre

La diretta della quarta giornata del Roland Garros. Subito Errani-Bertens, Sinner in chiusura. Trevisan sfida Gauff, in campo anche Sonego, Giustino, Cecchinato e Travaglia. Impegnati oggi Nadal, Thiem, Serena Williams e Halep

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Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

L’ordine di gioco, i campi e gli orari del day 4
Scelti dalla redazione: i match da non perdere del day 4
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: maschile – femminile

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12:56 – Errani cede al tiebreak il primo set dopo essere stata avanti di due break e aver servito due volte per il parziale sul 5-2 e sul 5-4. Wawrinka avanti 2 set a 0 contro Koepfer, in difficoltà Azarenka che perde il primo parziale per 6-2 contro Schmiedlova

 

12:25BREAKING NEWS: un infortunio al tendine di Achille costringe Serena Williams al ritiro. “È successo durante lo US Open. Fatico a camminare. Non so se giocherò un altro match quest’anno”. Tsvetana Pironkova avanza al terzo turno

11:48 – Iniziano i match anche sui campi secondari: Errani sfida Bertens sul court 14, in campo anche Wawrinka e Azarenka (opposti a Koepfer e Schmiedlova)

11:00 – Quarta giornata di gioco a Parigi, al via gli incontri di secondo turno. Bisognerà però attendere per assistere al match tra Sara Errani e la testa di serie numero 5 Kiki Bertens, tutti i campi secondari sono infatti al momento coperti a causa della pioggia. L’unico incontro a disputarsi secondo programma sarà quello sul Philippe Chatrier tra Svitolina e Zarazua

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