Novak Djokovic canta 'Terra Promessa' a Sanremo

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Novak Djokovic canta ‘Terra Promessa’ a Sanremo

No, non come concorrente: il numero uno del mondo, a sorpresa, sale sul palco del teatro Ariston per un siparietto divertente con Fiorello

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Tre giorni fa vinceva uno Slam, oggi ce lo siamo ritrovato sul palco del Teatro Ariston di Sanremo con in mano in microfono intento a cantare ‘Terra Promessa’ di Eros Ramazzotti. Il numero uno del mondo Novak Djokovic è stato ospite a sorpresa della seconda puntata della 70° edizione del festival di Sanremo, dimostrando ancora una volta la sua padronanza della lingua italiana… e una gran disinvoltura con il microfono in mano, a dispetto di una performance canore non memorabile. Ma comunque più che dignitosa, quando il tuo mestiere non è deliziare con le note ma con i traccianti di rovescio. Di seguito un estratto della sua performance di stasera:

Una terra promessa / un mondo diverso / dove crescere i nostri pensieri
Noi non ci fermeremo / non ci stancheremo di cercare / il nostro cammino

 

canta così Novak Djokovic. Che stia già pensando al Roland Garros? Il campione in carica Nadal è avvisato…

Il video completo del siparietto tra Fiorello e Djokovic

A.S.

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Circoli in vista

Il Match Ball Firenze primo circolo a sostegno dei soci e dei collaboratori

La sospensione della quota associativa, un contributo ai maestri e una donazione alla Protezione Civile. Queste alcune delle iniziative messe in atto dal presidente Roberto Casamonti: “In questo momento ognuno è chiamato a fare la sua parte”

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Match Ball Firenze

È stato l’ultimo circolo ad organizzare una manifestazione nazionale con il Torneo Open Bnl pre quali Ibi 2020 che si è concluso domenica 1 marzo prima dello stop del tennis e di tutta l’attività sportiva. A quasi un mese dai vari decreti che hanno obbligato tutti a rispettare severe regole per il bene comune, il presidente del Match Ball Firenze ha deciso di sviluppare una serie di iniziative. “Il coronavirus ha stravolto inaspettatamente la nostra vita, le nostre attività e in ultimo anche la possibilità di frequentare liberamente i luoghi e gli spazi delle nostre passioni, incluso, ovviamentespiega Roberto Casamontiil nostro circolo.

Il primo pensiero lo dobbiamo a chi soffre, a chi è stato colpito, alle loro famiglie e a tutte le persone che, indipendentemente dalla nostra vicinanza o conoscenza, combattono quotidianamente contro un nemico subdolo e invisibile che tanto dolore ha causato e sta causando nel mondo intero. In questo momento ognuno è chiamato a fare la sua parte, responsabilmente, secondo le proprie possibilità e non conta quanto incisive o significative possano essere le nostre azioni, l’importante è compiere gesti, anche piccoli, che siano la conseguenza di comportamenti e intenzioni sottesi da sentimenti che sono l’anima e il fondamento di ogni disciplina sportiva, il rispetto e la solidarietà.

Certo ci manca il tennis, la vita associativa, i tornei, la possibilità di correre tra gli ulivi o di allenarsi nella nostra palestra, un pranzo nel verde, godere del primo sole di primavera, ma tutto questo che è il senso della nostra partecipazione al Circolo in tempi normali, la consuetudine dei quasi cinquanta anni di vita del Match Ball, deve lasciare spazio di riflessione per chi soffre anche attorno a noi. E se la salute è bene primario e fondamento della vita, le conseguenze di questi mesi si riflettono, talvolta in modo durissimo, anche sulla nostra piccola ma importante comunità, dal nostro gestore del ristorante obbligatoriamente vuoto, ai maestri di tennis senza lezioni, e a tutto lo staff a disposizione dei soci.

Per loro avete predisposto delle iniziative importanti di aiuto? “La dirigenza del Match Ball Firenze ha pensato di interpretare i desideri di tutti e si è impegnata in questo momento di grande e collettiva difficoltà, in alcune iniziative – continua Casamonti -. Una donazione da parte del Circolo, significativa per le nostre possibilità, al Dipartimento della Protezione Civile augurandoci che seguano analoghi contributi dei nostri soci a testimonianza dei valori del Match Ball Firenze. La sospensione di ogni onere per il nostro gestore Riccardo, nella speranza che alla ripresa delle attività tutti i soci si adoperino per essere assidui frequentatori riducendo così le sofferenze di questo periodo di chiusura.

Un contributo ai maestri del circolo, a parziale ristoro della loro forzata inattività, come segno di gratitudine per il continuativo impegno e la disponibilità ad insegnare la pratica dello sport che amiamo. La sospensione della quota associativa per il periodo di chiusura del club e il recupero di tutti i giorni di inattività oltre la fine dell’anno e, di conseguenza, il prolungamento della scuola tennis alla sua auspicabile ripresa. Ci auguriamo che con il termine, o quanto meno il forte contenimento, delle condizioni attuali possiamo tornare ad abbracciarci e stringerci tutti attorno al circolo facendo sentire la nostra vicinanza e la nostra partecipazione. Orgogliosi del nostro tennis”.

Conclude il vice presidente Leonardo Casamonti: “Crediamo che queste iniziative possano dare coraggio e fiducia ai nostri collaboratori e a chi vive abitualmente il nostro circolo. Inoltre confidiamo che qualche nostro socio o altri circoli abbiano la possibilità di unirsi in un gesto di solidarietà che aiuti il nostro sport a ripartire dopo aver messo alle spalle questa emergenza”.

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Accadde Oggi

Accadde Oggi: 23 anni fa, Martina Hingis diventava n.1 del mondo

31 marzo 1997: la sedicenne Martina Hingis è la più giovane tennista della storia a diventare n.1 del mondo. Sarà sul trono per 209 settimane

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16 anni e 6 mesi. Questa è la – clamorosa – età di Martina Hingis quando raggiunge la vetta del ranking WTA il giorno 31 marzo 1997, appena dopo aver sconfitto Monica Seles in finale al Miami Open, già il quinto (!) titolo stagionale. Una folgore, un tornado che scuote il tennis femminile. Martina lascia soltanto tre game a Monica in quella finale dominata dal primo all’ultimo punto, con un’esuberanza che il tennis femminile avrebbe rivisto in una ragazza così giovane soltanto sette anni dopo con Maria Sharapova sui prati di Wimbledon.

La giovanissima Martina rimarrà sul trono per 80 settimane prima di abdicare in favore di Lindsay Davenport e riprendersi lo scettro nel febbraio 1999. Questo scambio in vetta alle classifica si verificherà altre tre volte prima che la svizzera, con le ultime 73 settimane passate lassù in cima, abdicasse definitivamente il 14 ottobre 2001. 209 settimane complessive, quinta all-time per tempo passato a guidare la carovana WTA. 43 titoli di cui 6 Slam e 2 WTA Finals.

Martina Hingis si ritirerà una prima volta nel 2003, rientrerà poi in campo per abbandonare definitivamente l’attività in singolare nel 2007 dopo la notizia della sua positività alla cocaina. Con la piccola eccezione dei Play Off di Fed Cup nel 2015, quando la svizzera scenderà per soccombere nelle due sfide contro le sorelle Radwanska. In doppio invece Hingis continuerà a mietere i risultati: dopo il rientro ufficiale nel 2013 conquisterà altri 27 titoli di cui 4 Slam. La maggior parte in coppia con Sania Mirza, ma altri nove (di cui l’ultimo Slam, lo US Open 2017) con la taiwanese Chang Yung-Yan. Terminata anche quest’ultima parentesi della sua carriera, al termine delle WTA Finals 2017 Martina si ritira definitivamente – da numero uno di specialità – dopo aver perso in semifinale contro Babos/Hlavackova. Una carriera snodatasi, tra un’interruzione e l’altra, sulla distanza di ben 23 anni. 

 

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[VIDEO] Roger Federer e il social distancing: gioca da solo contro il muro

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Roger Federer - Australian Open 2020 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Il campione svizzero Roger Federer, dopo aver deciso la scorsa settimana di donare un milione di franchi svizzeri a favore delle famiglie svantaggiate della federazione elvetica, ha deciso di prendere in mano la racchetta e iniziare a colpire qualche pallina, ma nel pieno rispetto delle norme restrittive sul distanziamento personale.

Il 20 volte vincitore di tornei dello Slam è fuori dalle competizioni dalla sua sconfitta all’Australian Open in semifinale contro Novak Djokovic dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico in artroscopia al ginocchio. Il suo rientro era previsto per la stagione sull’erba, ma naturalmente sarà difficile che ciò possa accadere dal momento che con ogni probabilità tutti i tornei sull’erba, compreso Wimbledon, saranno annullati a causa dell’epidemia di Covid-19.

 

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