Bencic avanza a San Pietroburgo, dove continua il calvario di Konta

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Bencic avanza a San Pietroburgo, dove continua il calvario di Konta

Il digiuno di vittorie della numero uno britannica, ancora in condizioni fisiche imperfette, è iniziato a New York. La prima favorita soffre ma batte Kuznetsova. Svitolina e Wang senza problemi a Hua Hin

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Non c’è pace per Johanna Konta, né si intravede una luce al termine del lungo tunnel imboccato ormai cinque mesi fa allo US Open. La vittoria negli ottavi di finale ottenuta a sorpresa sull’allora terza testa di serie Karolina Pliskova resta l’ultima nel Tour per la numero uno britannica, la quale sta ancora facendo i conti con i postumi dell’infortunio al ginocchio che l’ha obbligata a chiudere in anticipo la scorsa stagione. Konta, come lasciato trasparire in diverse interviste, intimamente sapeva di non essere nelle condizioni migliori per competere all’inizio del 2020, ma ha ugualmente preso controvoglia un volo per Brisbane dove ha incassato la prima delle tre sconfitte su tre partite giocate quest’anno contro Barbora Strycova.

La terza è arrivata oggi sul centrale della Sibur Arena per mano di Oceane Dodin, qualificata e lei pure reduce da un lungo periodo funestato da guai fisici assortiti, con la ciliegina di un’ingestibile labirintite a complicare il tutto. Di partita oggi ce n’è stata pochina: se si eccettuano le due infruttuose palle break disperatamente conquistate con Dodin intenta a servire per il match, la povera Johanna ha potuto offrire poca resistenza. La francese ha perso quattro punti con la prima in campo vincendone nel complesso tredici in più, e nei quarti di finale, i primi da Washington 2017, troverà Elena Rybakina.

Vittoria sofferta per Belinda Bencic, brava comunque a chiudere in due contro una Svetlana Kuznetsova parsa in discreta versione. La veterana di casa ha avuto l’opportunità di servire per vincere il primo set, ma non l’ha sfruttata e ha poi giocato un brutto tie break che l’ha sostanzialmente condannata. Perso il servizio a metà seconda frazione, l’ex numero due WTA ha avuto due palle del contro break a un centimetro dal precipizio, annullate di grinta dalla prima testa di serie supportata da un papà Ivan apparso parecchio su di giri. Fuori Alja Tomljanovic, battuta nettamente da una Potapova in ripresa e fuori Ostapenko, autrice di una partita pessima contro Alizé Cornet.

 

HUA HIN – Poco da segnalare da Hua Hin: nessun match al terzo set e comodissime vittorie per Elina Svitolina su Bibiane Schoofs e Qiang Wang su Katarzina Kawa. L’unica sorpresa è arrivata dalla duemila svizzera Leonie Kung, la quale ha imposto una dura lezione alla settima favorita Lin Zhu. Sino ad oggi digiuna di vittorie nel circuito maggiore, Kung giocherà il proprio quarto di finale contro Qiang Wang e, qualificazioni comprese, non ha ancora perso un set in quattro incontri.

Risultati:

San Pietroburgo, primo turno

[Q] A. Cornet b. J. Ostapenko 6-1 6-2

Secondo turno

[Q] A. Potapova b. A. Tomljanovic 7-6(2) 6-3
[Q] O. Dodin b. [4] J. Konta 6-3 6-4
[1] B. Bencic b. [WC] S. Kuznetsova 7-6(4) 6-4
[8] E. Rybakina b. [LL] F. Ferro 6-3 6-4

Tabellone completo

Hua Hin, primo turno

[5] M. Linette b. K. Bondarenko 6-2 6-2
[1] E. Svitolina b. B. Schoofs 6-2 6-4

Secondo turno

[4] S. Zheng b. [Q] E.S. Liang 6-4 6-3
[8] N. Hibino b. [LL] P. Pipluech 6-0 6-1
[Q] L. Kung b. [7] L. Zhu 6-3 6-1
[3] Q. Wang b. K. Kawa 6-3 6-4

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Sabalenka trionfa a Linz e ritrova la top 10

La bielorussa supera Mertens in tre set e chiude in bellezza il 2020 vincendo il secondo titolo consecutivo

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[1] A. Sabalenka b. [2] E. Mertens 7-5 6-2

Aryna Sabalenka rispetta il pronostico della vigilia e chiude in bellezza il 2020 conquistando da testa di serie numero uno il torneo WTA International di Linz. In finale la bielorussa ha avuto la meglio sulla seconda favorita del tabellone, Elise Mertens, in una partita che l’ha vista soffrire molto nel primo set per poi dilagare nel secondo. Dopo l’iniziale vantaggio di 2-0, Sabalenka si è infatti fatta rimontare e sul 4-4, dopo aver mancato ben tre palle break nei precedenti turni di risposta, ha addirittura perso il servizio, mandando Mertens a servire per il set. Un provvidenziale controbreak le ha permesso di rimettersi in partita e anzi di riprenderne il controllo, vincendo anche i successivi due game e con essi il set.

Nel secondo parziale non c’è molta storia. Smaltito lo spavento e incamerato il primo set, Aryna ha iniziato a giocare molto più sciolta e per Mertens sono iniziate le difficoltà vere. Il tutto si è tradotto in un 6-2 in 35 minuti. Per Sabalenka questo è il secondo torneo vinto consecutivamente, dopo il successo di fine ottobre a Ostrava, e il terzo nel 2020 (aveva vinto a Doha prima della sospensione), mentre Mertens perde la seconda finale su due in stagione. La vera notizia però è che il successo odierno permette a Sabalenka di sorpassare Serena Williams al decimo posto della classifica WTA e di tornare dunque in top 10.

 

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WTA Linz: in finale si sfidano le ‘partner’ Sabalenka e Mertens per l’ultimo trofeo stagionale

Amiche e partner di doppio, Aryna Sabalenka ed Elise Mertens si contenderanno l’ultimo trofeo stagionale del circuito femminile

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Elise Mertens e Aryna Sabalenka - US Open 2019 (photo Jo Vinci)

Un finale senza grandi sorprese a Linz. All’ultimo round dell’Upper Austria Ladies Linz, torneo ‘International’ ed ultimo evento WTA della stagione 2020 (orfana, quest’anno, dello swing asiatico), giungono infatti le due prime teste di serie del tabellone, la bielorussa Aryna Sabalenka (n. 11 WTA) e la belga Elise Mertens (n. 21 WTA). Dopo il successo a Ostrava, Aryna è alla ricerca dell’ottavo titolo in carriera. In semifinale ha avuto la meglio sulla ceca Barbora Krejcikoca (74 WTA) in un match tirato al terzo set (7-5 4-6 6-3).

Semifinale complicata anche per Elise. Dopo aver perso nettamente il primo set e dominato il secondo, alla fine è riuscita a superare la russa Ekaterina Alexandrova (n. 4 del seeding e 33 WTA) aggiudicandosi un terzo parziale serrato (2-6 6-1 7-5). Domenica, punta al suo sesto trofeo.

Ricordiamo che Sabalenka, ad Ostrava, oltre ad aver vinto la gara di singolare, ha conquistato anche il torneo di doppio, in coppia con la stessa Mertens. Le due fanno coppia da due anni nella disciplina meno nobile, nella quale hanno vinto anche uno Slam (US Open 2019), ma non si sono iscritte al torneo di doppio a Linz.

 

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Poche sorprese a Linz, Sabalenka e Mertens avanzano in semifinale

Nei quarti di finale dell’ultimo torneo femminile del 2020 ci sono solo vittorie nette: le prime due favorite del main draw fanno un altro passo verso la finale

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Aryna Sabalenka - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Si sta per concludere anche l’ultimo torneo del circuito WTA del 2020, orfana della stagione asiatica: questa settimana si gioca a Linz e sabato 14 novembre è il giorno delle semifinali. L’unica sconfitta degna di nota è stata quella di Dayana Yastremska, testa di serie numero 3, uscita al primo turno contro Minnen. Nei quarti di finale le favorite hanno continuato il loro percorso verso l’ultimo atto. Una strada in discesa per Aryna Sabalenka, campionessa a Ostrava il mese scorso e decisa a conquistare il titolo anche qui a Linz per restare nella top 10 a fine anno. La numero uno del seeding ha superato Oceane Dodin, costretta al ritiro a metà del secondo set dopo aver perso 6-3 il primo. Una storta ha provocato alla giocatrice francese un infortunio alla caviglia, che l’ha messa immediatamente fuori dai giochi.

L’avversaria di Sabalenka al prossimo turno è la ceca Krejcikova. Con un 6-3 6-1 in 67 minuti alla bielorussa Sasnovich ha sventato ogni possibilità di derby in semifinale: non andava così avanti un torneo WTA dal 2017. Ma la sua vittoria non è stata la più netta del venerdì austriaco: Ekaterina Alexandrova (già finalista a Linz due anni fa, sconfitta da Camila Giorgi) ha lasciato solo tre game alla semifinalista del Roland Garros Nadia Podoroska, chiudendo in meno di un’ora. Alexandrova avrà un’impegno tutt’altro che semplice contro la seconda favorita del tabellone Elise Mertens. Sino al match vinto contro Kudermetova nei quarti, la settimana della giocatrice belga era stata abbastanza travagliata: ha dovuto ricorrere al terzo set per battere Kalinina e Zvonarev nel primo e secondo turno. E si è anche ritrovata sotto 4-1 contro Kudermetova nel primo set, prima di infilare una striscia di 11 giochi a 1 e conquistare il match.

Il tabellone completo

 

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