Giorgi e Paolini fuori dalle qualificazioni di lusso di Dubai

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Giorgi e Paolini fuori dalle qualificazioni di lusso di Dubai

Camila e Jasmine si arrendono in due set a Julia Goerges e Kristina Mladenovic. Nel tabellone cadetto rimane solo Giulia Gatto-Monticone, attesa da Kostova al primo turno

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Le belle prestazioni delle tenniste azzurre in Fed Cup purtroppo non hanno avuto seguito anche nel circuito WTA: Camila Giorgi e Jasmine Paolini sono state infatti sconfitte in due set al primo turno delle qualificazioni del torneo Premier di Dubai (tabellone cadetto che è stato allargato a 48 giocatrici dopo la cancellazione del torneo di Budapest). Entrambe si sono trovate ad affrontare due avversarie dalla classifica nettamente superiore alla loro, ma non per questo non c’erano chance di vittoria.

Giorgi, attuale numero 100 al mondo, aveva pescato la n. 31 Julia Goerges. I precedenti facevano ben sperare dato che la marchigiana aveva sconfitto tre volte su tre l’avversaria odierna (sempre sul cemento) senza mai perdere un set, mentre oggi Giorgi è stata battuta 6-2 6-4 in un’ora e 22 minuti. In tutti e due i set Camila ha subito due break, riuscendo solamente una volta a strappare il servizio a Goerges, che in questo fondamentale ha una delle sue armi migliori. L’ultimo successo a livello WTA, esclusi gli Slam e le qualificazioni, per Giorgi risulta essere dunque il secondo turno del 19 settembre 2019 vinto contro Stephens nel Premier di Osaka.

La n. 97 al mondo Paolini è stata invece eliminata da Kristina Mladenovic. La francese, che da tempo ormai sta perseguendo maggiormente una carriera in doppio (come dimostra anche il recente successo agli Australian Open), ha battuto per 6-1 6-4 in un’ora e un quarto la tennista azzurra, dominando nel primo set ma trovando molte più difficoltà nel secondo parziale (nel finale ci sono stati addirittura cinque break consecutivi). Per Mladenovic si tratta del primo successo dopo tre sconfitte consecutive, mentre per la 24enne italiana è alla quarta sconfitta consecutiva esclusa la Fed Cup. A cercare di risollevare un po’ il morale azzurro ci proverà Giulia Gatto-Monticone, che da n. 149 affronterà la bulgara Elitsa Kostova (29 anni, n. 191).

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I segreti di Sonego, l’antidivo del tennis che non aspetta più (Paolo Rossi, Repubblica)

Lorenzo diventa numero 28 e allunga l’onda verde dell’Italia L’allenatore Arbino: “Nella sua testa sa di essere fortissimo”. Un articolo di Paolo Rossi

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Lorenzo Sonego - ATP Cagliari 2021 (via Twitter, @atptour)

A 48 ore dal trionfo di Lorenzo Sonego sulla terra di Cagliari, dove il tennista torinese ha vinto singolare e doppio, vi proponiamo un suo elogio scritto dal collega Paolo Rossi su ‘Republica’


L’eleganza del riccio: Lorenzo Sonego. La persona più riservata del mondo, il tennista dal cuore grande così. Torinese con Dna granata. Il «rematore», come una volta lo ha tecnicamente definito Gipo Arbino (il mentore, coach con la pipa), regala all’Italia della racchetta una statistica che mancava dal 1977: 4 azzurri nei primi 30 con la settimana da sogno in Sardegna, vincitore del singolare contro il serbo Djere (2-6, 7-6, 6-4) e del doppio (con l’amico Andrea Vavassori). Dopo Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, ecco Berrettini, Fognini, Sinner e Sonego, n. 28. Chapeau. Come l’applauso, accompagnato dallo sguardo complice, che proprio Arbino gli ha riservato dopo la finale. Un gesto-sigillo, tipo “Va bin. Missione compiuta“. Per raccontare questo atleta che festeggerà i 26 anni a Roma, l’l1 maggio, non si può scinderlo dal suo coach. Perché questa è una storia Made in Torino. Cominciata grazie a un papà giocatore amatoriale (Giorgio Sonego), amico di un geometra malato dello sport della racchetta (Gipo Arbino). Quest’ultimo per vivere vendeva prodotti antiruggine, prima di mandare al diavolo un lavoro certo per una scommessa: essere coach di tennis. Così diventa leggenda il primo incontro con il bimbo Lorenzo, anni 10. Dopo un paio di palleggi Arbino disse a Sonego senior: «Perché mi hai detto che non aveva mai toccato la racchetta?». Non era una bugia, ma solo il talento di un ragazzino mingherlino che faticava a reggere il peso della racchetta, già luminoso.

«Tanta acqua è dovuta passare sotto i ponti» ricorda Arbino. Ad esempio, il rovescio: modificato in bimane per ragioni di efficacia. Come certe filosofie tattiche: «All’inizio era un attendista, aspettava l’errore. Un rematore. Quindi gli chiesi di essere più aggressivo, ma a volte commetteva l’errore opposto: tirava tutto sempre». Serviva pazienza. Ma tra torinesi ci si intende, soprattutto se c’è fiducia, comprensione e tempo a disposizione. «A me, onestamente, dei riflettori poco importa: l’importante è lavorare bene con il mio team, con chi mi vuole bene. Mi tengo il mio cono d’ombra». Questo ha detto ieri Sonego dopo il trionfo sardo. Altro che delirio di onnipotenza: i cinque minuti di popolarità non sono il suo target. Le ATP Finals, a fine anno proprio a Torino, sì. «Sarebbe bello, ma devo lavorare tanto». Si terrà questi ricordi («questa settimana resta con me per sempre») e passa già oltre: Montecarlo chiama, insieme agli altri 8 azzurri in tabellone, ma la stagione sul rosso promette bene per un tennista polivalente che può vantare un trionfo sull’erba, una finale sul veloce indoor e, adesso, un titolo sulla terra rossa. «Anche se parla poco, tra me e lui c’è un feeling eccezionale a livello di simpatia, stima e affetto». Arbino spiega: «Lorenzo si adatta alle situazioni, non patisce l’essere fuori casa per mesi: nella sua testa c’è una sola convinzione, quella di poter diventare fortissimo». Basta un pizzico di fantasia.

 

Paolo Rossi su ‘Repubblica’ del 12 aprile 20201

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Montecarlo, quote martedì 13 aprile: favoriti Sinner e Berrettini, è dura per Sonego

Scende la quota di Fognini contro Kecmanovic, sale quella di Ceck. Ostacolo Carreño Busta per Travaglia, big match Tsitsipas-Karatsev

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Jannik Sinner - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Nel martedì di Montecarlo si cercherà di recuperare quanto più tennis possibile, vista la pioggia che ha imperversato nella giornata di lunedì e ha concesso solo poche ore di gioco. In programma le prosecuzioni di alcuni incontri interrotti e i recuperi di ieri, con l’obiettivo di concludere i primi turni e inaugurare i secondi.

Tocca quindi al campione in carica Fabio Fognini, atteso dal serbo Miomir Kecmanovic e la cui quota è scesa da 1,77 a 1,57, mentre è diminuita la fiducia in Marco Cecchinato, ora leggermente sfavorito contro il tedesco Dominic Koepfer. Invariata la situazione per Dimitrov-Struff (favorito il bulgaro a 1,57) e Pella-Pouille (1,80 per l’argentino).

Interrotti dalla pioggia gli incontri di altri due azzurri: Salvatore Caruso è sorprendentemente sotto di un set e un break contro il monegasco Lucas Catarina (favorito live a 1,28 su Bet365), mentre Thomas Fabbiano (quota 7) ha perso il primo set contro Hubert Hurkacz. Gli altri match vedono in vantaggio di un break nel primo set Felix Auger-Aliassime (1,33) e Jeremy Chardy (1,22), rispettivamente su Cristian Garin e Alexander Bublik, mentre aveva appena chiuso il primo parziale a suo favore Daniel Evans contro Dusan Lajovic, ora sfavorito a 3.

 

Sarà il giorno del rientro per Matteo Berrettini, lontano dai campi dall’Australian Open e opposto al ventunenne spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, reduce da un bel successo al primo turno su Alex De Minaur e sfavorito a 2,20. Avversario iberico anche per Jannik Sinner, al debutto stagionale sul rosso e favorito a 1,35 da Snai sull’esperto mancino Albert Ramos-Vinolas, terraiolo doc ed ex-finalista del torneo (sconfitto, tanto per cambiare, da Nadal nel 2017). A completare gli scontri Italia-Spagna c’è Stefano Travaglia che affronta Pablo Carreño Busta, con quest’ultimo che parte nettamente in vantaggio nei pronostici (1,40), anche in virtù del trofeo appena sollevato a Marbella. Infine, per l’altro fresco campione Lorenzo Sonego, trionfatore a Cagliari, c’è un brutto cliente come Marton Fucsovics, favorito a 1,60: l’ungherese, già finalista a Rotterdam in stagione (dove ha perso dalla sua bestia nera Rublev), ha vinto tre dei quattro precedenti contro il torinese. 

Fra gli altri match di primo turno della giornata, da segnalare uno scontro in salsa scandinava fra il norvegese Casper Ruud ed il diciassettenne danese Holger Rune (pagherebbe 5 la sua impresa), e un inedito match fra Karen Khachanov e il finalista in Sardegna Laslo Djere (sfavorito a 2,20), mentre ci sono ben cinque confronti diretti fra Taylor Fritz e Roberto Bautista-Agut, di cui quattro portati a casa dallo spagnolo, favorito anche in questo caso a 1,35.

Per concludere, l’altro incontro di secondo turno previsto, oltre a quello di Berrettini, è tutto da gustare, in quanto vede Stefanos Tsitsipas alle prese con Aslan Karatsev, nello scontro tra i due semifinalisti perdenti di Melbourne; un’altra impresa dell’esplosivo russo, giustiziere di Musetti, vale 2,75.

Luca Chito
***Le quote sono aggiornate alle 21 di lunedì 12 aprile e sono soggette a variazione

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ATP Montecarlo, il programma di martedì 13: otto azzurri in campo

Si parte alle 11 con Fognini, Sinner e Cecchinato. Occhi puntati su Tsitsipas-Karatsev

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La pioggia del lunedì ha costretto gli organizzatori a rimandare la maggior parte degli incontri di questo secondo Masters 1000 della stagione. Ci ritroviamo così con un programma del martedì che propone ben venti incontri del tabellone di singolare, otto dei quali vedranno un azzurro in campo. Si comincia alle 11 con Fabio Fognini opposto a Miomir Kecmanovic in contemporanea a Jannik Sinner contro Albert Ramos-Viñolas e Marco Cecchinato che sfiderà Dominik Koepfer.

Thomas Fabbiano e Salvatore Caruso sono chiamati a rimontare un set di fronte, rispettivamente, a Hubert Hurkacz, vincitore a Miami, e Lucas Catarina, 388° della classifica con tanto di fototessera in bianco e nero sul proprio profilo ATP. Chiuderanno il programma sui rispettivi campi Matteo Berrettini contro Alejandro Davidovich Fokina, al primo turno vincitore di de Minaur, Stefano Travaglia opposto al freschissimo vincitore del torneo di Marbella Pablo Carreno Busta e l‘altro vincitore della scorsa settimana, Lorenzo Sonego, impegnato contro Marton Fucsovics. L’incontro di cartello è il terzo previsto sul Campo Ranieri III, dove Stefanos Tsitsipas affronterà Aslan Karatsev per una sfida che potrebbe essere davvero tutta da gustare.

Campo Centrale (Ranieri III) dalle ore 11

 

[15] F. Fognini vs M. Kecmanovic
F. Auger-Aliassime vs [16] C. Garin 4-2 (da compl.)
[4] S. Tsitsipas vs A. Karatsev
A. Davidovich Fokina vs [8] M. Berrettini

Campo dei Principi dalle ore 11

A. Ramos-Viñolas vs J. Sinner
D. Evans vs D. Lajovic 6-3 (da compl.)
[14] G. Dimitrov vs J-L. Struff
[Q] S. Travaglia vs [12] P. Carreño Busta

Campo 2 dalle ore 11

G. Pella vs [WC] L. Pouille
[Q] T. Fabbiano vs [13] H. Hurkacz 3-6 1-0 (da compl.)
T. Fritz vs [9] R. Bautista Agut
K. Khachanov vs L. Djere

Campo 9 dalle ore 11

[Q] M. Cecchinato vs [Q] D. Koepfer
[Q] S. Caruso vs [WC] L. Catarina 6-7(3) 2-3 (da compl.)
[WC] HVN Rune vs C. Ruud
L. Sonego vs M. Fucsovics

Campo 11 dalle ore 11

[Q] F. Delbonis vs A. Mannarino
J. Chardy vs A. Bublik 5-4 (da compl.)
[Q] A. Popyrin vs p. Andujar
F. Krajinovic vs N. Basilashvili

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