I migliori colpi in WTA: il dritto

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I migliori colpi in WTA: il dritto

Terza puntata della serie dedicata alle giocatrici migliori nel singolo colpo. Da Barty a Goerges, da Stephens a Pliskova: chi possiede il dritto più completo ed efficace del circuito?

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Bianca Andreescu - Indian Wells 2019
 

Terza puntata della serie dedicata ai migliori colpi in WTA. È arrivato il momento di scegliere le migliori giocatrici nell’esecuzione del dritto. Prima di entrare nel merito, occorre un riepilogo che spieghi i criteri che mi sono dato per la selezione, in modo da trovare un terreno di giudizio condiviso con chi legge.

Linee generali
Come ho indicato nel primo articolo (e colpevolmente dimenticato nel secondo), la selezione considera soltanto le prime 100 giocatrici della classifica attualmente in attività. Significa, per esempio, che tra i dritti non troverete Dominika Cibulkova (e forse un posto lo avrebbe meritato), così come non ci sarà Caroline Wozniacki quando si tratterà di occuparsi del rovescio, visto che entrambe hanno appeso la racchetta al chiodo.

Ho deciso di non andare oltre il centesimo posto perché in questo modo si ragiona su un gruppo di tenniste affermate, senza doversi avventurare alla ricerca di scelte poco conosciute o di nicchia. In più questo mi agevola al momento della chiusura di ogni classifica, perché al termine della selezione posso fare un rapido controllo scorrendo tutti i cento posti del ranking ed essere sicuro di non avere trascurato qualche nome.

 

Ricordo infine che la valutazione non è sulla carriera, ma sul rendimento nell’ultimo periodo. Una scelta, evidentemente, che penalizza grandi giocatrici in declino, come per esempio Venus Williams. Questo perché l’intento è provare a definire il quadro attuale della situazione, non stabilire un giudizio storico. I giudizi storici attendibili, secondo me,  si compiono a fine carriera, fra giocatrici non più in attività.

Il dritto
Per quanto riguarda specificatamente il dritto, ho ragionato tenendo in considerazione le esecuzioni dal terzo colpo in poi, quindi escludendo la risposta, che è stata oggetto di un articolo specifico. Altrimenti ci sarebbe stata una sovrapposizione di temi e giudizi.

Altra cosa che mi preme sottolineare: quando pensiamo ai migliori colpi, immediatamente ci vengono in mente quelli vincenti. Ma i colpi vincenti sono solo una parte dei tanti che si effettuano durante un match. Per questo ho provato a tenere conto anche di altri fattori: innanzitutto la consistenza, cioè la capacità di limitare gli errori non forzati. Ma anche la capacità di colpire al meglio in situazioni difficili, su palle lontane o molto profonde: fasi in cui non è tanto la potenza a contare, quanto la mobilità e la rapidità nel coordinarsi. E non sempre le giocatrici più potenti possiedono anche queste caratteristiche ai massimi livelli.

Ultima questione: le esclusioni. Ho deciso di comporre una classifica di dieci nomi. Dieci nomi sembrano tanti, ma poi quando si cominciano a stringere le maglie della selezione ci si accorge che sono necessarie difficili rinunce.

Per esempio: tre ottimi dritti che non compaiono sono quelli di Daria Kasatkina, Kristina Mladenovic e soprattutto Samantha Stosur. Per loro tre il motivo è lo stesso: l’appannamento dell’ultimo periodo.
Per ragioni opposte mancano alcune delle giocatrici che si sono messe in mostra negli ultimi tornei: ho pensato che poche settimane non bastassero per scalzare dalla classifica rendimenti più consolidati. Ecco perché non troverete, per esempio, il dritto di Ons Jabeur.

Ci sono poi alcune tenniste che non hanno ottenuto risultati da prima pagina e che pure possiedono un dritto che spicca nel loro gioco. Penso per esempio a Jennifer Brady, Zarina Diyas, Polona Hercog o Alison Van Uytvanck. Potrei aver sbagliato nell’escluderle, ma ho pensato che forse il dritto spicca nel loro gioco anche perché il resto dei fondamentali non è al livello delle primissime al mondo. Ma, data l’età, molte di loro sono ancora in tempo per smentirmi.

Chi mi avrebbe davvero messo in difficoltà sarebbe stata Shelby Rogers, ma in questo caso è stato il ranking a penalizzarla (attualmente numero 113 dopo un lungo periodo di infortuni). Non è stato facile nemmeno eliminare giocatrici come Simona Halep. Jelena Ostapenko e Aryna Sabalenka: su di loro so che mi prenderò delle critiche contro cui è difficile argomentare, anche perché sono state tutte esclusioni sul filo di lana.

Infine mi spiace non ci sia alcuna mancina fra le dieci elette. Taylor Townsend, Marketa Vondrousova e Petra Kvitova sono state le ultime a “cadere”. Giocatrici diversissime, penalizzate da motivi diversi: a mio avviso il dritto di Townsend è molto efficace ma forse un po’ ripetitivo, mentre a Vondrousova manca un po’ di “punch”. Kvitova quando è ispirata ha un dritto fenomenale, ma nelle giornate-no diventa un colpo che produce troppi gratuiti, e di questo ho dovuto tenere conto.

Petra Kvitova – Madrid 2018 (foto @Gianni Ciaccia)

Con questo lungo preambolo spero di avere fatto un po’ di chiarezza. Ora è arrivato il momento di presentare l’elenco definitivo.

a pagina 2: Le posizioni dalla 10 alla 6

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Il fallimento di FTX costa caro a Naomi Osaka

Grave perdita economica per la tennista giapponese Osaka, che aveva investito nella criptovaluta FTX

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Non un gran momento per la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka. Oltre alle sconfitte sul campo di gioco, per la pluricampionessa Slam i problemi provengono anche dalle finanze. È, infatti, una delle azioniste di FTX, un’azienda per lo scambio di criptovalute che ha dichiarato bancarotta l’11 novembre.

Non solo Osaka, ma sono tanti gli sportivi che hanno visto andare in fumo i propri proventi dal fallimento di FTX. L’azienda era riuscita ad acquistare così tanta credibilità da riuscire a mettere il proprio logo sulle vetture e le divise di Lewis Hamilton e George Russel, piloti della Mercedes in Formula 1; e anche a vedersi intitolato lo stadio NBA dei Miami Heats.

Il valore di mercato di FTX ha subìto un grave crollo negli ultimi sette giorni, passando da $22 a $1.40. Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried – ora sotto investigazione per come ha gestito l’azienda fondata nel 2019 – ha già dichiarato fallimento a seguito dell’enorme svalutazione della criptovaluta.

 

Osaka aveva firmato l’accordo con FTX nel marzo 2022 mentre era negli Stati Uniti impegnata per l’Indian Wells e il Miami Open. La tennista ha acquistato delle azioni di FTX e nell’accordo era previsto che la tennista giapponese fosse ambasciatrice nel mondo dell’azienda, per influenzare quante più persone possibili a credere in loro. L’accordo di Naomi Osaka includeva anche la sua partecipazione nella creazione di contenuti multimediali per promuovere la criptovaluta. Non sono state ufficializzate le cifre riguardanti la perdita subita dalla tennista.

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International Hall of Fame: Cara Black la più votata dai tifosi di tennis

Cara Black, dieci volte campionessa di Slam in doppio e misto, ha superato Ana Ivanovic e Carlos Moya nel voto popolare

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International Hall of Fame - Newport (foto Ubitennis)

Gli appassionati di tennis hanno espresso il loro giudizio: Cara Black, la dieci volte campionessa di Slam in doppio e doppio misto, merita di essere inserita nell’International Tennis Hall of Fame. La campionessa zimbabwese ha preceduto Ana Ivanovic e Carlos Moya.

Votazione di grande successo, con decine di migliaia di tifosi ad aver votato, provenienti da 150 paesi.

Il giudizio degli appassionati di tennis  è solo una componente del multiforme processo elettorale della Hall of Fame. Oltre al voto dei tifosi, ci sarà la votazione dei giornalisti di tennis, degli storici e degli Hall of Famers.

 

Ciascun candidato riceverà punti percentuali in base al gruppo di provenienza dell’elezione. Black riceverà tre punti percentuali in più, Ivanovic due punti percentuali in più, Moya guadagnerà un punto percentuale in più. “La votazione dei tifosi è giunta al suo quinto anno e rappresenta un tassello importante nel motore di questo sport. Il numero elevato dei votanti e la loro provenienza da tutto il mondo testimonia quanto affetto c’è per questa disciplina”, afferma Todd Martin, CEO, International Tennis Hall of Fame

Durante i suoi 17 anni di carriera, Black ha vinto 60 titoli WTA di doppio, di cui tre a Wimbledon e uno agli Australian Open e agli US Open. Con 163 settimane in testa alla classifica di doppio della WTA, Black è dietro solo a Martina Navratilova e Leizel Huber di tutti i tempi. Nel doppio misto, è tra le giocatrici più affermate della storia, conquistando cinque titoli importanti con due partner. Black è una delle sole tre donne nell’era Open ad aver ottenuto un Career Grand Slam nel doppio misto.

Sono orata del giudizio dei tifosi e del loro voto. Essere inseriti nella International Tennis Hall of Fame è  un traguardo che tutti i tennisti vorrebbero tagliare”, afferma Cara Black.

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Wimbledon, le lacrime di Katie Boulter e il segreto rivelato a fine partita

Boulter ha confidato che sua nonna è venuta a mancare martedì, il giorno della sua vittoria al primo turno. Ora punta alla seconda settimana

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Katie Boulter (GBR), Wimbledon. Credit: AELTC/Ian Walton

La 25enne Katie Boulter sta vivendo in assoluto il suo miglior Wimbledon, dove alla sua sesta partecipazione (qualificazioni incluse) ha raggiunto il terzo turno per la prima volta. Tuttavia per certi versi questo non si può definire il suo torneo più felice. Ieri infatti, dopo la vittoria in rimonta su Karolina Pliskova per 3-6 7-6(4) 6-4, la tennista britannica visibilmente commossa ha spiegato, nell’intervista rilasciata in campo davanti al pubblico del Campo Centrale, la situazione di lutto familiare che l’ha toccata. Il successo su Pliskova, finalista della passata edizione infatti, è stato dedicato da Boulter a sua nonna venuta a mancare martedì, proprio il giorno in cui lei ha disputato il primo turno (vinto in due set con Burel). La madre della tennista ha deciso di non informarla della cosa fino al termine del match, per assicurarsi che la sua prestazione non venisse influenzata emotivamente. “Non sapevo nulla fino a dopo il mio primo incontro in cui mia madre mi ha praticamente preso da parte e me lo ha detto” ha spiegato Boulter.

Come si legge su The Thelegraph, anche suo nonno in lutto Brian Gartshore, visibilmente commosso, ha viaggiato da Leicestershire per essere nel box giocatori sugli spalti ed esultare per il match della nipote vinto ieri. L’impatto della famiglia, e soprattutto dei nonni, è stato fortissimo nella formazione di Boutler. Basti pensare che sua nonna era una campionessa regionale di tennis, e viveva vicino al club di tennis dove Katie ha colpito le sue prime palline da bambina; mentre il nonno – un inventore che ha inventato il cartellino dei negozi antifurto – è un punto di riferimento per lei. “È letteralmente il mio idolo, qualcuno che ammiro” ha spiegato poi Boutler. “Ha installato le luci degli aeroporti di Gatwick e Heathrow, è un tipo dannatamente intelligente. E abbiamo delle conversazioni davvero fantastiche su cose che non hanno nulla a che fare col tennis. È una piccola opportunità di distrazione”.

A contribuire a rendere serena l’atmosfera attorno alla n.118 del mondo c’è anche il suo fidanzato Alex de Minaur, anche lui tennista che ieri ha battuto sul campo 1 il britannico Jack Draper dopo un match palpitante. Tutta questa serenità sta spingendo la 25enne Katie Boulter avanti nel torneo, e anche le imprese di certe sue connazionali fungono da sprone. “Quello che ha fatto [Raducanu] è stato sorprendente. È scesa in campo, ha sorpreso tutti e ha giocato a tennis senza paura. Questa è la cosa così impressionante. Spero di poter andare là fuori e fare lo stesso. Mi piacerebbe fare quello che ha fatto lei. Non si sa mai, un giorno potrebbe succedere”. Il prossimo avversario di Boulter sabato sarà Harmony Tan, la francese che ha sconfitto la sette volte campionessa Serena Williams al primo turno.

 

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