I consigli di Luca Bottazzi: come tirare la pallina quando c'è molto vento?

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I consigli di Luca Bottazzi: come tirare la pallina quando c’è molto vento?

Vediamo se indovinate: è preferibile utilizzare il topspin quando si è a favore o contro vento?

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Vi aggiorniamo sulla pubblicazione dei nuovi contenuti sul canale YouTube Bottazz Vincente di Luca Bottazzi, commentatore, scrittore e studioso del tennis. Trovate qui la puntata precedente, dedicata alla storia del Roland Garros.

Nell’ultima pillola Luca si è concentrato su un aspetto tante volte sottovalutato della pratica tennista, ovvero la capacità di osservazione che incide sia sulla routine pre-partita che su quanto avviene effettivamente sul campo. Bottazzi spiega che ci sono due aspetti che meritano l’attenzione del giocatore: le caratteristiche dell’ambiente e quelle dell’avversario. Il video di questa settimana riguarda il primo dei due aspetti; tra sette giorni verrà approfondito il secondo aspetto.

Conoscere le condizioni di gioco è fondamentale, sia quelle di cui si è già a conoscenza prima di scendere in campo – superficie e palline, principalmente – che quelle contingenti alla giornata della partita, che possono variare in modo imprevisto, come temperatura, pioggia, vento e luce.

 

Se ad esempio le condizioni variabili favoriscono un tennis più veloce, sarebbe opportuno dotarsi di una racchetta leggermente più ‘tesa’ rispetto alle abitudini per favorire un maggiore controllo della pallina. In caso di condizioni più lente, una racchetta meno tesa aiuterà – tramite ‘l’effetto fionda’ – a recuperare parte della velocità attutita dal campo.

Si deve inoltre considerare che i ‘pattern’ di gioco rischiano di cambiare: quando le condizioni di gioco sono più rapide le serie di colpi tendono a essere più corte, e dunque si deve essere pronti a chiudere il punto più rapidamente del solito. E in caso di forte vento, come accaduto durante la semifinale tra Djokovic e Thiem dell’ultimo Roland Garros? Minimizzare i rischi tirando verso il centro, lontano dalle righe, ed eventualmente preferire le diagonali al lungolinea; quando si è favore di vento, utilizzare il top spin per evitare che la pallina decolli e al contrario, quando si è controvento, è preferibile utilizzare le traiettorie piatte.

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Australian Open, il programma di martedì 25 gennaio: Berrettini-Monfils ultimo match intorno alle 11

Il programma inizia alle 2.30 con Krejcikova-Keys, alle 4 Nadal-Shapovalov. Berrettini in chiusura di sessione serale.

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Rod Laver Arena - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Gli organizzatori dell’Australian Open hanno diramato il programma della giornata di martedì 26 gennaio che vede la disputa di due quarti di finale del singolare maschile e altrettanti del singolare femminile. L’inizio è previsto per le 12.30 locali (le 2.30 in Italia) con Krejcikova-Keys, seguito (non prima delle 14, le 4 in Italia) da Nadal-Shapovalov.

La sessione serale sarà aperta da Ashleigh Barty che sfiderà la statunitense Jessica Pegula per un posto in semifinale a partire dalle 19 locali (le 9 in Italia). Dopo di loro sarà la volta di Matteo Berrettini che giocherà contro il francese Gael Monfils per una storica semifinale a Melbourne.

Di seguito gli orari completi (NOTA: basta scorrere il file per vedere tutti i match con l’orario locale, ricordando che Melbourne è 10 ore avanti rispetto all’Italia, quindi “11:00 AM” significa le 01 della notte italiana, “7:00 PM” significa 09 di mattina e così via):

 

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Australian Open, Barty rimanda Anisimova e vola ai quarti

La numero uno del mondo supera abbastanza comodamente in due set la giovane statunitense e raggiunge i quarti nello Slam di casa per la quarta volta di fila

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Ashleigh Barty - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

La favorita del torneo va avanti senza problemi. Ashleigh Barty è per il quarto anno consecutivo ai quarti dell’Australian Open, dopo il successo di stamattina su Amanda Anisimova (6-4 6-3), e si avvicina al sogno di essere la prima australiana a conquistare il trofeo dai tempi di Chris O’Neil nel 1978. Per la numero uno del mondo è fin qui un avvio di stagione da incorniciare: in questo Australian Open non ha perso nemmeno un set e la notizia è che contro Anisimova ha perso per la prima volta il servizio. L’americana che nel turno precedente aveva steso la Osaka, tuttavia, non ha mai dato la sensazione di poter impensierire davvero Ash, che ha chiuso con un 78% di punti vinti con la prima, sette aces, 23 vincenti a fronte 17 errori gratuiti. Nei quarti se la vedrà con Jessica Pegula.


IL MATCH – Anisimova salva una palla break già nel primo gioco, poi mette in difficoltà Barty nel quarto, ma mette fuori una risposta su una seconda dell’avversaria, che impatta sul 2-2. La statunitense torna dunque a soffrire in battuta, ma ancora una volta salva due palle break. Lo strappo decisivo arriva sul 3-3 con Barty che riesce a strappare finalmente la battuta a Anisimova, conservando poi gelosamente il vantaggio fino alla fine del parziale.

 

Il secondo set sembra poter regalare una partita diversa quando Anisimova, dopo aver cancellato l’ennesima palla break, è riuscita nell’impresa di scippare il servizio a Barty, la quale non concedeva un break alle avversarie da 62 turni di battuta consecutivi. Di fatto però le emozioni e le velleità della statunitense si interrompono qui. La numero uno del mondo si scuote subito e recupera immediatamente lo svantaggio. Dal 3-3 in poi, l’australiana semplicemente cambia marcia e infila una serie di tre giochi di fila che fanno calare il sipario sul match.

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Australian Open, la delusione di Zverev: “Se sono questo, non merito di diventare numero uno”

Il tedesco rammaricato per la prestazione espressa in campo: “Ho giocato male tutta la settimana”. Raggiante il canadese atteso dalla sfida con Nadal: “Mi aspetto una battaglia”

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Che non sia stata una giornata felice per Alexander Zverev lo testimonia la risposta data al moderatore in apertura della conferenza stampa dopo la sconfitta contro Shapovalov. Alla domanda su cosa non avesse funzionato nel suo gioco nel match odierno, la risposta di Zverev è stato un lapidario “Tutto”.

Uno Zverev sconsolato ma conscio che il livello espresso in questo Australian Open non fosse stato eccelso pur essendosi presentato alla seconda settimana con un percorso netto: “Ho giocato male l’intera settimana. Ad essere onesti non ho pensato di aver giocato così bene. Eccetto la sfida con Millman, dove forse ho giocato un buon match, le altre due sfide non sono state fantastiche. In fin dei conti, dovevo fare di più, sono venuto con l’obiettivo di vincere e magari diventare numero 1. Ma se gioco così, non me lo merito, è tutto molto semplice”. Oltre ai suoi demeriti Sascha evidenzia quanto di buono espresso in campo dal suo avversario: “Giocava molto lontano in risposta, non l’ho mai visto giocare così. Ovviamente, voglio dare credito a Denis, è incredibile sia nei quarti, penso che se lo meriti, ha lavorato molto e ha migliorato il suo gioco”. Il tedesco evidenzia la differenza nelle condizioni di gioco pur non cercando scusanti per il livello espresso: “Molto diverso giocare di giorno o di sera qui. Penso che la programmazione odierna non mi abbia aiutato, ma non ci sono scuse. Ad essere onesti non c’è niente di positivo oggi. Una delle peggiori partite che abbia giocato da Wimbledon.”

Australian Open, Shapovalov: “Contro Nadal mi aspetto una battaglia”

Se Sascha non ride, ci pensa Shapovalov a gioire per la solida prestazione: “Mi sentivo abbastanza a mio agio da fondo campo. Era come se stessi giocando meglio di Sascha dalla linea di fondo, è questo è stato buon segno. Penso di aver giocato in maniera intelligente. Ovviamente faceva davvero caldo all’inizio. Ho fatto un buon lavoro, rimanendo paziente, cercando di giocare il più veloce possibile quando ero al servizio”. Per il canadese adesso la sfida con Nadal: “Mi aspetto sicuramente una battaglia. Ovviamente ti fa giocare molto. Si difende molto bene. È molto bravo in quello che fa, quindi dovrò provare a fare il mio gioco, continuare a fare quello che ho fatto, giocare pazientemente e lottare su ogni punto e scegliere i momenti giusti per giocare in modo aggressivo”.

 

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