Venus Williams spegne 40 candeline

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Venus Williams spegne 40 candeline

La maggiore delle sorelle Williams festeggia il suo compleanno lontano dai campi, ma pronta a ripartire nella sua New York

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Venus Williams - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Nasceva 40 anni fa a Lynwood, California, Venus Williams, primogenita della coppia formata da Richard Williams e Oracene Price. Il suo talento tennistico emerse attorno ai 7 anni e da lì in poi la sua vita divenne indissolubilmente legata al mondo della racchetta. Diventata professionista a 14 anni, da allora non ha più abbandonato il circuito e oggi, occupando la posizione n. 67 della classifica mondiale, è la tennista più anziana tra le prime 400 del mondo. Per descrivere il suo valore basterebbe dire che ha vinto cinque volte il torneo di Wimbledon – tutti successi arrivati nel primo decennio del 2000 – ma così le si farebbe un torto perché i suoi successi sono innumerevoli.

Spiccano, oltre ai 23 titoli Slam tra singolare e doppio, le 5 medaglie olimpiche (quattro d’oro e una d’argento) ottenute in quattro differenti edizioni dei Giochi Olimpici, ed è record. Un altro record che detiene è quello di tennista dal ranking più basso a vincere sui prati londinesi: al momento del suo quarto titolo a Wimbledon, nel 2007, era infatti numero 31 del mondo ed era scesa così in basso dopo un periodo difficile causato da un problema al polso sinistro. I guai fisici comunque già da anni accompagnavano Venus. Nel 2003 un problema all’addome, nel 2004 vari infortuni tra cui uno strappo alla gamba destra, mentre nel 2011 un grave problema all’anca, durante il terzo turno degli Australian Open, la costringono al primo ritiro in carriera durante un incontro Slam. Ma l’apice è arrivato qualche mese più tardi quando le fu diagnosticata la sindrome di Sjögren: malattia autoimmune reumatica, che le toglie energia, affaticandola e causandole dolori alle articolazioni.

Tutti questi periodi di pausa dal tennis, che negli ultimi tempi si sono fatti sempre più frequenti, hanno permesso alla sorella maggiore della famiglia Williams di dedicarsi anche ad attività extra-sportive. Tra queste la più rilevante è la creazione del marchio EleVen che produce abbigliamento sportivo femminile, dove Venus può mettere in pratica le sue abilità di stilista. In questo periodo privo di tennis invece si è data alla televisione: è infatti presentatrice del programma ‘Game On!’, gioco televisivo che prevede prove sportive.

 

Al momento dello stop a causa del coronavirus, il suo rendimento era in fase calante: si trova infatti in una striscia aperta di cinque sconfitte consecutive e l’ultima occasione in cui vinse due incontri di fila risale addirittura a Cincinnati 2019, quando arrivò ai quarti di finale. L’ufficialità che il tennis negli USA ripartirà proprio da quel torneo può essere di buon auspicio, e lo è ancora più visto che il torneo di Cincinnati è stato trasferito per quest’anno sui campi di Flushing Meadows, dove lei ha trionfato due volte in singolare. In tanti hanno affermato che questo stop forzato farà bene ai tennisti più ‘anziani’, e con quarant’anni sulle spalle anche Venus fa abbondantemente parte di questa categoria. Quindi augurando a lei buon compleanno, ci si augura che quando riprenderà la racchetta in mano potrà essere lei a farci qualche regalo.

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Ana Konjuh torna a vincere un torneo dopo cinque anni

La 22enne croata dopo quattro operazioni al gomito ci riprova. Dopo le esibizioni estive, ha vinto il torneo ITF a Zagabria senza perdere nemmeno un set

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L’ultima volta che la 23enne croata Ana Konjuh vinse un torneo di categoria ITF aveva appena 15 anni. Era il 2013 (anno in cui trionfò in due Slam di categoria juniores a Melbourne e a Wimbledon), a Montpellier, dove sorprese tutti facendo un sol boccone delle sue avversarie. Due anni dopo riuscì ad alzare anche il suo primo titolo WTA a Nottingham, battendo in finale l’insidiosissima Monica Niculescu. Da lì però, quella strada che sembrava fosse tutta in discesa verso la sua affermazione ad alti livelli fu resa quasi impossibile da percorrere a causa di ripetuti infortuni. Ana non giocava un torneo ufficiale da ben 19 mesi: perse nel febbraio 2019 a Budapest, al primo turno contro Parmentier. Dopo quel match fu costretta a una quarta operazione al gomito, già finito sotto i ferri nel 2014, 2017 e 2018.

Konjuh ha ripreso a lavorare subito dopo il lockdown. Ora il fastidio al gomito sembra scomparso, come ha raccontato in una recente intervista, e ha potuto giocare qualche match di esibizione per riprendere il feeling con il campo e soprattutto con la partita. Ha giocato a Osijek e poi in doppio a Zara (in coppia con Coric ha sfidato Djokovic e Danilovic), prima che una serie di contagi a catena da Covid-19 costringessero l’Adria Tour a chiudere i battenti.

La scorsa settimana la tennista croata ha giocato a Zagabria il torneo ITF di categoria W25, il primo dopo il sopra-citato WTA di Budapest di un anno e mezzo fa. Non ha ceduto nemmeno un set in cinque partite, in semifinale e in finale ha battuto rispettivamente la seconda e la terza giocatrice del seeding (Rakhimova e Mrdeza), vincendo un trofeo dopo cinque anni di attesa e grandi difficoltà. Konjuh ora (che con il ranking protetto è numero 255 del mondo) ha in programma altri tornei ITF da qui alla fine della stagione. Speriamo che stavolta il torneo di Zagabria sia per lei davvero un punto di ripartenza.

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Entry list Sardegna, Colonia e San Pietroburgo: tanti top 10 in campo, pochi italiani

A Santa Margherita di Pula guida il tabellone Schwartzman. Berrettini preferisce la Russia in compagnia di Medvedev e Tsitsipas. Zverev non si allontana da casa

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Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas - Shanghai 2019

Nonostante manchino ancora tre settimane e ci sia uno Slam di mezzo, vale la pena dare uno sguardo alla lista dei partecipanti dei tornei ATP che si disputeranno dal 12 al 18 ottobre. In quella settimana saranno in programma due eventi categoria ATP 250, uno a Santa Margherita di Pula e l’altro a Colonia, e uno evento ATP 500 a San Pietroburgo.

Il torneo sardo al momento prevede un solo italiano ammesso direttamente nel tabellone principale e si tratta del n. 47 Lorenzo Sonego, mentre la testa di serie n. 1 spetterà al recente finalista di Roma, Diego Schwartzman. Saranno presenti anche altri esperti della terra rossa, come il giovane cileno Christian Garin e l’altrettanto giovane norvegese Casper Ruud. Da segnalare la presenza di Stefano Travaglia, appena due posti fuori dal tabellone principale.

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Sul duro indoor di Colonia invece la lista dei partecipanti è di caratura maggiore. Il primo favorito sarà infatti il tedesco Alexander Zverev, seguito dal top 10 Gael Monfils e da Roberto Bautista Agut (attualmente lo spagnolo è sceso all’11esimo posto). Oltre a loro saranno presenti anche i veterani Marin Cilic, Gilles Simon e Fernando Verdasco. Nessun italiano nel main draw al momento.

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Sempre indoor si giocherà anche l’ATP 500 di San Pietroburgo e gli organizzatori potranno contare sulla presenza dei giocatori di casa. Medvedev, Rublev e Khachanov hanno risposto presente alla chiamata e il parterre sarò arricchito anche dalle presenze di Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Come se tutti questi nomi non dovessero essere sufficienti, c’è anche quello del campione Slam Stan Wawrinka.

 
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Le entry list aggiornate della week #41

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Le ‘Original 9’, Ferrero e Hewitt tra i candidati a entrare nella Hall of Fame 2021

Oltre allo storico gruppo di nove atlete che cinquant’anni fa si opposero alle enormi disparità di genere, sono candidati Ferrero, Hewitt, Brugera, Bjorkman e Lisa Raymond

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Cinquant’anni fa nove donne unirono le loro forze per provare a cambiare il volto del tennis. Peaches Bartkowicz, Rosie Casals, Julie Heldman, Billie Jean King, Kristy Pigeon, Nancy Richey, Valerie Ziegenfuss, Judy Tegart Dalton e Kerry Melville Reid: questi i loro nomi, candidati dalla prossima estate ad entrare nella International Tennis Hall of Fame, come comunicato nei giorni scorsi. Abbiamo celebrato con una serie di articoli pubblicati nei mesi scorsi la loro storica iniziativa e se fate clic su ognuno dei nove nomi candidati potrete approfondirne la storia (la storia di Billie Jean King è ben più nota e un solo articolo non basterebbe per raccontarla).

Vedendo le disparità nei premi in denaro tra tornei maschili e femminili presero posizione (reclutate dall’attivista Gladys Heldman), firmando contratti da un dollaro per giocare un nuovo torneo allo Houston Racuqet Club, in opposizione al Pacific Southwest di Los Angeles, dove le donne avrebbero guadagnato otto volte meno degli uomini. Fu una tappa fondamentale, alla base della creazione del circuito femminile.

Tra le altre nomination c’è il coach Dennis Van der Meer, scomparso un anno fa. Quattro i tennisti del circuito ATP: il due volte campione Slam Lleyton Hewitt, il campione del Roland Garros 2003 ed ex numero uno mondiale Juan Carlos Ferrero, il due volte campione del Roland Garros Sergi Brugera e il pluricampione (ed ex numero uno) di doppio Jonas Bjorkman. Si aggiunge a loro la statunitense Lisa Raymond, undici volte campionessa Slam in doppio e doppio misto.

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