Konta rimane determinata: “Il mio obiettivo è vincere uno Slam”

Flash

Konta rimane determinata: “Il mio obiettivo è vincere uno Slam”

La pausa dovuta alla pandemia non sembra per nulla modificare i piani della tennista britannica, che punta a fare un ulteriore salto di qualità

Pubblicato

il

Johanna Konta - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

La prossima settimana sarebbe dovuto iniziare l’appuntamento più importante in assoluto di tutta la stagione del tennis: Wimbledon. Che, come tennista, diventa ancora più rilevante se accanto al tuo nome c’è la sigla GBR e una Union Jack disegnata. È questo il caso di Johanna Konta, ormai da diversi anni la miglior tennista del Regno Unito. Konta non può che essere dunque molto dispiaciuta che, come già annunciato da tempo, i Championships 2020 non avranno luogo per motivi di sicurezza, legati alla diffusione della pandemia di Coronavirus. 

“Adoro giocare a Wimbledon. Vincere il torneo è il mio obiettivo da quando sono una ragazzina”, ha dichiarato Konta. “È triste che non potremo giocare quest’anno. Ma questo non cambia nulla nel fatto che sono determinata a diventare una campionessa Slam un giorno. Non smetterò mai di lottare per questo traguardo”. La n.13 del ranking WTA in effetti in carriera c’è già andata molto vicina in diverse occasioni. A parte negli US Open, ha raggiunto la semifinale in tutti e tre gli altri tornei dello Slam. A Wimbledon nell’edizione del 2017, in cui perse nettamente da Venus Williams per 6-4 6-2, poi a sua volta sconfitta da Garbine Muguruza in finale.

Rispetto ad altri sport come il calcio, il tennis avrà la sua ripartenza più tardi. Ma, secondo Konta, i tennisti sono comunque più fortunati rispetto agli atleti di sport prettamente “olimpici” come i nuotatori che si sono visti la possibilità di mettere a frutto lo sforzo di tre anni posticipata al 2021. ”Per quanto riguarda le olimpiadi non sono troppo dispiaciuta”, ha proseguito la 29enne nata a Sydney. “Mi sento fortunata rispetto a chi si allena per un ciclo di quattro anni. Deve essere dura per loro aspettare un altro anno. I tennisti sono fortunati ad avere quattro grandi eventi annuali”. E anche quest’anno, ce ne dovrebbero essere altri due da giocare, US Open e Roland Garros. Altre due occasioni per Konta di realizzare il suo sogno. Wimbledon può attendere. 

 

Continua a leggere
Commenti

ATP

Anversa: Evans annulla match point a Khachanov, ma a perdere è anche l’arbitro

Nel primo set una (inspiegabile) chiamata di Adel Nour innervosisce Khachanov, che poi manca un match point. Raonic si ritira e lascia strada a Dimitrov. Porte chiuse da sabato

Pubblicato

il

Mentre Jannik Sinner percorreva l’impervia strada verso la semifinale di Colonia, a due ore di macchina più a ovest andavano in scena anche i tre quarti dell’ATP 250 di Anversa. Solo tre, purtroppo, perché Milos Raonic non è stato in grado di scendere in campo contro Grigor Dimitrov a causa di uno stiramento agli addominali. Scorrendo la lunghissima lista degli infortuni del povero Milos (schiena, piede, polso, gomito, glutei, coscia, caviglia, polpaccio, ginocchio), pare proprio che questa zona del corpo mancasse all’appello.

Per quanto riguarda il tennis giocato, Ugo Humbert ha avuto ragione del qualificato sudafricano Lloyd Harris in due set. In semifinale affronterà Daniel Evans che ha battuto in rimonta Karen Khachanov, terzo del seeding, annullandogli un match point nel tie-break del secondo set dopo aver recuperato all’ottavo gioco il turno di battuta ceduto in apertura di parziale. Brekkato poi l’avversario in avvio di terzo, Evans si è ben guardato dal ricambiargli la cortesia, mantenendo senza patemi il vantaggio fino al 6-4, ribadendo la vittoria di febbraio a Rotterdam. Proprio a febbraio, ma a Dubai, risaliva la sua ultima semifinale, persa con Tsitsipas.

Tornando al match, si segnala un episodio piuttosto controverso accaduto nel primo set. Su un dritto chiaramente buono di Khachanov, il giudice di sedia Adel Nour chiama un out inspiegabile, provando anche a difendere una scelta… indifendibile. Il russo non riesce mai a dimenticare del tutto l’accaduto, e quando nel tie-break del secondo parziale (a match point appena svanito) Evans si prende set point e poi il set con un dritto molto vicino alla riga, Khachanov perde le staffe e tira un calcione alla rete proprio nei pressi del seggiolone, colpito poi anch’esso da un paio di racchettate (à la Pliskova, per intenderci).

 

Nella parte alta del tabellone, Dimitrov se la vedrà con Alex de Minaur, al quale sono bastati 58 minuti per riportare alla realtà Marcos Giron. Dopo la vittoria in rimonta contro Luca Nardi e la solida prova contro un Goffin che, a onor del vero, passava da Anversa quasi per caso, il campione NCAA 2014 si consola con i primi quarti di finale ATP in carriera e l’ingresso fra i primi 90 del ranking.

Venerdì è stata l’ultima giornata con il pubblico: porte chiuse e spalti vuoti nel fine settimana. Sabato si comincia non prima delle 15.30 con la sfida Humbert-Evans. Non prima delle 17.30 Grisha contro il Demone.

Risultati:

U. Humbert b. [Q] L. Harris 6-3 7-6(2)
D. Evans b. [3] K. Khachanov 3-6 7-6(7) 6-4
[8] A. de Minaur b. [Q] M. Giron 6-3 6-0
[4] G. Dimitrov b. [5] M. Raonic w/o

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

WTA Ostrava: Sakkari sfiderà Azarenka in semi. Brady è una nuova realtà

La finalista dello US Open ha faticato solo nel primo set contro Mertens e sfiderà la giocatrice greca per un posto in finale. Brady continua la sua strana alternanza: contro Sabalenka in semi

Pubblicato

il

Vika Azarenka - Ostrava 2020 (via Twitter, @wta)

Non inganni il punteggio (6-4 6-1). Quella tra Victoria Azarenka ed Elise Mertens è stata una partita di buonissima qualità, almeno nel primo set, rimasto in bilico fino al decimo gioco. Alla fine è stata la bielorussa, finalista a Flushing Meadows due mesi fa, a trovare la strada per raggiungere la semifinale, la terza negli ultimi cinque tornei disputati. Il match era la rivincita dei quarti di finale dello US Open, quando la bielorussa tirò fuori il meglio di sé e concesse un solo game a Elise. A Ostrava, sempre nei quarti, la belga è partita subito forte per scongiurare il rischio di un’altra scoppola. Ha mantenuto un break di vantaggio fino al 4-2, quando Azarenka ha aperto un parziale di 10 game a 2 per vincere la partita in un’ora e mezza di gioco.

Ad attendere Vika in semifinale c’è Maria Sakkari: sarà la loro prima sfida nel Tour. Sakkari era impegnata in un quarto di finale senza teste di serie contro Ons Jabeur e si è trovata in grandissima difficoltà nelle prime fasi della partita. La tunisina si è portata avanti di un set (6-3) e di un break nel secondo set, ma, come accaduto a Mertens, è stata travolta da un maxi-parziale che nel caso della greca consiste in un 12-2 nel conto degli ultimi game del match. Sarà la seconda semifinale del 2020 per la greca, mentre Ons (che giocava il suo quinto quarto di finale in stagione) deve ancora rimandare l’appuntamento con una ‘semi’ WTA quest’anno.

Nella parte bassa del tabellone emerge ancora Jennifer Brady, che conferma una curiosa tendenza in questa seconda parte del 2020: fa benissimo in un torneo, si riposa nel successivo e poi torna a far bene. Ha vinto l’International di Lexington, a Cincinnati/New York è stata eliminata al primo turno e poi allo US Open si è spinta fino in semifinale; al Roland Garros ha perso all’esordio contro Clara Tauson e qui a Ostrava tornerà in semifinale grazie alla rimonta vincente sulla qualificata Kudermetova. Con questi dritto e servizio (83% di punti vinti con la prima) sempre devastanti, non sarà certo facile per Sabalenka fermare la corsa della statunitense. La giocatrice bielorussa ha rimediato a una partenza falsa contro Sorribes Tormo (bagel nel primo set) completando la rimonta con un parziale di 12-4 – con tanto di bagel restituito nel parziale decisivo.

 

Risultati:

M. Sakkari b. O. Jabeur 3-6 6-3 6-1
[4] V. Azarenka b. [7] E. Mertens 6-4 6-1
J. Brady b. [Q] V. Kudermetova 6-7(5) 6-3 6-1
[3] A. Sabalenka b. [Q] S. Sorribes Tormo 0-6 6-4 6-0

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

Rafa Nadal giocherà un torneo di golf professionistico nelle Baleari

Il venti volte campione Slam prima dell’accoppiata Bercy-Finals giocherà a Calvià un torneo professionistico. Il suo livello è paragonabile a quello dei pro

Pubblicato

il

Rafa Nadal - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Dopo il Roland Garros, anche il Campionato di golf delle Baleari. Rafa Nadal non si ferma in questo finale di stagione, che lo vedrà impegnato sui campi indoor di Parigi Bercy e Londra per provare a conquistare due tornei che ancora mancano al suo palmarés. Prima però prenderà in mano la sacca con le mazze da golf per partecipare a un torneo professionistico nelle Baleari, precisamente nel comune di Calvià, sui prati del Golf Maioris. Si parte sabato 24 ottobre e si chiude lunedì 26 ottobre.

Sono 60 i partecipanti al torneo, di cui 37 sono amatori (con handicap inferiore a 11,4) e 23 professionisti. Rafa in realtà ha un handicap (un sistema che permette ai dilettanti/non professionisti di competere comunque con i pro) di tutto rispetto (+0,3), praticamente al livello dei professionisti stessi. Durante il mese di settembre ha giocato il torneo di Capdepera, concludendo in quarta posizione. Il torneo di Calvià darà punti per il World Amateur Golf Ranking e si giocherà secondo la modalità “stroke play scratch individual“, con 18 buche al giorno.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement