Il profile di Donnay si chiama Formula 100 Unibody e vi aiuterà molto

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Il profile di Donnay si chiama Formula 100 Unibody e vi aiuterà molto

Il test in campo del nuovo profile di Donnay, la Formula 100 Unibody, potenza e comfort al servizio di tutti.

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Classico non vuol dire certo non assecondare le richieste del mercato. Ecco perché nella gamma delle racchette Donnay è presente anche la Formula 100, un telaio profile. Ovviamente, Donnay ha cercato anche in una racchetta del genere ci conservare le caratteristiche chiave dei suoi modelli, e cioè un “contatto” con la palla molto piacevole e confortevole ma capace, allo stesso tempo, di offrire potenza e rotazione. Formula 100 adotta la tecnologia Unibody, la novità Donnay del 2020, e cioè una costruzione del telaio interamente in grafite in tutti e quasi i 70 cm del telaio, questo significa che il manico, un punto troppo spesso ritenuto meno importante del resto, è costruito senza ricorrere a pallets o schiuma poliuretanica. Con questa tecnologia Donnay lo costruisce interamente in grafite, come il resto della racchetta, che diventa così ancora di più un corpo unico, consentendo di avere una resa migliore in termini di feeling con la palla, la priorità quando su un telaio c’è la serigrafia Donnay. Esteticamente, nei lati del piatto corde troviamo in bianco sul nero opaco le scritte Donnay e Formula. Il fusto cambia spessore dai 21 millimetri degli steli ai 26 del cuore, in testa la racchetta è larga 24 millimetri.

Qui la recensione del modello Allwood 102 di Donnay

Caratteristiche

Piatto corde 100 inch2
Peso 300g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Rigidità 57 RA
Profilo 21-26-24 mm
Lunghezza 68.6 cm

 
Il manico interamente in grafite: è la tecnologia Unibody

Test in campo

I vantaggi del sistema Unibody si fanno sentire, con un valore di rigidità al di sotto dei 60 punti, Formula Unibody restituisce i vantaggi di un telaio con rigidità maggiore. Specie i colpi piatti escono dalle corde in maniera energica, con il plus però di avere controllo e stabilità frutto grazie all’innovazione delal nuova tecnologia. Che risulta migliore, in termini di feeling e di maggior potenza a disposizione, rispetto a Hexa.  Rispetto alla Allwood o anche alla Pro One stessa, il top di gamma per gli agonisti in casa Donnay, Formula risulta un telaio meno sensibile ma perché è più adatto a cercare la potenza. Si ci gioca bene da fondo campo, chi non ha ancora sbracciate poderose può trovare in questo telaio un compagno ideale per far uscire la pallina con velocità nonostante il poco sforzo avendo in cambio una sensazione di comfort praticamente impareggiabile. Non ci sono vibrazioni, questo anche perché il telaio è molto stabile. Non abbiamo in mano un telaio progettato per generare spin, e di fatto le soluzioni ottimali si ottengono quando imprimiamo giusto un po’ di copertura alla palla, senza esasperare. Questo perché Formula si rivolge a un pubblico magari ancora non di livello agonistico. Il vantaggio nelle esecuzioni dei colpi piatti si percepisce soprattutto al servizio, ma anche a rete dove risulta molto sensibile. Da fondo la palla esce con facilità e velocemente, le caratteristiche che un amatore cerca in un telaio del genere, solo che Donnay aggiunge più feeling e delicatezza di impatto rispetto alla concorrenza.

Conclusione

Formula Unibody è unna racchetta profilata ideata per giocare in maniera classica, cercando precisione e con una buona spinta a disposizione grazie alla massa del telaio, molto reattivo. State riprendendo a giocare da poco o dopo un infortunio? Questa è una delle scelte possibili.

Testata con corde String Project Magic(1,25 tensione 23/24Kg), String Project Hexa Pro (1,25 tensione 23/24 Kg e 1,20 tensione 23/24 Kg)

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La prova della Lotto Raptor Hyperpulse 100

Recensione e test in campo della scarpa Lotto Raptor Hyperpulse 100: stabilità e leggerezza con l’innovativa suola Vibram®

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Da oltre 45 anni Lotto Sport risponde alle esigenze di atleti professionisti e amatori per offrire loro il meglio in termini di stile e funzionalità. Per questo la collezione Performance autunno inverno 2021 vede il ritorno di Raptor nella sua naturale evoluzione: la Raptor Hyperpulse 100. La nuova scarpa da uomo rispetta il passato per proiettarsi verso il futuro. Alle caratteristiche che l’hanno resa celebre – supporto e stabilità – si aggiungono leggerezza e confort fin dalla prima calzata.
Tante le innovazioni, a partire dalla tomaia in mesh ultra sottile in poliestere a doppio strato, che garantisce leggerezza e traspirabilità, alla trama in Kurim degli inserti posizionati nella parte alta della scarpa. Questi inserti rinforzano l’area dell’avampiede e, grazie al taglio aereodinamico consentono di fendere l’aria con meno attrito. Lo stesso materiale avvolge la punta della scarpa, l’area soggetta a maggior sfregamento con il terreno. L’altezza del tacco si assesta a circa 2,8 centimetri, è massiva ma, come vedremo in seguito, assicura un’ammortizzazione eccellente garantita dal sistema Hyperpulse. Questa innovativa tecnologia, realizzata in una combinazione di ETPU ed EVA, presenta uno speciale design lamellare che assorbe l’impatto e restituisce energia. A questo sistema di ammortizzazione, si aggiunge la soletta estraibile spessa 8 millimetri, circa il doppio delle solette delle scarpe concorrenti, e realizzata in materiale Ortholite per un ulteriore confort. L’intersuola garantisce maggiore leggerezza e, grazie alla sua struttura specifica, stabilità media e laterale. La tecnologia BFC, realizzata in materiale TPU e posizionata nell’area centrale del piede, determina un controllo perfetto in torsione e maggiore stabilità. Infine, va menzionata la suola della scarpa studiata da Vibram® in collaborazione con Lotto Sport, e realizzata in una speciale mescola, differenziata per superfici in terra e cemento, la quale assicura trazione e resistenza elevate.

TEST IN CAMPO

La scarpa non si calza con estrema facilità, ma, una volta indossata ed effettuato i primi movimenti in campo, sentirete subito una sensazione di naturale protezione. L’allacciatura è molto robusta e trattiene saldamente la linguetta. Si percepisce subito la stabilità, soprattutto nei movimenti laterali,
molto esplosivi. La scarpa pesa circa 360 grammi (in taglia 42) e quindi risulta abbastanza leggera; si sente quando si flette l’avampiede per la ricerca della massima velocità in avanti. Il pregio più grande della scarpa è però l’ammortizzazione, l’azione della soletta che, grazie al sistema Hyperpulse, assicura un buon assorbimento dell’impatto e ottimo confort quando il piede tocca terra, soprattutto sul cemento ma anche sulla terra battuta. L’abbiamo testata su entrambe le superfici e, nonostante la scarpa avesse la suola per cemento, il grip è risultato ottimo anche sulla terra battuta. Riservandoci di verificare col passare del tempo l’efficacia del lavoro sviluppato da Vibram® in termini di durabilità e resistenza, ci limitiamo a dire che la suola è molto robusta e che il grip sul terreno è eccellente. Dopo diverse ore di gioco emerge che la Raptor Hyperpulse 100 si può adattare benissimo a diversi tipi di giocatori: il peso contenuto piacerà ai tennisti che cercano velocità e reattività, mentre la robustezza della costruzione incontrerà le esigenze di coloro che necessitano stabilità e controllo.

Scopri di più su Raptor Hyperpulse 100

 

CONCLUSIONI

La Raptor Hyperpulse 100 è un modello che potrà soddisfare un’ampia gamma di giocatori, un ottimo compromesso per chi cerca in una scarpa velocità, reattività ma anche robustezza. Le competitor di questo prodotto sono tutte di fascia alta: Solecourt Boost di Adidas, Vapor di Nike e Eclipsion di Yonex. La Raptor è una scarpa solida, all-round, un altro ottimo prodotto che dimostra l’eccellenza italiana nella progettazione delle calzature tecniche e sportive.

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Come scegliere la giusta scarpa da tennis? Asics ha tre risposte giuste

SPONSORIZZATO – Scegliere la giusta scarpa da tennis è molto più importante di quanto possa sembrare, ma come selezionare il modello giusto? Abbiamo intervistato Rene Zandbergen, Senior Manager Footwear and Innovation di ASICS

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Rene Zandbergen di Asics

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La scelta della scarpa da tennis è ancora più importante di quella del giusto modello di racchetta. Non ci credete? Abbiamo fatto una chiacchierata con Rene Zandebergen, la persona che c’è dietro l’innovazione delle scarpe di Asics, una delle scelte più apprezzate tanto dai professionisti quanto dai giocatori di club.

Come funziona l’approccio di Asics alla creazione di un nuovo modello?
Noi abbiamo creato la nostra filosofia di gioco cercando di entrare il più possibile in contatto con i giocatori e con gli allenatori per assecondare le loro necessità, e al momento non abbiamo visto altri marchi agire in questo modo. Da parte dei giocatori coinvolti, come Djokovic, abbiamo ricevuto molti feedback positivi e siamo partner di tante accademie come quella di Patrick Mouratoglou e altre in Francia, Regno Unito, Italia con le quali discutiamo il più possibile per migliorare i nostri modelli. Riceviamo feedback tanto dai professionisti, come anche Goffin e Monfils oltre a Djokovic, tanto quanto dai coach e dai junior più promettenti che si allenano nelle varie accademie“.

 

Qual è la prima cosa che dobbiamo considerare quando acquistiamo un nuovo paio di scarpe?
La scelta migliore per trovare la scarpa giusta è capire il proprio stile di gioco. Noi abbiamo diviso le nostre scarpe adattandole a tre stili: quelle per il giocatore da fondo, quelle per chi gioca a tutto campo, e infine c’è la scarpa che abbiamo creato lavorando a stretto contatto con Djokovic per quei giocatori che riescono ad alternarsi tra questi due stili di gioco“.

I giocatori da fondo campo

Per sviluppare il modello per i giocatori da fondo, cioè quelli che passano molto tempo dietro o sopra la linea di fondo e si muovono parecchio lateralmente, abbiamo anche contattato Iga Swiatek e la cosa più importante per loro è avere stabilità sia nella parte interiore che esteriore della scarpa. Proprio per via di questi loro movimenti gli serve grande sostegno nella parte esteriore, e noi abbiamo sviluppato una nuova tecnologia per far questo che comunque non rinuncia alla flessibilità. Ecco, quindi, che a questi tipi di giocatori si indirizza la Gel Resolution, giunta alla versione 8“.

I giocatori a tutto campo

I giocatori a tutto campo invece preferiscono partire dal fondo per andare spesso a rete e hanno bisogno di maggior flessibilità, e la cosa più importante per loro è la velocità. Per loro abbiamo creato il nostro prodotto Solution Speed lavorando con David Goffin e Caroline Garcia tra gli altri, e ciò di cui hanno bisogno è maggior libertà di movimento per spostarsi più rapidamente in diverse direzioni. Per ottenere questo risultato la prima cosa che abbiamo fatto è utilizzare un materiale più leggero per la scarpa e la differenza principale con gli altri modelli è la suola in gomma rimuovibile, che permette di rendere la scarpa ancora più leggera“.

I giocatori che vogliono stabilità e libertà di movimento

Per l’ultimo tipo di scarpa, quando abbiamo iniziato a lavorare con Djokovic, lui stava cercando un modello che gli desse più libertà di movimento ma non voleva rinunciare troppo alla stabilità. Quindi abbiamo creato la Court FF2, che offre le miglior soluzioni di entrambi i due stili precedenti, combinando le caratteristiche dei due tipi si scarpe“.

Possiamo dire che la scarpa da tennis è come la gomma per l’automobile? Alla fine la racchetta è importante ma è la scarpa il punto di contatto con il terreno.
Questo è un paragone che uso spesso e che è assolutamente corretto. È importante scegliere la scarpa giusta perché bisogna riuscire a fidarsi di quello che si indossa. Spesso quando siamo in campo ci piò capitare di dover fare dei movimenti strani e improvvisi e noi dobbiamo essere sicuri che la nostra scarpa ci permetta di farlo, altrimenti se indossi scarpe inadatte alla superfici può andarti male“.

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Dunlop lancia la nuova gamma di racchette CX

La gamma di racchette introduce la tecnologia FLEX BOOSTER, che fornisce ai giocatori maggiori comfort, potenza e facilità nei colpi, per giocare con totale controllo

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Comunicato Stampa

Dunlop ha presentato la nuova gamma di racchette Control. Un’evoluzione dell’originale serie CX: la gamma è stata riprogettata per fornire ai giocatori un totale controllo con maggiore potenza e precisione in ogni colpo.

Questa è la prima serie di racchette a offrire la nuova tecnologia FLEX BOOSTER, che presenta diversi strati ad alta elasticità che permettono di ridurre le vibrazioni lungo tutto il telaio. Ciò offre ai giocatori una sensazione di minore rigidità, più comfort e maggiore flessibilità, senza perdere potenza e controllo per tutta la durata dell’allenamento o della partita.

Le racchette sono dotate anche del Sonic Core, realizzato con Infinergy® di BASF (come si vede sulle serie SX e FX) alle ore 3 e 9 del telaio. Combinate con Power Grid String Tech, un piatto corde ridisegnato per una maggiore precisione, queste tecnologie creano una racchetta con uno sweet spot più ampio e un impatto degli urti ridotto, consentendo ai giocatori di “controllare il gioco” con comfort, potenza e facilità.

 

La serie CX è stata sviluppata dal team globale di ricerca e sviluppo Dunlop Srixon a Kobe, in Giappone, con le racchette che hanno dimostrato una riduzione del 5% della rigidità e del 10% delle vibrazioni rispetto al modello precedente.

Ken Yamamoto, Head of Dunlop Tennis Business, ha commentato: “Dunlop ha rivoluzionato la gamma di racchette CX. Abbiamo deciso di creare una racchetta che offrisse ai giocatori il controllo totale, stimolandoli a giocare colpi vincenti. Dalla prima all’ultima palla, CX offre ai giocatori il totale controllo. La gamma prevede opzioni per tutte le età e abilità. Sia che un giocatore cerchi un maggiore controllo della potenza o degli effetti, sia che preferisca una sensazione di leggerezza, c’è una racchetta CX pensata per lui”.

La serie CX va a unirsi alle altre serie di racchette Dunlop: la serie SX, legata allo spin, e la serie FX, legata alla forza / potenza. Insieme, queste serie formano il concetto “Elements of the Game”, progettato per aiutare a distinguere facilmente i principali vantaggi prestazionali di ciascuna gamma di racchette: CX – Control, SX – Spin, FX – Force.

LA GAMMA

CX 200 TOUR 18×20

Piatto Corde (cm2/in2): 613/95  
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 315/11.1  
Bilanciamento senza corde (mm): 310
Profilo (mm): 20.5 
RA/Stiffness: 63
Schema Corde: 18×20  

CX 200 TOUR

Piatto Corde (cm2/in2): 613/95  
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso Senza Corde (G/Oz): 310/10.9  
Bilanciamento senza corde (mm): 310
Profilo(mm): 20.5 
RA/Stiffness: 63
Schema Corde: 16×19  

CX 200

Piatto Corde  (cm2/in2): 632/98 
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 305/10.8  
Bilanciamento senza corde (mm): 315
Profilo(mm): 21.5 
RA/Stiffness: 64
Schema Corde: 16×19  

CX 200 LS

Piatto Corde (cm2/in2): 632/98 
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 290/10.2  
Bilanciamento senza corde (mm): 325
Profilo(mm): 21.5 
RA/Stiffness: 64
Schema Corde: 16×19  

CX 200 OS

Piatto Corde  (cm2/in2): 677/105 
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 295/10.4  
Bilanciamento senza corde (mm): 325
Profilo(mm): 21.5 
RA/Stiffness: 62
Schema Corde: 16×19  

CX 400 TOUR

Piatto Corde (cm2/in2): 645/100
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 300/10.6
Bilanciamento senza corde (mm): 320
Profilo(mm): 23 
RA/Stiffness: 67
Schema Corde: 16×19  

CX 400

Piatto Corde (cm2/in2): 645/100 
Lunghezza (cm/in.): 68.6/27  
Peso senza corde (G/Oz): 285/10.1  
Bilanciamento senza corde (mm): 330
Profilo(mm): 24
RA/Stiffness: 71
Schema Corde: 16×19  

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