UTS2: trionfo per Pavlyuchenkova e Sascha Zverev

Flash

UTS2: trionfo per Pavlyuchenkova e Sascha Zverev

Pubblicato

il

Anastasia Pavlyuchenkova (sinistra) e Alexander Zverev (destra) con il trofeo dell'UTS2 (foto Tennismajors)

Con entrambe le finali decise al °sudden death°, la seconda serie dell’Ultimate Tennis Showdown ha dato vita a una serata di grande spettacolo nella Mouratoglou Academy di Sophia Antipolis in Costa Azzurra.

Nella finale femminile è stata Anastasia Pavlyuchenkova a spuntarla su Alize Cornet, dopo che la francese era riuscita a recuperare due quarti di svantaggio ed a superare l’arrabbiatura per quanto successo alla fine del secondo quarto, quando le è stato negato dal giudice di sedia l’accesso alla carta che avrebbe potuto darle altri 40 secondi di gioco per risalire da 11-12. La richiesta di Cornet era arrivata proprio sulla sirena. “Odio le ingiustizie – ha dichiarato la transalpina dopo la partita – Credevo che tutti i secondi contassero. Sono stata in vantaggio tutto il quarto, sono andata sotto solamente con l’ultimo punto, ma il gioco è così”.

Nonostante il 4-0 si svantaggio all’inizio della terza frazione, con il “Vulcano” Cornet vicino all’eruzione, la francese è riuscita a rigirare la partita aggiundicandosi il terzo e il quarto “quarto” per arrivare alla sudden death. Lì Pavlyuchenkova ha dimostrato di avere i nervi più saldi, incassando gli errori dell’avversaria e portando a casa il titolo.

 

A chiudere la giornata sono stati i due “Top 20” della competizione, Alexander Zverev e Felix Auger-Aliassime, che dopo essersi incontrati nel match preliminare di sabato ed aver vinto le rispettive semifinali domenica pomeriggio hanno dato vita a un altro avvincente incontro terminato alla “sudden death”.

Dopo aver perso il primo parziale, Zverev si è portato in vantaggio per 2-1 per poi essere dominato nel quarto “quarto”.  La conclusione alla “sudden death” ha visto il tedesco convertire al primo match point grazie a un errore di rovescio di Auger-Aliassime. Curiosa la scenetta finale con il tedesco che non si era accorto di aver vinto: “Credevo di dover fare l’ultimo punto sul mio servizio, non sapevo che fosse già finita in quel modo”.

Alezander Zverev succede quindi a Matteo Berrettini nella lista di vincitori dell’Ultimate Tennis Showdown, collezionando il trofeo a forma di fulmine che è stato replicato dopo l’UTS1.

I risultati:

F. Auger-Aliassime b. R. Gasquet 3-1 (14-19, 16-12, 20-12, 22-7)
A. Zverev b. C. Moutet 3-1 (17-12, 10-12, 17-12, 13-11)

A. Pavlyuchenkova b. A. Cornet 3-2 (16-8, 12-11, 11-14, 9-16, 3-2)
A. Zverev b. F. Auger-Aliassime 3-2 (10-19, 13-11, 17-10, 8-18, 2-1)

Continua a leggere
Commenti

Flash

Naomi Osaka compie 24 anni e vince un premio per il suo impegno sociale

La quattro volte campionessa Slam – ancora lontana dal circuito WTA – ha ricevuto il Wilma Rudolph Courage Award dalla Women’s Sports Foudation

Pubblicato

il

Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

Mentre pendono ancora tanti interrogativi riguardo al suo rientro sui campi da gioco, Naomi Osaka compie oggi – 16 ottobre – 24 anni. La giapponese, quattro volte campionessa Slam, non disputa un torneo WTA da oltre un mese, avendo dichiarato durante lo US Open di avere intenzione di prendersi una pausa dal tennis, senza programmare una data di rientro (che però potrebbe avvenire prima di quanto si potesse pensare). È stato un anno difficile per Naomi, iniziato però con la vittoria all’Australian Open. Poi il primo stop: la sua decisione di non parlare alla stampa durante il Roland Garros genera malcontento, e così ciò che era nato per sensibilizzare il mondo dello sport sui problemi di salute mentale degli atleti finisce per colpire duramente la vita della stessa Osaka.

Il rientro in campo a Tokyo per i Giochi Olimpici dove ha anche avuto l’onore di essere ultima tedofora non hanno migliorato la situazione. A pochi giorni dal suo compleanno però Naomi ha ricevuto una notizia che deve aver fatto certamente bene al suo morale. La Women’s Sports Foundation le ha riservato il “Wilma Rudolph Courage Award”, per premiare il suo impegno nelle cause sociali (per esempio la sua forte presa di posizione dopo l’assassinio di George Floyd) e aver portato consapevolezza su temi come la salute mentale degli atleti. Olympians Allyson Felix e Jordan Larson sono state premiate come sportive dell’anno, mentre Kim Ng dei Miami Marlins, prima general manager donna nel baseball, ha ricevuto il “Billie Jean King Leadership Award”.

Continua a leggere

Flash

Indian Wells, il programma di sabato 16 ottobre: semifinali maschili a partire dalle 22.30

Penultima giornata a Indian Wells, si assegnano i titoli di doppio a contorno delle semifinali maschili

Pubblicato

il

Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Undicesima e penultima giornata del BNP Paribas Open, come di consueto dedicata alle semifinali maschili e alle finali di doppio. Lo spostamento del torneo all’autunno e il cambio dell’emittente titolare dei diritti da ESPN a Tennis Channel ha portato a qualche cambiamento di orario. Probabilmente per minimizzare la concorrenza televisiva del football NCAA è stato deciso di posticipare l’inizio delle due semifinali del singolare maschile alle 13.30 locali, le 16.30 sulla costa est degli USA e le 22.30 in Italia.

Anche gli orari delle finali di domenica sono stati modificati, con ogni probabilità per non cozzare con la NFL. La finale femminile verrà disputata a partire dalle 13 locali (le 22 in Italia), e di seguito ci sarà la finale maschile che però non inizierà prima delle ore 16 (le 01 in Italia).

Questo l’orario completo per sabato:

 

Stadium 1 – a partire dalle 11 (le 20 in Italia)

Finale doppio femminile
V. Kudermetova/E. Rybakina vs [2] S.W. Hsieh/E. Mertens

Non prima delle 13.30 (le 22.30 in Italia)
Semifinali maschili
[23] G. Dimitrov vs [21] C. Norrie
[31] T. Fritz vs [29] N. Basilashvili

Non prima delle 17.30 (le 2.30 in Italia)

Finale doppio maschile
[7] J. Peers/F. Polasek vs A. Karatsev/A. Rublev

Continua a leggere

Flash

Andrea Gaudenzi: “Il nuovo piano strategico dell’ATP è stato approvato al 70%”

La grande riforma tuttavia potrebbe non scattare nel 2023 come inizialmente previsto

Pubblicato

il

La grande riforma procede a passi spediti, ma occorrerà cautela nell’affrontare quelli decisivi. Il capo di ATP Andrea Gaudenzi ha dichiarato a Sports Business Journal che il piano strategico è approvato al 70%, ma anche che ogni aspetto in esso previsto necessiterà di un accordo totale all’interno del board. “Make-or-break“, ha detto il manager romagnolo. Tutti sulla stessa linea, pena il decadimento dei punti su cui non c’è completa intesa tra le parti. “Vogliamo tutti che il processo si concluda nel più breve tempo possibile” ha detto Gaudenzi, “ma non possiamo e non vogliamo fare le cose a metà, né forzare la mano laddove dovessero nascere problematicità“. Un approccio ragionato e concertativo che nondimeno potrebbe imporre qualche fisiologico rallentamento.

Frutto di due anni di lavoro e concretizzatosi nel corso di una manciata di meeting durante l’Open degli Stati Uniti, il piano strategico per traghettare il Tour maschile verso una nuova dimensione stilistica ed economica è ambizioso alquanto. Prize money maggiorato per i Masters 1000; ampliamento della base di giocatori avente diritto al bonus derivato dai Masters 1000 medesimi; un grande piano per la trasparenza dei dati finanziari dei tornei, che verranno verificati anche da revisori indipendenti. E soprattutto l’enorme rivoluzione del calendario: altre cinque kermesse di dodici giorni sul modello Indian Wells-Miami, e un ulteriore Masters da aggiungere al menù per portare la categoria a dieci eventi complessivi. Venti giorni all’anno di gioco in più nel contesto Mille e 305 nuovi posti di lavoro pronti a essere assegnati.

Com’è ovvio, prima che il bisonte entri nella stanza occorre sistemare con cura la cristalleria. Determinare il posizionamento nel nuovo calendario dei tornei 250 potrebbe non essere né semplice, né scontato. Così come uno dei nuovissimi obiettivi del mandato Gaudenzi, l’istituzione di una governance atta a tenere costantemente sotto controllo i conflitti d’interesse endemici del mondo della pallina, potrebbe richiedere tempo per essere calibrata a modo.

 

Il boss di ATP confidava nel fatto che, una volta approvata, la riforma potesse divenire effettiva in coincidenza con l’inizio della stagione tennistica 2023, ma il dirigente ha confidato alla testata che “quella possibilità è ora quantomeno improbabile“. Ascoltando i sussurri che filtrano dall’ambiente, in molti preferirebbero affrontare una piena stagione all’antica senza le controindicazioni imposte dalla pandemia, prima di gettarsi nella nuova avventura. Il prossimo snodo cruciale, forse utile a dipanare in qualche modo la matassa, potrebbe essere il meeting dei rappresentanti dei tornei programmato in concomitanza con le NextGen Finals di Milano, prima riunione “in presenza” dei maggiorenti ATP da diciotto mesi a questa parte. Lì ci potrebbe essere l’accelerata decisiva, forsanche l’approvazione finale della riforma. Per vederla messa in pratica, a quanto sembra, potremmo dover aspettare un po’ più del previsto.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement