Nadal non giocherà lo US Open 2020: "Una decisione che non avrei mai voluto prendere"

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Nadal non giocherà lo US Open 2020: “Una decisione che non avrei mai voluto prendere”

Il campione in carica non difenderà il titolo a New York: “Una decisione che non avrei mai voluto prendere, ma ho deciso di seguire il cuore. Il calendario è brutale”

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Rafa Nadal - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)
 
 

Rafael Nadal non parteciperà allo US Open e dunque lo Slam statunitense, qualora dovesse disputarsi regolarmente, sarà privo del suo campione in carica. La conferma è arrivata in seguito alla pubblicazione della entry list da parte dell’organizzazione del torneo, a cui ha fatto seguito a stretto giro una dichiarazione ufficiale di Nadal su Twitter.

Dopo una lingua riflessione ho deciso di non giocare lo US Open quest’anno. La situazione nel mondo è molto complicata, i casi di COVID-19 stanno aumentando e sembra che non abbiamo ancora il controllo della situazione. Sappiamo che questo calendario ridotto è brutale dopo quattro mesi senza partite, anche se capisco e sono grato per gli sforzi che stanno facendo perché tutto si svolga. Siamo appena stati informati che Madrid non si giocherà quest’anno.

 

Ho il massimo rispetto per la USTA, gli organizzatori dello US Open e l’ATP per il tentativo di tenere in piedi l’evento per i giocatori e i telespettatori. Questa è una decisione che non avrei mai voluto prendere ma ho deciso di seguire il cuore questa volta, e per il momento preferisco non viaggiare“.

Quella di Nadal è la più pesante delle nove assenze con cui dovranno fare i conti gli organizzatori del torneo. Non arriva completamente a sorpresa, considerando che il giocatore spagnolo si sta allenando sulla terra da alcune settimane e aveva già espresso le sue perplessità riguardo alla prospettiva di viaggiare verso gli Stati Uniti e giocare il torneo in condizioni così difficili. L’iscrizione alla entry list di Cincinnati aveva fatto pensare a un ripensamento, e invece adesso è proprio la partecipazione al Masters 1000 – che si giocherà sempre a New York – a risultare meno probabile.

Sulla decisione di Nadal ha certamente pesato anche la modifica (transitoria) del sistema di classifica decisa dall’ATP, che consentirà ai giocatori di conservare i punti guadagnati lo scorso anno senza doverli difendere sul campo fino all’edizione 2021 dello stesso torneo. In questo modo, Nadal terrà i suoi 2000 punti per altri dodici mesi.

Tra i top 10 saranno assenti anche gli infortunati Fognini e Federer, e a seguito dell’assenza del tennista svizzero si configurerà una situazione che il tennis non conosceva da 21 anni: era infatti dallo US Open 1999 che non andava in scena uno Slam privo di Roger Federer e Rafael Nadal.

ITALIANI – Il taglio alla 127° posizione (i giocatori che entrano per accettazione diretta sono 120) contribuisce ad allargare la pattuglia dei tennisti italiani, che saranno nove nel tabellone principale: Berrettini, Sonego, Sinner, Mager, Travaglia, Seppi, Caruso, Cecchinato e Lorenzi. Fuori di soli due posti Federico Gaio, preceduto in testa alla lista degli alternate da Andy Murray – che dunque avrà bisogno di un forfait per entrare in tabellone.

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ATP

Scanagatta: “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi” [VIDEO]

Il commento del direttore: Carreno Busta come Fabio Fognini: primo Masters 1000 dopo i 30 anni. Dai 2 azzurri di Montreal ai 5 di Cincinnati. Ma brutti sorteggi

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Da Orbetello a Montreal 9 anni dopo. “Carreno Busta dice che a 31 anni non è mai troppo tardi”.

CONFERENZA CARRENO BUSTA

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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ATP

ATP Cincinnati: Fognini perde ma è ripescato, si qualificano Sonego e Musetti. Si conosce l’avversario di Sinner

Si aggiungono tre italiani al tabellone principale, dopo Berrettini e Sinner. L’altoatesino affronterà il qualificato Kokkinakis

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Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)
Fabio Fognini - Rio 2022 (Twitter - @RioOpenOficial)

Si sono completati ieri domenica 14 agosto i turni decisivi delle qualificazioni per il Masters 1000 di Cincinnati, in cui erano impegnati tre italiani. In pallio i sette posti per il tabellone principale (sorteggiato nei giorni scorsi, con Berrettini e Sinner inclusi) e, in un modo o nell’altro, tutti gli azzurri hanno centratol’obiettivo. Fabio Fognini, Lorenzo Muetti e Lorenzo Sonego prenderanno parte al Western & Southern Open. Il tennista ligure numero 61 era tuttavia stato sconfitto – 7-6(9) 7-5 perdendo la battuta tre volte in totale – dallo statunitense Marcos Giron, una manciata di posizioni più in alto di lui nel ranking. La defezione di Alexander Bublik ha comunque liberato un posto, e il sorteggiato fortunato è stato proprio Fabio Fognini il quale esordirà contro Alberto Ramos Viñolas nella giornata di martedì.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

I due Lorenzo invece hanno rispettato senza grosse difficoltà il loro pronostico. Il primo è stato Sonego, vittorioso 6-2 6-4 sul 31enne Bradley Klahn (ex n.63, attualmente sprovvisto di classifica dopo l’operazione alla schiena nel dicembre 2020). Per Sonego sono bastati 76 minuti, durante i quali ha concesso una sola palla break, annullata, e ha brekkato tre volte il suo avversario; per il torinese ora ci sarà un’altra wild card locale, Ben Shelton (19 anni, n.229). Lorenzo Musetti invece, che con la posizione n.33 era testa di serie n.1 nelle qualificazioni, ha battuto il sempre ostico Dusan Lajovic con un doppio 6-4 in un’ora e 36. Ora per il 20enne carrarese la sfida col croato Borna Coric, sul quale aleggiano ancora interrogativi sulle sue condizioni, visto che di fatto è ancora in fase di recupero.

 

Altri nomi di spicco che hanno preso parte al tabellone cadetto sono l’ex top10 David Goffin – vittorioso su Chun Hsin Tseng per 3-6 6-3 6-0 – e Thanasi Kokkinakis – che ha battuto contro pronostico Ilya Ivashka per 7-5 1-6 7-5. Il belga Goffin ora esordirà al primo turno del tabellone principale contro un altro qualificato, Giron, mentre l’australiano Kokkinakis sarà avversario di Jannik Sinner.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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Flash

WTA Toronto, Halep: “Questa vittoria darà a me stessa una spinta in più per credere che ci sarà altro in arrivo”

Simona Halep raggiante per il titolo e il ritorno in top10: “A volte devi accettare di non essere eccezionale in alcuni momenti e lottare per ritrovare fiducia”

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Simona Halep, conferenza post-vittoria - Toronto 2022

La 30enne Simona Halep si aggiudica il WTA 1000 di Toronto, centrando la tripletta in Canada battendo la brasiliana Beatriz Haddad Maia per 6-3 2-6 6-3. In conferenza stampa, la rumena ci ha tenuto a specificare quanto questo successo abbia importanza per lei, sia in termini di ranking che per la fiducia futura.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

D. Ovviamente c’erano molti fan rumeni tra la folla e tu ne hai accennato. Ma quanta differenza fa per te e forse per il tuo avversario avere un tale supporto vocale, anche quando non sei in Romania?
SIMONA HALEP: Beh, per me è fantastico avere un supporto così grande perché ti spinge nei momenti difficili. E facevano il tifo per me ogni singolo punto, anche se durante la partita ero a terra. È molto importante perché senti di avere così tante persone accanto a te e ti senti un po’ più forte. Ma oggi è stata una bella atmosfera anche per lei. Quindi penso che la partita sia stata grandiosa perché anche noi siamo stati spinti così tanto dal pubblico.

 

D. Beatriz Haddad Maia ha battuto molte delle sue avversarie con il suo servizio feroce e con un dritto schiacciante. Quindi mi chiedo come hai fatto a contrastare quel ritmo in questa finale?
SIMONA HALEP: Sì, all’inizio è stata davvero dura. Ed è mancina, quindi la pallina stava arrivando diversamente, per la rotazione. È molto potente. È solida. E non è mai facile giocare contro di lei. Ci ho giocato sull’erba. Mi ha battuta qualche settimana fa, qualche mese fa. Quindi sapevo che sarebbe stata una bella sfida e una bella battaglia. Così è stato oggi, e sono davvero felice di essere stata davvero più forte nei momenti importanti.

D. Adesso sei di nuovo tra le prime 10. Credo che sia passato un anno da quando sei uscita dalla top 10. Quindi, quando guardi indietro a quest’anno, puoi forse descrivere cosa lo rende ancora più speciale ora che non stai solo vincendo ma sei tornata tra i primi 10 al numero 6 al mondo.
SIMONA HALEP: Sì, sono lì da molti anni. Ma ora mi sento come se fosse una cosa di grande rilevanza tornare tra le prime 10. Sono davvero felice di questa prestazione. Quando ho iniziato l’anno non ero molto fiduciosa e mi sono posta l’obiettivo di essere, a fine anno, in top10. Ed eccomi qui. Quindi è un momento molto speciale. Mi divertirò. Mi darò credito. Sto solo sognando di più.

D. Questo è il tuo terzo titolo in Canada. Come si paragona questa vittoria con le tue vittorie nel 2016 e nel 2018?
SIMONA HALEP: Oh, beh, è ​​difficile fare un confronto. Sono una persona diversa. Sono cambiata così tanto. Ma la felicità di vincere un titolo è la stessa. Questo torneo è un torneo piuttosto grande. È un grande torneo. Molti giocatori stanno giocando qui. Molti top player, in realtà. Quindi, sì, è una grande vittoria, secondo me. Lo prendo davvero con entrambe le mani. Darà a me stessa una spinta in più per credere che ci sarà altro in arrivo.

D. Ti è stato chiesto del momento più difficile della partita. Puoi parlare della tua mentalità nel tuo gioco di servizio in cui hai commesso quattro doppi falli?
SIMONA HALEP: Oh, sì, terribile. Sì, lo so, sono stata un po’ stressata. Non mi aspettavo di fare quattro doppi falli in un game. Non so se è successo prima. Ma a volte devi accettare di non essere eccezionale in alcuni momenti e di lottare ancora per calmarti e ritrovare la fiducia. Alla fine, è stato molto meglio servire.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

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