Cambiano le date dei Challenger di Parma e Forlì

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Cambiano le date dei Challenger di Parma e Forlì

Le novità del calendario MEF tennis events.
Marchesini: “Soluzione trovata insieme all’ATP”

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Tommy Robredo - Foto Marta Magni

Parma, 14 agosto 2020 – La particolare stagione 2020 del tennis internazionale registra nuovi cambiamenti. Ufficializzate le modifiche del calendario ATP, tra le quali spicca lo spostamento degli Internazionali BNL d’Italia che andranno in scena al Foro Italico di Roma da lunedì 14 a lunedì 21 settembre, anche MEF Tennis Events si adegua alle novità e annuncia cambiamenti.

Le nuove date dei tornei – Gli Internazionali di Tennis Città di Forlì, torneo ATP Challenger 80 intitolato alla memoria di Piero Contavalli che sarà ospitato dal Tennis Villa Carpena di Forlì, sarà disputato da sabato 19 a domenica 27 settembre. Gli Internazionali di Tennis Emilia Romagna, ATP Challenger 125 di Parma di scena al Tennis Club President (Basilicanova di Montechiarugolo), comincerà invece sabato 3 ottobre e terminerà domenica 11. Emilia Romagna protagonista del circuito internazionale come previsto, ma con nuove date.

La soddisfazione di Marchesini – A spiegare le novità Marcello Marchesini, presidente di MEF Tennis Events: “Quando è stato cancellato il Masters 1000 di Madrid, la nostra speranza, essendo secondo me la cosa più logica, era che venisse posticipato di una settimana l’ATP 250 di Kitzbuhel. A quel punto si sarebbe ‘liberata’ la settimana di Parma da un ATP 250, facendo salire ancora di più il livello dei partecipanti al Tennis Club President. Non ne conosciamo i motivi, ma poi si è cominciato a parlare di anticipare gli Internazionali BNL d’Italia, distruggendo sostanzialmente il torneo di Parma, che avrebbe trovato in quella settimana 64 giocatori top 200 a giocarsi le qualificazioni del Foro Italico oltre al 250 di Kitzbuhel”.

 

A quel punto c’è stato bisogno di cercare una soluzione che mettesse tutti d’accordo: “Grazie ai nostri rapporti consolidati con l’ATP, abbiamo subito cominciato a discutere per trovare una soluzione sia al Challenger 125 di Parma sia al Challenger 80 di Forlì, che si sarebbe trovato in programma nella stessa settimana di Roma. Con grande soddisfazione, possiamo ora annunciare che Forlì si giocherà la settimana successiva al Foro Italico, e che Parma è stato spostato alla settimana del 5 ottobre, la seconda del Roland Garros ed in concomitanza con un solo altro torneo al mondo, il Challenger 80 di Barcellona. Siamo contenti, non era facile uscire indenni da una situazione così complessa”.

Ufficio Stampa MEF Tennis Events

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Roland Garros, qualificazioni: Giustino irrompe nel main draw, tre azzurre al turno decisivo

Lorenzo supera Dustin Brown e si qualifica per il tabellone principale. Marcora si ritira prima di giocare. Errani, Trevisan e Gatto-Monticone al turno decisivo

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Erano sette gli italiani impegnati nella quarta giornata di qualificazioni del Roland Garros: cinque ragazze e due ragazzi. Al femminile il bilancio è di tre vittorie a fronte di due sconfitte. Comodi i successi di Martina Trevisan (6-3 6-4 a Muhammad) e Sara Errani (6-4 6-1 a Guerrero Alvarez). La prima si giocherà un posto nel main draw contro Astra Sharma, mentre la seconda sfiderà Tereza Martincova. Molto più sofferta invece la vittoria di Giulia Gatto-Monticone che ha impiegato quasi due ore e mezzo per superare in tre set Carole Monnet. Al turno decisivo la aspetta Mayar Sherif. Niente da fare invece per Martina Di Giuseppe, battuta 6-2 6-3 dall’ungherese Dalma Galfi, e per Elisabetta Cocciaretto, capace di racimolare solo tre game contro la diciassettenne danese Clara Tauson.

Il tabellone femminile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

Tra i ragazzi invece ottimo successo per Lorenzo Giustino che non si è lasciato irretire dall’estro di Dustin Brown e con il punteggio di 6-3 7-5 si è guadagnato l’accesso al tabellone principale di un torneo dello Slam per la seconda volta nell’anno e in carriera. Sfortunatissimo invece Roberto Marcora che non è neanche sceso in campo per giocarsi la chance di qualificarsi, lasciando così strada libera a Benjamin Bonzi. Già nell’incontro di ieri contro Lamasine, Marcora aveva chiesto l’intervento del medico per un problema alla coscia destra. Domani in campo Cecchinato, che si giocherà l’accesso al main draw con Coppejans.

 

Il tabellone maschile di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

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Paul-Henri Mathieu è tra i raccattapalle del WTA di Strasburgo

L’ex numero 12 del mondo torna a fare il raccattapalle a Strasburgo dopo quasi trent’anni. È stato in campo durante il match tra Sabalenka e Blinkova

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Paul Henri Mathieu raccattapalle al WTA di Strasburgo (foto via Twitter@WTA_Strasbourg)

Non si vede tutti i giorni un ex tennista professionista fare il raccattapalle in un torneo ufficiale e vedere Paul-Henri Mathieu, 38 anni (ritirato dal 2017), fa un certo effetto. L’ex tennista francese ha dato una mano agli organizzatori del torneo WTA di Strasburgo, che quest’anno per via delle normative adottate per contenere i contagi da Covid-19, non consente ai ragazzi di fare da raccattapalle nel torneo. Solo adulti ammessi nel rettangolo di gioco, ma il Mathieu che si è posizionato vicino ai teloni, doverosamente con la mascherina, è tornato (almeno con la mente) bambino, negli anni in cui fece da raccattapalle proprio in questo torneo.

È stato in campo durante il match di secondo turno tra Aryna Sabalenka e Anna Blinkova, vinto dalla bielorussa in rimonta. Mathieu era nel primo turno di rotazione del giorno per i raccattapalle e, come ha dichiarato lui stesso un paio d’anni fa, la sua passione per il tennis è nata proprio in occasione di quel torneo di Strasburgo dove raccolse le palline colpite dai giocatori professionisti. Non c’era modo migliore di ripercorrere quei ricordi, vecchi ormai di trent’anni, proprio nei giorni più speciali per la WTA, che celebra questa settimana i suoi cinquant’anni.

 

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Anche all’ATP 500 di San Pietroburgo ci sarà il pubblico sugli spalti

Il torneo, solo per quest’anno promosso alla categoria superiore, consentirà l’accesso a 3500 tifosi ogni giorno

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Sibur Arena San Pietroburgo

A piccoli passi tutti gli sport si stanno muovendo verso la cosiddetta “nuova normalità”, un modo alternativo di dire mascherine e distanziamento di almeno un metro nei luoghi pubblici. E seguendo queste semplici indicazioni, che ormai sono diventate il mantra del 2020, anche lo sport ai suoi massimi livelli può riavere ciò che rende straordinario ogni evento: i tifosi sugli spalti. Così si è fatto a Roma per semifinali e finali, così si sta facendo ad Amburgo e così si farà al Roland Garros. Un altro torneo che ha annunciato la presenza del pubblico negli impianti è l’ATP 500 di San Pietroburgo, in programma dal 10 al 18 ottobre.

Solo per quest’anno il torneo (negli anni scorsi inserito tra i ‘250’) è stato promosso ad ATP 500 e l’entry list è impreziosita da quattro top 10, Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Il direttore del torneo, Alexander Medvedev, ha annunciato nei giorni scorsi la notizia che tutti gli appassionati russi attendevano. L’accesso al campo centrale sarà concesso ai tifosi, ma solo fino ad arrivare al 50% della capienza dell’impianto. La Sibur Arena, che da cinque anni ospita il torneo, può contenere circa 7000 spettatori, perciò ogni giorno potranno assistere ai match un massimo di 3500 persone. Essendo un torneo indoor, l’attenzione e il rispetto delle misure anti-contagio dovrà essere più rigido rispetto ai tornei che hanno già sperimentato la riapertura al pubblico, ma all’aperto.

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