Azarenka, dal pensiero del ritiro alla semifinale contro Konta a Cincinnati

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Azarenka, dal pensiero del ritiro alla semifinale contro Konta a Cincinnati

Dopo la vittoria contro Jabeur, l’ex numero uno (tornata in top 50) svela: “Ci ho pensato, poi a fine gennaio ho deciso di riprovarci un’ultima volta”. Ora la sfida alla britannica, che ha superato in due set Sakkari

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Vika Azarenka - Cincinnati 2020 (via Twitter, @WTA)
 
 

La prima semifinale in un Premier 5 dopo la maternità e il ritorno in top 50, dopo aver valutato all’inizio dell’anno l’ipotesi del ritiro. “Sì, ci ho pensato – le parole di Vika Azarenka -, a fine gennaio, dopo il forfait all’Australian Open. In quel momento non sapevo se avrei continuato a giocare, ho però deciso di riprovarci un’ultima volta e vedere cosa sarebbe successo. Sono felice della scelta che ho fatto, ma mi sarei sentita bene in qualunque caso. Non sono molte le cose che rimpiango”.

Nella sua mente scorre il film dei guai fisici e soprattutto delle problematiche relative alla custodia del figlio. Poi lo stentato tentativo di rientro a marzo, a Monterrey. E oggi, dopo qualche mese in cui anche il mondo è cambiato, la bielorussa può sorridere continuando il suo percorso netto nel Western&Southern Open, edizione newyorchese. L’ex numero uno WTA, che il trofeo di Cincinnati l’ha alzato al cielo nel 2013, ha avuto bisogno di quasi due ore per battere in due set Ons Jabeur. Una lotta spalla a spalla nel primo parziale, che la bielorussa ha portato a casa solo al tie break (11-9) salvando quattro set point. È stato il punto di rottura di una partita che si è poi messa in discesa, generando il successivo 6-2 che ha chiuso i conti.

Azarenka – che a Lexington era andata subito ko contro Venus Williams (“Ma praticamente non giocavo da un anno“, ha commentato) – sta ritrovando sensazioni decisamente buone. “Jabeur ha un grande talento e ho sofferto all’inizio l’averci giocato contro per la prima volta – la sua analisi -, in condizioni di vento come quelle che c’erano qui la sua varietà di colpi risulta ancor più efficace. Non posso dire che abbia funzionato tutto al meglio, ci sono stati degli errori, ma era importante il risultato“.

Sta funzionando anche il rapporto tecnico avviato nella stagione in corso con il coach francese Dorian Descloix, ex compagno di doppio di Gael Monfils che di Vika è un grande amico: “Ho iniziato a lavorarci a febbraio prima di andare a Monterrey – ha raccontato – poi durante il lockdown si è allontanato avendo due figlie piccole, ma siamo rimasti in contatto. Mi piace il lavoro che facciamo, ha portato alcuni cambiamenti nella mia routine. Lui non ha mai allenato a questo livello WTA, ma impariamo l’uno dall’altro. È stata importante questa freschezza mentale, specie durante la lunga pausa in cui sarebbe stato difficile un lavoro ripetitivo e di routine, senza obiettivi di campo“.

In semifinale troverà Johanna Konta (ottava del seeding), anche lei brava a disinnescare l’insidia Maria Sakkari (6-4 6-3). L’ostacolo più alto incontrato sul suo cammino, dopo aver superato in precedenza due qualificate. Anche per l’ultima finalista del Foro, il passo avanti rispetto a Lexington (fuori subito con Bouzkova) è significativo. La britannica, che non ha mai perso un set, ha brillato per solidità al servizio trasformando in punto l’82% delle prime. Nei precedenti, tre dal 2015, ha battuto Azarenka due volte (l’ultima a Montreal 2018). Per Vika, l’approdo in finale varrebbe il ritorno tra le top 40, un eventuale titolo addirittura tra le top 30.

 
Johanna Konta – Cincinnati 2020 (via Twitter, @CincyTennis)

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WTA Bad Homburg: forfait Halep manda Andreescu in finale, a Garcia derby francese su Cornet

Caroline Garcia la spunta dopo una lotta da 129 vincenti contro Alize Cornet. Andreescu approfitta del dolore al collo di Halep,

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Caroline Garcia Nottingham

Il tabellone completo del WTA Bad Homburg

Dopo aver eliminato la favorita al torneo di tennis di Bad Homburg il giorno prima, la canadese Bianca Andreescu ha approfittato del ritiro per infortunio della rumena Simona Halep per ottenere il suo biglietto per la finale di venerdì.

La WTA ha riferito che la 30enne ha un infortunio al collo che le impedisce di giocare. L’ex numero 1 del mondo, testa di serie n.4 in Germania, era stata dominante nei round precedenti battendo facilmente l’americana Amanda Anisimova e la slovena Tamara Zidansek.

 

“Purtroppo mi sono svegliato questa mattina [venerdì] con il collo bloccato e non mi permette di competere al meglio delle mie capacità”, ha scritto Halep sul suo account Twitter.

La canadese, anche lei colpita dagli infortuni, Andreescu è scesa nel ranking WTA e ora si ritrova 64esima. Sarà in finale di un torneo per la prima volta da aprile 2021, quando è stata sconfitta da Ashleigh Barty a Miami.

Il tabellone completo del WTA Bad Homburg

C. Garcia b. [9] A. Cornet 7-6(9) 6-4 7-5

La seconda semifinale invece per pathos e incertezza non ha fatto rimpiangere quella non giocata. Caroline Garcia e Alize Cornet hanno dato vita ad un derby francese spettacolare 7-6(9) 6-4 7-5 decisosi solamente nel terzo set in favore della più giovane Garcia – 28 anni contro 32 – che proprio sfruttando la maggior resistenza e freschezza fisica, ha avuto la meglio su una come sempre indomabile Cornet. Le oltre due ore e tre quarti di partita si sono decisi in un terzo set pieno di ribaltamenti di fronte dettati dalla grande caparbietà delle due giocatrici transalpine, autrici di 129 colpi vincenti (70 Garcia, 59 Cornet) a fronte di 57 errori gratuiti (39 Garcia, 18 Cornet). Hanno interpretato magistralmente, seppur latenti di discese a rete, un tennis da erba fatto di palle pungenti e spesso tagliate seguite da concrete accelerazioni. Del resto sia la n. 44 che la n. 75 hanno forza e tecnica in abbondanza per fare questo tipo di gioco.

A rendere ancora più scoppiettante la sfida ci ha pensato l’Aeroplanino Caroline, incitando nelle fasi finali del match il pubblico, divertito ed estasiato dall’esibizione offerta. Il primo set è stato letteralmente dominato dal servizio, con abbondanza di game tenuti a ‘0’. Nel tiebreak Garcia è stata la prima a guadagnarsi set point e dopo aver rischiato in un paio di occasioni di perderlo, l’ha fatto suo alla quarta chance, 11-9. Nel secondo Cornet ha sfruttato un passaggio a vuoto dell’avversaria nelle fasi topiche, brekkandola due volte consecutivamente, 6-3.

Grande spettacolo infine nel terzo set con Garcia la prima a passare in vantaggio di un break in maniera tanto convincente da far credere che potesse mantenere il vantaggio fino alla fine. Ma mai dare per vinta Alize Cornet, ex n.11 mondiale e veterana di questo sport, che grazie al suo gioco maggiormente vario ha ribaltato la situazione mettendo parecchio in difficoltà la sua connazionale. Riportatasi in parità, ha poi avuto match point sul 5-4 con una Garcia che si è salvata col rovescio, dopo che questo colpo l’aveva tradita poco prima. La maggior dimestichezza di Garcia a rete l’ha tolta fuori dai guai a più riprese e alla fine è stata lei a piazzare il break decisivo nell’undicesimo game, sigillato con un dritto incrociato fulminante. Bissato poco più tardi da un dritto vincente sul match point; bello ed emozionante l’abbraccio sincero a fine partita, e l’esultanza di Garcia comprensibilmente contenta.

Il tabellone completo del WTA Bad Homburg

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Wimbledon, chi fermerà Swiatek? Alle italiane poteva andare meglio

Percorso agevole per l’indiscussa favorita Iga Swiatek. Paolini pesca Kvitova, derby Trevisan-Cocciaretto. Giorgi trova Frech e Bronzetti Li. Curiosità per Serena Williams contro Tan

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Iga Swiatek - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Dopo oltre un lustro di incertezza e vincitrici passeggere, il tennis femminile sta tornado ad avere una sua dominatrice, e dopo il ruolo di ‘assoluta favorita‘ nel Roland Garros – poi vinto a mani basse – ora la n.1 Iga Swiatek si appresta a giocare il torneo di Wimbledon con lo stesso appellativo, nonostante in carriera abbia vinto appena 7 partite su erba (incluse qualificazioni) a fronte di 5 sconfitte. Nello Slam londinese vanta due partecipazioni, nel 2019 sconfitta al primo turno da Golubic e lo scorso anno agli ottavi sconfitta in tre set da Jabeur, mentre quest’anno la polacca esordirà contro la qualificata Jana Fett, croata di 25 anni, attuale n.254 del mondo. Nel loro primo faccia a faccia, difficile credere che Fett possa impensierire Swiatek, e anche l’eventuale secondo turno contro la vincente di [WC]Kartal-Kovinic non spaventa. Inevitabilmente le cose si complicherebbero nel terzo turno, dove l’avversaria più probabile sulla carta è una tra Cornet e Putinseva, ma la 32enne francese non spaventa più come una volta e la kazaka non è mai andata oltre il secondo turno a Londra.

Commento approfondito al tabellone maschile

Insomma guardando il tabellone principale si prospetta una prima settimana tranquilla per l’allegra Iga, che agli ottavi ha come teste di serie sulla sua strada la n.18 Teichmann e la n.13 Krejcikova. Quest’ultima però, anche lei campionessa del Roland Garros nel 2021, sta attraversando un periodo negativo (viene da tre sconfitte consecutive in singolare) ed è altamente improbabile che farà così tanta strada. I problemi, se così si possono chiamare, per Swiatek dovrebbero arrivare ai quarti dove le tenniste più minacciose sulla carta sono la n.8 Jessica Pegula e la n.9 Garbiñe Muguruza. La statunitense Pegula è una che certamente scende in campo con l’approccio giusto in ogni occasione, agguerrita e mai arrendevole, ma negli ultimi due confronti con Iga (quest’anno a Miami e a Parigi) non ha fatto granché. Muguruza è una che ha vinto su questi campi nel 2017 dunque non si può sottovalutarla, inoltre il suo basso rendimento nei tornei WTA spesso viene bilanciato da un exploit Slam, motivo in più per temerla visto quanto poco ha ottenuto quest’anno.

Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

Restando in quello spicchio di tabellone, la mina vagante è Bianca Andreescu una che non ha ancora mai vinto un match di tabellone principale a Wimbledon avendo perso al primo turno nel 2019 e nel 2021. La canadese, agevolata dal sorteggio, esordirà contro la qualificata statunitense Emina Bektas, 29 anni, n.225 e seconda partecipazione Slam dopo gli Australian Open di quest’anno. Degno di nota anche il possibile secondo turno proprio tra Andreescu e la tds 17 Rybakina.

 

Concluso il discorso favorita, prima di passare ad altre tennisti di primo piano, approfondiamo il sorteggio delle cinque giocatrici italiane presenti nel tabellone principale. Purtroppo Giorgi, Trevisan, Paolini, Bronzetti e Cocciaretto non sono state raggiunte da nessun’altra attraverso le qualificazioni mentre a sorridere sono state Australia e Stati Uniti. Partiamo dalla nostra n.1 Camila Giorgi autrice di una grande prestazione al WTA 500 di Eastbourne, che esordirà quest’anno a Wimbledon con la polacca n.92 Magdalena Frech in un incontro inedito. Tutto dipenderà ovviamente da come deciderà di scendere in campo la testa di serie n.21, dato che è la chiara favorita, così come lo sarà nel secondo turno contro la vincente di Schmiedlova-Peterson. La prima testa di serie sulla strada di Giorgi è la n.16 Simona Halep, anche se la romena avrà un primo turno complicatissimo contro la talentuosa ceca Karolina Muchova. Match che molto probabilmente andrà in scena sul Campo Centrale visto che quando Halep era campionessa in carica, non ebbe modo di sfruttare il privilegio di giocarci perché assente, e l’attuale campionessa in carica, Barty, si è ritirata dal tennis.

In zona si trova anche Jasmine Paolini, indubbiamente la più sfortunata delle italiane, che ha pescata Petra Kvitova, due volte campionessa su questi campi seppur in tempi lontani (2011 e 2014). L’ex n.2 del mondo ha vinto i due precedenti e partirà da favorita anche questa volta, seppur il suo rendimento in questa stagione è in evidente calo. Proseguendo il tema italiane, abbiamo già la certezza di trovarne una al secondo turno dato che Martina Trevisan, testa di serie n.22 dopo l’exploit parigino, ha pescato Elisabetta Cocciaretto. Per entrambe vincere significherebbe raggiungere il secondo turno a Wimbledon per la prima volta, e trovarsi un’avversaria abbordabile tra Begu e Gorgodze. L’ultima azzurra da citare è Lucia Bronzetti, 23enne attuale n.72 che sta proseguendo la sua stagione di esordi Slam e, dopo Melbourne (dove vinse un match) e Parigi (sconfitta al 1° turno da Ostapenko), a Londra affronterà per la prima volta Ann Li, 21enne statunitense n.67.

Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

Tornando al quadro generale, è davvero difficile considerare la testa di serie n.2 Anett Kontaveit nel novero delle favorite, visto che l’estone non vince un match dal 21 aprile (secondo turno sulla terra di Stoccarda) e non scende in campo dal primo turno del Roland Garros; Bernarda Pera quindi potrebbe già far registrare un upset non così imprevedibile. In quello spicchio di tabellone molto più insidiosa potrebbe rivelarsi la brasiliana Beatriz Haddad Maia, vincitrice in queste settimane di 12 match consecutivi su erba, striscia più lunga della storia recente dopo le 20 di Serena Williams. A Wimbledon, Haddad Maia sarà testa di serie n.23 e affronterà Juvan; possibile interessante terzo turno con Belinda Bencic.

Molte più chance di vittoria invece si possono – e si devono – dare alla n.3 Ons Jabeur: dopo l’enorme delusione parigina (sconfitta subito da Linette) siamo certi che la tunisina affronterà questo Slam con tutt’altro approccio, e al primo turno contro la qualificata svedese Mirjam Bjorklund all’esordio nel torneo, avrà tutti i favori del pronostico. Interessante in questa parte di tabellone il possibile ottavo tra Jabeur e Kerber, un confronto di stili veramente agli antipodi ma entrambi estremamente efficaci su una superficie imprevedibile come l’erba. Difficile comunque il percorso dell’ex campionessa tedesca che già all’esordio si trova l’imprevedibile Kristina Mladenovic.

Le principali attenzioni dei media locali saranno ovviamente sulla 19enne Emma Raducanu, che proprio 12 mesi fa aveva fatto splendere per la prima volta la sua stella davanti al grande pubblico, raggiungendo gli ottavi di finale a Church Road (sconfitta da Tomljanovic). Ora si presenta allo Slam di casa in condizioni fisiche ignote, con una pressione forse mai provata prima in vita sua, e affronterà un’avversaria decisamente più esperta su questa superficie: la belga Alison Van Uytvanck, fresca vincitrice del WTA 125 Gaibledon. Da una giovanissima amata dal pubblico, passiamo alla più anziana della classe: la 40enne Serena Williams. Lei invece 12 mesi fa con la caduta e il conseguente ritiro in lacrime al primo turno, aveva vissuto uno dei momenti più difficili della sua carriera e ora, senza aver disputato un match in singolare da quel giorno, si ripresenta a Wimbledon senza aspettative e senza pressione. La sorte le ha messo davanti la n.113 Harmony Tan, giocatrice francese all’esordio nel torneo. Match inedito che, al netto dell’incognita sul livello atletico di Serena, l’americana ha le carte per portare a casa.

OTTAVI TEORICI

[1] I. Swiatek – [13] B. Krejcikova
[9] G. Muguruza – [8] J. Pegula
[4] P. Badosa – [16] S. Halep
[9] C. Gauff – [6] K. Pliskova
[7] D. Collins – [10] E. Raducanu
[15] A. Kerber – [3] O. Jabeur
[5] M. Sakkari – [12] J. Ostapenko
[14] B. Bencic – [2] A. Kontaveit

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Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

Swiatek la donna da battere. Derby Trevisan-Cocciaretto al primo turno, Giorgi esordisce contro Frech

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Ashleigh Barty - Wimbledon 2021 (via Twitter, @wimbledon)

Iga Swiatek si confermerà la regina indiscussa del tennis femminile o ci sarà spazio per sorprese? Questo è l’interrogativo principale nel momento in cui la stagione tennistica arriva al suo culmine: è il momento di Wimbledon 2022, l’edizione numero 135 del torneo più prestigioso del mondo è ufficialmente nata con il sorteggio dei tabelloni tenutosi questa mattina. Un’edizione che quest’anno è molto particolare, per la decisione del torneo di vietare l’accesso ad atleti ed atlete di nazionalità russa e bielorussa, a cui è seguita la sanzione da parte dell’ATP e della WTA, contrarie ad ogni discriminazione basata sulla nazionalità, della mancata assegnazione di punti validi per il ranking. Mancherà, e molto, anche Ash Barty, la campionessa uscente del 2021 che ha spiazzato tutti decidendo quest’anno di lasciare il tennis.

Nonostante questo, il prestigio del torneo rimane intatto e non è un caso se sono pochissimi i tennisti e le tenniste che non hanno rinunciato a partecipare a prescindere da ogni discorso relativo al ranking. E così la sfida ai Championships sarà comunque appassionante. La polacca Swiatek è l’indiscussa favorita, avendo una striscia aperta di 35 vittorie consecutive culminata col trionfo al Roland Garros 2022. Iga arriva all’appuntamento di Church Road senza aver giocato match su erba, avendo rinunciato al WTA Berlino per un problema ad una spalla. Per la superiorità mostrata quest’anno resta comunque lei la donna da battere. Ci proveranno le altre principali contendenti, da chi ha vinto in passato a Londra come Garbine Muguruza, Simona Halep, Angelique Kerber e Petra Kvitova, ma occhio anche all’entusiasmo di Cori Gauff. E i fari saranno ovviamente puntati su Serena Williams, che torna alle competizioni dopo un anno ricevendo una wild card. Per quanto riguarda le italiane, l’attesa è soprattutto per Camila Giorgi, reduce da un ottimo torneo a Eastbourne, e Martina Trevisan, che poche settimane fa è stata protagonista di una strepitosa cavalcata con la semifinale al Roland Garros.

Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

Vediamo cosa ha detto il sorteggio del tabellone.

 

OTTAVI TEORICI

[1] I. Swiatek – [13] B. Krejcikova
[9] G. Muguruza – [8] J. Pegula
[4] P. Badosa – [16] S. Halep
[9] C. Gauff – [6] K. Pliskova
[7] D. Collins – [10] E. Raducanu
[15] A. Kerber – [3] O. Jabeur
[5] M. Sakkari – [12] J. Ostapenko
[14] B. Bencic – [2] A. Kontaveit

I PRIMI TURNI DELLE ITALIANE

J. Paolini – [25] P. Kvitova
[21] C. Giorgi – M. Frech
L. Bronzetti – A. Li
[22] M. Trevisan – E. Cocciaretto

WIMBLEDON 2022, INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 128 giocatrici (32 teste di serie, nessun bye)
  • 104 giocatrici entrati per accettazione diretta
  • 16 qualificate (tabellone qualificazioni)
  • 8 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Wimbledon 2022 sarà trasmesso in esclusiva su Sky Sport, che proporrà tutti gli incontri. Il canale principale sarà Sky Sport Tennis, presente sul canale 205. Inoltre, anche i canali Sky Sport dal 252 al 257, per l’occasione rinominati Wimbledon 1Wimbledon 2Wimbledon 3 ecc., sono dedicati ai campi principali di Wimbledon. Anche Sky Sport Uno e Sky Sport Arena durante il torneo sono largamente dedicati a Wimbledon, così come Sky Sport 24 che propone quotidianamente approfondimenti e aggiornamenti da Wimbledon. SuperTennis, inoltre, alle ore 21.00 proporrà la differita integrale del match più emozionante del giorno (incontro in replica tutte le mattine alle 08.00).

Calendario di gioco


Lunedì 27 giugno: primo turno maschile e femminile
Martedì 28 giugno: primo turno maschile e femminile
Mercoledì 29 giugno: secondo turno maschile e femminile
Giovedì 30 giugno: secondo turno maschile e femminile
Venerdì 1° luglio: terzo turno maschile e femminile
Sabato 2 luglio: terzo turno maschile e femminile
Domenica 3 luglio: ottavi maschili e femminili
Lunedì 4 luglio: ottavi maschili e femminili
Martedì 5 luglio: quarti maschili e femminili
Mercoledì 6 luglio: quarti maschili e femminili
Giovedì 7 luglio: semifinali femminili
Venerdì 8 luglio: semifinali maschili
Sabato 9 luglio: finale femminile
Domenica 10 luglio: finale maschile

Il tabellone femminile di Wimbledon 2022

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