US Open: Isner e Schwartzman le prime teste di serie nobili a cadere

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US Open: Isner e Schwartzman le prime teste di serie nobili a cadere

Sono quattro le teste di serie eliminate a New York dopo la prima giornata. Solo una tra le donne: Rebecca Peterson

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Diego Schwartzman - US Open 2020 (photo by Mike Lawrence/USTA)

La prima giornata degli US Open 2020 è filata via liscia senza particolari sorprese; in un torneo dove regna l’incertezza sulla preparazione fisica di molti giocatori tutto sommato i pronostici sono stati rispettati e la maggior parte dei top player ha vinto il proprio incontro. Tuttavia anche in questo caso si sono registrate alcune sconfitte da parte delle teste di serie e quella più notevole è senza dubbio la debacle di John Isner.

L’americano attualmente è numero 22 ma in questo Slam di casa era n. 16 del seeding, mentre il suo avversario Steve Johnson è n. 64 del mondo. Il derby a stelle e strisce è andato a quest’ultimo che ha avuto il merito di recuperare due volte un set di svantaggio, finendo per chiudere al tie-break del quinto set vinto per 7-3 dopo quasi 4 ore di lotta. Johnson così ha consolidato ancora di più i confronti diretti contro Isner portandosi sul 6-4; gli Stati Uniti dunque hanno perso il loro n. 1 ma per Johnson si profila un secondo turno alla portata contro Ricardas Berankis e la possibilità di superare il suo miglior risultato a Flushing Meadows (terzo turno nel 2012) è concreta.

Steve Johnson e John Isner – US Open 2020 (photo by Adam Glanzman/USTA)

La testa di serie eliminata più alta, in termini di cifre, è anche la più bassa in termini di centimetri e si tratta di Diego Schwartzman, numero 9 del seeding. Anche l’argentino è stato sconfitto al quinto set ma se possibile il suo destino è stato ancora più amaro dato che si era trovato 2 set a 0 dopo un’ora e mezza di gioco. Il britannico Cameron Norrie però non è certo uno che regala le partite ed è riuscito a ribaltare la situazione altrettanto rapidamente per poi giocarsi tutto in un quinto set al cardiopalma. Schwartzman si è portato a match point in due occasioni, sia sul 5-3 che sul 5-4, ma il n. 76 del mondo è riuscito a salvarsi prima di chiudere alla terza occasione evitando ulteriore suspense nel tie-break.

L’ultima testa di serie maschile a venir eliminata è Dusan Lajovic: il serbo era il 18esimo favorito del torneo ma è stato sconfitto in quattro set dal bielorusso Egor Gerasimov, che ha così bissato il secondo turno raggiunto lo scorso anno agli US Open, suo miglior risultato. Tra le donne invece, un po’ a sorpresa considerando i frequenti colpi di scena di questo circuito, dopo la prima giornata c’è solo una testa di serie che ha abbandonato la scena. Si tratta della n. 32 Rebecca Peterson, battuta in due set dalla ben più esperta Kristen Flipkens (34 anni, n. 72). Per la 25enne svedese è la quarta sconfitta consecutiva, la terza dopo il lockdown: le altre sono arrivate nei primi turni di Palermo per mano di Giorgi e a Cincinnati/New York contro Mertens.

 

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Maria Camila Osorio Serrano, 19 anni, è in finale al WTA 250 di Bogotá

La campionessa dello US Open junior 2019 approfitta di un buon tabellone e raggiunge la prima finale tra le grandi. Sfiderà Tamara Zidansek

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Maria Camila Osorio Serrano - WTA Bogotá 2021 (Photo by Copa Cosalnitas)

Maria Camila Osorio Serrano, colombiana di 19 anni, si aggiunge al nutrito di gruppo di giocatrici nate dall’anno 2000 in poi che hanno raggiunto una finale nel circuito maggiore. Grazie al traguardo raggiunto sulla terra amica di Bogotá, sede di un WTA 250 in estrema altura, Osorio Serrano diventa anche la più giovane tennista colombiana in una finale WTA. Certo parliamo di una nazione che non è mai stata troppo rilevante tennisticamente, come prova la presenza di due sole giocatrici tra le prime 500 del mondo: la stessa Osorio Serrano, che guadagnerà una trentina di posizioni per appostarsi appena fuori dalla top 150, e la ventenne Emiliana Arango addirittura alla posizione 484. Ma il percorso netto di Osorio Serrano, che ha battuto in due set Vickery, Martincova, Voegele e per ultima Tan, reclama attenzione.

Tra le sue avversarie la sola Martincova aveva una testa di serie sulle spalle ed era compresa in top 100, mentre l’ultima fatica non è stata poi così… faticosa; la francese di origini cambogiane Harmony Tan si è arresa per 6-1 6-2 dopo meno di un’ora e mezza, lanciando così Osorio Serrano verso la sua prima finale in cui affronterà Tamara Zidansek, n.93 del mondo e quinta testa di serie, che si è imposta sulla bulgara Tomova in una partita con più break che servizi tenuti.

Insomma, un torneo dal campo partecipanti non certo sfavillante, che è stato ulteriormente impoverito dalla caduta prematura di quasi tutte le teste di serie (le n.1, 2 e 4, rispettivamente Zheng, Sorribes Tormo e Tauson, sono cadute al primo turno e l’olandese Rus al secondo), ha fatto le fortune di una tennista che appena due anni fa si laureava campionessa dello US Open junior e si congedava dal circuito giovanile da numero uno. E che adesso prova a farsi conoscere anche tra le grandi.

 

Il tabellone completo

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ATP Montecarlo – Qualificazioni: quattro azzurri al turno finale, Fabbiano vince un match epico

Il giocatore pugliese salva 4 match point contro Federico Coria. Bene Travaglia e Caruso, avanti anche Cecchinato. Fuori Mager e Marcora

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Bilancio positivo con quattro vittorie e due sconfitte per gli italiani nella prima giornata delle qualificazioni al Country Club di Montecarlo, dove tra poche ora avrà inizio il Masters 1000 monegasco. Delle 7 partite del turno finale in programma domenica più della metà dunque vedrà in campo giocatori italiani.

Cominciamo segnalando le due sconfitte, una ampiamente prevedibile e l’altra abbastanza deludente. Roberto Marcora che ha ricevuto una wild-card dagli organizzatori si è arreso in due set alla grande esperienza di Federico Delbonis (6-2 7-5). Male invece Gianluca Mager che è stato in campo poco più di un’ora contro il polacco Kamil Majchrzak che si è imposto col punteggio di 6-3 6-3.

Passando invece alle quattro vittorie di giornata la copertina va certamente a Thomas Fabbiano che ampiamente sfavorito dal pronostico ha vinto un match miracoloso contro Federico Coria, 86 posti avanti a lui in classifica mondiale. Il match si è chiuso al tie-break decisivo dopo 3h23 con l’argentino che ha avuto 4 match point sul 5-3 e servizio del terzo set quando si è trovato avanti anche 40-0.
Stupendo il tie-break finale giocato dal giocatore pugliese che sotto 2-3 ha infilato cinque punti consecutivi e ha chiuso con un bellissimo smash incrociato.

Ottima la vittoria di Salvatore Caruso 6-3 6-4 all’esperto Martin Klizan. Vittoria in rimonta per Marco Cecchinato, 6-3 al terzo set sullo svizzero Huesler. Perentorio il successo di Stefano Travaglia, N.2 del seeding, sull’indiano Nagal (6-3 6-0)

Questi gli accoppiamenti degli italiani per il turno finale di domenica 11:

 

S. Travaglia vs K. Majchrzak
B. Tomic vs S. Caruso
J. Sousa vs T. Fabbiano
H. Laaksonen vs M. Cecchinato

I primi turni del tabellone principale in programma domenica 11 sul Campo Centrale:
[11] D. Goffin vs M. Cilic
J. Thompson vs B. Paire

Il tabellone delle qualificazioni con tutti i risultati

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Jelena Jankovic è diventata mamma

Secondo quanto riporta la stampa serba, l’ex numero 1 WTA ha partorito nei giorni scorsi. Lo scorso anno la sua decisione sul possibile ritorno nel Tour venne sospesa dalla gravidanza

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Jelena Jankovic - Adria Tour 2020 (ph. Tanjug)

L’ex numero uno del circuito WTA Jelena Jankovic ha dato alla luce una bambina pochi giorni fa. Lo hanno riportato i media serbi, dal momento che l’ex tennista non ha comunicato via social la notizia. Sempre secondo la stampa dei Balcani, il padre dovrebbe essere un medico di Belgrado di nome Branko Barac. Nell’autunno dello scorso anno filtrò la notizia della gravidanza, proprio mentre Jankovic valutava un possibile rientro nel circuito WTA, dal quale è assente da quasi quattro anni. L’ultimo torneo ufficiale a cui ha preso parte è lo US Open 2017, dove è uscita di scena al primo round.

Un serio infortunio alla schiena l’ha costretta ad abbandonare il professionismo dopo una carriera di successi (15 titoli nel Tour e una finale Slam). Nell’estate del 2020 l’abbiamo rivista in campo in occasione della contestata esibizione organizzata da Novak Djokovic, l’Adria Tour. Jelena giocò proprio accanto a Novak Djokovic nel doppio misto e in seguito dichiarò di “avere il tennis nel sangue”, non escludendo un rientro nel circuito. “Vedremo” disse Jankovic. “In questo periodo è difficile fare programmi. Posso dire di sentirmi bene. Non mi sono mai ufficialmente ritirata e la porta è aperta“. Di sicuro non la vedremo nel breve periodo, dal momento che con tutta probabilità vorrà passare del tempo con la sua famiglia e con la neonata.

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