US Open, Shapovalov supera al quinto set un ottimo Fritz

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US Open, Shapovalov supera al quinto set un ottimo Fritz

Lo statunitense vacilla quando serve per match nel quarto e Denis si prende il suo secondo ottavo Slam

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Shapovalov e Fritz - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

[12] D. Shapovalov b [19] T. Fritz 3-6 6-3 4-6 7-6(5) 6-2

È un incontro estremamente altalenante quello che Denis Shapovalov fa suo dominando il quinto set contro un Taylor Fritz che ha messo in campo una prestazione di tutto rispetto, guadagnandosi la meritata opportunità di chiudere la contesa in quattro parziali. Fallita quella, è venuto definitivamente fuori Denis, i cui progressi sul lato “tenere qualche palla di più in campo” sono evidenti, ma ha ancora peccato di continuità in quanto a concentrazione. Nonostante ciò, dopo tre ore e mezza è lui a guadagnarsi il pass per gli ottavi, che raggiunge per la seconda volta in uno Slam dopo esserci riuscito sempre a New York nel 2017.

TAYLOR SOLIDISSIMO FINCHÉ… – Fritz fa vedere ottime cose in diversi reparti del suo gioco; d’altra parte, il suo rendimento negli ultimi dodici mesi parla chiaro. Il servizio viaggia veloce (arriva quasi subito una prima a 236,5 km/h), risponde in campo e bene, scende per agganciare una palla bassa e corta con il dritto coperto invece di rifugiarsi in una scodellata e si esibisce anche in un elegante rovescio a una (!) mano. Dall’altra parte delle rete, Mikhail Youzhny sta mettendo ordine nella testa e nei piedi canadesi e i risultati si vedono; quando una buona difesa statunitense e un doppio fallo allungano il sesto gioco, Shapo ricorre giudizioso alla prima di servizio e al dritto per uscirne senza ulteriori rischi annullando due palle break. Il problema è che Taylor serve come un Isner e tiene come un Ferrer, mantiene bassa la percentuale di realizzazione con la prima di Denis mentre non lascia scampo con la propria e, inevitabilmente, strappa all’ottavo gioco e chiude 6-3.

 

Fritz non ha certo la mobilità di Tsitsipas (entrambi 193 cm), ma si esibisce in difese migliori di quanto ci si aspetti. È però bravo Shapovalov ad alzare la resa del proprio servizio in attesa di una piccola crepa in cui infilarsi. Più che una crepa, arriva una falla: subìto un nastro vincente, dalla racchetta di Taylor escono tre gratuiti fra indecisioni e improvvisi timori che mandano il n. 17 del mond a servire per il set. Parte da 0-40, così, per regalare un crescendo di suspense che tocca il culmine con lo scambio mozzafiato della raggiunta parità chiuso da Denis con una deliziosa drop volley; un altro bel punto e i set sono pari.

ALTALENA – Dall’andare come un treno a finirci sotto è un attimo per Fritz, che cede anche il servizio di apertura e non riesce ad approfittare del freno di emergenza sotto forma di 15-40 sciaguratamente azionato dall’avversario nel game successivo. Sotto 0-2, il ventiduenne di Rancho Santa Fe riceve il permesso di rimettersi timidamente in moto, la concentrazione dell’altro va e viene e l’inerzia della partita oscilla talmente che si rischia il mal di mare. Ecco allora che, dopo l’aggancio al sesto gioco, arrivano – nell’ordine – il doppio fallo di Shapo che manda l’avversario sul 5-3, la racchetta rossa frantumata, Fritz che non arriva neanche a set point con la battuta, ma che infine chiude in risposta quando l’altro valuta fuori un passante che atterra in campo pure con parecchio margine.

Un terzo set partito con un vantaggio mal gestito e concluso con un errore di valutazione del genere non può non lasciare un segno nel più giovane dei due; infatti, Taylor si porta agevolmente sul 3-0 e amministra il vantaggio fino al momento di servire per il match. Niente da fare, si ferma a “trenta”, mentre il doppio fallo con cui Denis inizia il gioco successivo gli dà solo l’illusione di poter evitare il 5 pari. Nel tie-break, entrambi i contendenti mettono la massima attenzione al proprio servizio e procedono appaiati. Fritz serve bene anche il set point contro, procurandosi un dritto comodo che però sventaglia verso il dritto ancora più comodo del mancino che appoggia nel campo sguarnito.

IN DISCESA – Sull’inizio della partita finale, si può riproporre quanto detto a proposito di quella appena conclusa, con un vantaggio (stavolta nella fase finale) non sfruttato e un ultimo punto che fa malissimo. Tocca quindi al biondo nato a Tel Aviv aprire con il 3-0. Il suo entusiasmo cresce inarrestabile ed evita l’incombenza di andare a servire per chiudere, brekkando di nuovo per il definitivo 6-2.

Un’ottima prestazione di Fritz che tuttavia non è stato capace di gestire la perdita del secondo set (atteggiamento estremamente negativo all’inizio del terzo parziale, poi vinto perché l’altro gli ha permesso di rientrare) e, a maggior ragione, del quarto, risultando mancante al momento di servire per il suo primo ottavo di finale Slam. Traguardo probabilmente solo rimandato se riuscirà a riproporre quanto di buono ha mostrato in questo confronto. Per Shapovalov, invece, c’è il duello con David Goffin, vincitore di Filip Krajinovic, per un posto nei quarti di finale.

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ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

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ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

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Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

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