Djokovic non lascia scampo a Schwartzman: vince gli Internazionali di Roma per la quinta volta

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Djokovic non lascia scampo a Schwartzman: vince gli Internazionali di Roma per la quinta volta

Il numero uno del mondo incamera il quinto successo qui a Roma, 36° Masters 1000 della carriera: superato Nadal fermo a quota 35. Schwartzman si batte con onore, ma non basta

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Novak Djokovic, con il trofeo - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)
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[1] N. Djokovic b. [8] D. Schwartzman 7-5 6-3

Novak Djokovic conferma il suo ruolo di favorito superando in due set Diego Schwartzman in una finale lottata al meglio delle sue possibilità dal piccolo argentino, necessariamente meno esplosivo rispetto ai faticosi giorni precedenti ma estremamente solido nel palleggio, soprattutto di rovescio, colpo che il fenomeno di Belgrado è andato particolarmente a stuzzicare. Tante e dagli esiti contrastanti le smorzate di Djokovic, sia per le condizioni del campo appesantito da una leggera pioggia nei primi minuti, sia per verificare il lavoro del fisioterapista di Schwartzman dopo le oltre tre ore in campo la sera precedente.

Nole non si è quindi lasciato sfuggire la possibilità di rifarsi dopo la delusione newyorchese con la prima sconfitta della stagione e ha agguantato il Masters 1000 numero 36, passando così in vantaggio solitario dopo aver condiviso il primato con Rafa Nadal per le tre settimane successive al trofeo di “Cincinnati”; curiosamente, entrambi vantano 115 partecipazioni ai tornei di categoria. Allo stesso modo, sfuma per il momento l’obiettivo di Diego di entrare nell’élite del tennis: da martedì, la top 10 accoglierà invece Denis Shapovalov.

 

L’INIZIO CHE NON TI ASPETTI – Djokovic si presenta alla finale con quello quello che ci si attendeva da lui: ha vinto senza strafare lasciando anche un set al tedesco Koepfer (il laureato in Finanza che, contando questa stagione e la precedente, ha imboccato la strada di un buon risultato all’anno nel Tour), si è infuriato, ha preso un paio di warning, si è infischiato dell’arbitro Forcadell che gli ricordava di indossare la mascherina quando si è allontanato dal campo; lo stesso arbitro che poi lo ha chiamato “Federer” assegnandogli il game.

Sceglie di cominciare con la battuta, che in semifinale l’ha comodamente tolto d’impaccio nelle fasi decisive del primo set contro Ruud, ma la cede nonostante un buon inizio grazie a due scambi divertenti vinti da Schwartzman. Per quanto riguarda l’ultimo ostacolo sulla corsa serba al trofeo, Schwartzman è riuscito nell’impresa di battere Rafa senza perdere set (dal primo Roland Garros conquistato dallo spagnolo nel 2005, è appena il nono tennista a riuscirci) e in quella non certo inferiore di confermarsi al turno successivo nel match più godibile dell’evento romano. Ingolosito dal risultato della prima smorzata sulla quale el Peque non è neanche partito, Nole ci riprova anche perché nello scambio neutro la palla gli ritorna sempre indietro, ma senza fortuna. Infastidito apparentemente da qualsiasi cosa, Djokovic colpisce in modo volontariamente scomposto il rovescio che dà a Schwartzman il 3-0 pesante. Forse dispiaciuto, forse distratto, Diego gli rende la cortesia al gioco successivo facendolo entrare in partita.

Diego Schwartzman – Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

ARRIVA ANCHE NOVAK – Nonostante il 4-0 dei precedenti, le due vittorie sofferte su terra promettevano a favore di una finale, se non incerta quanto a esito, almeno combattuta e, per adesso, le attese non sono deluse. Il n. 1 del mondo lascia per strada qualche punto non da lui, ma il tennista che si trova davanti una rete da pallavolo, almeno secondo un illustre connazionale, perde colpevolmente scambi “quasi vinti” e il sorpasso arriva inesorabile. Quasi sul punto di sparire dal campo, Dieguito torna a tenere la battuta riprendendosi dal parziale negativo e, in risposta, ha l’occasione per tornare avanti; con lo scambio che si allunga pericolosamente oltre i dieci colpi – situazione che avvantaggia l’argentino – Nole ne esce bene con un drop shot. Altrettanto bene fa pochi minuti dopo il ventottenne di Buenos Aires che annulla un set point con il vincente di dritto. Molto male invece quando serve per andare al tie-break: il terzo doppio fallo e due errori non forzati di rovescio (ne aveva sbagliato uno solo fino a quel momento) gli costano il 5-7 dopo un’ora e dieci minuti di fatica durante i quali ha opposto grande solidità commettendo appena 10 gratuiti. Tre dei quali, appunto, nel dodicesimo gioco.

L’EQUILIBRIO È ROTTO – Persa la prima partita estremamente lottata, con un insperato vantaggio in partenza e altre occasioni mancate, lo sfavorito tende a scendere di livello lasciando via libera all’avversario; se, poi, l’avversario in questione non ha mai perso una finale di un Masters 1000 dopo aver incamerato il primo set su 28 volte, la storia sembra già scritta. Diego, però, fattosi fasciare le dita dal fisioterapista, non ha alcuna intenzione di rispettare certi cliché e resta attaccato al match, mentre Novak continua a seminare smorzate dal lato sinistro, alcune vincenti, altre inguardabili da cui sono discesi diversi dei 15 unforced di rovescio del primo parziale.

Con il dritto che fa male (18 vincenti e 7 errori, alla fine), procede un po’ a corrente alternata, Nole, magari va sotto nel punteggio ma rientra senza patemi, quasi per dimostrare all’altro di avere ancora parecchio margine e di poter mettere a segno lo strappo decisivo a proprio piacimento. L’allungo senza possibilità di opposizione arriva sul 4-3, con due errori di Schwartzman e altrettanti vincenti spettacolari di Djokovic che chiude con il servizio al terzo match point, ovviamente con una smorzata dopo un lungo scambio sulla quale Diego arriva bene ma senza la lucidità per tenerla in campo.

È il quinto successo a Roma su dieci finali per Djokovic che, davanti al microfono, chiude la manifestazione in ottimo italiano con i ringraziamenti di rito, mentre la pioggia suggerisce di affrettarsi.

Il tabellone maschile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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ATP Cup, il programma: l’Italia debutta contro l’Austria il 2 febbraio a mezzanotte

Il giorno successivo, alla stessa ora, ci sarà Italia-Francia. Nel solo Day 1 Djokovic-Shapovalov, Berrettini-Thiem e Medvedev-Schwartzman!

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Lleyton Hewitt - ATP Cup 2020 (via Twitter, @ATPCup)

Sul sito ufficiale della ATP Cup è stata pubblicata la programmazione completa del torneo, il cui inizio è stato rinviato di 24 ore per dare più tempo ai giocatori in quarantena dura di prepararsi dopo due settimane senza allenamenti – nel caso di questo evento, Kei Nishikori e Guido Pella saranno fra i beneficiari dello slittamento.

L’Italia aprirà il torneo contro l’Austria sulla John Cain Arena alla mezzanotte italiana del 2 febbraio (quindi la notte fra l’1 e il 2): il regolamento prevede che prima si affrontino i numeri due delle rispettive squadre (in questo caso Fabio Fognini e Dennis Novak), seguiti dai numeri uno (Matteo Berrettini e Dominic Thiem) e dal doppio (Simone Bolelli e Andrea Vavassori contro Philipp Oswald e Tristan-Samuel Weissborn).

Contemporaneamente, sulla Laver Arena si giocherà Serbia-Canada, mentre la sessione serale non inizierà prima delle 7:30 di mattina italiane con Spagna-Australia e Russia-Argentina. Gli spettatori potranno acquistare il biglietto per un solo campo, in ottemperanza alle norme anti-Covid.

 

Tornando al programma dell’Italia, il secondo incontro (con la Francia) si giocherà, sempre sulla John Cain, a 24 ore di distanza dal primo – . Questo significa che, in caso di passaggio del turno, gli azzurri avrebbero un giorno di riposo prima delle semifinali in programma venerdì 5 febbraio in contemporanea a partire dalle 7:30.

La finale si giocherà sabato 6 alla stessa ora.

Ecco l’orario completo della competizione (il primo incontro è quello della Rod Laver Arena, il secondo quello della John Cain Arena), con i match fra Top 15 fra parentesi:

2 febbraio – a partire dalla mezzanotte italiana
Serbia-Canada (Djokovic-Shapovalov), Gruppo A
Austria-Italia (Thiem-Berrettini), Gruppo C
A partire dalle 7:30
Spagna-Australia, Gruppo B
Russia-Argentina (Medvedev-Shapovalov), Gruppo D

3 febbraio– a partire dalla mezzanotte italiana
Germania-Canada (Zverev-Shapovalov), Gruppo A
Francia-Italia (Monfils-Berrettini), Gruppo C
A partire dalle 7:30
Grecia-Australia, Gruppo B
Russia-Giappone, Gruppo D

4 febbraio– a partire dalla mezzanotte italiana
Germania-Serbia (Zverev-Djokovic), Gruppo A
Francia-Austria (Monfils-Thiem), Gruppo C
A partire dalle 7:30
Grecia-Spagna (Tsitsipas-Nadal), Gruppo B
Argentina-Giappone, Gruppo D

5 febbraio– a partire dalle 7:30 italiane
Vincente Gruppo A-Vincente Gruppo D
Vincente Gruppo B-Vincente Gruppo C (potenzialmente l’Italia)

6 febbraio– a partire dalle 7:30 italiane
Vincente Semifinale 1-Vincente Semifinale 2

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ATP Cup: Italia nel gruppo ‘europeo’ con Austria e Francia

Sorteggiati i gironi per l’ATP Cup. Gruppo di ferro per la Serbia di Djokovic, l’Australia trova la Spagna di Nadal. Russia favorita contro Giappone e Argentina

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L'Italia alla ATP Cup 2020 (via Twitter, @federtennis)

Il primo atto ufficiale della stagione tennistica australiana 2021 si è tenuto venerdì mattina alla presenza di due leggende australiane del passato come Mark Philippoussis e John Fitzgerald che hanno partecipato al sorteggio dei gruppi della ATP Cup, in programma a Melbourne dal 1° al 5 febbraio.

La cerimonia, condotta dall’ex doppista Todd Woodbridge, si è svolta con il consueto metodo degli smartphone da scegliere dentro una valigetta che ne conteneva quattro alla volta, e questi sono stati i gruppi sorteggiati:

Il primo gruppo è davvero fortissimo, ci sono tantissimi talenti in quelle squadre – ha detto Mark Petchey, commentatore e coach britannico, in collegamento dalla camera d’albergo dalla quale sta completando la quarantena – Sono anche curioso di vedere Fognini nel gruppo C che dovrebbe aver recuperato dopo le operazioni subite nel 2020”.

 

Girone sicuramente difficilissimo per l’Australia padrone di casa: “Ci sarà tanta energia e tanta passione da parte della squadra australiana – ha commentato l’ex n.1 Jim Courier, anche lui in collegamento remoto – il team ‘aussie’ dà il meglio di sé nelle competizioni a squadre ma qui dovrà scontrarsi con avversari fortissimi”.

Nella fase del girone all’italiana ogni squadra incontrerà le altre del gruppo in un ‘tie’ composto da due singolari e un doppio. I singolari vedranno opposti i due numeri uno e i due numeri due di ogni nazione. Le quattro formazioni vincitrici dei rispettivi gironi avanzeranno alla seconda fase che sarà a eliminazione diretta.

Nel gruppo B, l’Italia di Berrettini, Fognini, Vavassori e Bolelli, guidati da capitan Santopadre, dovrà vedersela con la Francia di Monfils, Paire e del fortissimo doppio Mahut-Roger Vasselin; sembra più abbordabile l’Austria nonostante la presenza di Thiem: il secondo singolarista Dennis Novak e i doppisti Oswald e Weissborn appaiono alla portata degli azzurri.

Girone di ferro sicuramente per la Serbia del n.1 del mondo Novak Djokovic: a lui nel gruppo A è toccata sia la Germania di Alexander Zverev, sia il temibilissimo Canada di Raonic e Shapovalov.

È finita nel gruppo C l’Australia di capitan Hewitt, che purtroppo non ha tra le sue file Nick Kyrgios, e se la dovrà vedere sia con la Spagna di Nadal e Bautista-Agut, sia con la Grecia di Tsitsipas.

Gruppo D che appare più sbilanciato, con la Russia che sembra favorita, con Medvedev e Rublev che appaiono più forti sia dell’Argentina di Schwartzman e Pella, sia del Giappone di Nishikori e Nishioka.

La reazione a caldo di Vincenzo Santopadre dopo il sorteggio [AUDIO]

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L’ATP annuncia nuove modifiche al calendario: si gioca a Singapore e Marbella

Ufficializzati due nuovi tornei, a Singapore (22-28 febbraio) e Marbella (5-11 aprile). Il torneo di Budapest si sposta a Belgrado, mentre Houston viene cancellato

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Come già nella passata stagione, anche nel 2021 il calendario del tennis sarà suscettibile di varie modifiche e aggiunte in corso d’opera in modo da far fronte all’emergenza coronavirus, garantendo al tempo stesso un adeguato numero di eventi. L’ATP ha dunque annunciato l’inserimento di due nuovi tornei, cui è stata concessa una licenza della validità di un anno. Il primo si disputerà sul cemento indoor di Singapore nella settimana successiva all’Australian Open (22-28 febbraio), mentre il secondo avrà luogo a Marbella, in Spagna, dal 5 all’11 aprile e la superficie prescelta sarà la terra rossa.

Per dare ai tennisti maggiori possibilità di giocare e guadagnare, l’ATP ha inoltre aumentato le dimensioni dei tabelloni di alcuni tornei. il caso del torneo di Dubai il cui tabellone principale passerà da 32 a 48 giocatori, mentre quello delle qualificazioni verrà allargato da 16 a 24. Anche i tornei di Acapulco, Cordoba e Santiago del Chile disporranno di tabelloni allargati da 16 a 32 giocatori per le qualificazioni.

Altre misure di aggiornamento del calendario prevedono lo spostamento del torneo di Budapest a Belgrado (19-25 aprile) e la cancellazione dello storico U.S. Men’s Clay Court Championship di Houston (unico torneo nordamericano su terra) inizialmente programmato per la settimana del 5 aprile. Alla data attuale, tutti gli altri eventi presenti nel calendario ufficiale non subiscono variazioni.

 

L’ATP ha inoltre annunciato di essere disponibile a concedere altre licenze temporanee (valide per il solo 2021) in modo da riempire eventuali vuoti nel calendario.

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