Bublik serve da sotto e lascia Garin esterrefatto

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Bublik serve da sotto e lascia Garin esterrefatto

Il tennista kazako, non nuovo a questo genere di colpi, mette a segno un ace poco ortodosso

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Degli otto ace messi a segno da Alexander Bublik contro Cristian Garin nei quarti di finale del torneo di Amburgo, ce n’è uno a dir poco particolare. Il kazako sta aumentando la sua credibilità tennistica (è n. 56 del ranking), ma è anche sempre più vicino al titolo di giocoliere numero 1 del circuito, e non si è lasciato scappare l’occasione contro il cileno. In vantaggio di un break nel primo set, Bublik si è esibito in un servizio da sotto che ha innervosito il suo avversario, che lamentatosi forse di non essere ancora pronto a rispondere. Alla fine comunque Garin si è vendicato vincendo l’incontro per 3-6 6-4 6-4 e guadagnando la semifinale con Tsitsipas, che avrebbe poi perso.

L’underarm serve non è certo nuovo nel mondo del tennis, soprattutto di recente. Ne aveva fatto uso Pablo Cuevas per vincere il titolo a San Paolo nel 2017, mentre si può dire che Nick Kyrgios conta sul servizio da sotto quasi come se fosse un colpo usuale, come tutti gli altri.

 

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Il tabellone di Vienna: tornano Djokovic e Thiem, Sinner contro Ruud

Il n.1 e n.3 del mondo sono le prime due teste di serie. Durissimo sulla carta il tabellone del beniamino di casa: Nishikori, Wawrinka, Rublev e Medvedev. Esordio insidioso per il nostro Jannik

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Jannik Sinner - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Dopo gli aperitivi di Colonia, San Pietroburgo e Anversa, la stagione dei tornei indoor europei entra realmente nel vivo con l’ATP 500 di Vienna. Causa anche la cancellazione del concomitante torneo di Basilea, il livello del field si è ulteriormente alzato, dando vita ad un tabellone a 32 in cui sono presenti la maggior parte dei migliori giocatori della classifica mondiale. Mancano all’appello solo 4 Top 10 e altri 4 tennisti compresi tra i primi 20. Il torneo è impreziosito anche dalla presenza del n.1 e n.3 della classifica mondiale, Novak Djokovic e Dominic Thiem. Sono loro rispettivamente i primi due favoriti del seeding a Vienna, sistemati alle due estremità del tabellone. 

Djokovic, che cerca di aggiungere anche questo titolo al suo sterminato palmares, farà il suo ingresso nel torneo contro il connazionale e amico Filip Krajinovic, fresco di separazione da Janko Tipsarevic. Secondo turno contro il vincente della sfida tra Fritz e Coric, quarti contro Schwartzman e semifinale contro Tsitsipas: questo il teorico percorso di Nole fino alla finale a Vienna. Una serie di avversari molto complessi e diversi tra loro, come inevitabile quando il ranking è così alto. Insomma, non sarà facile per il campione serbo riuscire a superare indenne tutti questi ostacoli. 

Ma, guardando al suo principale rivale per il titolo, Djokovic non può certo lamentarsi. La sorte non è stata per nulla benevola con Thiem, beniamino di casa nonché campione in carica. Primo turno contro Nishikori, secondo contro Wawrinka, quarti con Rublev, semifinale con Medvedev. L’austriaco farà meglio a trovare subito la concentrazione giusta e non distrarsi mai se vuole confermarsi.

 

Nel suo spicchio di tabellone c’è anche l’unico azzurro per ora (Sonego è dentro le qualificazioni) in tabellone, ovvero Jannik Sinner. L’altoatesino, omaggiato di una Wild Card dagli organizzatori, esordirà contro il 21enne norvegese Casper Ruud, semifinalista al Foro Italico quest’anno. Giocatore temibile ma che si trova molto più a suo agio sulla terra rossa rispetto alle superfici veloci. 

Il tabellone completo di Vienna

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Cambio di allenatore per Christian Garin e Lucas Pouille

Entrambi chiudono una parentesi lunga due anni con i loro coach. Il cileno lascia Andrés Schneiter (che l’ha portato in top 20) e Lucas interrompe la collaborazione con Mauresmo

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Amelie Mauresmo e Lucas Pouille - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

La off-season si avvicina e tanti giocatori stanno già pensando a organizzare la prossima stagione. E il punto di partenza è costruire (o confermare) il team che dovrà guidarli. Nel circuito maschile ci sono già stati diversi annunci di cambi di panchina (Wawrinka e del Potro nel maschile, Konta, Sabalenka e Kasatkina nel femminile, per citarne alcuni). Nelle ultime ore si sono aggiunti alla lista anche Lucas Pouille e Christian Garin. Quest’ultimo ha annunciato attraverso la sua pagina Instagram che dal 2021 non lavorerà più assieme ad Andrés Schneiter. Con lui il giocatore cileno è passato dalla 140esima alla 18esima posizione mondiale, vincendo quattro titoli ATP.

È durata due anni anche la collaborazione transalpina tra Lucas Pouille e Amélie Mauresmo. La notizia è stata riportata dai giornalisti de L’Equipe, ma ancora non confermata dai due atleti. Al momento Pouille dovrebbe continuare solo con il vice-allenatore Loïc Courteau, prima di trovare un nuovo head-coach. Con Mauresmo ha raggiunto la semifinale all’Australian Open 2019, ma ha faticato da lì in poi a trovare continuità, anche a causa di alcuni problemi fisici. Chiuderà il 2020 giocando uno o due tornei Challenger e poi preparerà la nuova stagione in Australia.

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Anversa: Evans annulla match point a Khachanov, ma a perdere è anche l’arbitro

Nel primo set una (inspiegabile) chiamata di Adel Nour innervosisce Khachanov, che poi manca un match point. Raonic si ritira e lascia strada a Dimitrov. Porte chiuse da sabato

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Mentre Jannik Sinner percorreva l’impervia strada verso la semifinale di Colonia, a due ore di macchina più a ovest andavano in scena anche i tre quarti dell’ATP 250 di Anversa. Solo tre, purtroppo, perché Milos Raonic non è stato in grado di scendere in campo contro Grigor Dimitrov a causa di uno stiramento agli addominali. Scorrendo la lunghissima lista degli infortuni del povero Milos (schiena, piede, polso, gomito, glutei, coscia, caviglia, polpaccio, ginocchio), pare proprio che questa zona del corpo mancasse all’appello.

Per quanto riguarda il tennis giocato, Ugo Humbert ha avuto ragione del qualificato sudafricano Lloyd Harris in due set. In semifinale affronterà Daniel Evans che ha battuto in rimonta Karen Khachanov, terzo del seeding, annullandogli un match point nel tie-break del secondo set dopo aver recuperato all’ottavo gioco il turno di battuta ceduto in apertura di parziale. Brekkato poi l’avversario in avvio di terzo, Evans si è ben guardato dal ricambiargli la cortesia, mantenendo senza patemi il vantaggio fino al 6-4, ribadendo la vittoria di febbraio a Rotterdam. Proprio a febbraio, ma a Dubai, risaliva la sua ultima semifinale, persa con Tsitsipas.

Tornando al match, si segnala un episodio piuttosto controverso accaduto nel primo set. Su un dritto chiaramente buono di Khachanov, il giudice di sedia Adel Nour chiama un out inspiegabile, provando anche a difendere una scelta… indifendibile. Il russo non riesce mai a dimenticare del tutto l’accaduto, e quando nel tie-break del secondo parziale (a match point appena svanito) Evans si prende set point e poi il set con un dritto molto vicino alla riga, Khachanov perde le staffe e tira un calcione alla rete proprio nei pressi del seggiolone, colpito poi anch’esso da un paio di racchettate (à la Pliskova, per intenderci).

 

Nella parte alta del tabellone, Dimitrov se la vedrà con Alex de Minaur, al quale sono bastati 58 minuti per riportare alla realtà Marcos Giron. Dopo la vittoria in rimonta contro Luca Nardi e la solida prova contro un Goffin che, a onor del vero, passava da Anversa quasi per caso, il campione NCAA 2014 si consola con i primi quarti di finale ATP in carriera e l’ingresso fra i primi 90 del ranking.

Venerdì è stata l’ultima giornata con il pubblico: porte chiuse e spalti vuoti nel fine settimana. Sabato si comincia non prima delle 15.30 con la sfida Humbert-Evans. Non prima delle 17.30 Grisha contro il Demone.

Risultati:

U. Humbert b. [Q] L. Harris 6-3 7-6(2)
D. Evans b. [3] K. Khachanov 3-6 7-6(7) 6-4
[8] A. de Minaur b. [Q] M. Giron 6-3 6-0
[4] G. Dimitrov b. [5] M. Raonic w/o

Il tabellone completo

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