Roland Garros, Thiem: "Vittoria meritata per Diego, nonostante la delusione sono contento per lui"

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Roland Garros, Thiem: “Vittoria meritata per Diego, nonostante la delusione sono contento per lui”

L’austriaco cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno dopo la sconfitta al quinto set contro Schwartzman nei quarti di finale: “Sono piuttosto contento di questo Roland Garros. Forse perdere contro un amico fa meno male”

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Diego Schwartzman e Dominic Thiem - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Cinque ore e 10 minuti in campo contro un tennista ‘acchiappatutto’ come Schwartzman devono essere estenuanti, anche per un super-atleta come Thiem. L’austriaco nella conferenza stampa post-partita riconosce le difficoltà affrontate: “Oggi onestamente ero oltre il limite, sia fisicamente che mentalmente. Ho dato tutto quello che avevo là fuori; è stata una partita fantastica. Penso che sia la prima della mia carriera a durare oltre cinque ore. Diego l’ha meritata pienamente. Penso che se avessi voluto vincerla, avrei dovuto farlo in quattro set, perché nel quinto lui era un po’ più fresco e stava meglio di me”. Da queste parole non emerge una vera e propria delusione per la sconfitta, ma piuttosto si evince la soddisfazione per aver preso parte ad un incontro così straordinario.

Per chi era negli spogliatoi in attesa di scendere in campo (ad esempio Martina Trevisan) tutto quel tempo sarà sembrato interminabile, ma non per Dominic. “Il tempo vola ad essere onesti. Si è trattato di un match godibile, con scambi fantastici, quattro set molto tirati”. Alla fine l’ha spuntata Schwartzman 6-2 al quinto e per l’argentino si tratta della prima semifinale Slam. “A fine partita vicino la rete gli ho detto che se l’è meritata ha ammesso sportivamente Thiem. “Entrambi abbiamo dato tutto. Nel tennis c’è sempre un vincitore e uno sconfitto e nonostante sia deluso, sono comunque contento per lui. Si merita davvero questo risultato, forse perdere contro un amico fa un po’ meno male“. Qualche maligno potrebbe allora consigliargli di farsi tanti amici nel tour, così da poter affrontare serenamente ogni sconfitta. Thiem invece sta semplicemente mostrando tanta sportività e dando il buon esempio, soprattutto ora che è entrato nel gruppo dei campioni Slam.

Con due finali negli ultimi due anni Thiem ha dimostrato di trovarsi a suo agio al Roland Garros, e se ci si aggiunge il recente successo agli US Open, forse le aspettative per questo torneo erano molto alte. L’austriaco però la vede diversamente, tenendo conto delle difficoltà oggettive extra-tennistiche. “In generale non sono triste della mia prestazione qui al Roland Garros” ha confermato il n. 3 del mondo. “Insomma, alla fine è stato un viaggio piuttosto breve considerando prima il ritorno a casa, poi il jet lag e tutto il resto. Ovviamente c’è stato il mio primo Slam che è stata una cosa speciale. Arrivato qui abbiamo giocato in queste condizioni che chiamerei brutali. Alla fine non posso dire che sia stato un cattivo torneo per me, sono piuttosto contento di come sia andata”.

 

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Andreas Seppi positivo al COVID-19

Il 36enne altoatesino ha contratto il virus ma è in via di guarigione: “Avevo febbre, tosse, mal di testa e ho perso il senso del gusto”

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Andreas Seppi - New York Open 2020 (foto Twitter @NewYorkOpen)

Dopo i risultati non brillantissimi racimolati nella parte di stagione post-lockdown, è arrivata un’altra sfida da affrontare per Andreas Seppi. Il tennista italiano residente in Colorado infatti ha annunciato la sua positività al virus COVID-19. A riportare la notizia è la testata sudtirolese di lingua tedesca sportnews.bz, alla quale Seppi ha detto di aver ricevuto l’esito del tampone pochi giorni fa. Tuttavia già da diverso tempo i sintomi si erano fatti evidenti:Avevo febbre, tosse, mal di testa e ho perso il senso del gustoha fatto sapere l’attuale n. 105 del mondo.

Seppi da quando è ripresa l’attività agonistica ha ottenuto solamente due vittorie a livello ATP e altrettante a livello Challenger; l’ultimo evento disputato è stato l’ATP 250 della capitale kazaka Nur-Sultan, fermato al secondo turno da Mackenzie McDonald. Il suo obiettivo dichiarato dopo il Roland Garros era riuscire ad inanellare qualche buon risultato per assicurarsi l’ingresso diretto agli Australian Open 2021, ma adesso con la sua positività e lo Slam di Melbourne sempre più a rischio, le priorità sono cambiate.

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Lewis Hamilton corre anche in campo… ma il punto lo vince papà [VIDEO]

Per festeggiare il settimo titolo mondiale, il campione britannico passa il tempo in famiglia giocando a tennis, con risultati opposti rispetto a quelli ottenuti in pista. E chiede aiuto a Serena Williams

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Lewis Hamilton sul campo da tennis (via Instagram @lewishamilton)

Il campione di Formula 1 Lewis Hamilton, che con il recente successo ha eguagliato lo storico record di Michael Schumacher di sette titoli mondiali, ha deciso di passare un po’ di tempo libero in famiglia e di dilettarsi su un campo da tennis. Il pilota britannico, grande appassionato di questo sport, ha pubblicato sul suo profilo Instagram uno scambio con suo padre, il quale finalmente è riuscito a batterlo con la sua stessa arma. Mio padre e io non siamo bravi a tennis, ma stiamo cercando di migliorare ha commentato Hamilton chiedendo anche l’aiuto di Serena Williams, taggata nel post. “Uso sempre lo slice per batterlo e lui ci casca sempre. Ora l’ha imparato e finalmente me l’ha fatta pagare. Le persone mi chiedono ‘come festeggerai?’ Abbiamo la vita da celebrare. Trascorrere del tempo con la famiglia è il modo in cui festeggio“.

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Kokkinakis ci riprova: ha vinto due tornei a Melbourne

A 24 anni, il talento australiano vuole mettersi alle spalle l’ennesimo lungo stop per vari infortuni. Doppio successo nelle esibizioni UTR Pro Tennis Series, con il 2021 nel mirino.

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Pur trattandosi solo di esibizioni, arriva dall’Australia la notizia del ritorno in campo (e alla vittoria) di Thanasi Kokkinakis. Dopo 14 mesi di stop forzato, il ventiquattrenne di Adelaide – tormentato dagli infortuni – si è portato a casa due tappe della UTR Pro Tennis Series di Melbourne, battendo nelle finali rispettivamente prima il numero 463 del mondo Blake Mott, poi Jakob Grills (492 ATP). Kokkinakis – che non ha giocato nemmeno una partita ufficiale nel 2020 – mancava dal Challenger di Tiburon di settembre 2019. Inizierà il 2021 da 258 del ranking grazie al congelamento delle classifiche (nel 2015 è stato 69 del mondo), con la speranza di essersi messo alle spalle tutta la sfortuna che ha lo ha condizionato fino a oggi. “Il mio obiettivo principale non era vincere – ha dichiarato ai microfoni di Tennis Australia – ma solo mettere partite nelle gambe per recuperare fiducia. La sospensione per il Covid mi ha aiutato a non affrettare il ritorno, con i problemi che ho avuto anche a livello immunitario non era il caso di forzare considerando la situazione globale. Ora mi sento in salute e per fortuna sto giocando tanto”. 

Resta da capire adesso quale potrebbe essere il punto di ripartenza, nella nuova stagione, per un giocatore al quale la carta d’identità sembra concedere ancora tempo. Nello scorso gennaio si fermò prima di iniziare le qualificazioni dell’Australian Open, sempre frenato da un problema fisico.

 

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