ATP Vienna: Djokovic si prende i quarti e il numero uno di fine stagione

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ATP Vienna: Djokovic si prende i quarti e il numero uno di fine stagione

Partita durissima per Djokovic, a cui serve un tie-break da campione per battere Coric e assicurarsi di finire l’anno da numero uno

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[1] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3

Vittoria e primato di numero uno del mondo di fine stagione eguagliato per Novak Djokovic, che supera Borna Coric in una partita di alto livello. Il tennista croato lotta duramente per tenere la partita equilibrata e probabilmente avrebbe meritato qualcosa di più nel primo set, dove si è lasciato sfuggire delle occasioni importanti. Merito comunque di Djokovic che come sempre ha portato a suo favore i momenti decisivi del match. Primo incontro tra i due dopo il disastroso Adria Tour, in cui entrambi risultarono positivi decretando la fine dell’esibizione balcanica. Continua quindi la netta predominanza di Novak Djokovic negli scontri diretti, oltre alla vittoria nell’Adria Tour ha vinto tutte e quattro le partita disputate senza mai concedere un set al tennista croato.

L’andamento della partita rispecchia pienamente le aspettative, con scambi lunghi a farla da padrone. Per sfortuna di Coric, tennista che fa della regolarità la sua forza, dall’altra parte della rete c’è un giocatore più solido e che serve più forte. È proprio il servizio del serbo a fare la differenza. Nole deve salvare due palle break a Coric sul 4-4, e un ace e due servizi vincenti allontanano il pericolo. I problemi per Djokovic non finiscono qui. Coric si rifà sotto e conquista un’altra palla break, sfruttando un Djokovic che spesso arriva molto scarico sulla palla. Il croato spreca malamente con un rovescio larghissimo e due smash di Djokovic ricacciano indietro i tentativi dell’avversario.

 

“Ballano” di più i servizi nel tie-break, con Djokovic e Coric che si scambiano mini-break in avvio. Il livello di tennis si mantiene altissimo, anche se il tennista serbo ha forse il demerito di essere un po’ troppo passivo nello scambio. Il primo ad andare a set point è meritatamente Coric con l’ennesimo ace (a fine set saranno sei). Djokovic si salva facendo il muro a rete ma è un serve and volley sbagliato a regalare il secondo set point all’avversario.

Come già successo con la prima palla break Coric paga un brutto errore, e il tennista serbo resta ancora dentro il set. Djokovic si prende un grandissimo rischio sul quarto set point con un bellissimo contropiede ma il rischio paga. Subito dopo Coric commette uno dei pochissimi errori di una partita di ottima qualità affondando un rovescio a rete e Djokovic chiude la pratica del primo set sul 13-11 dopo un’ora e un quarto di battaglia.

Il primo a soffrire le fatiche del tie-break è il 23enne Coric. Il croato va in confusione nel suo secondo turno di servizio e con un doppio fallo regala il primo break della partita a Djokovic. Il livello del tennis di Borna risente drammaticamente del break subito e il suo illustre avversario non si fa certo problemi. Il serbo sfrutta le difficoltà del numero 24 del mondo e trova altri due break point. Coric ha il merito di restare mentalmente attaccato alla partita e con le unghie (e il servizio) riesce ad annullare le tre palle break guadagnate dal serbo.

L’appuntamento con il break è solamente rimandato. Djokovic si prende il primo match point con il suo marchio di fabbrica, il rovescio lungolinea. Il quartofinalista degli US Open resiste ed ha anche l’opportunità di chiudere il game, ma getta a rete due dritti lungolinea consecutivi e Novak Djokovic si prende break e incontro.

Quarti di finale del torneo di Vienna raggiunti quindi per il tennista serbo, che con questa vittoria si assicura anche la certezza matematica di finire l’anno da numero uno. Per tenere accesa la speranza Nadal avrebbe dovuto vincere anche Sofia oltre a Bercy e le ATP Finals, ma il tennista spagnolo ha appena annunciato che giocherà solo il 1000 parigino e le Finals. Per Novak Djokovic è la sesta volta da numero uno del mondo a fine stagione, pareggiando così il record per ora detenuto da Pete Sampras. L’americano terminò infatti sei stagioni consecutive da numero uno del mondo, dal 1993 al 1998. Continua così anche la rincorsa di Djokovic al record di settimane da numero uno. Ad oggi al tennista serbo mancano 19 settimane in vetta alle classifiche per superare Roger Federer, ed è possibile che il sorpasso avvenga dopo l’Australian Open.

Risultati

Secondo turno
[1/WC] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3
[PR] K. Anderson b. P. Carreno Busta 7-5 6-1

Primo turno
[3] S. Tsitsipas b. J-L Struff 6-7(3) 6-3 6-4
[Q] V. Pospisil b. F. Auger-Aliassime 7-5 7-5
[4] D. Medvedev b. [LL] J. Jung 6-3 6-1
[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

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Goffin interrompe il digiuno a Montpellier: rimontato Bautista Agut

Il belga vince in tre set in poco più di due ore di gioco e torna a sollevare un trofeo a tre anni di distanza dall’ultima volta

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David Goffin, con il trofeo - Montpellier 2021 (via Twitter, @OpenSuddeFrance)

[2] D. Goffin b. [1] R. Bautista Agut 5-7 6-4 6-2

David Goffin è il campione dell’edizione 2021 del torneo ATP 250 di Montpellier. Il belga supera in rimonta la prima testa di serie Roberto Bautista Agut e torna a sollevare un trofeo dopo più di tre anni dall’ultima volta (Tokyo 2017). Per entrambi si trattava di una partita molto importante, non tanto per il peso specifico del torneo in sé, ma per ricostruire un po’ di fiducia in vista del resto della stagione. Sia Goffin che Bautista non giocavano infatti una finale dal 2019 e nel corso della partita odierna si è chiaramente percepita la tensione di chi sapeva che in ballo c’era molto di più dei 250 punti e dell’assegno del vincitore.

Nonostante un difficile primo set, il belga è riuscito a reagire e a spuntarla al terzo, mentre Bautista Agut è andato via via spegnendosi di pari passo con la crescita del livello dell’avversario. Per Goffin questo è il quinto titolo in carriera su quattordici finali, mentre per lo spagnolo arriva la nona sconfitta su diciotto finali. Da lunedì il belga occuperà la quattordicesima posizione del ranking ad appena dieci punti di distanza proprio dal suo avversario odierno.

 

IL MATCH – Goffin parte subito molto aggressivo e si procura una palla break già nel terzo gioco. Il suo rovescio lungolinea però atterra largo, graziando così Bautista-Agut. Lo spagnolo ringrazia e nel game successivo è lui a ottenere il break, sfruttando un orrendo turno di servizio dell’avversario. Bautista Agut continua a servire con una percentuale di prime vicina al 90% e da fondo sembra avere una marcia in più. Entrambi giocano più o meno allo specchio, gestendo gli scambi con intelligenza e puntando sulle geometrie precise piuttosto che sulla potenza nuda e cruda. Il livello di gioco è anche gradevole, ma Bautista sembra in pieno controllo della situazione.

Sul 5-3 però, al momento di servire per il set, lo spagnolo incappa in tre errori di dritto che lo condannano a subire il break. Goffin tiene ai vantaggi il successivo turno di battuta e impatta sul 5-5. Entrambi appaiono piuttosto nervosi e la qualità del match ne risente in queste fasi finali del parziale. Bautista Agut riesce però a scendere a patti con la tensione e alza notevolmente il ritmo nel dodicesimo gioco, piazzando la zampata decisiva e facendo suo il set col punteggio di 7-5.

In avvio di secondo set, Goffin non sembra aver accusato il colpo del set appena perduto e affonda subito il piede sull’acceleratore. Un bel rovescio lungolinea vincente sigilla il break a zero in suo favore. Bautista Agut prova a rimanere attaccato, ma non riesce mai a impensierire l’avversario nei turni di risposta. Dal canto suo Goffin serve con percentuali decisamente migliori rispetto al primo parziale e addirittura mette a segno tre ace nel game che chiude il set.

Anche nel terzo set è Goffin a partire meglio. Il belga strappa subito la battuta a un Bautista un po’ impreciso e si difende dalla reazione dell’avversario, piazzando due prime robuste su altrettante palle dell’immediato controbreak. Il copione sembra tale e quale a quello del secondo parziale con Goffin ormai padrone degli scambi da fondo, mentre Bautista Agut fatica a trovare ritmo e soprattutto occasioni per potersi rifare sotto nel punteggio. Forte del vantaggio conquistato, Goffin gioca a braccio ancora più sciolto e costringe l’avversario, ormai visibilmente teso, a fare il tergicristallo ben lontano dalla linea di fondo. Il belga ottiene così un secondo break di vantaggio che lo proietta a servire per il match sul 5-2. Bautista prova a dare un ultimo colpo di coda e si procura una palla break, sulla quale è tradito dal nastro che smorza un dritto in avanzamento di Goffin. Una prima vincente e un rovescio sulla riga consentono al belga di alzare le braccia al cielo dopo più di due ore di partita.

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ATP Singapore: primo sigillo per Alexei Popyrin

A Singapore il 21enne Alexei Popyrin conquista il primo titolo ATP alla sua prima finale. Battuto Bublik in tre set

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Primo titolo ATP per Alexei Popyrin. Il 21enne di Sydney, attuale n. 114 del ranking, ha la meglio in finale a Singapore sul kazako Alexander Bublik, n. 46. Per Popyrin il primo successo giunge dunque alla prima finale in carriera, mentre per il 23enne Bublik, alla sua quarta finale finora (dopo quelle di Newport, Chengdu e Antalya), sfuma ancora la prima vittoria importante.

Un match combattuto tra i due nel quale il kazako prende subito il controllo intascando la prima manche con lo score di 6-4. Poi, il crollo. In soli 23 minuti cede il secondo set per 6-0 e non riesce più a risollevare le sorti di un incontro che sarà definitivamente appannaggio dell’australiano. Popyrin, alla fine, si aggiudica il titolo con il punteggio di 4-6 6-0 6-2 e, da lunedì, sarà n. 82 del mondo.

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ATP Cordoba, in finale Ramos-Viñolas vs Cerundolo

Al torneo di Cordoba Open giungono in finale Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo

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Al Cordoba Open giungono in finale lo spagnolo Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo. Il 33enne di Barcellona, attuale n. 47 del mondo, raggiunge la sua nona finale in carriera (due titoli vinti), dopo aver battuto in semifinale Facundo Bagnis con lo score di 7-5 5-7 6-3. Ricordiamo che Ramos Viñolas ai quarti di finale ha estromesso la testa di serie n. 1 del torneo, Diego Schwartzman.

Per Juan Manuel Cerundolo, 19 anni, di Buenos Aires, e n. 335 ATP, invece si tratta della prima finale nel circuito, per giunta conquistata alla sua prima partecipazione ad un torneo del tour maggiore. L’argentino ha superato al penultimo round il connazionale Federico Coria in tre set (6-4 4-6 6-2). Che sia una svolta definitiva per la sua carriera?

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