ATP Finals: Tsitsipas vince un match pazzo, sarà spareggio con Nadal

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ATP Finals: Tsitsipas vince un match pazzo, sarà spareggio con Nadal

Il campione in carica domina il primo set, spreca l’impossibile e la spunta solo al tie break del terzo. Rublev getta alle ortiche un match point con un doppio fallo. Thiem già in semifinale

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Stefanos Tsitsipas alle ATP Finals 2020 a Londra (foto Twitter @atptour)

[6] S. Tsitsipas b. [7] A. Rublev 6-1 4-6 7-6(6)

Se più o meno tutti concordano sul fatto che il tennis sia lo sport di belzebù un motivo deve pur esserci. A rafforzare ancora una volta la solidità dell’assunto ha pensato il match da poco concluso tra Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev, ultimo incontro della seconda giornata del gruppo B. Ha vinto il greco dopo quasi due ore al tie break del terzo, un paio di minuti dopo il match point divorato da Rublev, suicidatosi commettendo un incredibile doppio fallo.

La durata della partita non sarebbe stata pronosticabile al termine del primo set, dominato in lungo e in largo da Tsitsipas, che dopo sette minuti era già sul tre a zero, banchettando con la prima di servizio e poco sollecitato da un russo scialbo e prodigo di errori. Il secondo break, guadagnato dallo spumeggiante Stefanos nel sesto gioco, ha di fatto chiuso una frazione inaugurale durata diciannove minuti, e chiusa dal greco con un saldo positivo di ventiquattro punti a dieci a fronte di un pessimo Rublev da tre vincenti e otto non forzati, nonché fermo al 40% di prime in campo.

 

L’inerzia non è cambiata nel secondo set nonostante qualche segno di vita offerto dal moscovita, se non altro in grado di far partita grazie al ricorso a una prima palla più solida. Le occasioni migliori, tutte per il campione in carica: il fatidico settimo gioco era parso poter dare la svolta decisiva all’incontro, ma Tsitsipas, come da quel momento in avanti avrebbe continuato a dimostrare, ha preso a giocare con poco coraggio i punti più caldi, e le due palle break sprecate nella circostanza hanno ridato un po’ di colore al volto del pur sempre pallido avversario. Inopinatamente, ma forse nemmeno troppo se consideriamo la facilità con cui la regola del “gol sbagliato, gol subito” si applica al tennis, nel decimo game il numero sei del mondo ha tremato servendo per rimanere nel set sul quattro a cinque, finendo per concedere tutte insieme le prime tre palle break dell’incontro, equivalenti ad altrettanti set point. A Rublev è bastato il primo per spingere la contesa al terzo.

Andrey Rublev alle ATP Finals 2020 a Londra (foto Twitter @atptour)

Ormai preda di sinistri fantasmi, Tsitsipas ha allargato il magazzino delle occasioni perse nel terzo gioco, quando si è visto sfuggire dalle mani cinque palle break: bravo e temerario il russo, urge comunque dire, capace di servire altrettante prime di servizio nell’occasione. Per non farsi mancare alcun rimpianto, il biondo da Atene ha giocato malissimo anche dal trenta a zero in risposta nel settimo game, uno dei pochi spiragli concessi nel set dall’elevatissima resa al servizio generale, e ha tremato ancora una volta chiamato in battuta per salvare la partita sul cinque a sei, salvandosi a sua volta da uno zerotrenta quasi definitivo.

Si è dunque dovuti ricorrere al tie break decisivo per sbrogliare l’intricata matassa: Tsitsipas ha provato a fare le cose in grande facendosi rimontare dal cinque a due – gentile concessione di un Rublev contagiato dalla voglia di regalie e sciagurato nel buttare fuori due comodi dritti dal centro del campo – al cinque a sei, con tanto di match point Russia. Come detto, il disperatissimo Andrey ha commesso doppio fallo, cambiato campo cereo in volto e poco dopo concesso gli ultimi due punti insieme all’assurda partita.

Il risultato emerso semplifica di molto la situazione del gruppo B, qualificando Dominic Thiem come primo classificato e trasformando il Nadal-Tsitsipas di giovedì in spareggio al batticuore per le semifinali.

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ATP Cordoba: la favola diventa realtà, Cerundolo campione

Juan Manuel Cerundolo vince in rimonta la finale del Cordoba Open su Albert Ramos Vinolas. Da qualificato porta a casa il suo primo titolo ATP

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Juan Manuel Cerundolo - Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

[Q] Juan Manuel Cerundolo b. [5] Albert Ramos-Vinolas 6-0 2-6 6-2

A volte sembra scritto. Ci sono tornei in cui per un giocatore l’atmosfera è quasi magica, tanto da alzare il suo livello di gioco oltre i limiti della sua classifica. E questo Cordoba Open 2021 è sembrato proprio essere il torneo magico per Juan Manuel Cerundolo, 19enne di Buenos Aires, entrato nelle qualificazioni da n. 335 del ranking ATP e che vincendo otto partite consecutive (tre di qualificazione e cinque del tabellone principale) è riuscito a conquistare un titolo ATP al primo tentativo nel tabellone principale, 17 anni dopo lo spagnolo Santiago Ventura che nel 2004 a Casablanca dalle qualificazioni arrivò a battere in finale Domink Hrbaty.

Il tennis di Cerundolo (il cui fratello maggiore Francisco è anch’egli un tennista, attualmente n. 135 della classifica ATP) non è sicuramente spettacolare: si tratta di un gioco fatto di dura regolarità da fondo, palle molto liftate e alte sopra la rete, con un servizio che potrebbe valergli il soprannome di “Errani del circuito maschile”. Ma come già detto, in questa settimana di fine estate a Cordoba, tutto sembrava magico e per Juan Manuel il sogno si è trasformato in realtà.

 

LA PARTITA – Ci ha messo quasi tre quarti d’ora Albert Ramos per vincere il suo primo game della finale, e questo solamente dopo che il primo set se n’era già andato con un 6-0 che sembrava il risultato di un incantesimo. Ancora sotto la luce naturale che ha illuminato il campo per tutto il primo parziale, lo spagnolo si è fatto irretire dagli scambi a bassa velocità di Cerundolo, che con le sue traiettorie alte è riuscito a portare la partita sul terreno a lui più congegnale, quello della regolarità a ritmo blando che gli permette di girare attorno alla palla e manovrare con il diritto, trovando qualche apertura oppure costringendo l’avversario a sbagliare prima di lui.

Emblematico l’ultimo gioco del primo set, nel quale dopo aver dovuto subire un rimbalzo assassino di una palla che ha colpito la linea del servizio e poi è impazzita, sul 15-40 Ramos si è addirittura affidato al serve and volley per annullare il primo set point, finendo però poi per concedere il parziale a Cerundolo alla quarta opportunità con un doppio fallo.

Albert Ramos Vinolas – Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

L’iberico ha interrotto la serie negativa subito all’inizio del secondo set, alzando il ritmo degli scambi e portandosi subito sul 2-0, rimontando dallo 0-40 nel suo primo turno di servizio per consolidare il vantaggio. Ramos è riuscito a imporre il suo maggiore ritmo di palleggio, sfruttando la debolezza del servizio dell’argentina, specialmente sulla seconda, e prendendo il comando degli scambi avvantaggiandosi della posizione quasi “nadaliana” di Cerundolo in risposta.

Chiuso il secondo set 6-2 in 34 minuti, Ramos ha proseguito con il suo gioco anche nel terzo set, scappando sul 2-0, ma trascinato dal pubblico Cerundolo è riuscito a ribaltare l’inerzia del match. Alzando le traiettorie di diritto ha mandato completamente in tilt Ramos che, forse stanco per le oltre 10 ore trascorse in campo nel corso della settimana, ha finito per cedere sei giochi consecutivi e consegnare la vittoria nel torneo al suo giovane avversario.

RECORD E BEST RANKING – Questa affermazione in un torneo ATP 250 da n. 335 della classifica mondiale pone Cerundolo al quinto posto tra i tennisti con classifica più bassa ad aver vinto un torneo. La graduatoria è condotta da Lleyton Hewitt, che appena sedicenne si aggiudicò il torneo di Adelaide nel 1998. Per lui questa vittoria vuol dire l’ingresso nei Top 200 intorno al n. 181 del ranking, oltre a uno special exempt per il tabellone principale dell’Argentina Open di Buenos Aires al via lunedì (primo turno contro Federico Delbonis). Dopo le giornate magiche di Cordoba, il 19enne argentino deve andare a giocare il suo torneo di casa con tutti gli occhi puntati addosso dopo aver giocato e vinto gli otto match probabilmente più impegnativi della sua carriera nello spazio di 10 giorni.

Benvenuto nel circuito ATP, Juan Manuel. Il meno è fatto.

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ATP Cordoba, in finale Ramos-Viñolas vs Cerundolo

Al torneo di Cordoba Open giungono in finale Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo

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Al Cordoba Open giungono in finale lo spagnolo Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo. Il 33enne di Barcellona, attuale n. 47 del mondo, raggiunge la sua nona finale in carriera (due titoli vinti), dopo aver battuto in semifinale Facundo Bagnis con lo score di 7-5 5-7 6-3. Ricordiamo che Ramos Viñolas ai quarti di finale ha estromesso la testa di serie n. 1 del torneo, Diego Schwartzman.

Per Juan Manuel Cerundolo, 19 anni, di Buenos Aires, e n. 335 ATP, invece si tratta della prima finale nel circuito, per giunta conquistata alla sua prima partecipazione ad un torneo del tour maggiore. L’argentino ha superato al penultimo round il connazionale Federico Coria in tre set (6-4 4-6 6-2). Che sia una svolta definitiva per la sua carriera?

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ATP Buenos Aires: Schwartzman n. 1 del tabellone. Subito derby tra Caruso e Mager

Da lunedì comincia a Buenos Aires l’Argentina Open. Diego Schwartzman testa di serie n. 1. In tabellone anche Cecchinato. Derby al primo turno tra Caruso e Mager

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Al via, lunedì, l’Argentina Open (torneo della categoria ‘250’ sulla terra), il secondo appuntamento del “Golden Swing”, serie di eventi tennistici in Sudamerica di inizio stagione. A Buenos Aires sono numerosi, ovviamente, i tennisti argentini capitanati da Diego Schwartzman, testa di serie n. 1 del tabellone e attuale n. 9 del mondo. Il suo primo avversario sarà il vincente della partita tra Andrej Martin e un qualificato (o lucky loser).

Gli altri argentini in gara sono Juan Ignatio Londero, Federico Delbonis, Federico Coria, Facundo Bagnis, Facundo Diaz Acosta, Juan Emanuel Cerundolo e Thiago Agustin Tirante.

N. 2 del tabellone è il cileno Cristian Garin (anch’egli con un bye), che aspetta il vincente tra Joao Sousa e un qualificato; il n. 3 è il francese Benoît Paire che attende l’esito dell’incontro tra Federico Coria e un qualificato (o lucky loser). N. 4, 5, 6, 7 e 8 del draw sono, rispettivamente, il serbo Miomir Kekmanovic, gli spagnoli Albert Ramos Viñolas e Pablo Andujar, il serbo Laslo Djere e l’americano Frances Tiafoe.

 

Tre gli italiani presenti in tabellone: Marco Cecchinato (87 ATP), che incrocerà la racchetta al primo turno con Djere; Gianluca Mager (99 ATP) e Salvatore Caruso (77 ATP), che si affronteranno subito in un derby azzurro.

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