ATP Awards: niente da fare per Sinner e Musetti, Nadal e Federer continuano a raccogliere premi

Andrey Rublev giocatore più migliorato, Fernando Vicente miglior allenatore. Quarto premio per la sportività a Rafael Nadal. Roger Federer vince il premio dei fans per il diciottesimo anno consecutivo

Di Vanni Gibertini
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ATP Awards 2020 (foto ATPtour.com)
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L’appuntamento con i regali di Natale si avvicina e l’ATP comunica i vincitori dei suoi premi annuali. Dopo aver formalmente premiato alle ATP Finals di Londra i n.1 di singolare e doppio, rispettivamente Novak Djokovic e Mate Pavic/Bruno Soares, l’associazione professionistica maschile ha reso noti i vincitori nelle altre categorie.

Prestigiosa doppietta per la coppia composta dal neo n. 8 Andrey Rublev e dal suo allenatore Fernando Vicente. Rublev si è aggiudicato il riconoscimento come Giocatore Più Migliorato dell’anno (Most Improved Player) grazie ai suoi cinque titoli ATP e alle 41 vittorie nel circuito, mentre Vicente è stato scelto come Allenatore dell’anno per aver guidato il ventitreenne moscovita a questi prestigiosi traguardi in un’annata così difficile.

Il Premio Stefan Edberg per la sportività è andato a Rafael Nadal per il terzo anno consecutivo e per la quarta volta in totale, mentre è stato eletto Giocatore Novità dell’anno (Newcomer of the Year) il diciassettenne spagnolo Carlos Alcaraz Garfia, che grazie alla sua prima vittoria a livello ATP nel Rio Open in febbraio e a tre successi nei tornei Challenger ha terminato la stagione al n. 136 del ranking mondiale.

In quest’ultima categoria era in corsa anche il nostro Lorenzo Musetti, che non è riuscito a mettere il suo nome nell’albo d’oro dopo quello di Jannik Sinner, vincitore del premio nel 2019. L’altoatesino quest’anno era tra i candidati al premio di Giocatore Più Migliorato, ma è stato battuto da Rublev e non è riuscito a succedere a Matteo Berrettini che se lo era aggiudicato nel 2019.

Il premio come Ritorno dell’anno (Comeback of the Year) è stato assegnato al canadese Vasek Pospisil, avversario di Sinner nella finale dell’ATP di Sofia, che dopo l’operazione alla schiena subita all’inizio del 2019 è risalito dal n. 150 al n. 61 del ranking nel corso dell’ultima parte della stagione.

Continua il dominio di Roger Federer come il Giocatore Preferito dai Fans (Fans’ Favourite Award): suo il premio riservato ai giocatori di singolare per il 18° anno consecutivo. Per il doppio sono invece stati premiati gli inglesi Jamie Murray e Neal Skupski.

Il Premio Tom Gullikson alla Carriera di Allenatore è invece stato attribuito al 67enne Bob Brett, che è stato allenatore di campioni quali Boris Becker, Goran Ivanisevic, Marin Cilic e Johan Kriek nel corso di una carriera che dura da ben 46 anni. Lo statunitense Frances Tiafoe è invece stato insignito del Premio Umanitario Arthur Ashe, in virtù delle sue iniziative per sensibilizzare il mondo del tennis al problema della discriminazione razziale, soprattutto dopo i disordini sociali scoppiati negli Stati Uniti l’estate scorsa. Oltre ad aver creato un video con l’appoggio di tante personalità del mondo del tennis (Rackets Down, Hands Up), Tiafoe ha messo a disposizione memorabilia tennistici da vendere all’asta per raccogliere fondi in supporto alle persone maggiormente colpite dalla pandemia di COVID-19.

Infine è stato assegnato anche il Premio Ron Bookman per la Stampa (Media Excellence Award) a Kevin Mitchell, giornalista britannico che da oltre vent’anni segue il circuito e attualmente scrive per il quotidiano The Guardian.

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