Primo scossone ad Abu Dhabi: Karolina Pliskova eliminata da Anastasia Gasanova

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Primo scossone ad Abu Dhabi: Karolina Pliskova eliminata da Anastasia Gasanova

La numero 292 del mondo trova la sua prima vittoria contro una top 100 sul veloce degli Emirati: 6-2 6-4 all’ex numero uno WTA

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Karolina Pliskova - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

La prima grande sorpresa della stagione 2021 l’ha firmata Anastasia Gasanova, nel secondo turno del WTA 500 di Abu Dhabi. La giocatrice russa, 21 anni, numero 292 del mondo e in tabellone dalle qualificazioni, è riuscita a superare in due set Karolina Pliskova, numero tre del tabellone. Come se questo non bastasse ad evidenziare la sua impresa, questa era la sua prima partita contro una top 100, nella sua prima apparizione in un main draw WTA. Il tutto condito da una vittoria per 6-2 6-4, in appena 75 minuti di gioco: una giornata indimenticabile.

Il punteggio è identico a quello del match di primo turno per Gasanova, vittoriosa sull’ex top 30 Mona Barthel. Karolina Pliskova non si aspettava certo di ritrovarsi nei guai contro una qualificata con così poca esperienza, ma la WTA sa regalare storie di questo genere e anche oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione. Pliskova non è abituata a iniziare male l’anno. Le ultime due stagioni infatti le ha aperte alzando un trofeo, quello della sua amata Brisbane, dove ha trionfato anche nel 2017. Non è il modo migliore di cominciare, considerando che ora non giocherà match ufficiali per tre settimane.

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Per quanto riguarda la prestazione, i 28 non forzati dell’ex numero uno del mondo dicono abbastanza. Discorso opposto invece per la sua avversaria: 18 vincenti a fronte di soli 15 errori. Un solo break subìto (un contro-break, poco prima di trovare quello decisivo sul 4-4 del secondo set) e ottime percentuali al servizio. Una partenza pessima di Karolina (due break subiti e 0-4 nello score) hanno permesso a Gasanova di giocare a briglia sciolta nel primo parziale, chiuso 6 giochi a 2.

La russa sembra trovarsi perfettamente a suo agio sul cemento molto rapido degli Emirati, adattando al meglio il suo gioco alla superficie. Karolina invece è riuscita a imporsi solo a sprazzi: ha iniziato a trovare un po’ di fiducia a inizio secondo set (sul 2-1 in suo favore, in risposta), ma non ha tanto da recriminare perché dall’altro lato del campo Gasanova ha saputo alzare a sua volta il livello, soprattutto dal lato del rovescio, riuscendo a cancellare ben quattro break point. La qualificata ha trovato il break decisivo nel nono game e sfruttando i regali in risposta della ceca è riuscita a chiudere il match. Giocherà ora negli ottavi di finale contro Sara Sorribes Tormo.

Nei due match in chiusura di programma netti i successi di Garbine Muguruza su Aliaksandra Sasnovich e di Maria Sakkari su Coco Gauff. Le due si sfideranno domenica in un grande match di ottavi di finale (non ci sono precedenti).

Risultati:

[2] E. Svitolina b. V. Zvonareva 6-4 6-1
M. Kostyuk b. S.W. Hsieh 6-3 6-7(4) 6-3
[6] E. Rybakina b. X. Wang 6-4 6-4
[Q] A. Gasanova b. [3] Ka. Pliskova 6-2 6-4
[17] E. Alexandrova b. H. Watson 7-5 6-7(7) 6-3
D. Kasatkina b. [12] K. Muchova W/O
[5] G. Muguruza b. A. Sasnovich 6-1 6-4
[9] M. Sakkari b. C. Gauff 7-5 6-2

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WTA 1000 Roma, l’entry list: tutte presenti ai piani alti, per ora nessuna italiana

Da Barty a Osaka, da Halep a Williams: nessuna defezione al momento nella lista delle partecipanti al torneo della capitale

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Simona Halep - Roma 2020

Dopo la lista dei partecipanti al torneo maschile, sono stati rilasciati anche i nomi delle tenniste che dal 9 al 16 maggio si contenderanno il titolo agli Internazionali di Roma. Nel WTA 1000 della capitale finora non si registrano defezioni ed infatti sono presenti tutte le tenniste di vertice, a partire dalla n. 1 del mondo Ashleigh Barty che su questa superficie ha vinto il suo titolo più prestigioso (Roland Garros 2019). Poco dietro in classifica troviamo Naomi Osaka, ancora in fase di apprendimento sulla terra rossa per sua stessa ammissione mentre come testa di serie n. 3 momentaneamente c’è Simona Halep, una che certamente potrebbe darne eccome di lezioni alla giapponese sul rosso.

La campionessa in carica precede di circa 1000 punti la statunitense Sofia Kenin, la quale a sua volta precede di una manciata di punti Elina Svitolina, quest’ultima vincitrice a Roma nel biennio 17-18; un altro nome di grande spicco presente nell’entry list è ovviamente quello di Serena Williams, vincitrice a Roma per quattro volte. Se nel tabellone maschile il tennis italiano è degnamente rappresentato con quattro giocatori, purtroppo quello femminile bilancia questa cifra con la totale assenza di tenniste azzurre. Se si vorrà tifare per Giorgi, Paolini, Errani e via dicendo si dovrà ricorrere alle qualificazioni o più probabilmente alle wild card.

Ancora non è stato comunicato nulla di ufficiale per quanto riguarda la presenza o meno del pubblico. Il presidente della FIT Binaghi ha dichiarato un paio di settimane fa che è possibile riproporre la soluzione dei 1000 spettatori al giorno vista a settembre, ma anche organizzare un piano che prenda in considerazione la parte di popolazione già immune al Covid-19.

 

L’entry list aggiornata

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WTA Charleston 2: Errani battuta da McHale, avanza la favorita Jabeur

La tennista bolognese non sfrutta un set point nel primo parziale e cede 7-6 6-3. Prima vittoria in carriera per la 15enne Fruhvirtova

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Ons Jabeur - WTA Charleston 2021 (via Twitter, @VolvoCarOpen)

Mentre il tennis maschile ha fatto il salto oceanico trasferendosi in Europa, la WTA resta ancora per una settimana negli Stati Uniti, sempre nella città di Charleston e sempre sulla terra verde, per un torneo di categoria ‘250’. Nelle prime giornate di gioco non si sono registrate particolari sorprese. La più grande forse è l’uscita di scena della testa di serie n. 2 Magda Linette per mano della tennista colombiana Maria Camila Osorio Serrano. Quest’ultima sta attraversando il periodo più felice (e “irreale” come ha ammesso lei stessa) della sua carriera: provenendo dal primo titolo della carriera vinto in patria, a Bogotà, ha battuto la n. 51 del mondo Linette per 6-3 4-6 7-5, portando a sei il numero di vittorie consecutive. Al secondo turno affronterà la statunitense Christina McHale che a sua volta ha battuto l’unica italiana presente nel tabellone principale.

Sara Errani infatti è uscita sconfitta contro la n. 91 del mondo e avrà certamente qualche rimpianto. Nel primo set la tennista bolognese, dopo una serie di break e contro-break, si era ritrovata a servire sul 5-3 e ha anche avuto un set point. Svanita l’occasione si è proseguito fino al tie-break vinto da McHale per 7-3. Il secondo set è stato più lineare nei primi game ma alla fine un break nell’ottavo gioco ha deciso le sorti per la n. 112 condannandola alla sconfitta per 6-3. Vittoria senza patemi invece per la favorita n. 1 Ons Jabeur che ha battuto 6-4 6-1 la svizzera Stefanie Vogele.

Il programma di ieri si è concluso con il match più combattuto di giornata il quale però si è concluso con un ritiro. Alize Cornet ha dovuto alzare bandiera bianca sul 4 pari del terzo set contro la 15enne Linda Fruhvirtova, alla sua prima vittoria WTA. La giovane e talentuosa ceca si è meritata una wild card a suon di titoli ITF vinti e a Charleston non ha steccato all’esordio: il primo set è andato in suo favore per 6-2 e nel secondo – durato quasi un’ora e mezza – ci sono stati continui ribaltamenti di fronte, compreso un match point non sfruttato da Fruhvirtova nel tie-break finito poi in favore di Cornet 9 a 7. Alla fine comunque la francese si è ritirata concedendo così la vittoria alla n. 499 del mondo.

 

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WTA Bogotà: la favola a lieto fine di Osorio Serrano

Primo titolo nel circuito maggiore per la diciannovenne colombiana, campionessa dello US Open Junior nel 2019. Zidansek ko dopo quasi tre ore, con la colpa di aver sprecato tante occasioni

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Camila Osorio Serrano - WTA Bogotà 2021 (via Twitter, @CopaColsanitas_)

Si completa nel migliore dei modi la straordinaria settimana di Maria Camila Osorio Serrano. Al WTA 250 di Bogotà, giocando in casa, la diciannovenne di Cucuta ha ribaltato il pronostico della finale contro Tamara Zidansek (5-7, 6-3, 6-4). La Colombia torna così a sollevare un trofeo WTA dopo 11 anni, quando lo stesso torneo venne vinto (era il 2010) da Mariana Duque Marino in finale su Angelique Kerber. Con le porte semi-aperte che le hanno garantito il supporto del tifo, Osorio Serrano è uscita vincitrice da una battaglia di quasi tre ore che ne ha esaltato – tra tanti errori – le doti di resistenza fisica e mentale. La slovena, 80 del ranking, ha portato a casa il primo set risalendo dalla difficoltà iniziale (era sotto 3-1) e sembrava godere dell’inerzia a favore, trovandosi avanti di un break in avvio del secondo. Da quel momento in poi, però, ha perso i punti di riferimento.

Le continue variazioni imposte dalla più giovane avversaria hanno moltiplicato i suoi errori, insieme al servizio che l’ha completamente abbandonata (ha subito quattro break consecutivi tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo). Anche il parziale decisivo si è risolto su un turno di servizio che ha visto Zidansek smarrirsi, consegnando alla colombiana il punto del 3-2. Nemmeno Osorio è sembrata inattaccabile quando le toccava iniziare il gioco, ma la slovena è stata capace di concretizzare a proprio favore soltanto sei palle break su 25, scendendo addirittura a una su 13 nel parziale decisivo. Sicuramente la garra sudamericana ha aiutato la vincitrice, ma i regali sono stati tanti. Fino all’ultimo game, che Zidansek – anche lei in cerca del primo titolo, ma travolta da tensione e stanchezza – comandava 0-40, prima di sciogliersi e farsi rimontare.

È stata una settimana irreale per me – ha commentato l’ex campionessa dello US Open junior 2019 e numero uno di categoria -, in finale ho giocato una partita fantastica che ancora non so come sia riuscita a portare dalla mia parte. Con questo successo avrò maggiori possibilità di giocare tornei più importanti, questo mi dà gioia“. La colombiana balza dal 180 al 135 del ranking ed è stata la giocatrice dalla più bassa classifica a vincere un trofeo dal 2018, quando Margarita Gasparyan trionfò a Tashkent da 299 WTA. Osorio Serrano diventa così la quarta giocatrice sotto i 20 anni a conquistare un torneo del circuito maggiore nel 2021: a precederla, Iga Swiatek ad Adelaide, Clara Tauson a Lione e Leylah Fernandez a Monterrey. Entrata in tabellone da wild card, si è fatta notare arrivando all’ultimo atto del torneo senza perdere un set contro Vickery, Martincova, Voegele e Tan. Un percorso netto, prima di una finale da romanzo.

 

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