ATP Melbourne 2: sconfitte all'esordio per Sonego e Cecchinato

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ATP Melbourne 2: sconfitte all’esordio per Sonego e Cecchinato

Lorenzo Sonego si fa rimontare un set dall’australiano Jason Kubler, Marco Cecchinato spreca chances contro Marton Fucsovics

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Marco Cecchinato - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

[WC] J. Kubler b. [9] L. Sonego 3-6 6-3 6-4

Prima giornata di incontri per i due tornei ATP 250 in programma a Melbourne Park durante questa settimana di preparazione agli Australian Open che non si è aperta nel migliore dei modi per i colori italiani. La testa di serie n.9 del tabellone del Murray River Open (Melbourne 2) Lorenzo Sonego ha subito una battuta d’arresto contro pronostico ma non del tutto sorprendente contro l’australiano Jason Kubler (ATP n. 263, ma con un passato da n.1 del mondo junior nel 2010 e un best ranking di n. 93 prima dell’operazione al gomito lo scorso anno).

Durante l’intervista con coach Arbino si erano già messe in luce le possibili insidie di questo primo turno, e sul campo l’impegno si è dimostrato molto duro. E dire che Sonego era partito benissimo, molto autoritario negli scambi ed estremamente aggressivo sulla seconda di servizio dell’avversario, che quando non metteva la prima si trovava sempre in difficoltà.

 

Il match ha iniziato a girare a metà secondo set, quando Kubler è riuscito a strappare il servizio a Sonego per il 4-2 e poi nel gioco immediatamente seguente è riuscito a rimontare da 0-40 consolidando il break sul 5-2. L’australiano è riuscito a trovare traiettorie centrali di palleggio per contrastare lo scambio di Sonego, trovando anche ottime soluzioni d’incontro quando veniva spostato lateralmente sulla linea di fondo.

Sonego ha comunque continuato a lottare, risalendo da 0-2 0-30 nel set decisivo rientrando sul 2-2, ma lì un paio di errori da fondocampo gli sono costati il break che poi è risultato decisivo. Sonego non ha giocato un brutto match, ha dimostrato di avere una condizione fisica davvero buona ed ha giocato in maniera convincente al servizio e anche da fondocampo, ma ha pagato il 12,5% di conversione delle palle break (1 su 8) nel secondo e nel terzo set.

“Penso che sia la seconda miglior vittoria della mia carriera” ha dichiarato Kubler a fine match. “La migliore è probabilmente quella al primo turno dello US Open. Ma questa, considerando la qualità del giocatore che affrontavo, credo sia la seconda“.

[13] M. Fucsovics b. M. Cecchinato 7-6(8) 6-3

Il sorteggio non era stato benevolo con Marco Cecchinato (ATP n. 79), consegnandogli al primo turno un avversario solido come l’ungherese Fucsovics (ATP n. 55), storicamente a suo agio sui campi in cemento di Melbourne Park. Sotto il plumbeo cielo australiano, che ha regalato una delle caratteristiche giornate freddine che ogni tanto spuntano nelle torride estati australiane, Cecchinato si è battuto molto bene per un set, il primo, nel quale dopo essere andato subito sotto di un break al terzo gioco è riuscito a pareggiare i conti proprio mentre Fucsovics stava servendo per il set sul 5-4, chiudendo il game con un bellissimo passante di rovescio incrociato. Portato il primo set al tie-break, Marco è risalito da 1-4 a 5-4, arrivando ad avere due set point, uno dei quali sul proprio servizio sull’8-7, ma due brutti errori di rovescio e uno di diritto lo hanno condannato alla sconfitta.

Nel secondo parziale Cecchinato è andato subito sotto di un break sull’1-3, si è dovuto salvare da ben tre opportunità dell’1-5, ma poi non è riuscito a convertire quattro occasioni del controbreak nel game seguente, commettendo quattro errori gratuiti dopo che Fucsovics aveva dovuto ricorrere alla seconda di servizio in ben tre occasioni.

Il tabellone completo del Murray River Open (Melbourne 2)

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ATP Nur-Sultan, Lorenzo Musetti vince all’esordio

Seppur non giocando benissimo, il 19enne italiano la spunta in tre set contro Polmans mostrando solidità mentale nei momenti decisivi

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Lorenzo Musetti - US Open 2021 (Rhea Nall/USTA)

Vittoria convincente di Lorenzo Musetti all’esordio nel torneo ATP 250 indoor di Nur-Sultan, contro un avversario non estremamente ostico ma che lo ha messo in difficoltà quel tanto che bastava per stimolare la sua grinta e il suo agonismo. Il giovane tennista italiano contro Marc Polmans ha risposto con una prestazione non brillantissima sotto il punto di vista del tennis espresso ma senza troppe sbavature, e soprattutto nella quale ha mantenuto il controllo del gioco nei momenti chiave, vincendo 6-4 2-6 6-4. Ciò non può che essere valutato positivamente dopo il periodo negativo passato in nord-America, con i primi segnali di uscita dal tunnel si erano già visti a New York. Oggi l’aspetto di maggior rilievo è quello mentale: la reazione che c’è stata a cavallo tra secondo e terzo set infatti la si può avere solo trovando convinzione in sé stessi e a quanto pare Musetti ha riacquisito la voglia di lottare in campo.

IL MATCH – Il qualificato Marc Polmans dispone di un gioco solido nel palleggio, con le traiettorie dei colpi alte e in sicurezza (infatti raramente è incappato in errori gratuiti), e cerca spesso di mischiare le carte con smorzate di dritto e incursioni a rete. Musetti si è adattato presto a questo stile ed è stato sempre avanti nel primo set: dopo un break iniziale che non è riuscito a confermare, lo slancio decisivo è arrivato sul 2-2. Al frizzante australiano non sono mancante chance per rifarsi sotto (aiutato anche da qualche distrazione di Musetti che ha concesso palle break in quattro game differenti) ma l’italiano nei momenti topici ha sempre messo la concretezza al primo posto, vincendo il primo set 6-4 dopo 50 minuti di gioco.

Nel secondo set i demoni tornano a far visita a Musetti e quest’ultimo, dopo un vantaggio iniziale di un break, perde inspiegabilmente incisività con i colpi ridando vigore a Polmans. L’australiano n. 165 del mondo accetta volentieri il regalo e sfrutta al massimo il momento fiacco del suo avversario – calo più mentale che fisico – vincendo cinque game consecutivi (di cui tre break), chiudendo il set 6-2. L’entusiasmo di Polmans trova la sua massima espressione nel parziale decisivo nel quale l’australiano cerca la rete appena possibile facendo affidamento su un’abilità di polso non indifferente. Musetti però disegna bene il campo, e grazie a rapidità di gambe e a colpi precisi trova le contromisure necessarie che gli permettono di stare avanti. Anche la prima di servizio inizia a dargli una grossa mano e il match che fino a quel momento era rimasto su un livello gradevole, regala dei faccia a faccia ravvicinati ancora più entusiasmanti.

 

Alla fine un break nel terzo game si rivela fatale e Lorenzo chiude 6-4 2-6 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti di gioco. Con l’uscita di scena inattesa di Andreas Seppi al primo turno, resta dunque Musetti l’unico italiano rimasto in gara nella capitale kazaka e ora al secondo turno per il n. 57 del mondo ci sarà il serbo Laslo Djere, n. 49.

Il tabellone aggiornato di Nur-Sultan

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

Il tabellone completo di Winston-Salem

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ATP Winston-Salem, Ymer mette ko Alcaraz: è finale contro Ivashka

Lo svedese e il bielorusso si sfideranno nell’ultimo atto prima dello US Open per sollevare il loro primo titolo ATP

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Mikael Ymer - Winston-Salem 2021 (via Twitter, @atptour)

Correva l’anno 2011 quando Robin Soderling si aggiudicò lo Swedish Open di Bastad sconfiggendo in finale David Ferrer. Allora nessuno lo avrebbe detto, ma quella è rimasta l’ultima finale di un giocatore svedese sul circuito ATP per un decennio. Un periodo di tempo incredibile, se si pensa alla tradizione tennistica del paese scandinavo. A porre fine al digiuno è stato Mikael Ymer, 22enne di belle speranze che pian piano si sta costruendo un tennis solido. Giocherà la finale di Winston-Salem, dopo aver superato un po’ a sorpresa in semifinale Carlos Alcaraz, la giovane stella spagnola: 7-5 6-3 il risultato finale, con lo svedese che ha ribaltato la partita mettendo a segno una striscia di sette giochi consecutivi quando è passato da 3-5 sotto nel primo set a 7-5 3-0 nel secondo. L’ho un po’ sfinito allungando gli scambi – ha detto Ymer quando gli hanno chiesto quale è stata la chiave della vittoria –. Con il tipo di gioco che lui ha e con gli strumenti che io ho a disposizione, era l’unica opzione. Ha funzionato”.

Quella di Winston-Salem sarà una finale tra due giocatori che cercano il loro primo titolo in carriera, perché lo sfidante di Ymer sarà Ilya Ivashka, altro tennista proveniente da una nazione – la Bielorussia – che negli ultimi anni ha raccolto ben poco sul circuito maschile: l’ultimo a sollevare un trofeo è stato Max Mirnyi a Rotterdam 2003. Ivashka ha avuto la meglio sul finlandese Emil Ruusuvuori con un netto 6-2 6-1, confermando di trovarsi bene sul cemento e di poter essere una mina vagante ai prossimi US Open. “Mi sento bene, questa settimana sto giocando il miglior tennis. Vediamo cosa succederà in finale – ha detto Ivahska dopo la vittoria -. Vincere un titolo ATP è sempre stato un mio sogno”. Appuntamento stasera, alle ore 23 italiane.

 

Il tabellone aggiornato

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