Australian Open, caso di Covid in un hotel: giovedì 4 febbraio non si giocherà alcun match

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Australian Open, caso di Covid in un hotel: giovedì 4 febbraio non si giocherà alcun match

Il positivo è un dipendente dello Hyatt Hotel; i giocatori dovranno isolarsi fino all’accertamento della negatività del tampone. I sei tornei di preparazione si fermano per 24 ore: niente partite giovedì

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Matteo Berrettini - ATP Cup 2021 (via Twitter, @ATPCup)
 
 

È appena arrivata una notizia che potrebbe creare non pochi problemi per lo svolgimento dell’Australian Open, in programma dall’8 febbraio: un dipendente dello Hyatt Hotel, il più rinomato dei tre alberghi dove i partecipanti hanno svolto la quarantena di due settimane, è risultato positivo al coronavirus, come si può leggere in questo comunicato:

Per fortuna, i giocatori sono considerati dei “casual contacts”, una distinzione fondamentale che comporta l’isolamento solo fino alla negatività del tampone. A differenza di chi era entrato in contatto con un positivo sui tre voli da Los Angeles, Doha ed Abu Dhabi, quindi, nessun atleta dovrà isolarsi per 14 giorni, ma solo fino allo svolgimento del test, a meno che non si sia trovato in uno dei luoghi elencati qui sopra nel comunicato contemporaneamente al soggetto positivo. In tal caso l’isolamento di 14 giorni dovrebbe cominciare da subito e addio Australian Open.

 

Salvo brutte sorprese, quindi, per i giocatori presenti si tratterà al massimo di saltare un allenamento in attesa dei risultati del tampone. Qualora iniziassero a fioccare le positività, però, la rete di contatti ravvicinati potrebbe estendersi a macchia d’olio ad altri partecipanti, e il torneo si troverebbe ad un impasse di difficile risoluzione. Se per adesso non possiamo ipotizzare alcun effetto sull’Australian Open, la notizia già ufficiale è quella della cancellazione di tutti i match previsti a Melbourne Park per la giornata di giovedì. I sei tornei di preparazione attualmente in corso – i due ATP 250, i tre WTA 500 e l’ATP Cup – ripartiranno venerdì.

Per quanto riguarda invece i membri dello staff dell’hotel entrati in contatto con il positivo, non sono stati così fortunati: questi sono considerati “primary close contacts”, il che significa che dovranno isolarsi per due settimane – lo stesso vale per chi ha avuto incontri ravvicinati con questa persona negli ultimi giorni. Il dipendente o la dipendente dell’albergo ha svolto il suo ultimo turno il 29 gennaio, risultando negativo al tampone il giorno stesso (tutti i dipendenti sono testati quotidianamente, ricevendo un tampone anche dopo la fine dell’ultimo turno del proprio contratto). Nei giorni successivi ha iniziato ad avere dei sintomi, sostenendo un nuovo test nella giornata di ieri – questa volta il risultato, giunto in giornata, è stato positivo.

CHI È A RISCHIO?

Mentre non abbiamo una lista precisa dei giocatori che sono stati allo Hyatt, sappiamo che circa 500-600 persone legate al torneo sono state presenti nell’albergo in queste settimane. Come detto all’inizio, inoltre, sappiamo che è l’albergo più lussuoso fra i tre utilizzati per l’isolamento quindicinale di Melbourne (gli altri sono il The View e il Pullman), e questo può far desumere che i migliori giocatori presenti nella città (è quindi esclusa l’enclave di Adelaide con i vari Nadal, Osaka, Serena, Djokovic, Thiem, Barty e Sinner, fra gli altri) si trovassero tutti o quasi tutti lì.

Matteo Berrettini, per esempio, alloggiava proprio allo Hyatt, e per questo abbiamo contattato il suo coach e capitano in ATP Cup, Vincenzo Santopadre, che ci ha detto che il numero uno italiano ha cambiato alloggio il 29 gennaio, proprio il giorno dell’ultimo turno del dipendente risultato positivo; ci ha anche confermato, tuttavia, che diversi giocatori si trovano ancora in questo albergo. Questo potrebbe essere il dato più preoccupante, perché, qualora altri dipendenti presenti in situ dopo il 29 fossero rimasti contagiati, la probabilità di un contagio fra i giocatori inevitabilmente crescerebbe.

Al momento, però, questa è ancora un’eventualità; dovremo aspettare i risultati dei tamponi per iniziare ad avere delle certezze, ma al momento l’eventualità che dei giocatori abbiano contratto il virus è comunque molto bassa.

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ATP

ATP Race to Turin: Berrettini e Sinner, per entrare tra i primi sette serve un gran finale di stagione

Ai due azzurri serve una mezza impresa per partecipare alla kermesse di fine anno e la concorrenza è folta: la situazione

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2022 (Twitter @LaverCup)
Matteo Berrettini - Laver Cup 2022 (Twitter @LaverCup)

Si infiamma la corsa per la qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino, in programma dal 13 al 20 novembre 2022. A meno di due mesi dalla manifestazione, la situazione vede Matteo Berrettini e Jannik Sinner dover compiere un mezzo miracolo per riuscire a entrare direttamente tra gli otto maestri che si sfideranno al PalaAlpitour. La situazione è complicata dal fatto che Novak Djokovic, vincitore di Wimbledon, è già quasi sicuro del posto (gli basta terminare tra i primi 20 della Race). Il target per i due azzurri dunque diventa il settimo posto della Race, attualmente occupato da Felix Auger-Aliassime. Jannik questa settimana è di scena all’ATP 250 di Sofia, dove difende il titolo; Matteo, dopo aver preso parte alla Laver Cup (che non assegna punti ATP), prenderà parte salvo sorprese all’ATP di Firenze a partire dal 10 di ottobre.

Al momento sono invece due i giocatori già sicuri al 100% di un posto nei primi otto, gli spagnoli Carlos Alcaraz e Rafael Nadal. Quali altri sono i potenziali protagonisti di Torino? Quanto manca agli azzurri per arrivare tra i primi otto?

La classifica ATP aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

 

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ATP Race to Milan: Nakashima vince a San Diego e ipoteca la qualificazione

Il tennista americano sarà quasi certamente a Milano. Sono tanti gli italiani che sperano in un posto alla Allianz Cloud

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A close up of Brandon Nakashima (USA) during his game against Nick Kyrgios (AUS) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Dall’8 al 12 novembre a Milano si disputerà la quinta edizione del torneo Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals.

Il torneo è riservato agli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che nel corso della stagione hanno realizzato il maggior numero di punti.

Il torneo meneghino, oltre ad essere un importante laboratorio per la sperimentazione di nuove regole, nel corso delle edizioni si è anche rivelato il trampolino di lancio di alcuni dei giocatori più importanti dell’attuale scena mondiale, a partire da Daniil Medvedev che partecipò all’edizione inaugurale del 2017 e oggi occupa la poltrona numero 4 della classifica ATP della quale era il leader sino allo scorso 11 settembre; Stefanos Tsitsipas, attuale numero 6 e vincitore dell’edizione 2018; Jannik Sinner numero 11 del ranking e vincitore dell’edizione 2019; Carlos Alcaraz, campione in carica del torneo e odierno numero uno della classifica mondiale.

 

La tabella seguente riporta i nomi dei precedenti vincitori e la miglior classifica assoluta da loro raggiunta:

ANNO*VINCITOREMIGLIOR PIAZZAMENTO ATP
2017Chung Hyeon19
2018Stefanos Tsitsipas3
2019Jannik Sinner9
2021Carlos Alcaraz1

*2020 non disputato causa Covid

Proprio Alcaraz, essendo nato il 5 maggio 2003, è ovviamente il miglior Under 21 del mondo, ma è certo che rinuncerà al torneo riservato ai suoi coetanei per prendere parte alle NITTO ATP Finals di Torino che cominceranno il 13 novembre, alle quali è già matematicamente qualificato. Il suo successore è uno dei primi 15 nomi dell’attuale classifica Race to Milano.

La classifica Race to Milano aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

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ATP

Italiani in campo mercoledì 28: a Sofia in scena Musetti e Sonego. A Parma derby italiano Cocciaretto – Paolini

Una vittoria a testa tra Cocciaretto e Paolini che si sono affrontate a Dubai 2020 (vittoria Cocciaretto) e a Brescia nel 2019 (Paolini)

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Al Sofia Open, torneo ATP 250, quest’oggi scendono in campo i Lorenzo del tennis italiano: Sonego e Musetti.

Dopo la vittoria storica del torneo di Metz Sonego aprirà il programma sul Centrale, alle 11, contro lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles. Tra i due c’è un precedente al secondo turno del torneo di Dubai nel 2021 con vittoria di Sonego. L’altro Lorenzo, Musetti, chiuderà il programma intorno alle 19 contro la wild card bulgara Alexander Lazarov.

 

Passando al WTA è in scena il secondo turno del “Parma Ladies Open”, torneo WTA 250. Oggi il programma offre il derby italiano tra Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini. Tra la marchigiana e la toscana il bilancio è di uno pari. Cocciaretto si è aggiudicata il primo turno dell’’ITF di Dubai nel 2020; mentre Paolini ha vinto gli ottavi dell’ITF di Brescia nel 2019.

Ci sarà anche Matilde Paoletti in campo quest’oggi contro la rumena Irina-Camelia Begu, 32enne di Bucarest e seconda favorita del seeding, mai affrontata in carriera.

ITALIANI IN CAMPO MERCOLEDI’ 28 SETTEMBRE:

ATP Sofia, Soengo – Miralles ore 11 diretta tv Supertennis, streaming app Supertennis o app Supertennix

ATP Sofia, Musetti – Lazarov ore 19 circa diretta tv Supertennis, streaming app Supertennis o app Supertennix

WTA Parma, Cocciaretto – Paolini ore 16 diretta tv Supertennis, streaming app Supertennis o app Supertennix

WTA Parma, PaolettiBegu ore 18:30 circa diretta tv Supertennis, streaming app Supertennis o app Supertennix

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