Fognini batte finalmente Carreno Busta, Berrettini supera Bautista Agut: Italia in finale di ATP Cup

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Fognini batte finalmente Carreno Busta, Berrettini supera Bautista Agut: Italia in finale di ATP Cup

Fognini sfata il tabù Carreno Busta e porta a casa il primo punto. Berrettini gioca senza sbavature e perfeziona la finale per i colori azzurri

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Matteo Berrettini alla ATP Cup 2021 (foto Twitter @ATPCup)

ATP Cup, Semifinali – ITALIA-SPAGNA 2-0

Fabio Fognini supera sopo 7 sconfitte consecutive la sua bestia nera Pablo Carreno Busta e porta l’Italia in vantaggio 1-0 nella semifinale dell’ATP Cup di Melbourne contro la Spagna. Un Fognini di primissimo livello quello sceso in campo nella notte italiana che tranne il passaggio a vuoto del secondo set (complice anche una pausa per la pioggia) ha ritrovato d’un colpo una ottima condizione fisica e i suoi colpi migliori, giocando con grande determinazione i momenti decisivi quando il suo avversario non regalava nulla. Ora toccherà a Matteo Berrettini scendere in campo ed affrontare Roberto Bautista Agut. Una vittoria del nostro numero 1 ci condurrebbe diritti in finale contro la vincente di Russia-Germania.

F. Fognini [ITA] b. P. Carreno Busta [ESP] 6-2 1-6 6-4 (Stefano Tarantino)

 

Seconda edizione dell’ATP Cup e l’Italia si gioca l’accesso alla finale sfidando nella mattinata di Melbourne la Spagna, già finalista nella competizione l’anno scorso. Iberici orfani di Rafa Nadal (mal di schiena) ma Carreno Busta e Bautista Agut sono brutte gatte da pelare. Si inizia con la sfida tra i due numeri 2, Pablo Carreno Busta e Fabio Fognini, separati nel ranking Atp da un solo posto (16 lo spagnolo, 17 l’azzurro) ma con il tennista iberico avanti 7-0 nei precedenti, più di una bestia nera per il ligure.

FABIO PARTE PIANO, POI DILAGA – Fognini serve per primo, va sul 30-15 ma un bellissimo passante dello spagnolo e una risposta profonda lo portano a fronteggiare la prima palla break del match. Il tennista italiano la annulla, riesce anche ad annullarne una seconda ma capitola sulla terza, subito break Spagna. Qualitativamente questa partita sembra di un livello ben superiore rispetto alle prime due giocate da Fabio. Carreno ha una velocità di braccio non indifferente e conferma il break, Fognini chiude con un ace il terzo game, 2-1 Spagna e servizio. Fognini chiama un Medical Time out per farsi rifare la fasciatura alla caviglia sinistra. Intensità degli scambi da fondo campo di ottimo livello e Fognini tiene tranquillamente testa al suo avversario, sicuramente la condizione del tennista italiano è molto migliorata rispetto ai primi due singolari giocati.

Carreno ha una palla del 3-1 ma non la sfrutta, Fabio non perdona e alla seconda occasione centra il controbreak. Il ligure parte spedito anche nel game successivo che tiene tranquillamente a 15. Terzo gioco consecutivo italiano, punteggio ribaltato, 3-2. Carreno ora sbaglia qualcosina di più, anche perché il suo avversario regge alla grande gli scambi e lo porta a forzare e di conseguenza all’errore. E così arriva grazie a un gratuito dello spagnolo di diritto un altro break azzurro, 4-2. Arrivano due doppi falli nel gioco successivo ma Fabio tiene la battuta chiudendo con una pregevole voleé bassa uno scambio spettacolare, siamo 5-2. Il nr.2 italiano è praticamente in trance agonistica, gran risposta di diritto e poi diritto in contropiede. Carreno annaspa, non trova il ritmo giusto e sbaglia, ancora break per Fognini, 6-2 il primo set dopo 42 minuti.

Fabio Fognini – ATP Cup 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

LA PIOGGIA FERMA FABIO, SI VA AL TERZO – Come contro Paire nel girone eliminatorio, Fognini non ha alcuna intenzione di fermarsi. Riparte al servizio nel secondo set e nonostante il quarto doppio fallo del match il ligure “scherza “ il suo avversario con colpi di pregevole fattura, siamo a 7 giochi consecutivi dallo 0-2 iniziale. Sul 40-15 del gioco successivo arriva la pioggia che costringe gli organizzatori a chiudere il tetto della John Cain Arena. Si rientra in campo dopo 30 minuti di pausa. Carreno tiene la battuta e ferma l’emorragia, 1-1. Serve Fognini, game-maratona, 16 punti. Fabio spreca 3 palle del 2-1 e alla fina capitola complice un gratuito di diritto sulla terza palla break concessa, Spagna avanti di un break.

Fognini non demorde ma Carreno sembra più continuo, break confermato, 3-1 Spagna. Il nr.2 spagnolo sta salendo in cattedra, sempre più in partita, sempre più a dettare il ritmo. Fognini sembra aver perso un minimo di fiducia e appare meno reattivo, altro break per Carreno che nella sostanza ipoteca il secondo parziale, 4-1 e servizio. Difatti prima annulla una palla break nel sesto gioco e poi a zero strappa il servizio al suo avversario in quello successivo. 6-1 Spagna e si va al terzo set che deciderà questo primo singolare della semifinale tra Spagna e Italia.

FABIO DÀ L’1-0 ALL’ITALIA – Lunga pausa fisiologica per Fabio che torna in campo e inizia il set decisivo come meglio non potrebbe. Un bel diritto in contropiede spiana la strada per un immediato break italiano. Mentre il tennista italiano sembra rinfrancato il suo avversario perde d’improvviso la fluidità dei colpi. Gioco a zero per Fognini e 2-0 Italia. Fabio potrebbe ammazzare la partita, palla break per il 3-0 “pesante”, bravo Carreno che la annulla con un servizio vincente, c’è ancora da soffrire. Ma il Fognini del terzo set è in versione “de luxe”, servizio tenuto agevolmente per il 3-1 e nuovo break nel game successivo dopo esser risalito dal 40-15 Carreno e aver vinto un paio di scambi estenuanti da fondo campo.

La strada sembrerebbe in discesa ma il tennista italiano rifiata pericolosamente, piccolo passaggio a vuoto, Carreno recupera uno dei due break e si rifà sotto, 4-3 Italia e servizio. Visti i precedenti tra i due meglio non scherzare col fuoco. Nell’ottavo gioco lo spagnolo va pericolosamente sul 15-30 ma Fognini vince uno scambio durissimo e poi con l’aiuto della battuta centra il 5-3 fondamentale. Carreno accusa il colpo e va sotto 0-40, ma il nr.16 Atp non molla mai. Mette sempre la prima, annulla i tre match point e costringe Fabio ad andare a servire per il match sul 5-4. Brividi sullo 0-15, poi 4 punti consecutivi per Fognini e 1-0 Italia, finale ad un passo.

M. Berrettini [ITA] b. R. Bautista Agut [ESP] 6-3 7-5 (Vanni Gibertini)

Dopo l’affermazione di Fognini è toccato a Matteo Berrettini continuare la marcia trionfale della nazionale italiana verso l’atto decisivo della ATP Cup. Una vittoria limpida, nettissima, solo parzialmente inficiata dal lieve infortunio occorso a Roberto Bautista Agut alla fine del primo set. Un’altra magnifica prestazione del Matteo versione 2021 che ha lasciato le briciole sulla propria battuta nel corso del primo set ed ha saputo stringere i denti nella dirittura finale del secondo tirando fuori i colpi vincenti quando contava. Nessuna palla break concessa dall’azzurro durante tutto il match, 30 vincenti contro 20 errori gratuiti, un rovescio che sembra migliorare a vista d’occhio, ma soprattutto l’impressione di una granitica fiducia nelle proprie possibilità

IL MATCH – Matteo Berrettini ha ripreso esattamente dove aveva lasciato questa settimana, ovvero giocando con grande potenza e aggressività. È riuscito fin dall’inizio a mettere molta pressione sui colpi da fondo di Bautista Agut, che ha subito mostrato di patire la differenza di potenza. L’atteggiamento dell’azzurro ha pagato dividendi già al quarto gioco, quando costretto a due errori gratuiti da fondocampo lo spagnolo ha ceduto il servizio da 30-0 consentendo a Berrettini di andare subito 4-1.

Senza più guardarsi indietro Matteo ha chiuso il primo set in 28 minuti perdendo solamente quattro punti in cinque turni di battuta e registrando un pauroso 71% di prime di servizio cui Bautista Agut non ha saputo rispondere.

Nella pausa dopo la fine del primo set, lo spagnolo ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema che ha richiesto l’uscita dal campo per parecchio tempo, e al rientro in campo ha iniziato a toccarsi ripetutamente l’inguine dalla parte sinistra è apparso molto più cauto alla battuta, che raramente ha superato i 150 chilometri orari sulla prima. Inoltre ha iniziato a variare il ritmo degli scambi per non dare a Berrettini il ritmo da fondo sul quale sembrava trovarsi perfettamente a suo agio. Sul 2-2 Berrettini non è riuscito a sfruttare due palle break sul 15-40 grazie a un paio di ottimi scambi condotti da Bautista Agut, che nonostante il servizio più lento riesce comunque a tenere bene lo scambio nei suoi turni di battuta.

Matteo ha servito per rimanere nel set sul 4-5, quando uno scambio con tweener e contro-tweener ha fatto esplodere “tennis twitter”, e sul 5-5, alla terza palla break, un passante di diritto lungolinea ha ottenuto il prezioso break per poi chiudere il match in 1 ora e 25 minuti.

ATTO FINALE CONTRO LA RUSSIA – Domenica notte (inizio a mezzanotte, diretta su SuperTennis) la nazionale capitanata da Vincenzo Santopadre darà l’assalto alla Russia per conquistare la seconda ATP Cup. Aprirà le ostilità Fabio Fognini contro Andrey Rublev, con il quale ha vinto cinque dei sei precedenti incontri (5-1), perdendo solamente sulla terra battuta di Umago nel 2017. A seguire sarà la volta di Matteo Berrettini contro Daniil Medvedev: uno solo i precedenti tra i due, risalente al torneo di Indian Wells del 2018 nel quale Medvedev si impose 6-4 al terzo set dopo una lunga battaglia. Ma nel 2018 entrambi erano giocatori diversi da quelli che sono oggi, quindi a Melbourne sarà tutta un’altra storia. In chiusura, e in caso di parità sarebbe decisivo, il doppio che sarà deciso dopo i due singolari dai capitani.

Tutti i risultati della ATP Cup 2021

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ATP Rotterdam: avanti Rublev e de Minaur, Khachanov elimina Wawrinka

Rublev non brilla contro il qualificato Giron ma vince in due set, il suo connazionale rischia poco contro Stan. L’australiano e Chardy vincono due derby

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Il martedì di Rotterdam si apre con il derby australiano tra Alex de Minaur e John Millman che rispetta il pronostico. Come nell’unico precedente, la vittoria di de Minaur arriva in due set, questa volta per 6-1 6-4, con dieci game consecutivi conquistati dal ventitreenne di Sydney fino a 4-0 del secondo set, quando Millman inizia la rincorsa che lo porta in pareggio nel parziale, prima di cedere definitivamente. A John non ha particolarmente giovato quel 45% di prime in campo, peraltro trasformandone meno della metà, a fronte di una prima avversaria ben più efficace. Ma, in generale, è complicato battere uno che contrattacca e corre meglio di te se non hai le armi per variare o per sfondarlo. Non solo complicato, ma sembra quasi che tu sia lì per fargli fare bella figura, come nel punto da 44 colpi, chiuso sì da Demon in un modo che avrebbe meritato la folla sugli spalti, però con grosso merito di John che, con l’altro per tre volte consecutive a scodellare recuperi in spaccata, non schioda i piedi dalla linea di fondo per andare a chiudere con una volée facile anche per… Ma non tiriamo in ballo gli assenti.

Dopo un primo set equilibrato, Andrey Rublev dilaga nel tie-break e fa suo anche il secondo parziale contro il qualificato statunitense Marcos Giron. È la sedicesima vittoria consecutiva per Rublev a livello di ATP 500: nella seconda parte della scorsa stagione, infatti, il ventitreenne moscovita ha alzato i trofei ad Amburgo, San Pietroburgo e Vienna. Non che questa stagione sia iniziata male, con una sola sconfitta, ai quarti dell’Australian Open, dopo l’en plein in ATP Cup. Al prossimo turno lo aspetta Andy Murray che, pur in grado di girare il match contro un ottimo Haase lunedì, avrà bisogno di più continuità e attenzione per avere possibilità di giocarsela.

 

È un brutto Stan Wawrinka quello che viene sconfitto in due set da Karen Khachanov. Una prima su due in campo per Stan, che sbaglia tanto all’inizio e, se salva il servizio di apertura, capitola al turno successivo. Karen annulla due opportunità consecutive del rientro al sesto gioco, ma Wawrinka continua a essere impreciso, cosa evidente soprattutto nei punti pesanti o quando sta comandando lo scambio, e il set va in archivio per 6-4.
Khachanov gioca un buon match e sfrutta molto meglio la risposta sulla seconda, ma, se vince dei punti remando in difesa, c’è qualcosa che non va dall’altra parte della rete. Se ne va con uno smash sbagliato l’occasione svizzera per il 15-40 in quel secondo gioco dove arriva comunque a un’inutile palla break, l’unica del set. È ancora 15-30 quando affossa una risposta di dritto sulla seconda russa. Nessuna sorpresa all’undicesimo gioco quando sbaglia tutto mandando l’altro a servire per il match, missione oggi fin troppo possibile per Khachanov. Per lui, al prossimo turno, la sfida inedita contro il qualificato Cameron Norrie, mancino britannico dallo stile “personale” e dalla mite velocità di palla, ma che difficilmente commetterà i 30 non forzati odierni di uno Stan ancora alle prese con gli strascichi del Covid-19. Chardy salva due match nel terzo set nel derby contro Humbert prima di chiudere al tie-break decisivo.

In serata, non prima delle 19.30, esordirà il secondo favorito del tabellone Stefanos Tsitsipas contro Egor Gerasimov, esentato speciale in virtù della semifinale raggiunta la settimana scorsa a Montpellier, dimostrando di essersi rialzato senza conseguenze dopo che a Melbourne gli era passato sopra un Karatsev.

Risultati:

A. de Minaur b. Millman 6-1 6-4
[4] A. Rublev b. [Q] M. Giron 7-6(1) 6-3
K. Khachanov b. [8] S. Wawrinka 6-4 7-5
[SE] E. Gerasimov vs [2] S. Tsitsipas
B. Coric vs [WC] B. Van de Zandschulp
H. Hurkacz b. A. Mannarino 6-3 7-6(6)
[Q] J. Chardy b. U. Humbert 4-6 7-6(5) 7-6(4)

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ATP Buenos Aires, a Mager il derby contro Caruso: “Giocare a livello ATP è bellissimo”

Due set lottati vinti da Gianluca contro Salvatore in Argentina, tra caldo e umidità. “Fare come a Rio? Mi piacerebbe tanto!” dice il sanremese. “Non ho giocato molto a livello ATP e ma la godo al massimo”

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Gianluca Mager - Buenos Aires 2021 (courtesy of Argentina Open 2021)

Subito in campo il derby azzurro a Buenos Aires per dare spazio sul Centrale intitolato a Guillermo Vilas ai quattro incontri che vedono impegnati sei tennisti argentini. È il primo confronto a livello ATP tra Salvatore Caruso e Gianluca Mager, ma l’ottava considerando i circuiti minori, con Gianluca vincitore solo della prima e dell’ultima. Ed è proprio Mager a uscire vittorioso in due set da un match complicato da affrontare per entrambi, tipico quando si sfidano due connazionali.

Rispetto ad altre partite si è un pochino più tesi” confermato il vincitore, Gianluca, raggiunto in conferenza da Ubitennis poco dopo l’incontro. Poi qui c’è un’umidità davvero incredibile, oltre al sole che picchia fortissimo. Anche questo non ci ha aiutato a giocare bene“. In Argentina è pur sempre estate e si toccano i trenta gradi.

Le difficoltà iniziali sono tutte dal lato sanremese (‘lui ha cominciato bene, giocava ‘giusto’, dice Gianluca) delle rete con il break in apertura. Quando l’altro è capace di maggiore solidità e tu possiedi più penetrazione nei colpi, è elementare intuire cosa fare in campo. Così Mager affretta soluzioni, anche in uscita dal servizio, che si risolvono in errori e Sabbo mantiene il vantaggio con facilità davvero eccessiva, arrivando anche a incrementarlo fino al 5-2 pesante. Poi ti viene il dubbio di aver fondato quell’elementare intuizione su situazioni e conoscenze vere in generale e anche già sperimentate in campo, ma che non necessariamente valgono per il qui e adesso ed è allora una buona idea evitare di essere responsabili dell’avversarsi dei propri timori. Insomma, Gianluca comincia a tenere in campo qualche palla in più prima di tentare l’accelerazione, di cui spesso non ha bisogno perché incassa l’errore del ventottenne di Avola e lo raggiunge sul 5 pari.

 

Lui sul 5-4 mi ha un po’ aiutato, non ha giocato un buon game, e da lì la partita è entrata in lotta” analizza il sanremese. Il tie-break, a questo punto giusta conclusione, ripropone la situazione di punteggio di 5-2 del set con il doppio (in questo caso mini) break di vantaggio, però per Mager. Si fa anch’egli agguantare, ma poi prende a due mani coraggio e racchetta per un rovescio lungolinea che gli spalanca il campo e approfitta dell’errore di Caruso per chiudere 7-5.

Salvatore Caruso – Buenos Aires 2021 (courtesy of Argentina Open 2021)

Carte scoperte in un secondo set decisamente più lineare, con “Giangi” che si affida al servizio nei momenti di bisogno e il siciliano che, non sfruttato lo 0-40 in risposta nel secondo gioco, a sua volta esce bene dalle difficoltà, ma solo fino al 4 pari, quando cede a zero la battuta. “Nei momenti decisivi del secondo set ho servito sempre bene, anche quando ero sotto 0-40. Lui è uno che risponde molto bene” è la coda dell’analisi di Mager, che ottenuto il break non esita e chiude senza problemi, tornando alla vittoria dopo le due sconfitte all’esordio della trasferta australiana e quella di Cordoba.

Al secondo turno affronterà Pablo Andujar, fin troppo facile vincitore di Londero, ma non certo nel periodo migliore della carriera a dispetto di quel 57° posto nel ranking. Chiediamo a Gianluca se sono già scattate le ‘Rio vibes‘, i ricordi sudamericani relativi alla finale raggiunta a Rio lo scorso anno poco prima che iniziasse la pandemia. “Eh, mi piacerebbe tanto riuscirci di nuovo! A Rio avevo giocato più partite, perché avevo passato le quali, e venivo da un anno ottimo a livello challenger, mentre dopo il lockdown non ho giocato benissimo. Pablo lo conosco, giochiamo insieme la Serie A a Genova e l’ho affrontato un paio di volte. Per me giocare a livello ATP è una cosa bellissima, perché non ci ho giocato tanto ed è ancora una cosa nuova, quindi me la godo al massimo“.

Dopo la vittoria a Melbourne 1 contro Seppi, arriva invece un secondo derby sfortunato per Caruso, che veniva direttamente dal bel confronto Slam con Fognini. “Ho fatto fatica a ritrovare il mio tennis dal 5-2. Poi lui, che stava facendo molti errori, è salito un attimo e la partita si è rimessa in equilibrio. Sono partite particolari perché giochiamo con degli amici: ceniamo assieme e giochiamo a carte assieme, ma in campo diventano avversari e devi pensare a batterli“. Del resto, poter giocare più derby a livello ATP è solo positivo: “Vuol dire che nel circuito siamo in tanti, adesso“.

Tornando ai padroni di casa, a chiudere l’invasione albiceleste del programma di martedì, precisamente (per modo di dire) non prima della mezzanotte italiana, la sfida mancina ma soprattutto arrotina tra Fede Delbonis e il fenomeno della scorsa settimana, il nuovo idolo di casa, il diciannovenne “dalle quali al trofeo senza passare dal via”, Juanma Cerundolo. Nel novembre 2019, a Montevideo, fu il trentenne di Azul a imporsi per 6-2 7-6 contro l’allora n. 483.

Risultati:

G. Mager b. S. Caruso 7-6(5) 6-4
[WC] F. Diaz Acosta vs [Q] J. Munar
[Q] F. Cerundolo vs F. Coria
[SE] F. Bagnis vs [8] F. Tiafoe
F. Delbonis vs [SE] J.M. Cerundolo
[Q] L Klein b. A. Martin 6-4 6-3
[Q] S. Nagal b. J. Sousa 6-2 6-0

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ATP Cordoba: la favola diventa realtà, Cerundolo campione

Juan Manuel Cerundolo vince in rimonta la finale del Cordoba Open su Albert Ramos Vinolas. Da qualificato porta a casa il suo primo titolo ATP

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Juan Manuel Cerundolo - Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

[Q] Juan Manuel Cerundolo b. [5] Albert Ramos-Vinolas 6-0 2-6 6-2

A volte sembra scritto. Ci sono tornei in cui per un giocatore l’atmosfera è quasi magica, tanto da alzare il suo livello di gioco oltre i limiti della sua classifica. E questo Cordoba Open 2021 è sembrato proprio essere il torneo magico per Juan Manuel Cerundolo, 19enne di Buenos Aires, entrato nelle qualificazioni da n. 335 del ranking ATP e che vincendo otto partite consecutive (tre di qualificazione e cinque del tabellone principale) è riuscito a conquistare un titolo ATP al primo tentativo nel tabellone principale, 17 anni dopo lo spagnolo Santiago Ventura che nel 2004 a Casablanca dalle qualificazioni arrivò a battere in finale Domink Hrbaty.

Il tennis di Cerundolo (il cui fratello maggiore Francisco è anch’egli un tennista, attualmente n. 135 della classifica ATP) non è sicuramente spettacolare: si tratta di un gioco fatto di dura regolarità da fondo, palle molto liftate e alte sopra la rete, con un servizio che potrebbe valergli il soprannome di “Errani del circuito maschile”. Ma come già detto, in questa settimana di fine estate a Cordoba, tutto sembrava magico e per Juan Manuel il sogno si è trasformato in realtà.

 

LA PARTITA – Ci ha messo quasi tre quarti d’ora Albert Ramos per vincere il suo primo game della finale, e questo solamente dopo che il primo set se n’era già andato con un 6-0 che sembrava il risultato di un incantesimo. Ancora sotto la luce naturale che ha illuminato il campo per tutto il primo parziale, lo spagnolo si è fatto irretire dagli scambi a bassa velocità di Cerundolo, che con le sue traiettorie alte è riuscito a portare la partita sul terreno a lui più congegnale, quello della regolarità a ritmo blando che gli permette di girare attorno alla palla e manovrare con il diritto, trovando qualche apertura oppure costringendo l’avversario a sbagliare prima di lui.

Emblematico l’ultimo gioco del primo set, nel quale dopo aver dovuto subire un rimbalzo assassino di una palla che ha colpito la linea del servizio e poi è impazzita, sul 15-40 Ramos si è addirittura affidato al serve and volley per annullare il primo set point, finendo però poi per concedere il parziale a Cerundolo alla quarta opportunità con un doppio fallo.

Albert Ramos Vinolas – Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

L’iberico ha interrotto la serie negativa subito all’inizio del secondo set, alzando il ritmo degli scambi e portandosi subito sul 2-0, rimontando dallo 0-40 nel suo primo turno di servizio per consolidare il vantaggio. Ramos è riuscito a imporre il suo maggiore ritmo di palleggio, sfruttando la debolezza del servizio dell’argentina, specialmente sulla seconda, e prendendo il comando degli scambi avvantaggiandosi della posizione quasi “nadaliana” di Cerundolo in risposta.

Chiuso il secondo set 6-2 in 34 minuti, Ramos ha proseguito con il suo gioco anche nel terzo set, scappando sul 2-0, ma trascinato dal pubblico Cerundolo è riuscito a ribaltare l’inerzia del match. Alzando le traiettorie di diritto ha mandato completamente in tilt Ramos che, forse stanco per le oltre 10 ore trascorse in campo nel corso della settimana, ha finito per cedere sei giochi consecutivi e consegnare la vittoria nel torneo al suo giovane avversario.

RECORD E BEST RANKING – Questa affermazione in un torneo ATP 250 da n. 335 della classifica mondiale pone Cerundolo al quinto posto tra i tennisti con classifica più bassa ad aver vinto un torneo. La graduatoria è condotta da Lleyton Hewitt, che appena sedicenne si aggiudicò il torneo di Adelaide nel 1998. Per lui questa vittoria vuol dire l’ingresso nei Top 200 intorno al n. 181 del ranking, oltre a uno special exempt per il tabellone principale dell’Argentina Open di Buenos Aires al via lunedì (primo turno contro Federico Delbonis). Dopo le giornate magiche di Cordoba, il 19enne argentino deve andare a giocare il suo torneo di casa con tutti gli occhi puntati addosso dopo aver giocato e vinto gli otto match probabilmente più impegnativi della sua carriera nello spazio di 10 giorni.

Benvenuto nel circuito ATP, Juan Manuel. Il meno è fatto.

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