Australian Open, Ivanisevic sul record dei 24 Slam di Court: "Nadal e Djokovic non hanno limiti"

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Australian Open, Ivanisevic sul record dei 24 Slam di Court: “Nadal e Djokovic non hanno limiti”

Ivanisevic lancia Djokovic verso i 20 Slam: “È il favorito a Wimbledon e allo US Open”. Sulla stampa avversa: “Qualcuno lassù sta vedendo questo trattamento ingiusto”

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È stata una prestazione impressionante quella di Novak Djokovic nella finale dell’Australian Open contro Daniil Medvedev. Un concetto ribadito anche dal suo allenatore Goran Ivanisevic, che ha preceduto in conferenza stampa il suo allievo e ha parlato ai media presenti a Melbourne. “Mi ha impressionato tutto, come è rimasto calmo e come ha eseguito il piano partita pre-gara, ha vinto tutti i punti chiave. […] Novak ha spaccato la partita con quel break nel secondo set, si vedeva che da quel momento Medvedev non c’era più, non sapeva più cosa fare“.

Non manca il riferimento ai media avversi a Djokovic, un concetto espresso dallo stesso Nole nella sua conferenza stampa. “Questa vittoria gli serviva molto. C’è qualcuno lassù che sta vedendo tutto questo trattamento ingiusto che i media gli riservano. […] Non ha attraversato un gran periodo, da quella partita allo US Open, passando per il Roland Garros fino alla quarantena qui. Ha provato ad aiutare i tennisti ma è stato attaccato comunque dalla stampa. Non c’è nessun altro da attaccare, quindi attacchiamo Novak“. Ivanisevic lascia anche da parte la scaramanzia e fa un pronostico per quanto riguarda la corsa Slam. “Questo era un torneo da vincere se vuole agganciare Rafa e Roger. Onestamente credo che Nadal vincerà uno o due Roland Garros, Nole deve continuare a vincere se vuole raggiungerli. Novak ad oggi è il favorito per Wimbledon e per lo US Open“.

Djokovic ha ringraziato Ivanisevic per i suoi miglioramenti al servizio, forse il colpo chiave del suo torneo. Il croato accoglie con piacere i complimenti. “Ci abbiamo lavorato per mesi come un team. Ora io e Marian (Vajda, ndr) ci alterniamo tra i tornei, metà io metà lui. […] La gente ha sottovalutato molto il suo servizio tutti questi anni. Il servizio lo ha tirato fuori da tanti momenti complicati durante la sua carriera. Non ha problemi a servire forte, anche con la seconda. Oggi ha servito in maniera pazzesca (e Medvedev concorda, ndr). Questo è il motivo per cui quei tre sono i migliori, perché provano sempre qualcosa di nuovo e non hanno paura di provarlo, nemmeno in partita”.

 

Il tema Slam non si esaurisce qui. Novak può attaccare il record di Slam di Margaret Court, che ha vinto undici volte l’Australian Open tra il pre-1968 e l’Era Open e in totale 24 Slam? A Nole servirebbero due Australian Open e altri quattro Slam per agganciarla. “Buona domanda, quei tre non hanno limiti. Rafa per me ne vincerà sicuramente uno, due anche se spero di no! Ogni volta che pensi che sono al limite e i giovani stanno arrivando, nonostante loro (i giovani, ndr) siano fortissimi, quei tre sono sempre un passo avanti nelle finali. Forse un giorno sorpasseranno Court e Serena, forse no ma è pazzesco quello che fanno in campo. Aspetto anche il ritorno di Roger. Un paio di anni fa dissi che Rafa e Novak avrebbero superato Roger. Ci credo ancora“.

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Gilles Simon si prende una pausa dal tennis: “Devo preservarmi mentalmente”

Le condizioni del Tour conseguenti alla pandemia hanno tolto a Gilou la voglia di giocare

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Gilles Simon - Sofia 2020 (foto Ivan Mrankov)

Dopo la decisione di Elina Svitolina e Gael Monfil di interrompere, almeno temporaneamente, la loro relazione, arriva ora la notizia di un altro break nel circuito. Affidandosi a Twitter, Gilles Simon annuncia che si prenderà una pausa proprio dal tennis.

“Con il mio cuore che non sente più di viaggiare e giocare in queste condizioni, purtroppo devo fare una pausa per preservarmi mentalmente. Sperando che il morale torni il prima possibile. Grazie per il vostro sostegno. A presto.”

 

Circa un mese fa in un’intervista a Tennis Majors, Gilou scherzava sull’avanzare dell’età e delle ripercussioni sulla tenuta atletica: “Sto perdendo un po’ di mobilità per via della giovinezza”. Ma, allo stesso tempo, affermava di capire il gioco come mai in precedenza, confermando le sensazioni di chiunque a qualsiasi livello calchi i campi da parecchi anni. Certo, in quanto a comprensione, Simon partiva da un gradino sopra molti colleghi. “Rispetto a quello che mi spaventava cinque, dieci o venti anni fa, ora reagisco in modo diverso perché riconosco la situazione” spiegava. Una situazione che adesso, a quanto sembra, è diventata insostenibile per l’ex sesto tennista del mondo sceso al numero 68.

La trasferta australiana non era andata nel migliore dei modi: una sola vittoria, all’ATP 250 di Melbourne contro Elias Ymer. Battuto poi da Chardy, il sorteggio Slam non è stato dei più fortunati, ma la sconfitta all’esordio contro Stefanos Tsitsipas ha sorpreso per l’entità, con solo quattro giochi messi a referto dal trentaseienne di Nizza. A dare il colpo definitivo al morale di Gilles deve aver contribuito l’immediata eliminazione a Montpellier contro Dennis Novak, concittadino e BFF di Dominic Thiem ma dal livello decisamente inferiore e, sempre che a non fargli cadere dritta la maglietta non siano degli addominali ipertrofici, pure un po’ di pancetta. Una sconfitta in tre set tra gli spalti deserti.

Non ci resta quindi che inviare a Gilou i nostri migliori auguri perché faccia presto pace con il tennis e torni a deliziarci con tocchi e geometrie.

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L’Italia è fuori da Montpellier: Sonego battuto da Goffin

Il belga, N.2 del seeding, accede alle semifinali in due set. Sfida difficile per Sonego, pungolato spesso sul rovescio

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Lorenzo Sonego - Buenos Aires 2020 (Prensa Argentina Open/Sergio Llamera)

David Goffin ha eliminato Lorenzo Sonego, tds N.7 ed ultimo italiano rimasto in gioco questa settimana nei due circuiti principali, con il punteggio di 6-4 6-4 in 86 minuti nei quarti di finale dell’Open Sud de France di Montpellier – era il primo confronto fra i due. Il finalista delle Finals del 2017 attende il vincente di Davidovich Fokina-Gerasimov, in programma subito dopo. “Lorenzo gioca bene indoor, ricordiamo tutti il suo match contro Novak a Vienna“, ha detto dopo il match. “Sono contento della mia performance, aver preso il vantaggio presto mi ha dato fiducia; sono stato molto solido“.

Il torinese non ha perso neanche un punto con la prima nel set d’apertura (16 su 16), ma ha pagato un primo gioco in cui il colpo non è entrato con regolarità. Il belga è quindi salito sull’1-0 grazie a due errori dell’azzurro a rimbalzo. Cattivo match-up per Lorenzo, continuamente pungolato dal lato del rovescio da un avversario bravo a rubargli il tempo mettendo i piedi in campo e trovando la verticale con frequenza. Sonego ha in realtà avuto una chance nel sesto gioco, quando Goffin ha sbagliato un rovescio lungolinea, ma una prima al centro l’ha ricacciato indietro, dando il 4-2 al secondo favorito del torneo, che da lì non si è più guardato indietro, aiutato anche da un grande rendimento al servizio: 86 percento di prime in campo e 80 di conversione.

All’inizio del secondo è stato Goffin a dover salvare la palla break nel secondo gioco con un attacco di dritto nei pressi della rete. Ne è subito arrivata però un’altra, con Sonego bravo a tenere alta la pressione, e stavolta il torinese ha preso subito in mano lo scambio con il dritto, salendo 2-0 con uno sventaglio su cui il belga non è riuscito a tenere in campo il recupero. Il peso piuma ha però recuperato subito, vincendo uno scambio lungo sulla diagonale di sinistra per il 15-40 e verticalizzando due volte per poi chiudere a rete, tenendo poi per il 2-2.

 

La partita si è decisa nel settimo gioco: sul 3-3, una risposta profonda ha dato una nuova opportunità a Goffin, e un errore di dritto del torinese gli ha dato il break decisivo. Un dritto in corridoio gli ha poi dato un match point in risposta sul 5-3, ma Sonego l’ha annullato con un kick seguito da un dritto lungolinea. Ciononostante, il nostro non è riuscito a procurarsi chance in risposta, concedendo la sconfitta con un recupero di dritto terminato lungo.

Per Goffin è quindi arrivata la terza semifinale a Montpellier (lo scorso anno perse con Pospisil, nel 2018 con Gasquet). Proverà a vincere la prima.

Il tabellone completo di Montpellier

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Cordoba: Schwartzman elimina Cecchinato

Sembrano lontani i tempi in cui Ceck sapeva lasciare il segno in Sudamerica: netta sconfitta contro Schwartzman, favorito per la vittoria del torneo

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Marco Cecchinato - Cordoba 2021 (via Twitter, @CordobaOpen)

Il torneo in cui tutto sembra possibile, persino che Paire vinca una partita senza intemperanze, rimane senza tennisti italiani. Quella che una volta poteva facilmente diventare terra di conquista per i nostri alfieri, ovvero la terra sudamericana, sarà invece probabilmente un affare per autoctoni.

Ai quarti dell’ATP 250 di Cordoba metà dei tennisti presenti è infatti di nazionalità argentina. Il più quotato, nonché primo favorito Diego Schwartzman, ha lasciato soltanto quattro game a Marco Cecchinato – che una volta lo aveva persino sconfitto in queste terre, ed era una finale (Buenos Aires 2019). Questa volta non c’è stata molta storia. Con l’eliminazione di Ceck (che fa seguito a quella di Mager al primo turno), quella di Marcora a Singapore e la sconfitta di Sonego a Montpellier non ci sono più italiani in gioco questa settimana.

GLI ALTRI QUARTI DI CORDOBA – Ha dovuto soffrire molto di più Cerundolo per eliminare Kecmanovic, osservato speciale in virtù del nuovo paio di occhi che lo segue dalla panchina – quelli di David Nalbandian, suo allenatore da pochi giorni. ‘Nalba’ avrà tempo per lasciare il segno; la coppa serbo-argentina tornerà in campo già tra qualche giorno a Santiago del Cile (qui l’entry list del torneo).

 

Cerundolo sfiderà Monteiro nella parte bassa del tabellone, dove l’altro quarto di finale vedrà opposti Coria e Paire. In alto Kovalik-Bagnis e Scwhartzman-Ramos.

Il tabellone completo di Cordoba

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