Il coach di Medvedev sulla finale dell'Australian Open: "Djokovic era a un livello d'eccellenza"

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Il coach di Medvedev sulla finale dell’Australian Open: “Djokovic era a un livello d’eccellenza”

Parla Gilles Cervara, l’allenatore di Medvedev. Il tennista russo è stato sconfitto all’esordio a Rotterdam e ha fallito l’accesso alla Top 2 per questa settimana. Le prospettive di Daniil nell’infografica de l’Insider

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Daniil Medvedev e Gilles Cervara - ATP Rotterdam 2021 (via Twitter, @abnamrowtt)

Questa è la prova che quanto fatto alla fine della scorsa stagione costituisce un passo in avanti. E con questo nuovo upgrade, Daniil è vicino a poter vincere uno Slam, anche se deve ancora migliorare qualche piccolo dettaglio nel suo gioco”. La prova è la seconda finale Slam raggiunta da Daniil Medvedev all’Australian Open 2021; a parlare è il suo allenatore Gilles Cervara, raggiunto via mail pochi giorni dopo la conclusione del torneo australiano.

Resta da occuparsi dell’elefante nella stanza, però. Nella finale di Melbourne il russo non è mai stato in partita, o meglio ne è uscito abbastanza presto, sicuramente travolto dall’autorità con cui il numero uno del mondo ha preso in meno le operazioni. La sensazione è che battere un Big 3 in finale Slam non sia ancora un traguardo alla portata dei pur volenterosi sfidanti. “È stata una congiunzione di diverse cose” spiega Cervara. “Prima di tutto il livello di Djokovic e la sua determinazione: era a un livello d’eccellenza. Cosa ha sbagliato Daniil? È difficile per la gente capire gli errori commessi perché si tratta di qualcosa di invisibile in questo caso. Stiamo parlando del giusto livello di energia, del ‘fuoco’ che devi avere dentro di te in queste occasioni. Sfortunatamente, in finale tutte queste cose non sono state all’altezza“.

Nel frattempo il tennista russo è tornato in campo a Rotterdam, senza troppa fortuna. Al primo turno è stato sconfitto in due set da Dusan Lajovic, che lo aveva già sconfitto a Montecarlo nel 2019; Medvedev ha così perso l’occasione – quantomeno questa settimana – di inserirsi laddove nessun volto estraneo ai Fab 4 (l’ultimo è stato Hewitt nell’agosto 2005) riesce a insediarsi da 16 anni, ovvero su uno dei primi due gradini del ranking ATP. A inizio stagione, Cervara aveva detto ‘entrare in top 3 non è un sogno‘, credendo nelle possibilità del suo allievo di farcela. Ed è successo. Lo stesso vale per l’ingresso in top 2, traguardo fallito da Daniil tanto a Melbourne (ce l’avrebbe fatta vincendo il torneo) che in Olanda? Possiamo intuire di sì, anche grazie all’infografica realizzata da L’Insider, dove prosegue l’intervista al coach del tennista russo.

 

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Nadal: “Djokovic ossessionato dai record”. Novak risponde: “Il mio è amore per il tennis”

In conferenza stampa a Belgrado il numero uno del mondo ha voluto rispondere ad alcune affermazioni di Rafa: “Parlo dei miei obiettivi in pubblico e non c’è niente di male”

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Rafa Nadal e Novak Djokovic - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Botta e risposta a distanza tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Parlare di battibecco è eccessivo, ma sicuramente Novak ha voluto fare una puntualizzazione in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Rafa al media britannico Metro. Lo spagnolo, nell’intervista comparsa domenica sera, ha affermato di “voler vincere altri Slam, senza nessun dubbio, ma su questo non sono ossessionato come Novak”. Subito dopo, Nadal ha corretto il tiro: “Lui non è ossessionato in un’accezione negativa, ma sicuramente è concentrato solo su questo e parla in continuazione dei record a cui punta. Io ho un approccio mentale differente”.

E allora la risposta di Djokovic non si è fatta attendere. In conferenza stampa al torneo di Belgrado che si tiene questa settimana, l’evento di casa al quale Novak partecipa, il numero uno del mondo ha detto: “Rafa ha il diritto di dire la sua, anche su come mi vede. Lo rispetto molto, probabilmente più di ogni altro giocatore al mondo; è il più grande rivale che abbia avuto nella mia carriera. Personalmente, tuttavia, non penso di avere alcuna ossessione nella vita. Quello che sento è la passione e l’amore per il tennis, è questo ciò che mi spinge a competere. Semplicemente non ho mai avuto problemi, nemmeno quando ero giovane, a parlare in pubblico dei miei obiettivi. Non credo che questo sia qualcosa di negativo, non solo per quanto riguarda i record da raggiungere, ma anche – per esempio – riguardo alla politica del tennis”.

Insomma, il duello a distanza si infiamma mentre la stagione su terra rossa entra nel vivo. Una stagione che sia per Rafa che per Nole non è iniziata benissimo – entrambi non hanno brillato a Montecarlo: Rafa è stato eliminato nei quarti da Rublev, mentre Novak è scivolato negli ottavi contro Evans – e che terminerà con il Roland Garros. A Parigi Rafa cercherà di mettere il 21° Slam in bacheca, risultato che gli permetterebbe di balzare in testa alla classifica dei tennisti con più Major vinti in carriera, mentre Novak andrà a caccia della seconda Coppa dei Moschettieri, che gli varrebbe il 19° Slam.

 

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Oggi a Barcellona sfida a distanza tra Musetti e Sinner, Mager in campo a Belgrado

Musetti in campo all’ora di pranzo, tardo pomeriggio per Sinner. In mezzo ai due teenager c’è Mager

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Jannik Sinner - ATP Montecarlo 2021 (ph. Agence Carte Blanche / Réalis)

Grande abbondanza di tennisti italiani ad alto livello significa anche grande abbondanza di giocatori impegnati ogni settimana e questa, con un ATP 500 e un ATP 250 in programma, non poteva essere da meno. Il torneo più prestigioso che si sta disputando è quello di Barcellona dove sono addirittura cinque gli azzurri presenti. Ieri il conteggio è finito in parità con la sconfitta di Salvatore Caruso bilanciata dalla vittoria di Federico Gaio, ed oggi ne scenderanno in campo altri due: Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. La rivalità che in tanti si aspettano nasca presto, per il momento avverrà solo a distanza. Musetti sarà il primo a scendere in campo e affronterà un esperto collega dal rovescio mono-mano, Feliciano Lopez. Il match inizierà non prima delle 12:30 e sarà in diretta su SuperTennis.

Sinner invece, al suo secondo torneo sul rosso dopo la finale del Masters 1000 di Miami, farà il suo esordio attorno alle 18:00 come ultimo match sul ‘campo Rafa Nadal’ sempre in diretta su SuperTennis. Beneficiario di un bye al primo turno, l’altoatesino in questo match di secondo turno affronterà il bielorusso Egor Gerasimov (28 anni, n. 77) ieri vincitore su Tsonga. L’esordio dell’ultimo italiano presente a Barcellona invece, la testa di serie n. 9 Fabio Fognini, avverrà domani contro un qualificato.

Oggi scenderà in campo anche Gianluca Mager, impegnato nella quinta edizione dell’ATP 250 di Belgrado. Il 26enne n. 98 del mondo dopo aver superato le qualificazioni partirà sfavorito – a differenza di Sinner e Musetti stando alle quote odiernecontro il tennista di casa Laslo Djere (25 anni, n. 49) in un match anch’esso trasmesso in diretta su SuperTennis attorno alle 16:00.

 

I tabelloni della settimana

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Altra doppietta italiana nella settimana dei Futures

Stavolta è il turno di Francesco Passaro, mentre continua a vincere Franco Agamenone

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Francesco Passaro - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

M15 CAIRO (EGI, terra rossa) – VINCITORE: Francesco Passaro

Finale tutta all’italiana quella andata in scena sui campi del Cairo: a spuntarla è Francesco Passaro, al primo hurrà della sua carriera; partito dalle qualificazioni, il giovane umbro domina il torneo, non lasciando nemmeno un set ai malcapitati avversari, tre dei quali suoi connazionali (Edoardo Lavagno incontrato ai quarti, Luigi Sorrentino in semifinale). Raggiunto telefonicamente Francesco ci ha detto: “Sono contentissimo della mia settimana che è stata tutta in crescendo. Ho davvero sofferto solo nel secondo turno con Misolic, poi è stata tutta discesa. Mi dispiace solo di aver dovuto battere tanti miei amici, ma il tennis è così. Adesso subito al lavoro per i prossimi appuntamenti”.

Poco può nell’ultimo atto, il pur bravo Giacomo Dambrosi, che perde la sua seconda finale nel giro di un mese e dovrà rimandare l’appuntamento con il suo primo trionfo. Si consola intanto con il nuovo best ranking al n.729. Anche Passaro si migliora e sale al n. 775 e, non sazio, conquista anche il torneo di doppio, in coppia con l’altro azzurro Daniele Capecchi, mettendo la ciliegina sulla torta di una settimana che difficilmente dimenticherà. Quest’ultimo riesce quindi a riscattare in parte un torneo in singolare non proprio esaltante, conclusosi al primo turno nonostante la tds numero 6; discorso analogo per Luca Giacomini (seed numero 8), superato dall’austriaco Filip Misolic. Passano un solo turno Roncalli e Matteo Donati.

M15 MONASTIR (TUN, cemento) – VINCITORE: Franco Agamenone

Sulla stessa falsariga anche il cammino di Franco Agamenone (nuovo ranking 484 ATP), che conclude trionfalmente la sua settimana vincente (la seconda consecutiva), battendo in una finale disputata nella giornata di lunedì, causa pioggia, il 18enne ivoriano Eliakim Coulibaly 6-2 6-3, che sfiora il successo alla sua sola ottava apparizione in un torneo ITF. Eliminate anche le tds numero 3 e 1 (rispettivamente l’ucraino Danylo Kalenichenko e il giapponese Shintaro Imai) dall’oriundo, che si porta a casa il terzo trofeo dell’annata. Omar Giacalone e Giorgio Ricca passano un solo turno, a differenza di Andrea Guerrieri che perde all’esordio.

M25 REUS (SPA, terra rossa) – VINCITORE: Matteo Martineau

Il francese Matteo Martineau (n.408 ATP) torna al successo dopo due anni di digiuno e si porta a casa il 25mila di Reus: finale molto equilibrata contro il favorito Emilio Nava (che non più di un mese fa si era qualificato per il tabellone principale del 1000 di Miami), conclusasi per 6-4 2-6 7-6(4) in favore del 22enne transalpino, che conquista il suo terzo titolo in carriera, il primo su questa superficie. Si ferma in semifinale la corsa del talento giapponese Shintaro Mochizuki (n.525 ATP, anche lui in tabellone a Miami un mese fa e, non dimentichiamolo, vincitore di Wimbledon Junior 2019), sconfitto dal finalista Nava, in una sfida che siamo sicuri di rivedere ancora per molti anni a venire, anche in palcoscenici ben più prestigiosi.

 

M25 MEERBUSCH (GER, terra rossa) – VINCITORE: Alexander Erler

Altro torneo 25mila a Meerbusch che vede la vittoria finale contesa da un promettente ragazzino appena maggiorenne, Arthur Cazaux, ex numero 4 tra i junior, ed un più navigato avversario che ha la meglio. Ha dovuto comunque sudare e non poco, l’austriaco Alexander Erler (n.427 ATP), che impiega tre set lottati per tornare alla vittoria, a due anni di distanza dall’ultima volta; sesto titolo della sua carriera, il quinto sulla sua amata terra rossa. Grossa delusione per il padrone di casa, e favorito alla vigilia, Rudolf Molleker (n.245 ATP, best ranking di 146): il seed numero uno del torneo, che ha in palmares una vittoria a livello Challenger, viene sconfitto al primo turno dal connazionale Elmar Ejupovic: stessa sorte per il nostro Rondoni, eliminato all’esordio dal qualificato Millan Welte.

M15 ANTALYA (TUR, terra rossa) – VINCITORE: Nicolae Frunza

Massiccia la presenza azzurra al torneo di Antalya, ma nonostante ciò a trionfare è il romeno Nicolae Frunza (n.774 ATP), giunto così al settimo centro totale; raccoglie solo tre giochi in finale il nostro Gianmarco Ferrari, partito dalle qualificazioni ed arrivato a un passo dalla sua prima gioia. Raggiunto al telefono Gianmarco ci ha detto: “È stata una settimana bellissima con un risultato inaspettato perché venivo da un periodo di scarsa fiducia. Purtroppo in finale ero molto stanco perché nella semi contro Galoppini avevo speso molto. Questo splendido risultato lo condivido con tutto il mio team, e soprattutto con coach Diego Nargiso”. Positivo anche il torneo di Davide Galoppini, che sfiora l’accesso alla finale; Matteo Arnaldi ed Antonio Massara raggiungono i quarti, mentre si rammarica del sorteggio poco benevolo il 18enne Leonardo Malgaroli, che pesca il seed numero 2, il russo Bogdan Bobrov, a cui comunque strappa il primo set. Subito fuori anche Maggioli e Ruggeri, per Andrea Basso ed Edoardo Graziani un solo turno superato.

M15 SHYKMENT (KAZ, terra rossa) – VINCITORE: Eric Vanshelboim

Replay della finale di soli sette giorni fa, ma con un finale decisamente diverso: chi si aspettava di nuovo tre set combattuti sarà rimasto deluso, perché Eric Vanshelboim (n.587 ATP) ha impiegato poco più di mezz’ora per liquidare la pratica Ivan Gakhov, tds numero 2 e vincitore settimana scorsa; il 19enne ucraino conquista così il suo terzo alloro e ritocca il best-ranking. Sfortunato Antonio Campo, costretto al ritiro nel primo set contro la tds numero 5 Vidal Azorin; fuori ai quarti anche Luca Tomasetto, escluso dal finalista Gakhov. Il qualificato Federico Bertuccioli esce al secondo turno, dopo avere però superato il seed numero 1, Vladyslav Manafov (n.491 ATP) all’esordio; non si può dire lo stesso di Alessandro Ingarao, che esce subito dal torneo per mano del futuro vincitore.

M15 ST. PETERSBURG (RUS, cemento indoor) – VINCITORE: Yanki Erel

Per concludere, menzione per Yanki Erel, il 20enne turco che si guadagna il nuovo best-ranking di 716, in seguito al suo successo in terra russa, il secondo in carriera: senza storia la finale contro il russo Savriyan Danilov, seed numero 5. I tifosi sovietici riponevano grandi speranze nella tds numero 1 del tabellone, Evgenii Tiurnev (n.297 ATP e diverse apparizioni nei Challenger disputati sul veloce), il quale però dopo due turni passati agevolmente si è arreso ad un infortunio.

A cura di Antonio Flagiello

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