WTA Dubai: Gauff salva due match point, Trevisan ripescata al secondo turno

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WTA Dubai: Gauff salva due match point, Trevisan ripescata al secondo turno

L’azzurro sostituirà Vika Azarenka, ancora sofferente alla schiena. Avanti Jabeur, fuori Sakkari

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Coco Gauff - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)
 
 

Nella giornata di ieri è iniziato il torneo di Dubai, il primo torneo con l’etichetta di WTA 1000 nella storia del circuito femminile. Prima di vedere i risultati, un accenno al ripescaggio di Martina Trevisan: battuta per 6-2 6-1 da Tsurenko al turno decisivo delle qualificazioni, la ventisettenne mancina è stata sorteggiata fra le due lucky loser del torneo (l’altra è la giapponese Doi); Trevisan sostituirà Vika Azarenka, già costretta a saltare la semifinale del 500 di Doha per un problema alla schiena che si era palesato prima del match con Svitolina. Per lei, unica italiana in tabellone, questa sarà la prima presenza negli Emirati.

GAUFF SI FA RIMONTARE MA VINCE – La wildcard statunitense Coco Gauff ha rischiato non poco, facendosi rimontare da 5-1 nel terzo set prima di salvare due match point per avere ragione di Ekaterina Alexandrova con il punteggio di 7-6 (3) 2-6 7-6 (8) in due ore e 41 minuti.

Il match è stato dominato dalle risposte (16 break su 32 turni di servizio). Gauff (che questo sabato compirà 17 anni) nel primo parziale si è portata avanti 4-1 prima di perdere il servizio per due volte di fila, salvandosi in extremis quando Alexandrova è andata a servire per il set sul 5-4. Una volta arrivate al tie-break, la teenager si è presa l’immediato mini-break per andare 4-1 e poi 6-2, chiudendo al secondo set point. Nel secondo set Gauff non ha vinto neanche un punto nei primi due turni sul proprio servizio, trovandosi rapidamente sotto per 1-4 e venendo breakkata ancora una volta nell’ultimo gioco del set.

 

Nel terzo la partita ha preso una piega folle, perché dopo uno scambio di break all’inizio Coco è salita 5-1, mettendo un’apparente ipoteca sul match. E invece Alexandrova si è rifatta sotto, prima accorciando sul 5-3 e successivamente salvando quattro match point (di cui due consecutivi) sul proprio servizio, per poi pareggiare sul 5-5; Gauff si è inizialmente ricomposta, strappandole la battuta per andare a servire per il match per la terza volta, ma di nuovo senza successo.

Il match si è quindi deciso al tie-break: sul 5-5, Alexandrova ha operato il mini-break, guadagnandosi un match point sulla propria racchetta, ma quello si è rivelato essere il primo di sette punti di fila vinti in risposta (con un altro match point fallito dalla russa sull’8-7 grazie a una smorzata coraggiosa di Gauff, che non ne ha sfruttato uno sul 7-6), prima che Coco riuscisse a tenere per il 10-8 finale su un dritto in rete dell’avversaria. Al secondo turno si prospetta un confronto molto gradevole con Marketa Vondrousova, impegnata all’esordio con la qualificata Ana Bogdan.

BENE JABEUR, FUORI SAKKARI – Facile esordio per Ons Jabeur, che ha battuto Siniakova per 6-2 6-3 in 65 minuti. La tunisina si è rapidamente portata sul 4-1 contro un’avversaria ancora a secco nel 2021, e ha chiuso il set con un altro break su un doppio fallo di Siniakova. Nel secondo Jabeur è andata subito sul 2-0, facendosi però riprendere sull’unica palla break concessa prima di scappare definitivamente. Ora attende la vincente di Rybakina-Zheng.

L’unica testa di serie in campo domenica, la N.16 Maria Sakkari, è stata invece eliminata, perdendo per 6-2 7-6 (4) contro Barbora Krejcikova in un’ora e 45 minuti. Inizio da dimenticare per la greca che si è trovata sotto 4-0 in un amen, vincendo appena 3 punti su 19 senza riuscire a rientrare. Il secondo sembrava incanalato sugli stessi binari, visto che Krejcikova ha strappato la battuta all’avversaria nel primo gioco e ha poi avuto due palle non consecutive per il 3-0 e servizio. Sakkari è però riuscita a rimanere a contatto, salvando un match point al servizio sul 3-5 e riuscendo a trascinare la partita al tie-break dopo che Krejcikova ha servito per il match sia sul 5-4 che sul 6-5. Nel gioco dirimente la situazione la ceca è salita sul 3-1 e poi sul 5-3, sfruttando gli ultimi due servizi per chiudere. Per lei adesso una fra Ostapenko e Tig.

Di seguito gli altri risultati:

S. Kuznetsova b. Q. Wang 6-4 1-6 7-5
V. Kudermetova b. A. Pavlyuchenkova 7-6 (3) 6-2
A. Cornet b. D. Kasatkina 6-4 3-6 6-1
A. Sevastova b. B. Pera 6-0 6-3

Il tabellone aggiornato

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ATP Sofia e Tel Aviv: sfumano i main draw per Andreas Seppi e Luca Nardi

Per Seppi l’ultimo tabellone principale fu a s’Hertogenbosch. Nardi manca l’occasione di giocare la quarta partita ufficiale ATP

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Si è concluso il cammino verso i tabelloni principali del Garanti Koza Sofia Open e del Watergen Open per Andreas Seppi e Luca Nardi.

Per Seppi, sconfitto in tre set dal francese Geoffrey Blancaneaux sfuma la possibilità di entrare per la sesta volta in stagione in un main draw ATP; l’ultima è stata a s’Hertogenbosch. Peccato perché l’altoatesino era partito forte vincendo il primo set in cui ha comandato gli scambi e servito con grande costanza. Il secondo set parte male con break immediato sull’ 1-0 per Blancaneaux che mette subito Seppi nella posizione di dover rincorrere. Il terzo set è deciso, come il precedente, da un unico break nel quinto gioco, dopo che l’italiano ha sprecata l’occasione di mettersi avanti nel punteggio nel game precedente. Dopo due ore e mezza di gioco Seppi cede 2-6 6-3 6-4.

Giornata amara anche per il diciannovenne Luca Nardi che all’ATP 250 di Tel Aviv esce per mano dell’israeliano Edan Leshem, 64 76(4), in poco più di un’ora e tre quarti di partita. Leshamn, già giustiziere di Lorenzo Giustino al primo turno di qualificazioni, toglie così la possibilità a Nardi di disputare la quarta partita della sua giovane carriera a livello ATP. Nel primo set il break arriva nel game più lungo della partita, il nono, dove Nardi è bravo a tornare sotto nel punteggio dopo essere stato in svantaggio 0-40. Il secondo è la cartina tornasole dell’attuale livello di Nardi: dopo il break inziale l’azzurro si ritrova sopra 5-2 nel punteggio ma la poca esperienza maturata ha permesso all’avversario di tornare in partita. Leshman recupera il break di svantaggio e porta Nardi al tie-break dove chiude i giochi per 7 punti a 4 aggiudicandosi così il main draw del Watergen Open.

 

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Federer e la Laver Cup, legame fortissimo: “Auguro ai miei avversari un ritiro dal tennis come il mio”

Prima di lasciare Londra, il fuoriclasse svizzero ha ribadito il suo apprezzamento per l’evento e il format, specificando: “Non sarò capitano di Team Europe, al momento non è nei piani. Non sono nemmeno interessato a rivestire ruoli politici. Ci sarò sempre, pur senza incarichi, se potrò dare una mano al tennis”.

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Roger Federer e Rafa Nadal - Laver Cup 2022 (foto via Twitter @LaverCup)

Il legame tra Roger Federer e la Laver Cup è destinato a rimanere indissolubile, dopo che la quinta edizione di Europa-Resto del Mondo ha fatto da cornice all’ultimo atto della sua carriera. Innegabilmente, anche per il torneo – che già di per sé ha dimostrato di funzionare – essere stato “scelto” per un appuntamento da libri di storia dello sport ha rappresentato uno slancio promozionale significativo. Al punto da spingere gli addetti ai lavori a ragionare anche su quello che può essere un binomio d’immagine inscindibile, tra la Laver Cup e il marchio Federer, pur con un fisiologico cambio di prospettiva.

AMBASCIATORE – “Mi dispiace non aver ottenuto la vittoria,- ha raccontato prima di lasciare la capitale britannica -, l’ho detto anche negli spogliatoi a Andy (Murray), perdere non mai è divertente. Però questo fine settimana è stato per me comunque straordinario. Non vedo l’ora di essere a Vancouver per la prossima edizione, ovviamente in una veste diversa“. Pensiero che ha fatto venire in mente, a più di qualcuno, l’ipotesi di una suggestiva successione in panchina. “No, il mio ruolo non sarà quella di capitano – ha voluto subito smentire -, visto che Borg sta facendo un ottimo lavoro, la sua sostituzione non è nei piani attuali, un giorno chissà. Anche il format è solido e non subirà sostanziali modifiche, in cinque anni siamo stati in città fantastiche, anche Londra con la O2 Arena non ha tradito le attese. Magari più avanti estenderemo l’orizzonte anche oltre il Nord America. Come ho detto, intendo rimanere nel mondo del tennis e dare una mano, ma in questa fase senza un incarico ufficiale“.

L’AUGURIO – L’aspetto emotivo, allo scorrere dei titoli di coda, ha comunque avuto il predominio mediatico su quello del campo. Al netto delle considerazioni sulla prima vittoria di Team World, Federer ha tenuto a sottolineare come la Laver Cup sia intesa dai protagonisti come tutt’altro che un’esibizione: “C’è un bel clima, ma rimane sport e l’atmosfera agonistica in campo deve essere feroce, dura, così la manterremo sempre. Poi ci sono altri aspetti: durante la settimana mi è piaciuto molto cenare con Novak ed Andy, li ho conosciuti meglio, sono felice di aver trascorso del tempo con loro, vedere come lavorano gli altri campioni. Momenti che non tolgono nulla all’intensità di una rivalità sportiva. Venerdì essere circondato da quelli che sono stati i miei più grandi avversari è stata un’emozione unica. Auguro a loro di vivere le stesse sensazioni uniche e speciali nel giorno in cui decideranno di lasciare il tennis giocato. Per me è stato davvero bellissimo.

 

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John McEnroe soddisfatto: “Nessuno batte il Team World cinque volte di seguito”

“I miei ragazzi andranno forte, anche oltre la Laver Cup, l’evento più bello di tutti”, così il capitano del Team World dopo aver vinto la competizione per la prima volta

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Team World festeggia la vittoria della Laver CUp 2022 (Twitter @LaverCup)

Con la soddisfazione per il trofeo per la prima volta conquistato dal Team World, John McEnroe ha colto l’occasione per un omaggio al suo vecchio amico scomparso Vitas Gerulaitis: “Nessuno batte il Team World cinque volte di seguito – ha sorriso -, e voglio così ricordare una delle più grandi citazioni dello sport, quando Vitas disse ‘Nessuno batte Gerulaitis 17 volte di seguito’. Questo risultato è fantastico per noi, e ottima per l’evento. Ringrazio Rod Laver e Roger Federer per l’amore dimostrato; la verità è che si tratta di un evento spettacolare, ma si spera che possa diventare ancora più grande in futuro”.

Il capitano della squadra ‘Resto del Mondo’ ha espresso parole di elogio anche per i membri del suo team: “In questo formato del torneo, che ha dimostrato ancora una volta di funzionare, le cose possono cambiare rapidamente: Sock è stato fantastico per il gruppo, ringrazio anche Auger-Aliassime, abbiamo avuto un grande spirito di squadra lottando dall’inizio alla fine. Questi ragazzi andranno forte nell’immediato futuro, non solo in Laver Cup. Abbiamo avuto un grande spirito di squadra, abbiamo lottato fin dall’inizio, le circostanze sono totalmente diverse da quelle di cinque anni fa. Aggiungo anche che i doppi sono molti importanti per questo evento, al netto del dibattito che c’è su questa specialità: questo, per me, è l’evento più bello di tutti, e parlo dopo aver giocato per 15 edizioni la Coppa Davis“.

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