Zverev rompe l'incantesimo Tsitsipas, Acapulco è sua

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Zverev rompe l’incantesimo Tsitsipas, Acapulco è sua

Alexander Zverev supera Stefanos Tsitsipas in una finale molto intensa. Per lui è il quattordicesimo sigillo in carriera

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Alexander Zverev - Acapulco 2021 (foto AMT2021)

[2] A. Zverev b. [1] S. Tsitsipas 6-4 7-6(3)

Sdraiato a terra. Come Nadal. O forse si potrebbe dire come Musetti. Così Sascha Zverev ha finito l’Abierto Mexicano Telcel di Acapulco, dopo una splendida finale che l’ha visto interrompere quella che stava diventando una maledizione, le cinque sconfitte consecutive contro Stefanos Tsitsipas, di un anno più giovane ma che per il momento lo ha superato nella classifica mondiale.

Zverev ha saputo ribaldare la terribile partenza, combattere la sua indole difensivista e tenere a bada gli alti e bassi del suo servizio per domare un avversario che gli ha tenuto testa fino alla fine, arrivando ad avere una palla per portare il match al terzo, ma che ha faticato a reggere le sue accelerazioni da fondo e non ha ottenuto quanto forse sperava dalle discese a rete e dalle palle corte.

 
Stefanos Tsitsipas – Acapulco 2021 (foto AMT2021)

IL MATCH – L’uscita dai blocchi di Tsitsipas è stata tanto imperiosa quanto è stata incerta quella del suo avversario. Uno scatto da 12 punti a 2 con il quale il greco è scappato subito 3-0 cercando di affermare la superiorità su Zverev siglata dalle cinque vittorie negli ultimi cinque precedenti confronti diretti. Già in semifinale contro Musetti Tsitsipas era partito con l’autorità della testa di serie n.1, e anche in finale ha imposto le sue trame su uno Zverev schiacciato ben dietro la scritta Acapulco a giocare di rimessa, senza che si potesse scorgere un qualunque schema nel suo tennis.

Ma inatteso come un temporale durante una scampagnata è arrivato lo spartiacque del set: nel sesto gioco Zverev ha dovuto salvare tre palle dell’1-5 che avrebbero dato due set di vantaggio al suo avversario. Le prime due, sul 15-40, se ne sono andate con due errori di Tsitsipas, la terza è stata cancellata da una prima di servizio. Salvato quel game con altri due servizi vincenti, Zverev ha cambiato completamente atteggiamento, facendo due passi avanti verso la linea di fondo e lasciando andare i colpi in maniera insolita per lui ma tremendamente efficace e togliendo a Tsitsipas la possibiltà di manovrare gli scambi a piacimento ed eventualmente chiudere con la palla corta, come aveva fatto diverse volte nella prima parte del set.

Colto di sorpresa da questo cambiamento repentino, Stefanos ha commesso qualche errore in più concedendo prima il controbreak per il 3-4 e poi, perdendo un game da 30-15 con due gratuiti e un doppio fallo, mandando Zverev a servire il set sul 5-4. Lì, con un altro diritto in corridoio (il settimo del set) Tsitsipas ha sciupato la chance del 5-5, e Zverev ha infine chiuso il set per 6-4 dopo 48 minuti.

Alexander Zverev – Acapulco 2021 (foto AMT2021)

Stefanos ha impiegato un po’ per scrollarsi di dosso la delusione del grande vantaggio non sfruttato nel primo set: ha tentato di cambiare qualcosa trovando più spesso la strada della rete, ma senza troppa convinzione. Sull’1-1 ha salvato bene con un ace e un uno-due di diritto un 15-40 che avrebbe potuto essere il preludio di una rapida fine, ma dopo alcuni game di relativa tranquillità per i battitori, è stato sempre lui a inabissarsi sullo 0-40 con due errori molto grossolani per poi subire il break e mandare Zverev a servire per il match. Il tedesco ha avuto un match-point, annullato però magnificamente da Tsitsipas, che riceveva in dono il 5-5 con il settimo doppio fallo di Zverev.

La tensione si tagliava con il coltello, tanto bel tennis ma anche diversi errori di nervosismo. Stefanos era costretto ad affrontare altre sei palle break all’undicesimo gioco, ma le annullava una dopo l’altra. Pochi minuti dopo un altro doppio fallo di Zverev confezionava un set point per Tsitsipas, ma una gran seconda rimette tutto in parità. Dopo 81 minuti di secondo set si doveva ricorrere al tie break. Il primo allungo era di Zverev, con uno splendido passante in corsa per il minibreak e due servizi per il 5-2. Il terzo match point, quello del 6-3 era quello buono, e Alexander Zverev ha così potuto cadere a terra esausto e andare ad abbracciare la sua famiglia in tribuna per festeggiare il suo quattordicesimo titolo ATP della carriera.

Questo risultato non cambia nulla nella classifica mondiale: Tsitsipas e Zverev conservano rispettivamente la quinta e la settima posizione del ranking, ma Zverev può andare a casa (o meglio a Miami, dove per la prima volta in oltre 15 anni non ci sarà nessuno dei Fab 3) con il classico trofeo a forma di pera e con un titolo in più in carniere, il primo conquistato dopo essere diventato padre.

Il tabellone finale di Acapulco

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Caso Djokovic, l’ATP: “L’assenza di Novak una perdita per l’Australian Open. Ma la vaccinazione è raccomandata”

L’ATP descrive gli eventi degli ultimi giorni come “profondamente deplorevoli” e augura buona fortuna al numero uno del mondo

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Novak Djokovic alle Nitto ATP Finals 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

A poche ore dal termine dell’udienza che ha visto i giudici australiani della Corte Federale revocare il visto a Novak Djokovic, si è espressa con un breve comunicato anche l’Association of Tennis Professionals. Qui la traduzione integrale del documento firmato ATP:

“La decisione odierna di confermare la cancellazione del visto australiano di Novak Djokovic segna la fine di una serie di eventi profondamente deplorevoli. In definitiva, devono essere rispettate le decisioni delle autorità giudiziarie in materia di salute pubblica. È necessario più tempo per fare il punto sui fatti e per trarre gli insegnamenti da questa situazione. Indipendentemente da come è stato raggiunto questo punto, Novak è uno dei più grandi campioni del nostro sport e la sua assenza dagli Australian Open è una perdita per il nostro gioco. Sappiamo quanto siano stati turbolenti gli ultimi giorni per Novak e quanto volesse difendere il suo titolo a Melbourne. Gli auguriamo ogni bene e non vediamo l’ora di rivederlo presto in campo. L’ATP continua a raccomandare vivamente la vaccinazione a tutti i giocatori.”

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Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

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ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

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Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

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