Sebastian Korda continua a vincere: battuto Schwartzman, ora lo attende Rublev

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Sebastian Korda continua a vincere: battuto Schwartzman, ora lo attende Rublev

Il 20enne figlio d’arte americano ottiene la sua prima vittoria contro un top 10 e nei quarti di finale del Miami Open affronterà Rublev

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Sebastian Korda - Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

L’Italia non è l’unica nazione che al momento sta vedendo esplodere i propri talenti. Dopo anni di attesa infatti anche gli Stati Uniti tornano ad avere un prospetto interessante per il futuro e si tratta di Sebastian Korda. Il n. 87 del mondo ha messo a segno un’altra vittoria di prestigio contro il n. 9 Diego Schwartzman battuto 6-3 4-6 7-5, con pieno merito e prendendosi più rischi rispetto al suo avversario. Il 20enne a stelle e strisce ha così dato seguito ai successi su Fognini prima e su Karatsev poi, dimostrando a tutti di volersi imporre come un tennista solido e non certo come una meteora o semplicemente come figlio d’arte (ricordiamo infatti che suo padre Petr fu n. 2 del mondo nonché campione degli Australian Open ’98).

Korda contro l’argentino nel primo set ha dato davvero lezioni di tennis, mostrando una facilità nelle accelerazioni e una fluidità di movimenti che rendono quasi inevitabile il paragone con Tomas Berdych. Lo stesso Diego ha proposto questa similitudine, subito apprezzata dal giovane americano. “Tomas era un giocatore incredibile e spero che con il duro lavoro potrò essere come lui un giorno” ha detto in conferenza stampa post-gara. Ma stando ad altre sue dichiarazioni si direbbe che l’atteggiamento potrebbe portarlo a livelli anche più alti.

A decidere il primo parziale è stato un solo break conquistato nel secondo game difeso sempre senza problemi da Korda. Nel secondo l’inerzia si è un po’ rivolta verso l’argentino il quale ha chiuso 6-4 con un braek nel decimo gioco, mentre l’andamento del terzo parziale è lo stesso Korda a narrarlo.La mia più grande forza mostrata oggi? Credo sia quella mentale. Sono felicissimo per come ho gestito le situazioni mentalmente, soprattutto quando ho servito per il match la prima volta [sul 5-4] e dopo aver avuto un match point lui ha giocato un paio di bei punti. Poi in qualche modo sono riuscito a trovare il modo per ribreakkarlo e ho chiuso con la battuta”.

 

Dopo la prima vittoria ATP su un top 20 – Fognini al secondo turno – quella con Schwartzman agli ottavi è la prima della carriera contro un top 10, ma la maniera con la quale è stato cresciuto non gli fa dare troppa importanza a questi risultati. “I miei genitori si concentrano molto sui piccoli passi e i piccoli miglioramenti. Insomma ormai puoi giocare a tennis per così tanto tempo se riesci a restare in salute per 15 anni; è incredibile. Ci sono ancora molti anni davanti a me. Qualsiasi vittoria è una buona vittoria. Io starò sempre testa bassa a lavorare e magari un giorno otterrò un risultato simile a quello di mio padre.

E proprio il padre Petr, quando Sebastian è lontano dal circuito, svolge il ruolo di allenatore “mentre quando viaggio in giro per gli Stati Uniti o comunque qui vicino, Dean Goldfine viaggia sempre con me” ha spiegato il giovane tennista. “Tra noi tre c’è un buonissimo rapporto e grande comunicazione. Inoltre Dean ha lavorato con grandi giocatori simili a me, alti, grossi, aggressivi e credo si adatti molto bene al nostro team. Lui è una persona molto positiva come lo sono io e adoro viaggiare con lui”. Ricordiamo che Goldfine in passato ha seguito tra gli altri Todd Martin dal ’96 al ’02 e nel biennio 2005-06 Andy Roddick portandolo a vincere cinque trofei su cinque superfici diverse. Negli ultimi anni invece aveva preferito spostare le sue attenzioni sui tennisti junior.

Il prossimo avversario di Korda sarà Andrey Rublev il quale ha battuto senza troppi problemi un apparentemente ritrovato Marin Cilic per 6-4 6-4. Il tennista russo quindi si dimostra in grande forma non solo nei tornei di categoria 500 ma anche nei Masters 1000, e senza dubbio ora è uno dei favoriti per la vittoria finale insieme al suo connazionale Medvedev. “Credo sarà molto divertente affrontarlo, siamo due grandi colpitori” ha detto Korda parlando del n. 8 del mondo. “Lui finora sta avendo una stagione fantastica; è forse il giocatore più in forma nel circuito al momento e sarà un’altra bella opportunità e un’altra bella esperienza per me”. Insomma la sua filosofia sembra essere: ogni occasione è buona per imparare… e con una visione del genere i risultati non possono che arrivare.

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

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A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

Il tabellone completo

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