Aryna Sabalenka e il complesso degli Slam

Al femminile

Aryna Sabalenka e il complesso degli Slam

Con il successo nel Premier 1000 di Madrid, Sabalenka raggiunge il proprio best ranking, ma anche un poco invidiabile record nella storia WTA

Pubblicato

il

Aryna Sabalenka - Wimbledon 2019
 

A Madrid si è disputato il secondo WTA 1000 della stagione, e si è rivelato un torneo ricco di partite di qualità, sin dai primi giorni. Turno dopo turno, su tutte sono emerse due giocatrici, Barty e Sabalenka, ciascuna a presidiare la parti opposte del tabellone, e quindi abbiamo potuto assistere alla miglior finale possibile.

Prima del match conclusivo, però, ci sono stati parecchi momenti degni di nota. Nella parte bassa del tabellone (quella di Sabalenka) in apertura di torneo l’interesse era concentrato su come se la sarebbe cavata Naomi Osaka al primo impegno della stagione sulla terra rossa. Naomi ha vinto all’esordio il derby giapponese contro Misaki Doi, ma si è fermata subito dopo contro Karolina Muchova, in un match nel quale sono apparsi evidenti i diversi gradi di adattamento delle due contendenti. Muchova a proprio agio sul rosso, Osaka in difficoltà a scaricare a terra la potenza su una superficie nella quale ancora fatica a spostarsi al meglio. E sappiamo che senza l’appoggio adeguato delle gambe a tennis non si va lontano.

Nei giorni successivi, mentre Sabalenka continuava a veleggiare spedita, Muchova e Pavlyuchenkova dovevano battagliare in partite maratona (contro Sakkari e Brady, e poi fra di loro), E non è stato da meno il match tra Halep e Mertens, con successo a sorpresa di Mertens, dopo due ore e tre quarti di lotta (4-6, 7-5, 7-5).

 

Ma ci sono state partite di qualità anche nella parte alta del tabellone (quella di Barty). Comincerei con Tamara Zidansek, sconfitta da Barty per 6-4, 1-6, 6-3. Zidansek ha sfoderato una giornata di grande ispirazione, molto simile a quella offerta al Roland Garros 2020, quando aveva impegnato allo spasimo Garbiñe Muguruza (con vittoria di Garbiñe per 7-5, 4-6, 8-6). Ancora mi domando come Zidansek sia in grado si raggiungere simili picchi di gioco e possa poi attraversare lunghi periodi nei quali si esprime a livelli molto inferiori.

Attesissimo anche il confronto fra le ultime due campionesse del Roland Garros. Barty e Swiatek. Ha prevalso la giocatrice più esperta e costante; Barty ha saputo approfittare degli alti e bassi che hanno penalizzato il talento di Swiatek. Notevole partita anche tra Kvitova e la vincitrice di Charleston Kudermetova, che, pur sconfitta, ha dimostrato di essere realmente diventata una giocatrice da terra. Ma va ricordato anche il quarto di finale tra la stessa Kvitova e Barty, che ha prevalso per 6-1, 3-6, 6-3, portando in parità il dato degli scontri diretti (5-5).

Infine citerei Paula Badosa, che ha dimostrato che la semifinale raggiunta a Charleston (dopo avere sconfitto nei quarti la numero 1 Ashleigh Barty) non era stata un caso. Badosa si è confermata in grande crescita spingendosi di nuovo in semifinale, uscendo vincitrice da una porzione di tabellone che in teoria doveva essere presidiata da Svitolina e Bencic.

La finale è stata la degna conclusione del torneo, e anche il terzo confronto nel giro di poche settimane tra Barty e Sabalenka. I precedenti dicevano Barty per 2-0. Ashleigh aveva infatti vinto in marzo sul cemento di Miami, a livello di quarti di finale, per 6-4, 6-7, 6-3. Poi, dopo il passaggio sul rosso, aveva confermato la supremazia nella recente finale di Stoccarda: 3-6, 6-0, 6-3.

A Madrid Sabalenka ha cominciato in modo travolgente, con un tennis vicino alla perfezione. Lo testimoniano le statistiche: 11 vincenti, un solo errore non forzato e conseguente 6-0 in 26 minuti. In pratica ha rifilato un bagel alla numero 1 del mondo, giocatrice considerata giustamente un modello di solidità.

Nel secondo set però Aryna ha cominciato a sbagliare di più, mentre Barty trovava più spesso risposte efficaci; gli scambi hanno cominciato ad allungarsi e il confronto si è spostato verso un genere di tennis più affine a quello di Barty. E così il 6-3 ha rimesso le cose in parità.

Nei due precedenti Ashleigh si era sempre imposta alla distanza, e anche nel terzo set di Madrid sembrava essere più in controllo. Tanto che quando, sul 3-4 e servizio, Sabalenka si è trovata sotto 15-30, ho pensato che si fosse vicini alla stessa conclusione di Miami e Stoccarda. Invece un parziale di undici punti a zero per Sabalenka ha chiuso la partita in modo opposto e inequivocabile. Nel corso di questo parziale da K.O. è affiorato un po’ di braccino da parte di Ashleigh, ma anche, da parte di Sabalenka, il profondo desiderio di scrollarsi di dosso le due sconfitte subite da poco. Dopo due set caratterizzati da una chiara prevalenza tecnica, direi che nel terzo a rivelarsi decisivi sono stati soprattutto gli aspetti mentali e agonistici.

Grazie a questo successo, Sabalenka conquista il best ranking di carriera, numero 4. A proposito di questa nuova posizione raggiunta, gli esperti di statistiche ci hanno rivelato un dato: nell’era open WTA è la prima volta che una tennista si arrampica fino al numero 4 della classifica, senza però essere mai andata oltre il quarto turno in uno Slam.

Scoperto questo dato, il popolo della rete si è sbizzarrito in parallelismi. Oltre a quello più ovvio (le giocatrici numero 1 mai vincitrici Slam) c’è chi ha citato il caso di Caroline Garcia, numero 4 con un solo quarto di finale Slam (Roland Garros 2017)

O quello di Elina Svitolina, salita al numero 3 nel settembre 2017 senza mai essere andata oltre i quarti di finale Slam (oggi però vanta due semifinali raggiunte nel 2019). O perfino quello di Steffi Graf, numero 4 del mondo nel febbraio 1986 senza avere ancora vinto un torneo a livello WTA: avrebbe colmato la lacuna in aprile, con il successo a Hilton Head (in finale su Chris Evert). Ricordo però che nella primavera 1986 Steffi non aveva ancora compiuto 17 anni…

Dati e numeri per tutti i gusti (spero non ci siano errori, non è semplice verificare certe statistiche), che vanno considerati senza dimenticare che una inevitabile caratteristica delle giocatrici più giovani sta nel raggiungere alcuni traguardi avendone altri ancora da conquistare.

In ogni caso stupisce che, al di là della posizione certificata dal ranking, una giocatrice come Sabalenka, capace di offrire fasi di tennis super-dominante, non sia ancora riuscita a essere protagonista nei Major. Vediamo come sono andate le cose fino a oggi per Aryna, tenendo presente che è nata il 5 maggio del 1998, e quindi ha appena compiuto 23 anni.

a pagina 2: I primi Slam di Aryna Sabalenka

Pagine: 1 2 3 4

Continua a leggere
Commenti

Al femminile

Camila Giorgi riparte da Linz, per Trevisan doppia avventura a Doha e Abu Dhabi: il febbraio delle tenniste italiane

Dopo un Australian Open non proprio esaltante, ecco le partecipazioni azzurre ai tornei WTA di febbraio.

Pubblicato

il

Mettersi alle spalle l’Australian Open, tuffarsi in un febbraio che deve servire a trovare conferme per Camila Giorgi e Jasmine Paolini, ad accumulare ancor più punti in vista di Indian Wells e Miami per Martina Trevisan e Lucia Bronzetti. Sullo sfondo c’è anche la voglia di Sara Errani di tornare tra le prime 100 nel ranking WTA.

Le belle notizie dal tennis femminile, in questo avvio di 2023, sono arrivate proprio da Giorgi e Paolini. Il cammino della n. 69 del ranking all’Australian Open si è interrotto al terzo turno per merito di Belinda Bencic, testa di serie n. 12. Un’eliminazione in due set, dopo le vittorie su Pavlyuchenkova e Schmiedlova, ma che hanno dato indicazioni importanti su un percorso positivo da intraprendere in questo 2023. Sconfitta nettamente da Ljudmila Samsonova al primo turno a Melbourne, Jasmine Paolini è in corsa per una semifinale al WTA di Lione. Avversaria odierna, Caroline Garcia, beniamina di casa.

Il gennaio di Lucia Bronzetti è stato esaltante nella United Cup, competizione che ha galvanizzato la n. 62 del ranking, uscita, però, al primo all’Australian Open Siegemund in tre set.

 

Il match più esaltante fin qui disputato dalla n. 1 del tennis femminile, Martina Trevisan lo ha disputato alla United Cup. La vittoria in tre set su Maria Sakkari è stato un gran sussulto in questo nuovo anno. Male all’Australian Open, uscita al primo turno contro Anna Schmiedlova.

Sarà ancora il cemento il grande protagonista nei tornei femminili di tennis del mese di febbraio.

Dal 6 al 12 si giocherà contemporaneamente ad Abu Dhabi e a Linz.

Nel tabellone principale di Abu Dhabi l’Italia sarà rappresentata da Martina Trevisan. Ons Jabeur ha, invece, annunciato il forfait: sarebbe stata la testa di serie n. 1 del ranking.

In Austria, invece, al WTA di Linz ci saranno Lucia Bronzetti e Camila Giorgi. La partecipazione di Sara Errani, invece, passerà dalle qualificazioni.

Dal 13 al 19 febbraio si giocherà a Doha. Già in tabellone Martina Trevisan, dovrà affrontare le qualificazioni Jasmine Paolini.

Il febbraio delle principali tenniste italiane.

6/12 febbraio: Trevisan ad Abu Dhabi, Bronzetti e Giorgi a Linz, Errani alle qualificazioni

13/19 febbraio: Trevisan e Paolini a Doha

Continua a leggere

Al femminile

United Cup: delusione Australia, ottimo avvio per Grecia, USA e Svizzera. Wawrinka sorprende Bublik

Kvitova regala l’unico punto alla Repubblica ceca. Tsitsipas e Sakkari brillano anche in doppio. Disfatta argentina contro la Francia

Pubblicato

il

Stan Wawrinka - United Cup 2022 (Twitter @UnitedCupTennis)

In attesa dell’esordio di Nadal e Zverev in programma domani, ecco i risultati definitivi dopo le prime due giornate di gioco alla United Cup. Non c’è solo il successo dell’Italia sul Brasile, di cui vi abbiamo parlato qui.

Grecia – Bulgaria 4-1

Kuzmanov – Pervolarakis 6-1, 6-1

 

Sakkari – Tomova 6-3, 6-2

Sakkari/Stefanos Tsitsipas – Topalova/Andreev 6-4, 6-4

La Grecia si aggiudica la sfida con la Bulgaria nel primo turno di United Cup per 4-1. La Bulgaria rispetta il pronostico nella sfida tra Dimitar Kuzmanov, n. 196 del ranking, e Michail Pervolakis, n. 504. Il doppio 6-1 dà coraggio ai bulgari che riaprono il computo complessivo della sfida. Ma poi ci pensano i rispettivi n. 1 ellenici del maschile e femminile a dare la sterzata decisiva alla sfida. Vince Maria Sakkari agevolmente in due set su Viktorya Tomova, 6-3, 6-2. Poi in coppia con Strefanos Tsitsipas, la greca dà spettacolo e con un doppio 6-4 si pensa al turno successivo. Debole nelle seconde linee, con Sakkari e Tsitsipas la Grecia può dir la sua nella competizione.

USA – Repubblica Ceca 4-1

Kvitova – Pegula 7-6, 6-4

Tiafoe – Machac 6-3, 2-4 ret Machac

Pegula/Taylor Pegula – Bouzkova – Lehecka 2-6, 6-3, 10-7

Ottimo il debutto nella competizione per gli statunitensi. La sconfitta in due set di Pegula contro Kvitova alla fine risulterà ininfluente. Decisivo il tie-break del primo set, in cui Petra annulla ben tre set point alla sua avversaria. Machac è costretto sul più bello al ritiro nella sfida con Tiafoe. Sotto di un set, ma avanti di un break, il ceco è costretto al forfait per una distorsione alla caviglia destra. Il doppio se l’aggiudica la coppia composta da Jessica e Taylor Pegula.

Francia – Argentina 4-0

Garcia – Podoska 6-2, 6-0

Mannarino – Coria 6-1, 6-0

La vittoria della Francia sa di rivincita mondiale nei confronti dell’Argentina. Dal campo di calcio a quello di tennis, dal Qatar all’Australia, stavolta sono i transalpini a gioire e anche abbastanza nettamente lasciando soli tre game ai singolari odierni. Rullo compressore Caroline Garcia, n. 4, supera Nadia Podoska, n. 195, per 6-2, 6-0. Adrian Mannarino, n. 46, la imita battendo Federico Coria, n. 75, 6-1, 6-0, il tutto in 2he10’ complessivi.

Australia Gran Bretagna 1-3

Dart – Inglis 6-4, 6-4

Kubler – Evans 6-3, 7-6(3)

Momento decisamente sfortunato per l’Australia, data da molti per favorita nella competizione. Il forfait di Kyrgios e successivamente quello di Tomljanovic, per un problema al ginocchio sinistro, hanno cambiato l’inerzia del confronto con la Gran Bretagna. In svantaggio 0-2, è toccato a Maddison Inglis, n. 180 del mondo, affrontare Harriet Dart, n. 98 del ranking Wta. Doppio 6-4 e semaforo verde per i britannici. Inutile ma comunque rocambolesca la sconfitta di Evans contro Kubler. Sotto di un set, nel secondo parziale il britannico si è fatto rimontare da 5-0, perdendo in malo modo al tie-break.

Svizzera – Kazakhistan 4-0

Teichmann – Kulambayeva 6-3, 6-2

Wawrinka vs Bublik 6-3, 7-6(3)

Tutto facile per la Svizzera. Stan Wawrinka (n. 148) soffre nel secondo set contro il talentuoso Alexander Bublik, n. 37. Ricambio generazionale? Non ditelo al buon vecchio Stan che porta a casa il punto decisivo per il passaggio del turno dei rossocrociati. Bene anche Jil Teichmann, n. 35, nel singolare femminile contro Zhibek Kulambayeva, n. 441, che viene sconfitta 6-3, 6-2.

Continua a leggere

Al femminile

Il fallimento di FTX costa caro a Naomi Osaka

Grave perdita economica per la tennista giapponese Osaka, che aveva investito nella criptovaluta FTX

Pubblicato

il

Non un gran momento per la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka. Oltre alle sconfitte sul campo di gioco, per la pluricampionessa Slam i problemi provengono anche dalle finanze. È, infatti, una delle azioniste di FTX, un’azienda per lo scambio di criptovalute che ha dichiarato bancarotta l’11 novembre.

Non solo Osaka, ma sono tanti gli sportivi che hanno visto andare in fumo i propri proventi dal fallimento di FTX. L’azienda era riuscita ad acquistare così tanta credibilità da riuscire a mettere il proprio logo sulle vetture e le divise di Lewis Hamilton e George Russel, piloti della Mercedes in Formula 1; e anche a vedersi intitolato lo stadio NBA dei Miami Heats.

Il valore di mercato di FTX ha subìto un grave crollo negli ultimi sette giorni, passando da $22 a $1.40. Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried – ora sotto investigazione per come ha gestito l’azienda fondata nel 2019 – ha già dichiarato fallimento a seguito dell’enorme svalutazione della criptovaluta.

 

Osaka aveva firmato l’accordo con FTX nel marzo 2022 mentre era negli Stati Uniti impegnata per l’Indian Wells e il Miami Open. La tennista ha acquistato delle azioni di FTX e nell’accordo era previsto che la tennista giapponese fosse ambasciatrice nel mondo dell’azienda, per influenzare quante più persone possibili a credere in loro. L’accordo di Naomi Osaka includeva anche la sua partecipazione nella creazione di contenuti multimediali per promuovere la criptovaluta. Non sono state ufficializzate le cifre riguardanti la perdita subita dalla tennista.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement