WTA Roma, stelle cadenti: fuori Osaka e Kvitova, Muguruza si salva

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WTA Roma, stelle cadenti: fuori Osaka e Kvitova, Muguruza si salva

Brutta prestazione della numero 2 WTA, che spreca tre set point nel primo e poi cede di schianto a Pegula. Lascia il Foro anche Kvitova. Garbine rimonta Pera al terzo, Sabalenka senza problemi

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Naomi Osaka - WTA Roma 2021 (ph. Giampiero Sposito)

Naomi Osaka non ama la terra battuta. Lo sa, lo ha ammesso, ma al momento non sembra scorgersi negli occhi e nei risultati della star giapponese la volontà di migliorare. Il percorso di apprendimento è al palo, somiglianti in modo sinistro alle precedenti débâcle i marchiani errori. Errori sempre meno presenti nel gioco della commendevole Jessica Pegula, la quale non ha intenzione di interrompere una stagione grandiosa, e dire che l‘esperienza accumulata a certi livelli su terra dalla ventisettenne di Buffalo fino a quest’anno era ritenuta nulla, a ragion veduta: guarda cosa ti combina la voglia di non smettere mai di studiare.

La numero due WTA ha perso perché ha giocato peggio, e la terra impone logiche che si possono eludere solo se non si ambisce ai bersagli grossi. Il talento da solo non basta: non è bastato a Naomi, subito avanti di un break ma riacciuffata sul tre pari; incapace di sfruttare i tre set point avuti tra il decimo e il dodicesimo game e poi naufragata al tie break. Da quel momento la quattro volte campionessa Slam ha unicamente offerto una frustrazione crescente, e nella seconda partita ha reso l’anima senza resistere. Complimenti a Pegula, alla quale vanno comunque molti meriti: aggressiva, per nulla intimidita e bravissima a salvare sette delle nove palle break offerte, alcune molto scottanti, Jessica si è giustamente assicurata gli ottavi e adesso attende Alexandrova, già tra le ultime sedici per il ritiro annunciato da Jennifer Brady. Per Osaka una nuova bocciatura sul rosso e un misero viatico verso il Roland Garros, dove si presenterà con una sola vittoria on clay in stagione: quella ottenuta nel derby con Misaki Doi nel primo turno di Madrid, non propriamente indicativa.

Ai saluti anche Petra Kvitova, protagonista di un’altra campagna romana parecchio deludente: in otto viaggi nella Capitale Petra-ex-Petrona ha raccolto al massimo due quarti di finale, pochino consideratone il pedigree, l’ultimo addirittura sei anni fa. Oggi la due volte regina di Church Road è stata respinta niente popò di meno che da Vera Zvonareva, ex numero due del mondo convintissima di poter tornare a dire la sua dopo un lunghissimo iato. È ripartita dagli scantinati, la finalista di Wimbledon e US Open 2010, adesso è tra le ultime sedici a Roma: una storia da raccontare. Ha vinto bene il primo set, è stata a lungo tritata nel secondo, finita sotto di un break all’inizio del terzo, ma non per questo si è data per vinta. La rimonta nello sprint finale non si sarebbe realizzata senza il fondamentale contributo di Kvitova, particolarmente incline – le capita spesso – alla corrente alternata. Dal due a zero nella partita decisiva Petra ha perso cinque game consecutivi, rimontato fino al quattro-cinque annullando match point nell’ottavo e nel nono gioco e infine ceduto il decisivo decimo game al servizio. Sarà ancora Repubblica Ceca per Zvonareva, che agli ottavi incrocerà Karolina Pliskova.

 

Mattinata altalenante anche per Garbine Muguruza, la quale ha ripreso a Bernarda Pera una partita gravemente pericolante nel terzo set. Come Kvitova, anche Garbine ha giocato un pessimo primo set e dominato il secondo – vinto addirittura elargendo un bagel – ma nel terzo ha ricominciato a distribuire errori ed è finita sotto quattro a uno, una montagna discretamente ripida viste le propensioni in battuta dell’avversaria. Per sua fortuna, la spagnola di Caracas ha ritrovato in tempo quel minimo di tennis sufficiente a risalire, ma nel prossimo incrocio con Elina Svitolina dovrà mostrare una versione molto migliore di sé. In fin dei conti, l’unica tra le vedette a passare una giornata tranquilla è stata Aryna Sabalenka, forse la più in forma sulla piazza. Campionessa a Madrid giusto qualche giorno fa, la bielorussa ha raccolto con agio i resti di Sara Sorribes-Tormo, i cui muscoli erano certo ancora intossicati dalla bizzarra maratona vinta su Camila Giorgi ieri l’altro.

Il tabellone femminile di Roma con tutti i risultati aggiornati

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ATP Atlanta: a Kyrgios la sfida contro Anderson, Sinner troverà O’Connell all’esordio

Accedono al secondo turno anche Paire, Isner e Fritz

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Nick Kyrgios - ATP Melbourne 2, Murray River 2021 (via Twitter, @atptour)

Mentre gli occhi del mondo sono tutti puntati, giustamente, verso Tokyo e le sue Olimpiadi, il mondo continua ad andare avanti e con esso il circuito tennistico professionistico. È infatti in scena ad Atlanta (a proposito di Olimpiadi…) il primo 250 della lunga stagione sul veloce americano che culminerà con gli US Open di fine agosto; torneo quello che si disputa nella capitala della Georgia che vede tra gli altri il ritorno in campo del nostro Jannik Sinner. Dopo il forfait olimpico e la sconfitta al primo turno di Wimbledon per mano di Fucsovics (ultimo match disputato dall’altoatesino) Sinner, testa di serie numero due del torneo, debutterà contro il qualificato Christopher O’Connell che ha battuto lo statunitense Denis Kudla 4-6 6-3 6-3. Sarà la prima volta che i due incroceranno le racchette in campo.

Vittoria difficile ma meritata quella di Nick Kyrgios, campione ad Atlanta nel 2016, che ha battuto al primo turno l’ex finalista Wimbledon, il sudafricano Kevin Anderson con il punteggio di 7-6(4), 6-3. Match molto combattuto, tra due big server del circuito, nel quale l’australiano non ha dovuto affrontare nessuna palla break, vincendo l’86% di punti con la prima di servizio e mettendo a segno 15 ace. Kevin non è un avversario facile, è finalista Slam e sa come vincere le partite, ha detto Kyrgios nell’intervista post gara sul campo. “Il suo servizio è uno dei migliori al mondo, quindi sapevo che oggi sarebbe stato incredibilmente difficile. Non ho giocato molte partite, ma stavo servendo bene e adoro giocare qui ad Atlanta”. Kyrgios affronterà al secondo turno Cameron Norrie: terzo incontro tra i due dopo e una vittoria a testa finora. I precedenti incontri sono stati disputati nel 2018 proprio ad Atlanta (vittoria per Norrie) e all’ATP Cup 2020 dove ad avere la meglio è stato l’australiano.

Tra gli altri incontri del primo turno da segnalare la vittoria di John Isner sul connazionale J.J. Wolf per 6-4 6-7(3) 6-4, match durato oltre due ore, e quella di Taylor Fritz sul qualificato russo Evgeny Donskoy (6-3 6-4), grazie alla quale si regala il derby nel secondo turno con Steve Johnson che a sua volta ha battuto l’australiano Alexei Popyrin. Secondo turno anche per Benoit Paire che ha battagliato a lungo sul campo con il giapponese Yasutaka Uchiyama, avendo la meglio soltanto al terzo set: 7-5 6-7(2) 6-4. Il tennista transalpino affronterà il finlandese Emil Ruusvori che ha battuto l’americano Mackenzie McDonald per 7-6(3) 7-5.  

 

Il tabellone aggiornato di Atlanta

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Olimpiadi Tokyo 2020: giornalista chiede a Medvedev dello scandalo doping russo e lui si infuria

Medvedev: “Devi vergognarti di te stesso, spero che non ti facciano più entrare alle Olimpiadi”

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Daniil Medvedev alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (foto Twitter @ITFTennis)

In questa edizione dei Giochi Olimpici a Tokyo 2020, e anche alle prossime Olimpiadi invernali di Pechino, gli atleti russi sono stati costretti a competere sotto la bandiera del Comitato Olimpico russo e non a quella della nazione Russia a causa dello scandalo rivelato dal rapporto McLaren che ha appurato l’esistenza di una cospirazione su larga scala durante le Olimpiadi di Sochi. Di conseguenza anche i tennisti hanno partecipato al torneo olimpico con la sigla “R.O.C.” (Russian Olympic Commitee) sulle magliette.

Dopo il vittorioso match di terzo turno contro Fabio Fognini, al n. 2 del mondo Daniil Medvedev è stata posta una domanda un po’provocatoria a proposito di questa faccenda: “Voi atleti russi sentite lo stigma di essere considerati degli imbroglioni?” (letteralmente ‘cheaters’). E lui non ha per nulla gradito: “Per la prima volta nella mia vita mi rifiuto di rispondere a una domanda. Non era mai capitato, e credo che tu ti debba vergognare di te stesso [rivolto al giornalista n.d.r.], e spero che vengano presi dei provvedimenti contro di te in modo che non ti sia permesso di seguire le Olimpiadi o il torneo di tennis, e sicuramente non ti voglio più vedere alle mie conferenze stampa”.

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ATP Kitzbuhel: primo turno ok per Cecchinato e Mager, fuori Travaglia

I due azzurri rimasti in tabellone sono in rotta di collisione qualora raggiungessero i quarti di finale

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L’ultimo torneo ATP su terra battuta del 2021 ha ancora due italiani in gioco dopo il primo turno. Gianluca Mager e Marco Cecchinato hanno vinto all’esordio in Austria, entrambi in due set. Mager ha dominato il giocatore di casa Dennis Novak, 50 posti dietro di lui in classifica con un perentorio 6-4 6-0 e affronterà negli ottavi la quarta testa di serie Albert Ramos-Vinolas che ha usufruito di un bye.

Più complesso il successo di Marco Cecchinato che ha comunque evitato il terzo set contro il moldavo Radu Albot chiudendo 6-3 7-6(9) non prima di aver annullato 4 set point nel secondo di cui uno nel tie-break. Al secondo turno trova il tedesco Altmayer che ha sconfitto a sorpresa in 3 set e in rimonta Laslo Djere.

Niente da fare invece per Stefano Travaglia che in mattinata ha ceduto malamente al danese Rune N.206 del ranking mondiale col punteggio di 6-3 6-4. Se Mager e Cecchinato dovessero passare un altro turno, si incontrerebbero poi nei quarti di finale.

 

Il tabellone completo del torneo

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