WTA Parma, il tabellone: Serena e Venus Williams pescano delle qualificate

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WTA Parma, il tabellone: Serena e Venus Williams pescano delle qualificate

Per l’Italia saranno presenti Giorgi (che potrebbe trovare Gauff al secondo turno), Paolini (contro Anisimova), Errani e Gatto-Monticone

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Serena Williams al Foro Italico - WTA Roma 2021 (courtesy of tournament)

Si è appena svolto il sorteggio dell’Emilia-Romagna Open di Parma (terra battuta, tabellone a 32, total financial commitment di 235.238 dollari), una delle novità del circuito WTA 2021. Come si è saputo un paio di giorni fa, le star dell’evento (in contumacia Andreescu) saranno Serena e Venus Williams, che hanno deciso di giocare qualche match in più per prepararsi al Roland Garros e hanno ottenuto delle wildcard.

Serena, tds N.1, esordirà contro una qualificata, prima di un potenziale secondo turno con la vincente di Siniakova-Tauson; seguendo il seeding, nei quarti troverebbe Caroline Garcia e in semifinale Coco Gauff (impegnata fra poco nella semifinale degli Internazionali d’Italia contro Iga Swiatek) o Amanda Anisimova. Quest’ultima debutterà contro una delle quattro italiane già sicure di un posto, vale a dire Jasmine Paolini, reduce dalla finale raggiunta al 125k di Saint-Malo; la vincente di questo primo turno potrebbe incontrare Venus, estratta contro una qualificata come la sorella minore.

Di seguito il tabellone completo:

 

Per quanto riguarda le altre azzurre, l’unica altra in gara per diritto di classifica è Camila Giorgi: la marchigiana esordirà contro Christina McHale prima di un possibile ottavo contro Gauff, ammesso che la teenager americana non decida di risparmiare le forze dopo la grande performance romana. Sara Errani e Giulia Gatto-Monticone (quest’ultima l’ha ereditata da Paolini, entrata in tabellone all’ultimo) hanno invece ricevuto delle wild card: la prima troverà la rumena Ana Bogdan, e poi una fra Sara Sorribes Tormo e Bernarda Pera; la seconda invece affronterà una qualificata, e poi eventualmente la seconda favorita del torneo Petra Martic, anch’ella impegnata nella capitale nella giornata odierna contro Karolina Pliskova.

L’Italia sarà peraltro certa di avere almeno un’altra rappresentate in tabellone, visto che Martina Di Giuseppe e la wildcard Lucia Bronzetti hanno vinto al primo turno delle qualificazioni e si affronteranno domani al secondo. Anche Lisa Pigato ha vinto il suo match d’esordio (1-6 7-5 6-0 alla svizzera Kung), e si giocherà l’ingresso con Liudmila Samsonova. Le altre azzurre a caccia di un posto, infine, sono Stefania Rubini, Lisa Pigato, Jessica Pieri, Nuria Brancaccio e Bianca Turati.

Il tabellone aggiornato del WTA di Parma e degli altri tornei della prossima settimana

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Bencic e Keys avanti a Berlino, Giorgi batte Gatto-Monticone nel derby di Birmingham

La svizzera vince una battaglia di oltre due ore con Jule Nemeier, una delle rivelazioni di primavera. Bruttissimo KO per Amanda Anisimova in Germania contro Cornet

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Camila Giorgi - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

A BERLINO – Chiusa la stagione riservata ai torneoni sulla terra battuta in attesa dell’ultimo spicchio di rosso post-Wimbledon, è scattata la stagione sull’erba anche per il circuito WTA. Due i tornei in cartellone questa settimana, con il proscenio riservato all’edizione inaugurale del 500 berlinese, provvisto di un campo di partecipanti nient’affatto disprezzabile. Nel warm-up del lunedì i riflettori erano principalmente puntati su Belinda Bencic, unica testa di serie in gara nella giornata odierna. Reduce da una campagna sulla terra parecchio negativa, l’ex numero 4 WTA ha dovuto sudare molte camicie per avere ragione della lanciatissima Jule Niemeier, all’esordio assoluto sui prati a questi livelli. Due ore e dodici minuti di battaglia costantemente sul filo del rasoio e dei servizi, a lungo padroni dopo l’incertissimo avvio svizzero. Niemeier è partita fortissimo vincendo i primi otto punti dell’incontro e presto guadagnato due break di vantaggio: ne ha poi restituito uno, ma è stata brava a difendersi per portare a casa il primo set.

Confortata da una resa in battuta miglioratissima con l’andare del match – alla fine i punti presi con la prima in campo toccheranno l’81%, statistica eccezionale anche se non molto migliore rispetto al 75% raccolto dalla tedesca – Bencic ha via via trovato il modo di tornare nel match, e piazzato i due break decisivi nell’ultimo gioco sia del secondo che del terzo set, guadagnando il secondo round contro la vincente dell’incontro in programma domani tra Petra Martic e la qualificata Asia Muhammad. “Ho fatto fatica, soprattutto all’inizio, le sue risposte di rovescio mi hanno messa in difficoltà – ha detto a caldo Belinda -. Sono felice di aver trovato la chiave per portare a casa un match tanto difficile contro una giocatrice così in fiducia“. Niemeier, a testa altissima, ha confermato di poter dire la sua contro avversarie di rango anche sul verde: la trasvolata del mese scorso a Strasburgo, dove fu battuta solo in tre set tirati in semifinale dalla futura campionessa del Roland Garros Barbora Krejcikova, non resterà un caso isolato.

Avanti anche Madison Keys, in due dopo un avvio complicato contro la muscolare polacca Magdalena Frech. La finalista dello US Open 2017 ed ex numero sette WTA cercherà nell’amato verde – due titoli on grass sui cinque conquistati in vita – le sicurezze smarrite negli ultimi nebulosi mesi: il periodo critico, occorre dire, si sta protraendo oltre l’immaginabile. Periodo critico che non accenna a concludersi nemmeno per Amanda Anisimova, e le scusanti legate all’età e ai molti problemi contingenti che l’hanno ultimamente attanagliata iniziano a sapere, appunto, di scuse. L’ennesimo rovescio di una stagione complicata è stato fragoroso: Alizé Cornet si è fatta bastare settantadue minuti, adornati da cinque break inflitti, per rispedire a scuola la conclamata stellina del tennis USA, la quale dovrà iniziare a cercare soluzioni diverse se non vorrà disperdere aspettative e cotanto talento.

 

IN INGHILTERRA – Di teorico più basso lignaggio l’evento erbivoro partito a Birmingham, anche se le questioni di interesse non dovrebbero mancare, tutto sommato. Intanto Camila Giorgi andrà al secondo turno dopo aver battuto nettamente nel derby Giulia Gatto-Monticone, attaccata al match solo nella sua prima parte. Il prossimo avversario per la figlia di paròn Sergio avrà le sembianze della wild card Francesca Jones oppure quelle di Donna Vekic, finalista su questi prati nel 2013 appena sedicenne.

Risultati:

Berlino

E. Alexandrova b. [WC] A. Kalinskaya 6-3 6-2
A. Cornet b. A. Anisimova 6-3 6-1
[5] B. Bencic b. [Q] J. Niemeier 4-6 6-4 7-5
M. Keys b. [Q] M. Frech 6-3 6-4

Il tabellone

Birmingham

C. Garcia b. [WC] H. Dart 7-5 4-6 6-4
[8] M. Bouzkova b. S-W. Hsieh 3-6 6-1 6-2
H. Watson b. V. Golubic 3-6 6-2 6-2
[Q] C. Vandeweghe b. Kr. Pliskova 6-4 7-6(1)
[Q] T. Martincova b. [WC] S. Stosur 6-3 -4
C. Giorgi b. [Q] G. Gatto-Monticone 6-3 6-0
[3] D. Vekic vs [WC] F. Jones

Il tabellone

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WTA Ranking: Barbora Krejcikova irrompe in top 20. Comeback Pavlyuchenkova

Le finaliste dell’ultima prova slam sono i due nuovi ingressi in top 20. Se per Krejcikova è la più alta posizione mai raggiunta, per Pavlyuchenkova è un ritorno dopo tre anni e mezzo di assenza. Best ranking per Paolini

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Barbora Krejcikova vince il Roland Garros 2021 (Credit: @WTA_insider on Twitter)

Abbiamo una nuova (ennesima) vincitrice di un titolo dello Slam e anche una new entry in top 20. Si tratta, ovviamente, di Barbora Krejcikova, che dopo essere stata protagonista a Parigi lo è anche nelle classifiche odierne, di singolare e di doppio. La ceca, che prima della vittoria al Bois de Boulogne non era mai andata oltre il n.33 e che un anno fa era addirittura fuori dalle cento, guadagna 18 posti e si ritrova al n.15 del ranking.

Anche nella Race, Krejcikova si distingue per i progressi. Il balzo di Barbora è di ben dieci posti, fino al n.2, a poco più di 120 punti dalla vetta, dove troviamo sempre Ashleigh Barty. Infine, la vittoria in doppio con Siniakova le vale anche la prima posizione nella classifica di doppio, che però aveva già ricoperto nell’ottobre 2018.  Ma la corsa di Barbora non finirà qui. Il nuovo status di top 15 le permetterà di entrare nei tabelloni dei tornei principali e potrà incrementare ulteriormente i propri punti e risalire la classifica. Se dovesse mantenere il rendimento attuale (prima del successo a Parigi, aveva incamerato il titolo a Strasburgo e fatto finale a Dubai), non ci meraviglieremmo di vederla tra le prime dieci a fine stagione. Alla fine, Pliskova (n.10) dista solo 552 punti da Krejcikova.

Vediamo ora gli altri movimenti più rilevanti. Per prima cosa, la finalista del torneo parigino: Anastasia Pavlyuchenkova ritorna in top 20 dopo tre anni e mezzo. La russa fa un salto di 13 posizioni fino al n.19. Riuscirà ad eguagliare il best ranking (n.13) o addirittura fare meglio? Progrediscono anche Tamara Zidansek (+38, n.47) e Marta Kostyuk (+16. n.65), rispettivamente semifinalista e negli ottavi al Roland Garros, Sorana Cirstea (+9, n.45), Shuai Zhang (+10, n.36) e Ana Bogdan (+11, n.96). Best ranking per Ons Jabeur (+2, n.24) e Cori Gauff (+2, n.23).

 

Ma sono le atlete in discesa a fare più notizia. Johanna Konta non riesce a tamponare i punti persi della semifinale di Parigi con la vittoria a Nottingham su Shuai Zhang e scende fino al n.30, lasciando per strada ben dieci posizioni. Sono invece venti i posti persi da Marketa Vondrousova, in caduta libera al n.41. Escono dalla top50 Donna Vekic (-18, n.54), Anastasija Sevastova (-9, n.57) e soprattutto Amanda Anisimova (-38, n.79). Altri nomi illustri in difficoltà sono quelli di Sloane Stephens (-8, n.67), Caroline Garcia (-16, n.74), Katerina Siniakova (-7, n.75), Kaia Kanepi (-11, n.75) e Anna Blinkova (-11, 88).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty218245
20Naomi Osaka167401
30Simona Halep196330
40Aryna Sabalenka296195
50Sofia Kenin285865
60Elina Svitolina295835
70Bianca Andreescu115265
80Serena Williams144931
90Iga Swiatek184435
100Karolina Pliskova234285
11+1Petra Kvitova194115
12-1Belinda Bencic264080
130Garbiñe Muguruza194000
140Jennifer Brady263840
15+18Barbora Krejcikova303733
160Victoria Azarenka183696
17-2Elise Mertens313685
180Maria Sakkari273480
19+13Anastasia Pavlyuchenkova263300
20-3Kiki Bertens253220
21+1Elena Rybakina333043
22-3Karolina Muchova192876
23+2Cori Gauff222780
24+2Ons Jabeur282415
25-2Petra Martic272360
26+3Jessica Pegula242339
270Angelique Kerber232320
28-4Madison Keys182306
29+2Anett Kontaveit232265
30-10Johanna Konta212265
31-3Alison Riske212181
32-2Veronika Kudermetova312100
33+2Paula Badosa382060
340Ekaterina Alexandrova321940
35+2Daria Kasatkina281860
36+10Shuai Zhang291798
37+1Dayana Yastremska241765
38+1Qiang Wang261700
39+1Svetlana Kuznetsova181692
400Nadia Podoroska371687
41-20Marketa Vondrousova201686
42+1Yulia Putintseva311685
43+1Jelena Ostapenko261680
44+1Magda Linette291628
45+9Sorana Cirstea271614
46+1Shelby Rogers311558
47+38Tamara Zidansek281550
48+2Danielle Collins201529
49+2Fiona Ferro261500
50+2Marie Bouzkova321475

CASA ITALIA

Guadagnano posizioni sia Camila Giorgi (+4, n.76) sia Jasmine Paolini (+4, n.87), suo nuovo best ranking dopo il titolo a Bol. Tra le atlete in maggior progresso, ci sono Federica Di Sarra (+29, n.386), Nuria Brancaccio (+131, n.451), rispettivamente semifinalista e finalista a Grado, e Tatiana Pieri (+29, n.474). Perde ben 25 posti, invece, Cristiana Ferrando (n.453).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
76+4Camila Giorgi251080
87+4Jasmine Paolini40958
98-1Martina Trevisan34841
107-2Sara Errani35754
110+3Elisabetta Cocciaretto27745
174-2Giulia Gatto-Monticone32419
202-8Martina Di Giuseppe35346
250-1Jessica Pieri37267
260+8Bianca Turati22256
277+7Lucia Bronzetti37243
285-2Lucrezia Stefanini31237
286+29Federica Di Sarra29237
306+2Martina Caregaro25210
324+6Stefania Rubini27183
395+2Camilla Rosatello28121
4400Angelica Moratelli32105
451+131Nuria Brancaccio27102
453-25Cristiana Ferrando29102
475+29Tatiana Pieri2692
496+2Claudia Giovine1586

NEXT GEN RANKING

La novità è la scalata di 3 posti di Marta Kostyuk, che sale fino al n.3. Perde 2 posizioni Amanda Anisimova (ed era prevedibile visto lo scivolone in classifica generale). Elisabetta Cocciaretto risale al n.9: per il momento non riesce a spingersi più in alto. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20019
20Cori Gauff200423
3+3Marta Kostyuk200265
40Leylah Fernandez200266
5-2Amanda Anisimova200179
6-1Anastasia Potapova200182
70Clara Tauson200293
80Maria Camila Osorio Serrano200194
9+1Elisabetta Cocciaretto2002110
10-1Catherine McNally2001111

LA RACE

Barbora Krejcikova non è l’unica a scalare la RACE. Anastasia Pavlyuchenkova irrompe al n.7, mettendosi alle spalle ben 27 posizioni. Non è da meno Tamara Zidansek (n.20) con 26 posizioni guadagnate. Ottimi progressi anche per Sakkari (n.8), che sale di otto posti.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty93381
2+10Barbora Krejcikova113258
3-1Aryna Sabalenka102657
4-1Naomi Osaka62536
50Iga Swiatek82385
6-2Garbiñe Muguruza102095
7+27Anastasia Pavlyuchenkova101898
8+8Maria Sakkari101886
9-3Jennifer Brady91808
10+1Cori Gauff111710
11-4Elise Mertens91707
12-4Veronika Kudermetova131592
134Paula Badosa91496
14-5Jessica Pegula101447
15-5Elina Svitolina101446
16-3Karolina Pliskova101305
17-2Karolina Muchova61256
18+1Ons Jabeur101245
19+1Serena Williams61236
20+26Tamara Zidansek101231

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Roland Garros, Djokovic: “Non ho mai pensato che raggiungere Federer e Nadal fosse impossibile”

“Ero nella stessa posizione nel 2016, e ho finito per perdere con Querrey a Wimbledon”, ha detto Nole di un possibile Golden Slam. “Questa è una delle tre vittorie più belle della mia carriera”

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Novak Djokovic - Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Novak Djokovic ha battuto l’ennesimo record della sua carriera, e stavolta ci è riuscito rimontando due set a Stefanos Tsitsipas, diventando così il primo uomo nell’Era Open a vincere ogni Slam almeno due volte. In conferenza stampa Nole ha subito sottolineato l’importanza di questo titolo, uno dei più belli della sua carriera e per importanza storica e per le tribolazioni a cui è stato sottoposto, soprattutto nella seconda settimana: “Sono felice ed orgoglioso di questo traguardo. Amo la storia di questo sport, è una cosa che mi ispira particolarmente. Visti gli ultimi due giorni non potrei essere più felice o soddisfatto, credo che questo sia uno dei tre più grandi risultati della mia carriera: ho giocato quattro ore e mezza con Rafa venerdì, sabato non mi sono allenato per ricaricare le batterie, e oggi ho fatto altre quattro ore abbondanti con Tsitsipas”.

Questo è stato il suo commento sul match: “Lui giocava la sua prima finale, una situazione non semplice, perché stava giocando per la sua prima vittoria Slam ma allo stesso tempo non hai molto da perdere. Sapevo che sarebbe partito bene: nel primo set c’è stato grande equilibrio, ma lui è stato più bravo nei momenti chiave. Nel secondo sono crollato fisicamente e mentalmente, ero stanco e lui ha dominato. Allora mi sono preso una pausa, e, come contro Musetti al quarto turno, quando sono tornato in campo mi sentivo un altro giocatore, completamente rinato. Dopo aver vinto il terzo set credo di aver acquisito un vantaggio psicologico, e quando l’inerzia è girata a mio favore la partita è cambiata definitivamente”.

Djokovic ha anche accusato un piccolo acciacco a causa di una caduta nel primo set, ma ci ha tenuto a precisare di non averne risentito eccessivamente: “Sì ho avuto qualche piccolo problema, ma niente che potesse condizionarmi a lungo termine dal punto di vista della forza e della mobilità. Però sì, per una mezz’ora ho avvertito il colpo. Una caduta può scombinare il tuo ritmo, in particolare al servizio nel mio caso, non mi entrava più la prima. Comunque non voglio togliere niente al mio avversario, ha giocato benissimo nei primi due set”.

 

IL DIALOGO INTERIORE

Durante la premiazione, Nole ha dichiarato di avere un dialogo molto fervido con sé stesso, cosa che l’ha aiutato a risollevarsi: “Parlo con me stesso, ma non a voce alta, cerco di farlo nella mia testa. Ci sono due voci dentro un giocatore: una che ti dice che è finita, che non ce la farai (questa era piuttosto forte dopo il secondo set) e un’altra che ti dice che puoi ancora farcela. Ho sentito che era il momento di zittire la prima voce, e ho iniziato a ripetere parole di incoraggiamento dentro la mia testa, ho cercato di vivere queste parole con tutto il mio essere. Quando è iniziato il terzo set ho visto che il mio livello di gioco rispondeva a quella seconda voce, più positiva ed incoraggiante. Da lì in poi non ho più avuto dubbi”.

Ha poi aggiunto: “In campo non hai moltissimo tempo per pensare, ma nel corso della mia carriera mi sono allenato tanto da questo punto di vista: cerco sempre di ritrovare il mio equilibrio nel momento, così da non essere sballottato a destra e a manca, anche se in passato mi è capitato, anche in finali Slam che ho perso. Quel dibattito interiore in certi momenti della mia carriera è stato vinto dalla voce più pessimistica. In fondo è uno sport individuale, non hai nessuno su cui fare affidamento: certo, hai un team, ma alla fine devi essere tu a scendere in campo e risolvere il problema, soprattutto in situazione di grande svantaggio come quella odierna. Per questo credo che la preparazione mentale sia importante quanto quella fisica”. Il serbo ha poi scherzato alludendo anche a un supporto… ultraterreno: “Sì, ho un angolo segreto dove si trovano i miei angeli, ma non posso rivelare di più! Diciamo che finora ha funzionato bene”.

In realtà, un aiuto speciale è arrivato per il N.1 ATP. Un suo giovane tifoso, infatti, non ha mai smesso di incitarlo (e non solo) dalla prima fila, e come ringraziamento ha ricevuto la racchetta della vittoria: “Non so chi fosse quel ragazzo, ma mi ha incoraggiato per tutta la partita, soprattutto quando ero sotto di due set, e ha anche cercato di darmi indicazioni tattiche! È stato molto carino, quindi ho pensato che fosse la persona migliore a cui dare la racchetta a fine partita, volevo mostrargli la mia gratitudine”.

IL GOLDEN SLAM E LA CORSA CON FEDERER E NADAL

Inutile nascondersi, vincere i primi due Slam della stagione è un risultato che dà adito alla discussione sulla fattibilità del Grande Slam, mai raggiunto a livello maschile dal 1969, quando ci riuscì Rod Laver. Quest’anno, poi, è teoricamente possibile per Djokovic conquistare il Golden Slam, con l’oro olimpico a corredo dei quattro Major. Sull’argomento il serbo è possibilista ma senza sbilanciarsi, memore di quanto successo in passato: Tutto è possibile. Credo di poter dire di aver raggiunto obiettivi di cui tanti non mi ritenevano capace. Sono in una buona posizione per cercare di fare il Golden Slam, ma ero allo stesso punto nel 2016, e ho finito per perdere al terzo turno a Wimbledon [contro Sam Querrey, ndr]. Quest’anno ci sono solo due settimane fra la finale del Roland Garros e l’inizio di Wimbledon, una situazione non proprio ideale perché si gioca su due superfici completamente diverse, quindi dovrò cercare di adattarmi il più rapidamente possibile”.

E proprio i Championships sono il prossimo obiettivo: “Ovviamente ora cercherò di godermi questa vittoria, e fra qualche giorno mi metterò a pensare a Wimbledon. Sono veramente contento che quest’anno si giochi a Londra, vista la cancellazione del 2020. Ho vinto le ultime due edizioni, quindi spero di poter estendere la striscia positiva. Mi piace l’erba, nel corso degli anni credo di essere migliorato nell’adattare il mio gioco alla superficie. Spero anche di poter traslare a Wimbledon la fiducia che ho in questo momento“.

Al di là di quanto potrà fare nel resto del 2021, Djokovic è ora ad un solo Slam da Federer e Nadal: “Non ho mai pensato che eguagliare i loro Slam fosse una mission impossible, anche se non ci sono ancora riuscito. Stanno ancora giocando benissimo entrambi, soprattutto Rafa, e tutti e tre possiamo ancora vincere a Wimbledon e negli altri Slam. Io continuerò a lottare e ad inseguire record, e allo stesso tempo a tracciare il mio percorso; tutti e tre abbiamo il nostro percorso”.

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