Zverev: "Credo di avere delle buone chance al Roland Garros. Alle Olimpiadi giocherò tutte le specialità"

Flash

Zverev: “Credo di avere delle buone chance al Roland Garros. Alle Olimpiadi giocherò tutte le specialità”

Intervistato per il podcast “Sportschau Olympia”, Sascha ha criticato i colleghi: “Il 90 percento non dice quello che pensa, e tanti vogliono solo fare soldi, non amano il tennis”

Pubblicato

il

Alexander Zverev - Monaco 2021 (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Alexander Zverev ha recentemente partecipato al podcast Sportschau Olympia (dell’omonima emittente tedesca Sportschau), affrontando diversi temi.

LE OLIMPIADI

Come si intuisce dal nome della trasmissione, i cinque cerchi sono una tematica centrale, e Sascha ha confermato di volerci essere a tutti i costi. Il N.6 ATP non ha mai partecipato alle Olimpiadi (nonostante fosse già in Top 30 alla vigilia di Rio 2016), e vuole recuperare il terreno perduto: è infatti deciso a giocare tutte e tre le specialità (singolare maschile, doppio maschile e doppio misto). “Mi aspetto che le Olimpiadi si svolgano, anche se non sono un politico. Qualora avessero luogo, io giocherò di sicuro, a meno di restrizioni come una quarantena di quattro settimane – sarebbe difficile rimanere in forma se non potessi lasciare la mia camera”.

Per quanto riguarda i due doppi, Zverev ha le idee chiare (suona quasi come un capitano di Davis). Nel misto ci sono solo 16 posti disponibili, con un cut-off che di conseguenza è estremamente alto, il che significa che l’unica coppia con speranze di partecipazione è quella costituita da lui e da Angelique Kerber: “Non ci vedevamo da un po’. Quando sono arrivato a Madrid per il Masters 1000 lei era già stata eliminata. La domanda è se riusciremo ad avere la classifica per giocare il misto, non è ancora chiaro”.

 

Nel doppio maschile, invece, c’è qualche giocatore in più, ma anche qui le coppie sarebbero già confermate: Sascha con Tim Puetz (con cui ha raggiunto le semifinali a Madrid) e Jan-Lennard Struff con Kevin Krawietz: “Sarebbe interessante giocare con Tim, soprattutto alle Olimpiadi. Abbiamo già parlato di come organizzare le due coppie. All’inizio erano un po’ diverse, ma l’infortunio al ginocchio di Andreas Mies [partner di Krawietz con cui ha vinto gli ultimi due Roland Garros, ndr] ci ha costretti a ri-organizzarci”. Arrivare in fondo a tutte e tre le competizioni significherebbe giocare una quindicina di match in una settimana, ma questo non sembra essere un problema: “Si accetta tutto per dare il massimo per il proprio Paese”.

I COLLEGHI

Pur non facendo nomi, Zverev non ha lesinato critiche a buona parte degli altri giocatori, focalizzandosi sulle loro priorità e sulla mancanza di trasparenza: “Tanti non amano il tennis, pensano solo ai guadagni, mentre io sono uno che ama per davvero il gioco. In più direi che il 90 percento dei giocatori dice sempre le stesse cose in conferenza stampa, senza mai dire ciò che pensa realmente. Personalmente preferisco essere criticato per essere stato onesto piuttosto che nascondermi dietro frasi di circostanza”.

IL ROLAND GARROS E NADAL

“Credo di avere delle buone chance quest’anno. Mi sento bene, sono in forma e sono pronto per il prossimo step. La vittoria di Madrid mi ha dato tanta fiducia, e ultimamente sto giocando bene. A Madrid, Zverev ha battuto Nadal nei quarti di finale, bissando poi il successo del 2018 nella finale contro Matteo Berrettini. Rafa l’ha poi battuto a Roma in un match dove il tedesco non è riuscito a sfruttare le molte chance avute, e per questo motivo una bella sarebbe carica d’aspettative per lui: “Sarebbe una partita molto interessante qualora dovessimo incontrarci di nuovo a Parigi”.

Lo scorso settembre, Zverev ha perso la finale dello US Open contro Dominic Thiem facendosi rimontare due set e arrivando a due punti dalla vittoria, ma sembra che il successo solo sfiorato lo stimoli maggiormente: “Voglio vincere ancora di più adesso. Credo di essere migliorato come tennista da allora, mi sono fermato un attimo e ho pensato a come migliorare, a come fare delle cose in maniera un po’ diversa”.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

Pubblicato

il

Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

Continua a leggere

Flash

WTA Lussemburgo: Ostapenko abdica, secondo titolo in carriera per Tauson

La lettone si sveglia nel secondo set, ma finisce per cedere al terzo. Buona prestazione per la danese che vince la seconda finale su due disputate

Pubblicato

il

Prosegue il settembre d’oro delle 2002 grazie alla vittoria di Clara Tauson nel WTA 250 di Lussemburgo. La danese vince il secondo titolo su due finali giocate, superando in tre set la campionessa in carica Jelena Ostapenko (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) e andando a sedersi poco lontano dalla top 50 (da lunedì sarà numero 52, migliorando di diciotto posizioni il suo best ranking). La partita si è animata ed è diventata interessante da metà secondo set in poi, dopo che per un’oretta l’incostanza e il nervosismo della lettone avevano reso le cose molto facili a Tauson.

Entrambe giocano in maniera molto aggressiva da fondo, spingendo molto bene con ambedue i fondamentali. La differenza però, almeno a inizio match, è che Tauson mantiene la palla in campo con buon margine, mentre Ostapenko o piazza il vincente o sbaglia entro i primi tre colpi (più spesso la seconda). La danese trova dunque il break già nel terzo game e bissa poi nel nono, chiudendo 6-3 e guadagnandosi il diritto di servire per prima anche nel secondo set. Le difficoltà continuano per una nervosissima Ostapenko, che salva una palla break nel quarto gioco e riesce a mantenersi in scia nel punteggio. Sul 3-3, la lettone ottiene per la prima volta la chance di strappare il servizio all’avversario, ma la manca. Il nastro gliene regala un’altra smorzando in maniera imprendibile un suo slice un po’ tremebondo e Jelena stavolta non vanifica il dono della sorte, giocando in maniera molto aggressiva. L’improvviso break destabilizza Tauson che non riesce a esprimersi al meglio nei game successivi, ritrovandosi in poco tempo da una posizione di totale controllo a dover giocare un insidioso terzo set.

L’urlo con cui Ostapenko accompagna la vittoria del parziale lascia presagire battaglia e così è. La lettone addirittura sale 2-1 con un break a zero, ma si fa subito recuperare da Tauson. Il gioco decisivo probabilmente è il quinto, durato ben sedici punti: Ostapenko si procura due palle break (la prima con un gran pallonetto vincente), ma la danese riesce a cancellarle entrambe con coraggio e tiene alla fine il servizio. Lo scoglio superato permette a Tauson di recuperare sicurezza e di rimettere dunque pressione sull’avversaria, che infatti al primo momento delicato crolla. Chiamata a servire per rimanere in partita sul 5-4, Ostapenko abdica con quattro erroracci non forzati e concede a Tauson la gioia del secondo titolo in carriera.

 

Continua a leggere

Flash

Il tabellone del WTA di Ostrava: Swiatek e Kvitova sono le prime due favorite

Swiatek e Kvitova guidano il tabellone di Ostrava. In gara anche Bencic, Sakkari, Kerber e Ostapenko. Non è iscritta la campionessa in carica Sabalenka

Pubblicato

il

Il circuito WTA rimane in Europa, dopo le tappe di Lussemburgo e Portorose (dove la nostra Jasmine Paolini ha raggiunto la finale). Si sale di livello con il WTA 500 di Ostrava, che si disputerà in contemporanea al torneo di categoria WTA 125 (non è considerato circuito maggiore) di Columbus, negli Stati Uniti.

Da lunedì, in Repubblica Ceca, si svolgerà il J&T Banka Ostrava Open 2021 su cemento indoor. A guidare il tabellone è la polacca Iga Swiatek (n. 8 del mondo), mentre la padrona di casa Petra Kvitova, è la testa di serie n. 2. Entrambe beneficiano di un bye. L’oro olimpico Belinda Bencic e la semifinalista degli US Open Maria Sakkari sono n. 3 e 4 del seeding e, anche loro, accedono direttamente al secondo turno.

Anastasia Pavlyuchenkova, Angelique Kerber, Elena Rybakina e Karolina Muchova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del torneo. In gara anche Caroline Garcia, Jelena Ostapenko (impegnata in finale a Lussemburgo) e Julia Putintseva.

 

Questo torneo si disputa appena per la seconda volta, dopo che nel 2020 era andato in scena nel mese di ottobre per sopperire alle varie mancanze del calendario falcidiato dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Mancheranno entrambe le giocatrici che hanno disputato la finale tutta bielorussa della passata edizione (vittoria di Sabalenka su Azarenka) e sarà presente al via una sola delle quattro semifinaliste in carica, ossia Maria Sakkari.

Tutti i tabelloni della settimana

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement