I numeri di Stefanos Tsitsipas: gioca tanto, vince molto

Flash

I numeri di Stefanos Tsitsipas: gioca tanto, vince molto

Il leader della Race to Torino ha già giocato 41 partite dopo i primi 5 mesi dell’anno. Con altri traguardi da centrare avanti a sé

Pubblicato

il

41- le partite già giocate nel 2021 da Tsitsipas. L’attuale primo in classifica della Race è uno dei sei tennisti (gli altri sono Rublev, Zverev, Nadal, Medvedev e Hurkacz) ad aver già messo in bacheca due tornei in questi cinque mesi di circuito quasi tornato alla sua routine pre-pandemia. Dopo aver vinto a Monte Carlo il primo Masters 1000 della carriera, Stefanos la settimana scorsa ha ritrovato parzialmente il sorriso dopo le delusioni patite tra Barcellona (nella finale non ha sfruttato un match point contro Nadal), Madrid (alla Caja Magica è stato sconfitto in due set da Ruud) e Roma (agli Internazionali d’Italia ha perso contro Djokovic un bellissimo quarto di finale, nel quale ha servito per la vittoria). Il tennista greco qualche giorno fa ha infatti conquistato la quinta edizione del torneo di Lione, nel quale ha lasciato un set solo (a Musetti in semifinale), vincendo facilmente le altre sfide con Paul, Nishioka e Norrie, sfruttando così nel miglior modo possibile un tabellone non particolarmente impegnativo (il britannico, 49 ATP, superato in finale, è stato l’avversario dalla migliore classifica che ha sconfitto per vincere il torneo). Il 22enne tennista di Atene arriva al Roland Garros, dove l’anno scorso si fermò solo al quinto set della semifinale contro Djokovic, nella ristretta cerchia di outsider che possono impedire a Nadal la vittoria del suo quattordicesimo Slam parigino. Tsitsipas ha dalla sua il maggiore bottino di vittorie stagionali sul rosso, ben 16 (due di queste sono arrivate contro top 10 e altrettante contro top 20), davanti a Ruud con 15 (il norvegese conta due vittorie contro tennisti nelle prime dieci posizioni e altre quattro contro colleghi tra l’11°e la 20° posizione del ranking), Nadal con 14 (tre contro top 10, quattro contro top 20) e Garin con 10 (ma il cileno ne vanta solo una contro un tennista nella top 20, Medvedev, da lui sconfitto a Madrid). Nei primi posti di questa classifica troviamo -con i risultati aggiornati alla scorsa domenica- Rublev, Sonego e Zverev, tutti e tre con 9 vittorie sul rosso. La giovane età di Tsitsipas gioca dalla sua parte, ma -come si vede dalla tabella che abbiamo preparato con i principali risultati dei tredici tennisti ad aver fatto meglio da inizio anno sino alla scorsa domenica- la sua programmazione lascia qualche perplessità. La scelta del greco di arrivare a Parigi con alle spalle undici tornei (nella top ten della classifica ufficiale scelte analoghe sono state fatte solo da Schwartzmann con 10 partecipazioni nel circuito e da Rublev con 9) potrebbe costargli in termini di freschezza psicofisica nei prossimi cento giorni, che contengono il vero cuore della stagione (vi si disputano ben tre Major e due Masters 1000). Dalla nostra tabella si osserva anche che tre dei tredici migliori del 2021 sono italiani e che tutti sono europei: prima di trovarne uno non proveniente dal Vecchio Continente bisogna scendere addirittura alla 22°posizione, occupata da Shapovalov. E la Race attuale è già credibile: balza all’occhio come già siano presenti sette giocatori in entrambe le top ten delle classifiche ATP. Rispetto a quella ufficiale, in quella che considera i risultati da gennaio in poi mancano Federer (con soli due tornei giocati nel 2021), Thiem (l’austriaco sconta i problemi di varia natura vissuti negli ultimi mesi ed è al momento 17°) e Schawrtzmann (25°, che paga un momento difficile con tre eliminazioni consecutive al primo turno e complessive cinque negli ultimi sette tornei a cui ha partecipato). Sempre prendendo in esame la tabella balza all’occhio come sia effettivamente difficile risalire posizioni nella top ten, in particolar modo col regolamento modificato per lo stop dovuto alla pandemia: Tsitsipas- ad eccezione del minor distacco guadagnato con Djokovic e Rublev- ha conquistato in questi cinque mesi almeno 1000 punti in più degli avversari ma sinora ha guadagnato una sola posizione. Occorre così un vero exploit come quello di Karatsev, con le sue ventiquattro partite vinte nel circuto maggiore nel 2021 per scalare la classifica di ben ottantasei posizioni e centrare la top 30. Dopo il russo, il più bravo nella top 50 a guadagnare il maggior numero di posizioni è stato il nostro Sinner, che dallo scorso dicembre ne ha guadagnate ben diciotto: un merito forse troppo sottovalutato dagli appassionati e dagli addetti ai lavori.

PosizioneRaceGiocatoreTornei giocati nel 2021Partite Vinte nel 2021Partite perse nel 2021partite vinte vs top 10 nel 2021partite perse vs top 10 nel 2021Finali vinte-perse nel 2021diff. posizioni con dicembre 2020
1Tsitsipas11338352-2+1
2Djokovic5163411-10
3Rublev9298222-1+1
4Zverev7188442-0+1
5Medvedev7185512-1+2
6Nadal5183332-0-1
7Karatsev9248541-1+86
8Hurkacz10158212-0+14
9Berrettini7185131-2+1
10Ruud8206231-0+11
11Sinner112110141-1+18
12Bautista91812340-0+2
13Sonego10159231-0+5

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Portorose: una grande Jasmine Paolini conquista il suo primo titolo

L’azzurra si libera in fretta dell’emozione per la sua prima finale e supera Alison Riske rimontando due break di svantaggio nel primo set. Sarà n. 64 del mondo

Pubblicato

il

Jasmine Paolini - 2021 US Open (Manuela Davies/USTA)

J. Paolini b. [3] A. Riske 7-6(4) 6-2

Alla sua prima finale del Tour maggiore, Jasmine Paolini parte contratta ma poi doma l’emozione e l’avversaria, imponendosi in due set sulla n. 3 del seeding Alison Riske, lei invece per la decima volta all’atto conclusivo di un torneo, per quanto solo in due occasioni sia riuscita ad alzare il trofeo. Il WTA 250 di Portorose si conclude così nel migliore dei modi per l’allieva di Renzo Furlan, giunta in finale superando le più quotate Yastremska, Cirstea e Putintseva, oltre che Kalinskaya, per un titolo che lunedì le varrà il nuovo best ranking al 64° posto.

Un incontro iniziato sentendo la pressione per Jasmine che ha ritrovato il suo miglior tennis quando il primo parziale sembrava ormai compromesso dal 2-5 pesante. Lì è iniziata la rimonta che si sarebbe fatta sentire nella testa di Alison nel secondo set. Un trionfo che conferma i progressi compiuti e la sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Una nota positiva, nonostante la sconfitta, anche per Riske, che in questa settimana slovena è tornata a vincere due incontri di fila dall’Australian Open 2020, dopo aver patito le conseguenze di una fascite plantare; ora, pienamente recuperata dal punto di vista fisico, sta rimettendo insieme il gioco che l’aveva portata al n. 18 WTA alla fine del 2019.

 

IL MATCH – La pioggia ritarda l’ingresso in campo delle giocatrici di quasi due ore e mezza rispetto alle ore 17 originariamente previste. C’è però giusto il tempo per un paio di minuti di palleggio preliminare perché Jasmine fa notare che almeno la sua metà campo presenta ancora zone bagnate e quindi pericolose. Un’altra mezz’ora se ne va e finalmente si comincia con Paolini che ha scelto di servire. Entrambe commettono alcuni errori di troppo che si traducono in tre break, finché Riske tiene, subito imitata da Jasmine grazie anche ai primi punti diretti portati dalla battuta – fondamentale in cui la 175 cm da Pittsburgh è superiore. Spinge affidandosi alle sue solite traiettorie relativamente piatte, Alison, che si produce in un paio di buone chiusure a rete ma anche in altrettanti attacchi pentiti, forse preoccupata della velocità dell’azzurra che ha già sfoderato un bel passante in corsa. Ancora contratta e non del tutto lucida, tuttavia, Paolini cede un altro turno di servizio mandando l’altra a servire sul 5-2.

Sarà la situazione di punteggio disperata, sarà la voglia di giocarsi davvero la sua prima finale, ma Jasmine entra finalmente in partita, mette a segno dieci punti consecutivi e, con il livello del match che si alza offrendo scambi intensi e spettacolari, prima pareggia e poi sorpassa, costringendo l’avversaria a servire per riparare al tie-break, compito che porta a termine nonostante l’iniziale 0-30. I colpi azzurri hanno cominciato a girare e il dritto, nonostante qualche imperfezione, mette la necessaria pressione alla terza testa di serie che si ritrova sotto di due mini-break dopo un punto perso sulla diagonale sinistra e uno smash fuori misura. Riske approfitta con coraggio di due scambi giocati in maniera troppo conservativa dalla venticinquenne toscana, ma un suo errore bimane manda Paolini a set point, immediatamente trasformato grazie all’errore al volo statunitense al termine di uno scambio tiratissimo in cui la nostra ha dato veramente tutto.

MTO per un massaggio alla coscia sinistra di Jasmine che ricomincia da dove aveva lasciato, vale a dire spingendo con il dritto e trovando anche ottime soluzioni con il rovescio che valgono il 2-0, mentre le statistiche mostrano il saldo vincenti-gratuiti ampiamente negativo, eppure la sfida risulta assolutamente godibile. Dal canto suo, Alison si fa vedere a rete e incide con il bimane lungolinea, ma è troppo incostante e il pareggio subito agguantato svanisce in un battito d’ali di farfalla. Vola, Paolini, e adesso tocca a lei servire sul 5-2, opportunità che non si lascia sfuggire e chiude al primo match point con un pesante dritto inside-in.

Due vittorie di fila sul cemento in un main draw WTA le aveva centrate una sola volta in carriera prima di questa settimana, al Gippsland Trophy che ha preceduto l’Australian Open. Il WTA 250 australiano era stato anche l’unico torneo assieme a Guangzhou 2019 nel quale Jasmine fosse riuscita a battere una top 50 sul duro; qui a Portorose si è spinta oltre i suoi limiti, vincendo cinque partite di fila – le ultime tre contro avversarie che abitano la top 50. In una parola, bravissima.

Il tabellone completo di Portorose

Continua a leggere

Flash

WTA Lussemburgo: Ostapenko abdica, secondo titolo in carriera per Tauson

La lettone si sveglia nel secondo set, ma finisce per cedere al terzo. Buona prestazione per la danese che vince la seconda finale su due disputate

Pubblicato

il

Prosegue il settembre d’oro delle 2002 grazie alla vittoria di Clara Tauson nel WTA 250 di Lussemburgo. La danese vince il secondo titolo su due finali giocate, superando in tre set la campionessa in carica Jelena Ostapenko (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) e andando a sedersi poco lontano dalla top 50 (da lunedì sarà numero 52, migliorando di diciotto posizioni il suo best ranking). La partita si è animata ed è diventata interessante da metà secondo set in poi, dopo che per un’oretta l’incostanza e il nervosismo della lettone avevano reso le cose molto facili a Tauson.

Entrambe giocano in maniera molto aggressiva da fondo, spingendo molto bene con ambedue i fondamentali. La differenza però, almeno a inizio match, è che Tauson mantiene la palla in campo con buon margine, mentre Ostapenko o piazza il vincente o sbaglia entro i primi tre colpi (più spesso la seconda). La danese trova dunque il break già nel terzo game e bissa poi nel nono, chiudendo 6-3 e guadagnandosi il diritto di servire per prima anche nel secondo set. Le difficoltà continuano per una nervosissima Ostapenko, che salva una palla break nel quarto gioco e riesce a mantenersi in scia nel punteggio. Sul 3-3, la lettone ottiene per la prima volta la chance di strappare il servizio all’avversario, ma la manca. Il nastro gliene regala un’altra smorzando in maniera imprendibile un suo slice un po’ tremebondo e Jelena stavolta non vanifica il dono della sorte, giocando in maniera molto aggressiva. L’improvviso break destabilizza Tauson che non riesce a esprimersi al meglio nei game successivi, ritrovandosi in poco tempo da una posizione di totale controllo a dover giocare un insidioso terzo set.

L’urlo con cui Ostapenko accompagna la vittoria del parziale lascia presagire battaglia e così è. La lettone addirittura sale 2-1 con un break a zero, ma si fa subito recuperare da Tauson. Il gioco decisivo probabilmente è il quinto, durato ben sedici punti: Ostapenko si procura due palle break (la prima con un gran pallonetto vincente), ma la danese riesce a cancellarle entrambe con coraggio e tiene alla fine il servizio. Lo scoglio superato permette a Tauson di recuperare sicurezza e di rimettere dunque pressione sull’avversaria, che infatti al primo momento delicato crolla. Chiamata a servire per rimanere in partita sul 5-4, Ostapenko abdica con quattro erroracci non forzati e concede a Tauson la gioia del secondo titolo in carriera.

 

Continua a leggere

Flash

Il tabellone del WTA di Ostrava: Swiatek e Kvitova sono le prime due favorite

Swiatek e Kvitova guidano il tabellone di Ostrava. In gara anche Bencic, Sakkari, Kerber e Ostapenko. Non è iscritta la campionessa in carica Sabalenka

Pubblicato

il

Il circuito WTA rimane in Europa, dopo le tappe di Lussemburgo e Portorose (dove la nostra Jasmine Paolini ha raggiunto la finale). Si sale di livello con il WTA 500 di Ostrava, che si disputerà in contemporanea al torneo di categoria WTA 125 (non è considerato circuito maggiore) di Columbus, negli Stati Uniti.

Da lunedì, in Repubblica Ceca, si svolgerà il J&T Banka Ostrava Open 2021 su cemento indoor. A guidare il tabellone è la polacca Iga Swiatek (n. 8 del mondo), mentre la padrona di casa Petra Kvitova, è la testa di serie n. 2. Entrambe beneficiano di un bye. L’oro olimpico Belinda Bencic e la semifinalista degli US Open Maria Sakkari sono n. 3 e 4 del seeding e, anche loro, accedono direttamente al secondo turno.

Anastasia Pavlyuchenkova, Angelique Kerber, Elena Rybakina e Karolina Muchova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del torneo. In gara anche Caroline Garcia, Jelena Ostapenko (impegnata in finale a Lussemburgo) e Julia Putintseva.

 

Questo torneo si disputa appena per la seconda volta, dopo che nel 2020 era andato in scena nel mese di ottobre per sopperire alle varie mancanze del calendario falcidiato dalle cancellazioni dovute alla pandemia. Mancheranno entrambe le giocatrici che hanno disputato la finale tutta bielorussa della passata edizione (vittoria di Sabalenka su Azarenka) e sarà presente al via una sola delle quattro semifinaliste in carica, ossia Maria Sakkari.

Tutti i tabelloni della settimana

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement