ATP Belgrado 2, Djokovic conquista il terzo titolo in patria

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ATP Belgrado 2, Djokovic conquista il terzo titolo in patria

Battuto in due set il qualificato Alex Molcan, N.255 ATP e autore di un’ottima prestazione. Secondo titolo del 2021 per Nole: ora il Roland Garros

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Novak Djokovic a Belgrado 2 (Credit: @ATPtour on Twitter)

Il torneo di Belgrado 2 si chiude come previsto, vale a dire con la vittoria del padrone di casa Novak Djokovic, che ha battuto il qualificato Alex Molcan per 6-4 6-3 in 88 minuti. Secondo titolo stagionale per Djokovic (su tre finali), ottantatreesimo in carriera (su 119 finali). I suoi punti di vantaggio su Medvedev nel ranking sono ora 1520, mentre nella Race ha ridotto il distacco di Tsitsipas a 200 punti. Si tratta del suo terzo titolo davanti al pubblico di casa dopo quelli del 2009 e del 2011, “vendicando” la sconfitta del mese scorso contro Aslan Karatsev nella prima edizione del torneo.

“Era tanto che non giocavo davanti a questo pubblico, visto che nell’edizione del mese scorso si giocava a porte chiuse, quindi erano passati dieci anni!”, ha detto Nole. “Sono contento di aver vinto il torneo e di aver potuto passare una settimana con la mia famiglia, è la miglior preparazione possibile per il Roland Garros”. E che il torneo francese sia in cima ai suoi pensieri si poteva intuire dalla Tour Eiffel sulla sua mascherina e dal proclama finale, che non ha bisogno di traduzioni:

Molcan ha comunque ben figurato, confermando quanto di buono fatto vedere nel corso della settimana, visto che nelle sei partite giocate in questo torneo prima della finale, fra qualificazioni e main draw, ha solo un set e dato un 6-2 6-0 a Verdasco. Oggi è stato tradito dalla difficoltà nel tenere la battuta, visto che su nove turni di servizio è stato breakkato sei volte (nonostante in sette circostanze sia partito avanti nel game); comunque guadagnerà 74 posizioni, salendo al N.181 – decisamente non male per un tennista che fino a questo torneo non aveva mai vinto un match ATP.

PRIMO SET – Molcan è partito con una posizione in risposta molto profonda, puntando su un alto numero di risposte in campo e breakkando immediatamente (approfittando di un po’ di imprecisione di Djokovic) con un vincente di dritto lungolinea. Nole ha disegnato il campo ma senza trovare troppi sbocchi contro un avversario molto rapido e dal dritto mancino molto carico; la sua soluzione è stata di stringere le traiettorie, abbassando la velocità dei colpi, e di prendere spesso la via della rete; inoltre, questa settimana Djokovic sta cercando di forzare molte risposte, e dopo qualche errore iniziale anche questo colpo ha iniziato a funzionare, dandogli una palla del contro-break subito sfruttata su un errore di rovescio dello slovacco.

Molcan non ha fatto una piega, e ha cercato di prendere maggiormente l’iniziativa con una posizione leggermente più avanzata, più colpi lungolinea (che fisiologicamente gli sono valsi anche qualche errore in più) ed un’ottima palla corta, spesso nascosta fino all’ultimo secondo:

Sul 2-2, lo slovacco si è portato 15-40 con una efficace contro-smorzata che Djokovic non è riuscito a gestire, e ha breakkato con una risposta di rovescio sull’avventato serve-and-volley del N.1 ATP. Nel game successivo, però, è arrivata una doppia palla del contro-break su un suo errore di rovescio, e Djokovic ne ha approfittato entrando in modalità muro – Molcan è stato costretto a tirarsi fuori dallo scambio con una palla corta sulla quale il serbo si è avventato senza pietà, impattando sul 3-3.

Nell’ottavo game è arrivato un tentativo di allungo di Nole, e con una soluzione molto astuta: come già sperimentato un paio di volte in precedenza, ha infatti giocato un paio di moonball di rovescio per costringere Molcan ad accelerare ed aprirgli l’angolo. La scelta è valsa il 15-30, e il break è arrivato poco dopo su un errore di rovescio del qualificato. Anche Djokovic ha continuato ad esitare al servizio, però, aprendo con un doppio fallo e sbagliando un dritto di metri per il 15-40, concedendo il terzo break del set con una palla corta che non ha raggiunto la rete. Avanti 5-4, Djokovic si è portato sullo 0-30, e nonostante la strenua difesa di Molcan si è portato a set point al termine di uno scambio molto lungo in cui lo slovacco ha contenuto uno smash e alzato a sua volta le traiettorie ma ha concluso sbagliando di rovescio:

Sul punto successivo Djokovic ha preso il controllo da subito, erodendo la difesa dell’avversario con un’orgia di tennis percentuale – risposta profonda, sventaglio, attacco di rovescio lungolinea e smash finale, vincendo il set dopo 45 minuti; decisivo il 77% di punti vinti sulla seconda di Molcan.

SECONDO SET – All’inizio del parziale i due hanno tenuto il servizio con maggiore facilità, anche se sul 2-1 Djokovic (che ha iniziato a giocare qualche back in più) ha sbagliato un paio di dritti incrociato che gli avrebbero potuto dare una mezza chance, tradendo un po’ di nervosismo. In generale, però, Nole ha accelerato molto più liberamente, perdendo solo un punto nei primi tre turni al servizio. Sul 3-2 Djokovic una prima svolta: la tds N.1 ha rimontato dal 40-0 in risposta, arrivando ai vantaggi al termine di un punto che ha visto i due esplorare tutti i cantoni del rettangolo di gioco, e ha strappato la battuta all’avversario quando l’ha costretto a cercare due rischiosi rovesci lungolinea, entrambi fuori di poco (uno in lunghezza, uno in larghezza).

Il serbo non è però riuscito a scrollarsi l’avversario di dosso, e ha subito commesso due errori atipici da fondo per il 15-40. Djokovic ha salvato la prima vincendo un duello di smorzate su cui a Molcan non è riuscita una magia no-look, ma lo slovacco si è preso comunque il contro-break con un altro poderoso rovescio. Il serbo però ha sentito il traguardo vicino e si è guadagnato una palla per andare a servire per il titolo vincendo un duello sotto rete chiuso da un pallonetto lungo di Molcan. Lo slovacco si è salvato con un ace al centro, ma Djokovic ha risposto bene e trovato un vincente di dritto per la palla break numero due, risolta grazie ad un colpo di testa di Molcan: il mancino sembrava in controllo dello scambio con un grande rovescio lungolinea, ma invece di chiudere a rete ha cercato di appoggiare, e sul recupero di Djokovic ha messo la volée successiva in corridoio. Stavolta il favorito non ha tremato, e ha chiuso su un rovescio in rete dell’avversario.

IL DATO – Una piccola curiosità statistica: Djokovic è diventato il secondo giocatore a vincere un titolo in questa stagione senza affrontare avversari classificati fra i primi 95 del ranking; l’altro è stato Cristian Garin, a suo volta profeta in patria a Santiago del Cile.

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ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Sinner rientra male in campo all’ATP di Atlanta: O’Connell lo elimina in due set

Prestazione sottotono per l’altoatesino, al rientro in campo dopo un mese. Manca tre set point nel primo set e incassa una delle peggiori sconfitte dell’anno

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Jannik Sinner - ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

Doveva essere un nuovo inizio per Jannik Sinner all’ATP 250 di Atlanta. Le partite poco convincenti giocate negli ultimi tre mesi hanno convinto il giovane altoatesino a saltare i Giochi Olimpici e continuare a preparare la stagione su cemento nordamericano. Ma l’intenso periodo che si chiuderà con lo US Open è partito molto male per Sinner.

All’esordio nel torneo di Atlanta, è stato eliminato da Christopher O’Connell (n. 132 ATP) in due set, avendo anche mancato tre set point nel tie-break del primo set. Al di là del punteggio (il primo set, come detto, si è deciso su due punti), si è visto un Sinner molto negativo. Sicuramente vincere quel primo parziale avrebbe aiutato tanto il nostro giocatore a prendere fiducia, che è l’obiettivo di questi tornei di preparazione agli appuntamenti più importanti, ad agosto.

Jannik non è partito male. Ha provato a lasciare andare i colpi, pur trovando qualche difficoltà a fare la partita, com’è normale che sia dopo un mese senza partite ufficiali. Un punto ben giocato, conquistato al servizio sul 4-5 dopo due ottime soluzioni di O’Connell, sembrava avergli dato una bella carica. Lo stesso si può dire per la risposta vincente che nel tie-break gli ha dato la possibilità di andare al servire per il primo set sul 5-4. Sul primo set point, l’australiano ha spinto col dritto, costringendo all’errore Jannik. Poi ha scagliato un servizio vincente. Un suo regalo ha dato all’azzurro un terzo set point: nei due punti successivi si è però fatto infilare da due passanti tutt’altro che fulminanti del suo avversario. Le incertezze a rete di Sinner sono ormai croniche, ma la lentezza nell’andare in avanti hanno sottolineato quella mancanza di fiducia che si porta dietro da qualche tempo.

 

O’Connell ha chiuso il primo set con un ace e nel primo game del secondo set ha approfittato di un Sinner con la testa ancora al tie-break e ai set point mancati. Se un primo set giocato con poche pretese può essere accettabile per chi rientra da una piccola pausa, è poco confortante il secondo parziale di Jannik. Si può perdere un po’ di smalto – soprattutto a quest’età – a livello di gioco, ma il carattere e la determinazione a questi livelli devono sempre essere al massimo. Le uniche piccole occasioni le ha create nel sesto game (15-30), ma le ha giocate piuttosto male, sbagliando in risposta e un dritto che avrebbe creato problemi a O’Connell. Dopo aver tremato sui primi due match point al servizio sul 5-4, ha archiviato l’incontro guadagnandosi il primo quarto di finale ATP in carriera.

Il tabellone completo

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