Roland Garros: incubo Thiem, due set di vantaggio non bastano contro Andujar-Alba

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Roland Garros: incubo Thiem, due set di vantaggio non bastano contro Andujar-Alba

Il tennista austriaco perde clamorosamente al primo turno del Roland Garros, sconfitto in rimonta dallo spagnolo Andujar-Alba, e prosegue la stagione deludente di Thiem

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La domenica francese è fatale ad uno dei favoriti del Roland Garros, l’austriaco Dominic Thiem, che spreca un vantaggio di due set contro Pablo Andujar-Alba ed esce di scena già al primo turno. L’aria di terra battuta e soprattutto di Roland Garros, torneo in cui Thiem difendeva i quarti ed ha raggiunto due finali e due semifinali negli ultimi cinque anni, non sono bastati per risollevare la stagione dell’austriaco, apparso presente dal punto di vista della grinta ma molto confusionario dal punto di vista tecnico e tattico. Continua il sogno di Andujar-Alba, giustiziere a Ginevra di Roger Federer e che a 34 anni si gode la vittoria più importante della sua carriera.

Le avvisaglie di un Thiem lontano dal suo picco erano evidenti anche nei primi due set, in cui il tennista austriaco lotta ad armi pari nello scambio con il suo avversario ma che riesce ad avere qualcosa in più dal suo servizio, soprattutto in kick. Il primo set è una conseguenza del dominio al servizio, Thiem deve salvare solo un break point e con un break chiude in tranquillità il set.

Dominic Thiem, Roland Garros 2021, first round
Corinne Dubreil – FFT

Qualcosa comincia a cambiare già con il secondo set. La seconda di Thiem crolla per rendimento e per Andujar fioccano le possibilità in risposta. Dopo aver salvato tre palle break il primo ad aprire le danze dei break nel secondo set è Thiem, che però viene breakkato subito dopo. Il numero 4 del mondo si rimette davanti nel punteggio con un break ma al momento di servire per il secondo set il servizio si dà assente ancora una volta. Andujar sembra poter rientrare nel set ma Thiem si prende il secondo break a zero del set e chiude avanti di due set.

 

L’inerzia della partita però ha subito il suo scossone più importante. Thiem fa sempre più fatica fisica nello scambio e la sua palla è sempre meno pesante e più corta. Andujar-Alba si rimette paziente a scambiare e dopo aver salvato altre due palle break che sanno di palle match trova finalmente il break nell’ottavo game. E’ quello decisivo, Thiem si conquista altre due possibilità sul servizio di Andujar ma lo spagnolo ricaccia indietro e si prende un meritato terzo set. Le scorie del set perso si trasferiscono nel quarto set, in cui Thiem viene scosso solamente dalle urla del suo allenatore Nicolas Massù, che prova a motivare l’allievo in un momento che a dispetto del vantaggio di un set percepisce di grande difficoltà.

La motivazione non basta, Thiem ora non tiene botta nemmeno da fondo e anche la prima è calata di rendimento. Andujar alza ulteriormente la cilindrata e si concede il lusso di un doppio break, che non fa che tirare l’austriaco nella fossa. Thiem prova a tirarsi fuori dall’abisso, riprendendo un break su uno dei rari momenti di distrazione dello spagnolo, ma non è abbastanza per riprendere le redini della partita che ormai avrà bisogno di un quinto set per stabilire un padrone.

L’inizio del quinto set è anche peggiore. Thiem non riesce mai a guadagnarsi un vantaggio con il servizio e si trova sotto di tre palle break. Un brutto errore dello spagnolo dà speranza ma non basta per tenere il servizio. Il tennista austriaco si rifà sotto nel game successivo e recupera da sotto 40-15 per conquistarsi due palle break. Se la prima si infrange a rete tra le urla di Thiem la seconda è quella buona, con un colpo spettacolare dietro le spalle che riesce a salvare lo scambio e causa l’errore di uno stupito Andujar. Lo spagnolo ora è in difficoltà, nonostante i colpi di Thiem non siano granché profondi.

L’austriaco si mette a remare e trova un’altra palla break con uno splendido recupero di una palla corta, ma combina un pasticcio nel punto successivo tirando lungo da posizione comoda. La reazione di Thiem è unicamente nervosa, sia a livello tecnico che tattico sembra avere una marcia in meno rispetto al suo avversario ed è un attimo a trovarsi sotto di altre tre palle break. La seconda basta ad Andujar, con una bella risposta di rovescio, a rimettersi al comando di una partita che sta sfuggendo ancora una volta di mano a Thiem.

Non ci sono particolari scossoni al servizio di entrambi fino a quando il tennista spagnolo va a servire per il match. Un bel rovescio lungolinea dà la possibilità ad Andujar di chiudere la vittoria più importante della sua carriera. Il tennista spagnolo non si fa trovare impreparato e dopo uno scambio in cui l’inerzia si ribalta più volte chiude con un dritto d’attacco spiazzando Thiem e volando al secondo turno del Roland Garros.

Se ho vinto questa partita è grazie alla vittoria con Federer“, ha detto Andujar-Alba in conferenza stampa, “mi ha dato fiducia di poter recuperare anche se ero sotto di due set.“. “Non credo (Federer, ndr) abbia giocato male contro di me“, continua il tennista spagnolo, “gli è mancata un po’ di continuità agonistica nei punti importanti.“. Imbeccato da una domanda del nostro direttore, Ubaldo Scanagatta, il tennista spagnolo ha ricordato (in perfetto italiano, tra le sue cinque lingue parlate) la vittoria del Challenger di Firenze del 2018, da lui giudicato “più emozionante di questa vittoria. Ritornavo da un infortunio pesante al gomito e la vittoria contro Trungelliti è stata il mio primo Challenger dal ritorno in campo.”. Non manca una parola anche per Giannessianche lui al quinto set come me“, compagno di squadra di Andujar al Park Tennis Club Genova campione d’Italia nel 2020.

Grande delusione per il tennista austriaco, che non perdeva al primo turno di uno Slam dallo US Open 2019, sconfitto in quell’occasione da Thomas Fabbiano. Per Andujar si tratta invece della prima vittoria in carriera contro un top5, e la seconda vittoria in sei anni contro un tennista tra i primi 20 del mondo. Al prossimo turno lo spagnolo incontrerà il vincente della sfida tra Albot e Delbonis, nella parte di tabellone in cui c’è il nostro Fabio Fognini, che ora ha una buona occasione per poter arrivare agli ottavi di finale.

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Bella vittoria di Sonego a Metz. Sconfitta inattesa per Seppi a Nur-Sultan

Lorenzo straripante contro Fucsovics, mentre Andreas si incarta con la wild card Skatov

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ATP 250 Nur-Sultan

La giornata azzurra inizia con la brutta sconfitta di Andreas Seppi nel suo match di esordio all’Astana Open contro la wild card locale Timofey Skatov, n. 280 ATP, al suo secondo incontro del circuito maggiore. 7-6 (3) 4-6 6-1 per quasi tre ore di battaglia in cui è stato decisivo il lunghissimo primo parziale, andato al ventenne kazako (di nascita, non frutto della campagna acquisti della federtennis nazionale) dopo aver recuperato un break e annullato quattro set point. Troppo incostante Andreas nel corso del match e alla fine la stanchezza si è fatta sentire.

Peccato, perché tutto era iniziato come previsto: il nostro fa valere la differenza di livello in termini di ritmo e solidità, arrivando 4-1 in virtù del break al secondo gioco. Skatov, con la sua eastern di rovescio, serve praticamente solo kick a velocità contenute verso il lato sinistro di Seppi. Batti sul rovescio, girati sul dritto: più semplice di così… Il trentasettenne di Caldaro allenta un po’ la presa, incappa in un brutto game di servizio mentre l’altro trova continuità e la partita si riapre. Determinante il turno di battuta di Skatov sul 4-5, quando risale da 15-40 e salva due vantaggi esterni per poi chiudere dopo ventidue punti. Sui quattro set point per Andreas, l’allievo di José Altur ha invece indirizzato la battuta verso il dritto avversario, in un paio di occasioni ottenendo il punto diretto, nelle altre due uscendo vincitore dallo scambio prolungato. Tie-break con Skatov che non sbaglia più e mette le mani sull’insperato primo set dopo un’ora e venti minuti.

Il suo momento prosegue fino al 3-0 del secondo set, poi la Seppia nazionale torna nei propri panni (e anche Timofey, diciamolo), infila una serie di cinque giochi e pareggia con un 6-4 che potrebbe far svanire qualsiasi velleità kazaka. Invece resta lì, Skatov, fa suoi i primi tre game ai vantaggi che restano nella gambe e nella testa dell’azzurro, il quale peraltro mette in campo meno di una prima su tre nel parziale (46% nel match). Dopo dieci punti di fila per il 173 cm di Petropavlovsk, c’è il moto di seppioso orgoglio finale che tuttavia non evita il 6-1. Prima vittoria ATP per Skatov e secondo turno contro Ymer o Ivashka, assente, come del resto Gerasimov, nel tie di Coppa Davis contro l’Argentina a Baires.

 

Martedì, secondo incontro dalle ore 8 italiane, tocca invece a Lorenzo Musetti che incrocerà per la prima volta il qualificato australiano Marc Polmans.

ATP 250 Metz

Va meglio in Francia, con la convincente vittoria di Lorenzo Sonego che pareggia il bilancio negli scontri diretti con il (quasi) sempre ostico Marton Fucsovics, n. 41 ATP, ma 26° della Race. Un 6-3 6-2 in un’ora e dodici minuti che lascia poco spazio alle interpretazioni, con un Lorenzo tornato in grande spolvero, dopo le delusioni post-Wimbledon, in quella che è in ogni caso la sua miglior stagione: vittoria n. 25 (18 sconfitte), best ranking al 23° posto raggiunto un mese fa, titolo a Cagliari, finale a Eastbourne e la splendida semifinale contro Djokovic a Roma. I piedi che di nuovo girano a mille hanno supportato l’aggressività, i recuperi, l’agonismo – insomma, tutte le caratteristiche del miglior Sonego. Anche Fucsovics sta avendo un’ottima annata e anch’egli ha un po’ tirato il fiato dopo i quarti raggiunti sui Sacri Prati, ma nel lunedì francese c’è stato poco da fare con questo avversario.

Il primo parziale si decide con il break al quarto gioco, propiziato da un grossolano errore sullo smash del ventinovenne di Nyiregyhaza; Sonego va a prendersi i successivi due punti a rete senza dare tempo di riordinare le idee all’altro che si fa infine sorprendere dalla risposta azzurra (o, forse, dal suo stesso servizio). Meno di metà di prime in campo per Lorenzo, che però vince tanti e più punti con la seconda.

Fucsovics, grande atleta e solidissimo negli scambi, è il classico tennista che non si batte da solo. Tranne quando lo fa. In questa sfida, sono senz’altro più i meriti dell’azzurro che, inesorabile in risposta sulle seconde, passa subito avanti dopo il riposo. Marton si inguaia ancora al quinto gioco, che finisce con il cedere con un doppio fallo e un dritto al volo comodamente appoggiato sul grigio oltre la linea di fondo. Non si arrende, però, e si fa ammirare quando gira uno scambio con un recupero incredibile su un contropiede che pareva irraggiungibile e poi, fintando la smorzata, scodella il dritto vincente con nonchalance. Al punto successivo, che potrebbe riaprire il game, tocca a Sonego l’ottimo recupero sul notevole lob magiaro in sensibile mezza volata – sensibilità che però svanisce del tutto sul successivo tentativo di drop shot. Sul 5-1 è ormai show, Fucsovics vince uno scambio ravvicinato con un passante in tweener spalle alla rete, ma può solo accorciare lo svantaggio perché Sonego chiude con la battuta a disposizione.

73% di punti vinti al servizio e nessuna palla break concessa – di più, mai permesso all’avversario di arrivare a “40” in risposta. Quinta testa di serie sorteggiato nel quarto inferiore presidiato da Carreño Busta, al secondo turno Sonego troverà il vincente fra il qualificato Holger Rune e Alexei Popyrin.

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Carlos Alcaraz è pronto a tornare in campo

Il giovanissimo fenomeno spagnolo ha superato il problema muscolare che l’aveva costretto al ritiro durante il quarto di finale all’ultimo US Open

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Carlos Alcaraz è quasi pronto a tornare in azione. Attraverso l’immancabile profilo Instagram personale, il sensazionale teenager murciano ha comunicato che l’infortunio alla coscia patito durante la straordinaria cavalcata compiuta all’ultimo Open degli Stati Uniti è ormai alle spalle. “Oggi vi porto buone notizie – ha scritto Carlos -. Ho visto il mio medico, il dottor Lopez Martinez, e la risonanza magnetica a cui mi sono sottoposto ha mostrato che la lesione al muscolo sta evolvendo molto bene. È ancora tempo di recuperare la forma migliore, ma questa settimana potrò tornare a giocare a tennis“. L’obiettivo, a questo punto, è fissato sul torneo di Indian Wells, che scatterà il prossimo quattro ottobre nella sua insolita collocazione autunnale forzata dalla pandemia.

Recentemente salito fino alla trentottesima posizione della classifica ATP, Carlos Alcaraz Garfia è diventato il più giovane giocatore dell’era open a raggiungere i quarti di finale al Major di New York.

 

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Roger Federer vede positivo: “Il momento peggiore è alle spalle”

La riabilitazione procede senza intoppi, ma la Laver Cup lo fa soffrire: “Brutto colpo non poterla giocare. L’obiettivo sarà essere in campo per l’edizione 2022”

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Tornare a competere nel 2022 rappresenta una grossa sfida, ma vorrei tornare nel Tour il più velocemente possibile“. A margine di un evento organizzato dagli sponsor per lanciare la quarta edizione della Laver Cup – in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre al TD Garden di Boston – Roger Federer ha inteso fare il punto sul percorso di riabilitazione che lo vede coinvolto a un mese dall’operazione al ginocchio destro, la terza in poco più di un anno e mezzo.

Sto bene – ha dichiarato a Eurosport il campione svizzero -, il recupero procede secondo i piani e non ci sono stati intoppi, almeno per il momento. Sono fiducioso: lo scorso anno ho dovuto affrontare un processo simile e sono stato sorpreso di come il mio fisico abbia reagito senza grossi problemi, considerato il fatto che molti colleghi soffrono parecchio in situazioni simili. Ho dovuto e devo fare buon viso a cattivo gioco. Dopo tutti questi anni passati a viaggiare in giro per il mondo ne sto approfittando per dedicare momenti preziosi alla mia famiglia e a tante altre cose che ho dovuto trascurare nel corso del tempo“. Come anticipato, la speranza è quella di poter regalare un’ultima fiammata, auspicabilmente nel 2022: “Vorrei davvero, ma devo essere paziente. Un passo alla volta. Per ora sta andando tutto bene, quindi sono felice“.

Tra i dispiaceri più grandi trova senz’altro posto l’impossibilità di prendere parte alla sua creatura, quella Laver Cup giunta alla quarta edizione pronta a scattare a Boston tra qualche giorno. Rispondendo a specifica domanda rivoltagli dalla SRF (Radio e Televisione Svizzera), Roger ha espresso tutto il suo sconforto in merito, ma anche sottolineato la necessità di guardare avanti. “Mi fa male non poter giocare – ha detto –; sapevo che la mia presenza non sarebbe stata eterna, ma non pensavo di dover mancare quest’anno. Ne approfitterò per passare tre giorni guardando tantissimo tennis di qualità“. Un grande dispiacere che lambisce i confini del prossimo obiettivo: “Sicuramente l’intenzione è quella di essere in campo alla O2 Arena per l’edizione 2022“. Dalla sala operatoria potrebbe sbucare un altro anno pieno di Roger Federer, dunque.

 

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