Roland Garros: un ottimo Mager non basta, il derby va a Sinner

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Roland Garros: un ottimo Mager non basta, il derby va a Sinner

Gianluca Mager riesce a vincere un set, ma l’esito finale non è in discussione. Jannik Sinner vince alla distanza e sfiderà Ymer al terzo turno: in palio potrebbe esserci l’ottavo con Nadal

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Jannik Sinner - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Eccetto il primo set, dominato dal più giovane, il derby azzurro tra Gianluca Mager e Jannik Sinner è estremamente equilibrato e lottato. Alla fine, dopo due ore e 19 minuti, l’ha spuntata Jannik Sinner con il punteggio di 6-1 7-5 3-6 6-3 in quello che era il primo scontro diretto con Gianluca Mager. Grande merito al 28enne di Sanremo (n. 87 ATP) che ha disputato un ottimo match, riuscendo a mettere in difficoltà Sinner e strappandogli un set con grande autorevolezza. I due si sono cimentati in un testa a testa all’insegna di un ritmo forsennato da fondo campo, interrotto talvolta dai tentativi di Mager di togliere ritmo a Jannik con alcune discese a rete e qualche smorzata. Tuttavia, la solidità, la freddezza e la continuità dell’allievo di Piatti si sono rivelate superiori e il 19enne di San Candido, alla sua seconda partecipazione allo Slam francese (l’anno scorso era approdato ai quarti di finale, fermato da Rafa Nadal), raggiunge così per la seconda volta il terzo turno a Porte d’Auteuil. Affronterà lo svedese Mikael Ymer, sconfitto alle Next Gen Finals 2019 ma dal quale è stato battuto nell’unico confronto nel circuito maggiore (Montpellier 2020).

IL MATCH

Come anticipato, il primo set non è mai stato in discussione. Molto efficace al servizio, Sinner conquista l’85% dei punti con la prima di servizio e l’83% con la seconda. Mager non riesce mai a procurarsi palle break, ha commesso nove gratuiti a fronte dei dieci vincenti di Sinner per cedere rapidamente il primo set 6-1. Il secondo parziale si annuncia molto più equilibrato sin dai primi punti, con Mager che prende progressivamente le misure mentre Jannik comincia a concedere qualcosa in più. Spinge moltissimo Jannik, ma Gianluca ora gli tiene testa, anticipando maggiormente i colpi, entrando dentro il campo e sorprendendo spesso l’avversario. I due mantengono l’equilibrio fino al 5-4 per Mager. Qui Gianluca spinge all’impazzata e conquista due set point in risposta. Sinner fa appello ancora al servizio e li annulla entrambi; Mager lo martella sul dritto con il rovescio lungolinea, ma l’altoatesino si salva e raggiunge Gianluca sul 5-5. Entrambi producono un tennis di grande intensità e il ritmo di gioco è molto alto.

C’è una possibilità di break per Sinner, ma questa volta è Mager a salvarsi. Jannik continua però a lanciare fendenti da fondo e alla fine, con un passante in corsa di dritto, sale 6-5 e servizio. Grande sangue freddo da parte di Jannik che dopo aver salvato i due set point è riuscito a reagire immediatamente. Tre servizi vincenti di Jannik e un dritto fuori giri di Gianluca consegnano al n. 19 del mondo anche il secondo parziale con lo score di 7-5.

 

Nonostante lo svantaggio, Mager resta però aggrappato al match. Sull’1-1 si salva dal primo possibile break del terzo set e si porta avanti sul 2-1. Nel sesto game del set però, mentre Sinner tira un attimo il fiato, il tennis aggressivo di Mager trova il primo vero frutto dell’incontro in forma di break: è il primo che Sinner subisce nel match, 4-2. Propositivo e anche più creativo nelle soluzioni, Mager continua a spingere e ad aggredire l’avversario; dopo 32 minuti, un po’ a sorpresa, va a prendersi il terzo parziale col punteggio di 6-3.

La controffensiva di Sinner però non si fa attendere. Convertendo l’ultima di tre palle break, Sinner torna al comando sul 2-0. Mager continua a lottare con grande energia e gli infligge il contro-break a zero. Un doppio fallo particolarmente sanguinoso di Mager – dopo essere stato 40-0 – consegna un altro break a Jannik che si porta sul 3-1 per poi spiccare il volo sul 4-1 controllando il servizio a zero. Il 19enne di San Candido questa volta non tentenna e allunga ulteriormente le distanze sul 5-2. Nonostante la grande volontà dell’avversario, adesso è tutto nelle mani dell’altoatesino che chiude in suo favore la partita dopo due ore e 19 minuti di gioco.

Onore a Gianluca Mager, alla quarta partecipazione Slam di fila (li ha giocati tutti a partire dallo US Open 2020, ora che la classifica lo consente) per aver saputo strappare un parziale a un Sinner estremamente solido, sicuramente più concentrato rispetto all’esordio assai problematico contro Herbert. Contro Ymer, avversario da non sottovalutare ma certamente meno insidioso di quanto sia lecito attendersi da un terzo turno Slam – è il turno in cui per la prima volta si incrociano le teste di serie, e Ymer non ne fa parte – per Sinner sarà l’occasione di guadagnarsi un probabile ottavo di finale contro Nadal.

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ATP

ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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