Musetti: "Due ore a un livello che non ho ancora nelle mie corde. Poi ho raggiunto il mio limite"

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Musetti: “Due ore a un livello che non ho ancora nelle mie corde. Poi ho raggiunto il mio limite”

“Non si è trattato di un infortunio, ma alla fine ero veramente provato”. Lorenzo Musetti commenta la sconfitta (con onore) contro Djokovic: “Non pensavo di aver vinto dopo i primi due set”. Commenta anche coach Tartarini

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Lorenzo Musetti – Roland Garros 2021 (foto via Twitter @rolandgarros)

Vado via sicuramente contento. C’è un pochino di rammarico per come è finita dal punto di vista fisico, ma sapevo che sarebbe stato difficile perché avevo giocato tanto con Cecchinato ed era già il mio quarto match qui. Non posso essere dispiaciuto per questo Roland Garros. Sinceramente ci avrei messo la firma, se mi avessero detto che avrei vinto due set con Djokovic sul centrale“.

Apriamo con le parole pronunciate da Lorenzo Musetti in chiusura di conferenza stampa, perché nonostante l’ovvia ingordigia di risultati che segue allo straordinario momento del tennis maschile italiano, è d’obbligo mettere le cose in prospettiva. Un ragazzo di 19 anni che gioca nel circuito maggiore da poco più di un anno – meno di un anno, se sottraiamo i mesi di stop del circuito – ha giocato (e vinto) due set stupendi contro il numero uno del mondo, sul campo centrale di un torneo dello Slam, e a un certo punto il suo fisico ha ceduto. Ha subito una rapida rimonta e a metà del quinto set ha mollato, ormai privo di energie.

No, non si è trattato di un infortunio, soltanto di un principio di crampi e un po’ di dolore alla parte bassa della schiena (la stessa indolenzita nel match contro Auger-Aliassime a Barcellona, ndr)” ha precisato Lorenzo con grande onestà. Le stesse cose ce le ha confermate l’allenatore Simone Tartarini, raggiunto telefonicamente dal direttore Scanagatta.

 

È iniziato piano piano al terzo, facevo più fatica a stare nello scambioha poi proseguito Musetti. “Lui ovviamente ne ha approfittato e ha iniziato a giocare meglio. Poi continuava ad aumentare – credo si sia visto. Alla fine ero veramente provato e lì è arrivato anche qualche crampo. Non aveva più tanto senso giocare. Non riuscivo a stare nello scambio né a vincere un punto, non riuscivo a muovermi; avevo raggiunto il mio limite“.

Abbiamo poi chiesto a Lorenzo quali pensieri gli si siano accalcati tra le sinapsi quando si è trovato avanti di due set contro il numero uno del mondo, e la sua risposta è stata molto interessante – come spesso accade. “È difficile spiegare cosa mi passava per la testa. Stavo esprimendo il mio miglior livello ed è una sensazione che non avevo mai provato nemmeno io; avevo giocato bene un set con Tsitsipas, non so nemmeno se a questo livello, poi però ero crollato subito. Oggi sono riuscito a mantenere per oltre due ore un livello che sinceramente non ho ancora nelle mie corde – anche dal punto di vista fisico. Quindi un po’ l’ho pagato”.

In qualche modo, Lorenzo ammette di essersi stupito per aver giocato così bene, per così tanto tempo, contro un avversario così forte. “È stato un po’ sorprendente anche per me. Ma dopo i primi due set non pensavo di aver vinto, assolutamente. Anche perché con un campione come Djokovic la vittoria arriva solo quando gli stringi la mano alla fine“. E alla fine, a stringere la mano da vincitore, è stato ancora Nole.

Ora vado a casa, mi riposerò, poi ci sarà la maturità – anche quella è come una sfida con Djokovic!” conclude Musetti. “Poi si penserà a Wimbledon e mi concentrerò solo sul tennis. Wimbledon è il mio Slam preferito: ci ho giocato una volta da junior e mi sono trovato benissimo, mi è piaciuta molto l’erba. Sperò di avere le stesse sensazioni. So che non tutti i tornei saranno come questo, specialmente gli Slam, ma proverò a fare del mio meglio e raggiungere la seconda settimana come qui. Ma non vi prometto niente!”.

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ATP Metz: Murray è in buona forma e batte anche Pospisil. Pouille torna a vincere

Il tennista britannico trova una buona vittoria contro Pospisil, Carreno Busta senza problemi su Ymer

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Andy Murray - ATP Metz 2021 (via Twitter, @atptour)

Sembra averci preso di nuovo gusto Andy Murray. Dopo la grande prestazione dello US Open contro Tsitsipas e la vittoria di martedì contro Humbert, oggi è arrivata un’altra vittoria di livello contro Vasek Pospisil, sconfitto a Metz con un doppio 6-3. Poche le armi che poteva opporre il tennista canadese contro un buon Murray, apparso finalmente in buone condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo ha fatto valere la sua “solita” superiorità in risposta e nello scambio, a cui Pospisil non ha saputo trovare risposte – in tutti i sensi.

Particolarmente dominante nel primo set, in cui Murray ha servito benissimo e ha martellato la seconda del canadese chiudendo il set con due break consecutivi. Qualche problema in più in apertura di secondo, nel quale Murray incappa nel primo brutto game di servizio e deve concedere il break. La reazione è quella del campione qual è: due break consecutivi e zero possibilità concesse a Pospisil sul suo servizio, con il canadese che rimarrà con soli tre punti vinti in risposta in tutto il resto del secondo set.

Murray sfiderà ai quarti uno tra Lucas Pouille, vincitore in tre set sull’altro canadese in tabellone Bradney Schnur, e la testa di serie numero 1 Hubert Hurkacz. Dovesse sfidare il polacco, si tratterebbe di un altro test di alto livello per misurare con ulteriore precisione la bontà della sua condizione atletica.

 

Qualche problema in più invece per Pablo Carreno-Busta, che ha dovuto lottare più del previsto per portare a casa il primo set contro Mikael Ymer. Lo svedese ha mancato due palle set nel decimo game del set di apertura e da lì è uscito completamente dalla partita a livello mentale. Lo spagnolo ha infilato un parziale di otto giochi a due che non ha lasciato scampo a Ymer e si è guadagnato il posto in uno dei quarti di finale più interessanti, quello contro il giovane norvegese Holger Rune, che ha battuto Sonego in tre set.

Fuori il secondo tennista di casa impegnato in questo mercoledì a Metz, il francese Antoine Hoang, sconfitto da Peter Gojowczyk in tre set. Il tennista tedesco, reduce dagli ottavi dello US Open, sfiderà Khachanov per guadagnarsi i quarti di finale.

[WC] Pouille b. [Q] Schnur 3-6 6-4 6-4
[WC] Murray b. Pospisil 6-3 6-3
[Q] Gojowczyk b. [LL]Hoang 6-2 3-6 6-4
[Q] Rune b. [5] Sonego 6-7(6) 6-4 6-4
[2] Carreno-Busta b. [Alt] Ymer 7-5 6-2

Il tabellone aggiornato di Metz

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WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova ai quarti con qualche sofferenza

Iga si fa impegnare da Putintseva, ma chiude in due; mentre Petra si complica la vita dopo aver dominato per un set e mezzo. Tutto facile per Ostapenko

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La testa di serie numero uno Iga Swiatek è la prima giocatrice a qualificarsi per i quarti di finale del WTA 500 di Ostrava. La polacca elimina Yulia Putintseva con più fatica di quanto non si intuisca dal doppio 6-4 col quale si è chiuso il match. Nonostante le 3 ore e 24 minuti passate in campo nel precedente incontro contro Shuai Zhang, la kazaka ha infatti giocato un’ottima partita, sbagliando poco o nulla e costringendo una fallosa Swiatek a pescare parecchi jolly per vincere lo scambio.

Dopo una partenza sprint, Swiatek si fa rimontare da 3-0 a 3-3, salvo poi riuscire a trovare l’allungo decisivo sul 4-4 nel primo set. Nel secondo, Putintseva lima ancora gli errori e fa sudare ogni punto a Iga, che viceversa sbaglia più di frequente. La costanza dell’avversaria la costringe infatti a cercare rischi sempre più consistenti, non sempre ripagati. Nonostante tutto, la polacca ha una ghiotta occasione di scappare avanti nel sesto game, nel quale si procura tre consecutive palle break, ma cinque punti di fila di Putintseva respingono il suo tentativo. Sul 4-4, è Iga ad andare in difficolta e a dover salvare due palle break. La testa di serie numero uno gestisce entrambe le situazioni da campionessa, salvandosi prima con un ace e poi con un rovescio lungolinea vincente. Proprio il rovescio lungolinea si rivela l’arma in più di questo finale di partita, come testimonia eloquentemente il gran vincente sul primo match point. La sua prossima avversaria uscirà dalla sfida tra Elena Rybakina e Magda Linette.

Ai quarti pure la seconda testa di serie Petra Kvitova, che si complica terribilmente la vita contro Anastasia Potapova, ma alla fine riesce a vincere in tre set. Avanti 6-1 4-2 in totale scioltezza, la ceca ha avuto uno dei suoi classici momenti di black out e si è ritrovata addirittura a dover salvare due set point sul 5-4 con altrettante prime esterne vincenti da sinistra. Giunta al tiebreak, Kvitova rimonta da 3-0 a 3-3, ma finisce per cedere 7-4, facendosi trascinare al terzo set. Potapova prova sfruttare l’onda e si prende un break di vantaggio, che però restituisce subito, mancando così l’opportunità di andare in fuga. Kvitova rimette un po’ d’ordine nel suo tennis e dal 3-3 cambia passo, facendo suo il match dopo poco più di due ore di gioco.

 

Esordi vincenti anche per le finaliste della scorsa settimana Alison Riske (battuta da Jasmine Paolini a Portorose) e Jelena Ostapenko (sconfitta da Clara Tauson in Lussemburgo). La statunitense è venuta a capo in tre set (6-4 1-6 6-4) delle resistenze di Fiona Ferro, nonostante un secondo parziale disastroso e rimontando un break di svantaggio sia nel primo che nel terzo, e sfiderà Jil Teichmann per un posto nei quarti di finale. La lettone invece, dopo aver vinto un primo set altalenante contro Anna Blinkova, ha preso il largo nel secondo, vinto addirittura 6-0, e ora affronterà Maria Sakkari in un match potenzialmente molto interessante.

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WTA Ostrava, Teichmann a sorpresa. Maratona Putintseva

La svizzera batte nettamente Kerber grazie ad un 6-2 6-3. Putintseva ha la meglio su Zhang dopo 3 ore e 24 minuti

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Ha il dolce sapore della piccola ma grande impresa la vittoria di Jil Teichmann, sulla più quotata Angelique Kerber, numero 15 al mondo, ottenuta nel primo turno del torneo di Ostrava. La svizzera, che per la prima volta in carriera affrontava l’ex numero 1 al mondo, si è infatti imposta con il netto punteggio di 6-2 6-3 in 1h12′.

Un punteggio abbastanza netto che lascia pochi dubbi sull’andamento dell’incontro, incanalatosi subito e prepotentemente verso la via dei tre cantoni grazie ad un iniziale parziale di 5-0 del primo set. La 24enne rossocrociata non ha praticamente permesso mai il ritorno in partita di Kerber chiudendo il primo set sul punteggio di 6-2. Sulla stessa falsariga anche il secondo parziale che ha visto subito Teichmann portarsi avanti di un break che ha gestito fino alla fine dell’incontro nonostante i tentativi di rientrare in partita da parte della tedesca. Teichmann se la vedrà ora con la vincente dell’incontro tra l’americana Alison Riske (fresca finalista a Portorose, battuta da Jasmine Paolini) e la francese Fiona Ferro.

Primo turno del torneo caratterizzato da partite che hanno visto nella lunghezza delle stesse una caratteristica comune. Tra queste sicuramente la più interessante ed intensa è stata il confronto tra Yulia Putintseva e Shuai Zhang risoltosi a favore della kazaka con il punteggio di 5-7 7-6(7) 6-4 dopo 3h:24 di gioco. Partita che ha vissuto di altalenanti momenti come le due volte in cui Putintseva si è trovata a due punti dalla sconfitta nel tie break del secondo set annullando sul 5-4 Zhang un match point per la tennista cinese. Grazie a questo successo Putintseva affronterà Iga Swiatek testa di serie numero 1 del torneo.

 

Da segnalare tra le partite del primo turno, andata anch’essa oltre le tre ore di gioco è il derby ceco tra Tereza Martincova e Katerina Siniakova vinto dalla prima con il risultato di 5-7 6-4 7-6(7). Anche in questo match il risultato è stato in bilico fino alla fine: decisivo in tal senso il match point a favore di Siniakova nel tie break del terzo set che avrebbe potuto regalarle il secondo turno del torneo che invece sarà disputato dalla sua connazionale Martincova.

Il tabellone aggiornato

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