Roland Garros: Krejcikova annulla un match point e va in finale con il brivido [VIDEO]

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Roland Garros: Krejcikova annulla un match point e va in finale con il brivido [VIDEO]

Tante emozioni, se non proprio bel gioco, nella seconda semifinale femminile. Barbora Krejcikova sconfigge Maria Sakkari dopo un finale di partita thriller

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Barbora Krejcikova - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

B. Krejcikova b. [17] M. Sakkari 7-5 4-6 9-7

Spiace dirlo, perché un atleta che compete in una competizione importante come il Roland Garros profondendo il massimo impegno merita sempre il massimo rispetto, ma la seconda semifinale tra Maria Sakkari e Barbora Krejcikova è stata davvero una brutta partita. L’incertezza finale per il risultato durante il terzo set ai vantaggi ha certamente aggiunto un po’ di pathos alla vicenda, che ha visto la fine solamente dopo cinque match point e 3 ore e 18 minuti, ma la qualità della partita è stata veramente scadente. Probabilmente i nervi hanno giocato un ruolo importante, visto che tutte e due erano all’esordio in una semifinale di Slam, e si trovavano davanti un’avversaria possibile per arrivare ad affrontare una finale altrettanto possibile.

Tuttavia si è trattato di un match da non far vedere ai detrattori del tennis femminile perché onestamente ha fatto fatica a reggere l’importante palcoscenico del Philippe Chatrier in una giornata interamente dedicata al singolare femminile. Davvero tanti, troppi errori da parte delle due protagoniste (saranno 111 in totale, 58 per la ceca e 53 per la greca), che raramente hanno saputo dar continuità a una trama di gioco senza incorrere in errori non forzati, spesso anche piuttosto grossolani.

 

Sakkari ha condotto per buona parte di tutti i set, è arrivata a servire per il match, ma alla fine non ha avuto la forza di chiudere una partita che ha tenuto in mano per quasi tutto il tempo. È vero che i quattro match point annullati sono stati cancellati con colpi molto spettacolari, ma quando c’è stato da chiudere Sakkari è mancata all’appello e alla fine ha dovuto dire addio a una grande occasione per arrivare in finale di uno Slam.

Krejcikova Sakkari
Barbora Krejcikova (sinistra) e Maria Sakkari (destra) – Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

IL MATCH – Fin dall’inizio è sembrato che Sakkari avesse il match sulla racchetta: più potente il suo gioco, supportato da una maggiore capacità di spinta, non efficacemente contrastato dalla maggiore manualità e scelta di traiettorie della sua avversaria. Il primo set ha visto ben sette break in dodici giochi: prima Sakkari si è portata avanti 3-1, mancando anche due chance per il 4-1 sbagliando due diritti, poi si è fatta rimontare dalla sua avversaria che con un parziale di 12 punti a 3 è andata a servire per il set sul 5-3, subendo poi a sua volta una sequenza di 8-0 che ha rimesso tutto in parità. Il parziale è stato deciso dall’implosione di Sakkari che, servendo sul 5-6, ha commesso un doppio fallo e tre gratuiti di diritto consegnando il 7-5 a Krejcikova in 55 minuti di gioco.

Come se niente fosse, Sakkari è ripartita subito a testa bassa vincendo i primi quattro game del secondo set e conservando il vantaggio fino alla fine, nonostante un controbreak sul 4-1 e un tribolato turno di battuta conclusivo chiuso con un bel passante di rovescio.

Nel parziale decisivo Krejcikova ha provato a limitare i rischi nei palleggi da fondocampo, provando a inchiodare l’avversaria sulla diagonale di rovescio per poi cambiare con un vincente lungolinea. Lo schema le è riuscito diverse volte, ma Sakkari ha trovato la chiave per uscire dallo schema aggirando la palla con il diritto per tirare l’inside-in. Quattro errori gratuiti, due di diritto e due di rovescio, hanno condannato Krejcikova a subire il break al terzo game, fallendo di recuperarlo immediatamente con un altro rovescio sbagliato.

Al momento di servire per il match, Sakkari ha rivelato ancora una volta la sua fragilità nervosa, nonostante una prima palla break annullata con un missile di rovescio incrociato, ma una palla corta rimasta sulle corde e un altro errore su una palla incrociata stretta di Krejcikova ha sancito il 5-5.

Come noto, al Roland Garros non c’è tie-break nel set decisivo, per cui è proseguito ad oltranza dopo il 6-6. Allo scadere delle tre ore di gioco, sul 7-6 sono arrivati tre match point per Krejcikova, annullati con coraggio leonino da Sakkari. Ma due game più tardi, dopo una palla rigiocata sul quarto match point – era stato chiamato fuori un colpo di Sakkari che il segno ha poi dimostrato essere buono (Hawk Eye aveva ufficiosamente decretato la palla fuori, tuttavia…), il quinto match point è stato quello buono e ha mandato Barbora Krejcikova in finale.

Sabato pomeriggio alle 15, quindi, a contendersi la Coupe Suzanne Lenglen saranno Anastasia Pavlyuchenkova (n. 32 WTA) e Barbora Krejcikova (n. 33 WTA) in quello che sarà il loro primo incontro in carriera. Una sfida che potrebbe consegnare alla vincitrice un posto nelle prime 15 della classifica WTA e un assegno da 1.400.000 euro.

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Wimbledon è tutto intorno a te: contratto di sponsorizzazione con Vodafone

Il gigante della telefonia fra gli sponsor dei Championships per i prossimi cinque anni. Tim Henman e Laura Robson (e forse Emma Raducanu) saranno i brand ambassador

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Henman Hill a Wimbledon 2018 (foto AELTC/Ben Solomon)

Accordo di notevole portata per il torneo di Wimbledon: come riporta Mark Sweney del Guardian, infatti, Vodafone ha stretto un accordo quinquennale per sponsorizzare il torneo e ha ingaggiato Tim Henman e Laura Robson come ambasciatori del marchio – l’azienda è anche in discussione con Emma Raducanu per il medesimo ruolo.

L’accordo varrà svariati milioni di sterline e permetterà a Vodafone di diventare il partner ufficiale dei Championships. In aggiunta, la multinazionale della telefonia avvierà una collaborazione ad ampio raggio con l’All England Lawn Tennis and Croquet Club e con la Lawn Tennis Association (LTA), l’ente governativo nazionale del tennis in Gran Bretagna, per promuovere la popolarità del gioco ad ogni livello.

Vodafone ha anche confermato pubblicamente per la prima volta che si sta avvicinando ad un accordo con Raducanu. Emma è attualmente uno dei personaggi più in voga dello sport globale per quanto riguarda gli accordi commerciali, con contratti che vanno da quello stipulato con la Nike, passando per Dior fino ad arrivare a Tiffany e Wilson. A dicembre ha annunciato una nuova partnership con Evian e British Airways. Le indiscrezioni suggeriscono che un accordo con Raducanu, che ha vinto il premio della BBC come personalità sportiva dell’anno nel 2021, potrebbe valere tre milioni di sterline, ma questa cifra non ha ancora trovato conferme concrete.

 

Vodafone utilizzerà la sua prima incursione nella sponsorizzazione del tennis per promuovere i vantaggi della prossima generazione nella tecnologia 5G. Inoltre, durante il torneo implementerà realtà aumentata e virtuale, nonché la tecnologia “Internet of things”. Max Taylor (consumer director di Vodafone) ha affermato che un elemento chiave della partnership è quello di sostenere l’ambizione della LTA di aumentare la partecipazione giovanile al tennis britannico del 10%, e di portare un milione di adulti a giocare regolarmente entro il 2025.

Queste le dichiarazioni di Taylor: “C’e grande fermento nel tennis britannico, e Wimbledon rappresenta ancora una volta il momento culminante dell’estate. Vogliamo sfruttare questo slancio a lungo termine supportando la pratica di base per coinvolgere nello sport giocatori di tutte le età, abilità e background. Posso aggiungere che siamo in trattative con Emma Raducanu. Pensiamo che sarebbe un’ambasciatrice fantastica e sarebbe fantastico per la nostra partnership e per le nostre ambizioni nel tennis. Non c’è nulla di formale da annunciare, ma siamo in trattative. Sarà fantastico avere la connettività 5G a Wimbledon”.

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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Ranking WTA, Paula Badosa al sesto posto. Serena Williams esce dalla Top 50

Best ranking anche per Cori Gauff, male Mertens e Vondrousova

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Pochi movimenti verso l’alto nel WTA Ranking di questa settimana, come d’altronde è tradizione per il periodo immediatamente precedente ad uno Slam. In Top 10 c’è grande stabilità, con una sola eccezione: forte del titolo conquistato al 500 di Sydney, Paula Badosa ha conquistato il best ranking di N.6 WTA; e pensare che un anno fa era stata l’unica tennista positiva (uomini compresi) alla vigilia del torneo, finendo isolata in un hotel senza nemmeno gli attrezzi per allenarsi. A fare le spese della sua ascesa sono Maria Sakkari (-2, da N.6 a N.8) e Iga Swiatek (-1, da N.8 a N.9).

In Top 20 ci sono altre due tenniste che raggiungono la propria miglior classifica, vale a dire Elena Rybakina (N.12, +1) e Cori Gauff (N.16, +3). Calo per Angelique Kerber (N.17, -3) e soprattutto per Elise Mertens, che esce dalle prime venti accasandosi alla 26 (-6). Il suo posto viene preso da Petra Kvitova (+2, N.19). Poco più indietro, buon salto per Daria Kasatkina (N.23, +3).

I veri spostamenti di rilievo sono avvenuti più indietro. Si segnalano infatti i forti cali di Marketa Vondrousova (-7, N.41) e soprattutto di Serena Williams, che è uscita dalla Top 50 perdendo 12 posizioni. Questo è solo il prodromo di un vero e proprio crollo per la leggenda statunitense, che dopo l’Australian Open (dove difendeva la semifinale ma è stata costretta al forfait) uscirà addirittura dalle prime 200 (il suo live ranking è di N.244). Destino simile per la finalista uscente Jennifer Brady, che fra due settimane si troverà fuori dalle prime cento (live ranking di N.110). Di seguito la Top 50:

 
Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
10Ashleigh Barty7111
20Aryna Sabalenka5698
30Garbiñe Muguruza5425
40Barbora Krejcikova5213
50Karolina Pliskova4582
6+3Paula Badosa4264
70Anett Kontaveit4231
8-2Maria Sakkari4071
9-1Iga Swiatek3916
100Ons Jabeur3500
110Anastasia Pavlyuchenkova2968
12+1Elena Rybakina2765
13-1Sofia Kenin2762
140Naomi Osaka2696
150Simona Halep2657
16+3Cori Gauff2655
17-1Elina Svitolina2641
180Emma Raducanu2595
19+2Petra Kvitova2530
20-3Angelique Kerber2517
21+1Jessica Pegula2474
22+1Belinda Bencic2415
23+3Daria Kasatkina2360
240Leylah Fernandez2279
250Victoria Azarenka2166
26-6Elise Mertens2091
27+1Jelena Ostapenko2035
28-1Jennifer Brady1953
29+2Tamara Zidansek1931
30-1Danielle Collins1911
31+1Karolina Muchova1734
32-2Veronika Kudermetova1695
330Camila Giorgi1692
34+3Jil Teichmann1620
350Sara Sorribes Tormo1588
360Shelby Rogers1583
37+2Liudmila Samsonova1577
380Sorana Cirstea1502
39+2Clara Tauson1459
40+2Viktorija Golubic1452
41-7Marketa Vondrousova1447
42+1Yulia Putintseva1400
43+2Ajla Tomljanovic1395
44+2Bianca Andreescu1378
45-5Ekaterina Alexandrova1356
46+11Alison Riske1271
47+1Tereza Martincova1226
48+1Katerina Siniakova1220
49+2Anna Kalinina1188
50+3Camila Osorio1167

CASA ITALIA

Le migliori giocatrici italiane rimangono piuttosto stabili, anche perché la N.1 Camila Giorgi ha deciso di non scendere in campo prima dell’Australian Open, mentre Trevisan, Errani, Bronzetti, Cocciaretto, Stefanini e Di Sarra erano impegnate nelle qualificazioni dello Slam – Trevisan e Bronzetti sono riuscite ad accaparrarsi un posto in tabellone, con Lucia che si è guadagnata l’esordio assoluto in un Major. Si segnala purtroppo la forte discesa di Bianca Turati, che ha perso 64 posizioni rispetto alla scorsa settimana. Di seguito le venti migliori azzurre:

Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
330Camila Giorgi1692
520Jasmine Paolini1153
111+2Martina Trevisan713
121+2Sara Errani621
142+3Lucia Bronzetti511
159-4Elisabetta Cocciaretto43′
184-3Lucrezia Stefanini368
190+2Giulia Gatto-Monticone361
204+1Federica Di Sarra337
280+4Martina Di Giuseppe243
294+4Cristiana Ferrando229
295-2Jessica Pieri228
386-64Bianca Turati148
411+3Stefania Rubini131
413+3Camilla Rosatello129
414-7Martina Caregaro129
424+2Anna Turati123
430+1Nuria Brancaccio121
444+1Dalila Spiteri115
469-1Anastasia Grymalska105

NEXT GEN RANKING

Raggiunto il best ranking, Coco Gauff si riprende anche lo scettro di miglior teenager del circuito grazie alla semifinale raggiunta all’Adelaide International 2. Superata Emma Raducanu, travolta senza tema di smentita da Rybakina a Sydney. Brutto calo per Marta Kostyuk, che perde 16 posizioni ed esce dalla Top 50. Qui le migliori tenniste nate dopo il 1° gennaio 2002:

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
1+3Cori Gauff200416
20Emma Raducanu200219
30Leylah Fernandez200224
4+2Clara Tauson200239
5-16Marta Kostyuk200266
6+3Qinwen Zheng2002108
7+3Diane Parry2002114
8+1Daria Snigur2002151
90Victoria Jimenez Kasintseva2005202
10+3Elina Avanesyan2002211

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Challenger

Jack Draper si aggiudica la finale tutta britannica al Challenger di Forlì

Il ventenne originario di Sutton liquida la pratica Clarke in poco più di un’ora e alza il suo primo trofeo

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Jack Draper al Challenger di Forlì (Foto Gentilmente Concessa dall'Ufficio Stampa del Torneo)

All’entrata in campo dei giocatori per questo derby tutto britannico che decreterà il vincitore del Challenger 80 di Forlì 2, una signora seduta non lontana da noi paragonava Jack Draper a un “cinghialone”. Definizione non strettamente tecnica che però descrive bene questo ragazzone di 193 cm e 85 kg originario di Sutton, un sobborgo di Londra. Insomma si capisce subito che non è un ballerino (infatti gli piace il pugilato), ma poi s’inizia a giocare e il bruco lascia il posto alla farfalla. Vabbè, forse farfalla è un po’ eccessivo, ma si comincia ad ammirare la sua precisione negli spostamenti che lo fa apparire perfino veloce, e non puoi che stupirti dei suoi colpi che escono piatti e ficcanti per finire sempre molto vicini alle righe. Per non parlare di quel servizio mancino che è semplicemente devastante, e che raramente viaggia sotto i 200 km l’ora. Del resto non si arriva per caso alla finale di Wimbledon junior (2018), e sempre non per caso si battono Jannik Sinner e Alexander Bublik sull’erba del Queen’s (giugno 2021) o si strappa un set a Djokovic pochi giorni dopo a Wimbledon.

L’altro britannico Jay Clarke (N.185 ATP) ha potuto ben poco e si è dovuto arrendere col punteggio molto severo di 6-3 6-0. Il ventitreenne di Derby aveva sicuramente messo in preventivo di soffrire sul servizio di Draper, ma forse non si aspettava che il ventenne avversario lo bombardasse anche con la risposta, strappandogli il servizio per ben sette volte. Il problema è che Clarke è un buon giocatore, mentre Draper studia da fenomeno. E questa sua prima vittoria Challenger è molto probabilmente il primo passo di una carriera che prevediamo molto brillante. Intanto stabilisce il nuovo best ranking al N.213 ATP.

Al Challenger 50 di Blumenau (Brasile, terra battuta), trionfa Igor Marcondes che batte l’argentino Juan Bautista Torres (N.431 ATP) al termine di un match non bello ma combattuto (3-6 7-5 6-1), per la gioia del numeroso pubblico che ha fatto un tifo d’inferno per il beniamino di casa. Mentre Fernando Verdasco, da noi indicato come indiscusso favorito, inciampava già al secondo turno contro Moreno De Alboran, dimostrando che la nemesi del cronista è sempre pronta a colpire. Un po’ come succede nel basket quando il telecronista tesse le lodi dello specialista che sta per battere due tiri liberi e lui immediatamente sbaglia.

 

Divaghiamo perché il torneo non è che abbia offerto spunti particolari, come si poteva facilmente intuire, analizzando la modestissima entry list. Bravo comunque il ventiquattrenne mancino a confermare l’ottimo momento di forma dopo che già aveva chiuso l’anno vincendo a Florianopolis ed entrando così per la prima volta nei radar del tennis che conta. Per lui anche il nuovo best alla posizione N.276. Quanto a Torres (compagno di doppio di Luciano Darderi), il suo vero punto di forza è che ha solo 19 anni, un’età in cui i progressi possono anche essere molto rapidi. Non crediamo che sia questo il caso, ma intanto sale al N.398 ATP, ovviamente nuovo best ranking.

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