Tsitsipas vuole 'legalizzare' il coaching, per Kyrgios è meglio cavarsela da soli

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Tsitsipas vuole ‘legalizzare’ il coaching, per Kyrgios è meglio cavarsela da soli

Si torna a parlare di coaching, una pratica ammessa solo nel circuito femminile (Slam esclusi). Per Tsitsipas il tennis dovrebbe cambiare idea. Per Kyrgios e Isner invece no

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Tsitsipas e Mouratoglou (dal profilo IG ufficiale di Tsitsipas)

È un tema ricorrente, di indubbio interesse, per i giocatori in primis ma anche per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Nondimeno, pur avendo chi si schiera a favore e chi contro la sua “legalizzazione”, forse non è argomento abbastanza divisivo da far sì che le opposte legioni si accapiglino aumentandone la popolarità. Parliamo del coaching, quelle “istruzioni ai giocatori” (nella terminologia delle regole italiane) che gli allenatori impartiscono durante gli incontri. Ammesso nei tornei WTA (attualmente in prova la versione off-court, “dagli spalti”), continua a essere vietato nel Tour maschile e negli Slam.

Da una parte, coloro convinti che sapere cosa fare in campo, vale a dire adeguarsi in tempo reale all’avversario o a qualsiasi altra condizione o situazione non prevista prima dell’incontro, sia parte integrante del tennis. Quindi, se chi ha una un servizio debole non può farsi sostituire da Isner quando affronta una palla break, allo stesso modo chi non capisce cosa deve fare non dovrebbe poter approfittare di un aiuto esterno.

Dall’altra parte, una delle argomentazioni a favore della liberalizzazione è che “comunque esiste, lo fanno tutti, tanto vale accettarlo”. In un questo senso, il problema non è dissimile dall’MTO tattico: sono entrambi vietati dal regolamento, ma è piuttosto difficile sanzionarli – diciamo pure pressoché impossibile nel caso del finto infortunio. Ogni tanto capita invece di sentire l’arbitro annunciare la violazione del codice per coaching; tuttavia, per ogni comportamento illegittimo sanzionato, ne passano inosservati diverse decine.

 

Quello che lascia perplessi è che tra i sostenitori del liberi tutti ci sia uno dei giocatori che più spesso vengono colti sul fatto mentre ricevono le istruzioni dal coach. Cioè, non stupisce affatto, ovviamente, ma l’interesse fin troppo diretto ed esplicito tende un po’ a minarne le argomentazioni. Il tennista in questione è Stefanos Tsitsipas che su Twitter ha appunto rilanciato la proposta di permettere il coaching nel Tour.

“Il coaching su ogni punto dovrebbe essere permesso nel tennis. Lo sport ha bisogno di accoglierlo. Siamo probabilmente l’unico sport globale che non lo usa durante il gioco. Consentiamolo. È tempo che lo sport faccia un grosso passo avanti“.

Si è fatto sentire Nick Kyrgios, naturalmente alla sua maniera. La risposta del ventiseienne di Canberra al tweet greco lascia poco spazio alle interpretazioni: “Di solito non do importanza alle sue idee, ma questa è terribile. Il battibecco è dichiarato ufficialmente iniziato. La replica di Stefanos è stata prontissima e quasi scontata: “Te lo trovo io un allenatore, non preoccuparti”. Sì, perché Kyrgios è stato più volte chiaro sull’argomento in passato, dicendosi “ormai troppo avanti nella carriera per avere un coach. Perché sono troppo convinto della mia maniera di fare le cose e non ho voglia di ascoltare nessuno che mi dia consigli”.

“Mi pareva di aver fatto bene anche senza contro di te” incalza allora Nick, riferendosi al 2-0 a proprio favore nelle sfide contro l’attuale quarto giocatore del mondo. “Ma il bello del tennis è andare là fuori da soli! Qualcuno sceglie di non avere un coach, qualcuno non può permetterselo. Sul campo da tennis, non ci devono essere vantaggi ingiusti. Penso che questa sia la bellezza dello sport.

A proposito di questi vantaggi, quando Stefanos aveva scritto che “tutti hanno un coach, è abbordabile a questo livello. Parliamo di tennis professionistico (ATP e WTA Tour). Personalmente non ho mai affrontato un giocatore che non ne avesse uno a disposizione”, la tennista britannica Tara Moore, che gravita attorno al 150° posto del ranking, gli aveva fatto notare che almeno nel Tour WTA non proprio tutte le giocatrice possono permetterselo e che, anche se è vero che molte hanno un coach, magari non guadagnano abbastanza per portarselo in giro per il mondo.

Allunghiamo la parentesi di interventi “estranei” spostandoci su John Isner che, impegnato nel torneo di Los Cabos, si è ben guardato dall’intromettersi nella querelle, ma in conferenza stampa gli è stata chiesta un’opinione sulla proposta di Tsitsipas. “Credo che ci sia qualcosa di valido; sono però in disaccordo e lo dico come qualcuno che ha giocato quattro anni all’università con il coaching a ogni singolo punto. Penso che la parte fantastica del tennis sia proprio non averlo: è un elemento positivo che contraddistingue il tennis rispetto agli altri sport. Uno contro uno cercando di risolvere da solo i problemi è qualcosa di unico, quindi personalmente non amo quell’idea”.

Torniamo infine ai nostri due simpatici protagonisti, Stef e Nick, con il primo che, dopo aver concesso al secondo di aver detto il vero, non molla la presa: “Capisco le tue ragioni, ma lascia che ti ricordi che la maggior parte degli allenatori in effetti dà consigli nonostante le regole. Perché dovrebbe esserci una punizione per un coach che sente il bisogno di parlare o dare consigli?. Certo, questa domanda retorica perde un po’ di valore dal momento che potrebbe essere utilizzata per giustificare qualsiasi comportamento, anche ben peggiore di un suggerimento come “ehi, ti sei accorto che è mancino? Il rovescio ce l’ha dall’altra parte”.

Lasciamo però l’ultima parola di questo botta e risposta a Kyrgios che conclude: “Non fraintendermi, voglio che tu vinca quasi sempre. Ma ciò non rende giusto che i giocatori vengano istruiti. Non sono d’accordo con te. Penso che dobbiamo cavarcela da soli e ricevere i consigli prima e dopo.

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Ubi Radio Olimpiadi – Decima giornata di Tokyo 2020: le vittorie della perseveranza

Le rivincite con il destino per Gianmarco Tamberi e Vanessa Ferrari. Perchè l’entusiasmo per le ultime imprese italiane è giustificato. Come mai Nadal ha saltato Wimbledon e Olimpiadi?

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Marcell Jacobs (foto Twitter @#Tokyo2020)

Mentre sono ancora ben vive le emozioni per quanto accaduto domenica sera allo Stadio Nazionale di Tokyo con le due medaglie d’oro italiane nei 100 metri e nel salto in alto, il medagliere italiano si è arricchito di un altro argento, quello di Vanessa Ferrari nella ginnastica. Un’altra medaglia inseguita da tanto tempo e che sa di catarsi per una beffa subita in una precedente Olimpiade.

Negli sport di squadra ci sarà un doppio scontro Italia-Serbia (pallanuoto maschile e pallavolo femminile), mentre martedì le compagini maschili di pallavolo e pallacanestro disputeranno i propri match di quarti di finale, rispettivamente con Argentina e Francia.

Nel tennis si attende il ritorno in campo a Washington di Rafael Nadal, che non gioca dal Roland Garros e la cui assenza dai campi potrebbe, secondo le nostre fonti, aver avuto anche un motivo non prettamente fisico.

 

La puntata precedente – Day 9 a Tokyo

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WTA Ranking: crollo Giorgi, perde dieci posti

Camila retrocede fino alla posizione n.71. E nelle prossime settimane avrà un’altra cambiale da onorare

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Mentre tutti gli occhi erano puntati sui tornei olimpici (giustamente), si sono disputati due tornei della categoria 125: il Belgrade Ladies Open e l’LTP Women’s Open di Charleston. Le vincitrici sono state due vecchie conoscenze: Anna Karolina Schmiedlova, ex n.26, e Varvara Lepchenko, atleta americana con un passato da top20 (il suo best ranking è n.19). Entrambe, grazie a queste affermazioni, guadagnano molte posizioni. Sono 23 per Schmiedlova, che rientra in top100 al n.99, sono invece 26 per Lepchenko, che sale fino al n.126.

Ma la notizia, purtroppo negativa, è che la nostra Camila Giorgi perde 10 posti e crolla al n.71. All’italiana sono usciti i 180 punti della finale al Citi Open di Washington del 2019, che non è stata rimpiazzata con alcun nuovo risultato, visto che Camila era impegnata in Giappone nel torneo a cinque cerchi. Uno scivolone che la relega di nuovo nelle zone basse della top 100, dopo essere riuscita ad arrampicarsi fino al n.58 un paio di settimane fa. Un vero peccato. E potrebbe non essere finita qui. Tra un paio di settimane ha altri 180 punti in uscita, quelli della finale al Bronx Open di new York.

Ma Giorgi non è l’unica a perdere terreno. A farle compagnia ci sono Saisai Zheng (-24, n.76) e Patricia Maria Tig (-14, n.90).

 

Infine, uno spoiler: la prossima settimana scadranno a Simona Halep i 190 punti dei quarti a Toronto 2019. Questo vorrà dire che la rumena uscirà dalla top10 (sarà n.13) e prenderà il suo posto Barbora Krejcikova, che corona quest’anno eccezionale con l’ingresso nelle prime dieci, dopo la vittoria al Roland Garros e la conquista dell’oro olimpico in doppio.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty209635
20Naomi Osaka157336
30Aryna Sabalenka286845
40Sofia Kenin255640
50Bianca Andreescu135331
60Elina Svitolina285125
70Karolina Pliskova234975
80Iga Swiatek164685
90Garbiñe Muguruza204165
100Simona Halep174115
110Barbora Krejcikova294113
120Belinda Bencic264085
130Petra Kvitova213985
14+1Jennifer Brady253830
15-1Victoria Azarenka183825
160Serena Williams143641
170Elise Mertens283495
180Anastasia Pavlyuchenkova253420
190Maria Sakkari233295
200Elena Rybakina323083
210Angelique Kerber232950
220Ons Jabeur282930
230Karolina Muchova202876
240Kiki Bertens242805
250Cori Gauff232765
260Madison Keys182575
27+1Anett Kontaveit212270
28-1Jessica Pegula242220
29+1Jelena Ostapenko252170
30-1Paula Badosa352152
310Daria Kasatkina272090
320Veronika Kudermetova302040
330Petra Martic262005
340Ekaterina Alexandrova282000
35+1Yulia Putintseva321865
36-1Danielle Collins201855
370Alison Riske211815
380Nadia Podoroska371762
390Tamara Zidansek261760
400Sorana Cirstea251734
410Johanna Konta181728
420Marketa Vondrousova201717
430Shelby Rogers321698
440Svetlana Kuznetsova181693
450Magda Linette281628
460Dayana Yastremska221575
470Sara Sorribes Tormo311550
480Qiang Wang251545
490Viktorija Golubic301531
50+1Ajla Tomljanovic331470

CASA ITALIA

Giorgi non è l’unica a scendere in classifica. Anche Jasmine Paolini lascia per strada 5 posti e si posiziona al n.96. La buona notizia è che Martina Trevisan (+2, n.100) torna in top100, dove ora abbiamo di nuovo tre rappresentanti. Tra tutte, segnaliamo i 41 posti in più di Federica di Sarra (n.234), e i 29 di Cristiana Ferrando (n.329), rispettivamente finalista e semifinalista a Versmold, in Germania.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
71-10Camila Giorgi241090
96-5Jasmine Paolini38858
100+2Martina Trevisan34832
113-1Sara Errani36750
122+3Elisabetta Cocciaretto27682
175-1Lucia Bronzetti42444
203-4Giulia Gatto-Monticone34368
234+41Federica Di Sarra33300
253-5Lucrezia Stefanini37275
254-4Jessica Pieri40274
292+1Bianca Turati25223
295-3Martina Di Giuseppe39221
325-1Martina Caregaro29195
329+29Cristiana Ferrando32192
362-6Stefania Rubini28156
379-7Camilla Rosatello33148
455+4Angelica Moratelli37107
463-5Nuria Brancaccio29105
485-1Tatiana Pieri2998
487-2Lisa Pigato1996

NEXT GEN RANKING

Rientra in classifica Elisabetta Cocciaretto, che supera Catherine McNally, in discesa di 17 posti nel ranking generale. L’italiana è l’unica atleta fuori dalla 100 tra le prime dieci under20. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek20018
20Cori Gauff200425
30Marta Kostyuk200258
40Leylah Fernandez200270
50Maria Camila Osorio Serrano200173
70Amanda Anisimova200184
60Anastasia Potapova200195
80Clara Tauson200297
90Clara Burel200198
10Elisabetta Cocciaretto2001122

LA RACE

Nessuna variazione nella RACE, com’era prevedibile in concomitanza con le Olimpiadi.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty105381
20Barbora Krejcikova133778
30Aryna Sabalenka133538
40Iga Swiatek102680
50Karolina Pliskova132607
60Naomi Osaka72536
70Garbiñe Muguruza122325
80Anastasia Pavlyuchenkova122029
90Ons Jabeur132010
100Cori Gauff132005
110Maria Sakkari111956
120Elise Mertens121839
130Jennifer Brady101808
140Paula Badosa111737
150Karolina Muchova81687
160Veronika Kudermetova161658
170Jessica Pegula131647
180Angelique Kerber121581
190Tamara Zidansek131581
200Elina Svitolina131572

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Classifica ATP: Ruud a due passi dalla top ten. Best ranking per Mager

Terzo titolo di fila per Ruud sulla terra, la top 10 adesso dista solo 400 punti. Best ranking anche per Nakashima, che entra in top 100

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Casper Ruud – ATP Amburgo 2020 (foto via Twitter @atptour)

Citius Altius Fortius, ovvero più veloce più in alto più forte. Due dei tre avverbi che costituiscono il motto olimpico originale parlano già italiano grazie a Jacobs e Tamberi; per il terzo confidiamo nella martellista Sara Fantini. Ci sembrava giusto iniziare la rubrica dedicata alla classifica ATP con un pensiero olimpico data la grandezza dell’impresa compiuta dai nostri atleti, tanto più che – complici i Giochi – nel corso degli ultimi sette giorni la suddetta classifica è cambiata poco, quanto meno nei piani alti.

L’unica novità di rilievo al vertice è infatti costituita dal passaggio di Casper Ruud dal 14°o al 12° posto, frutto della sua vittoria sulla terra rossa di Kitzbuhel.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1Novak DjokovicSerbia12,113
2Daniil MedvedevRussia10,220
3Rafael NadalSpagna8,270
4Stefanos TsitsipasGrecia8,000
5Alexander ZverevGermania7,340
6Dominic ThiemAustria7,095
7Andrey RublevRussia6,005
8Matteo BerrettiniItalia5,488
9Roger FedererSvizzera4,215
10Denis ShapovalovCanada3,625
11Pablo Carreno BustaSpagna3,260
12Casper RuudNorvegia3,205+2
13Hubert HurkaczPolonia3,163-1
14Diego SchwartzmanArgentina2,935-1
15Felix Auger-AliassimeCanada2,738
16Roberto Bautista AgutSpagna2,720
17Gael MonfilsFrancia2,603
18Alex de MinaurAustralia2,565
19Cristian GarinCile2,520
20David GoffinBelgio2,500

Il Nadal(ino) norvegese non era mai stato così in alto prima d’ora. oltre a lui altri nove atleti festeggiano il best ranking:

 
  • Aslan Karatsev 23
  • Sebastian Korda 45
  • Carlos Alcaraz 54
  • Emil Ruusuvuori 69
  • Gianluca Mager 71
  • Pedro Martinez 76
  • Arthur Rinderknech 79
  • Brandon Nakashima 89
  • Benjamin Bonzi 95

Razione doppia di complimenti per il transalpino Bonzi che fa il suo primo ingresso in top 100 a 25 anni e tripla razione per lo statunitense Nakashima – finalista ad Atlanta – che non solo entra tra i migliori 100 tennisti del mondo, ma lo fa anche in veste di teenager: i vent’anni li compirà infatti martedì 3 agosto.

CASA ITALIA

Più ombre che luci nella settimana azzurra; solo Gianluca Mager a Kitzbuhel e Fognini a Tokyo sono stati all’altezza della situazione e del loro potenziale. Mager – come abbiamo già scritto – si è altresì regalato il best ranking; sono già 30 le posizioni guadagnate dal sanremese da gennaio ad oggi.

ClassificaGiocatorePunti ATPVariazione
8Matteo Berrettini5,488
24Jannik Sinner2,280-1
26Lorenzo Sonego2,147
32Fabio Fognini1,779-1
60Lorenzo Musetti1,106+1
71Gianluca Mager990+3
84Marco Cecchinato888-1
88Andreas Seppi863-1
98Stefano Travaglia811-10
111Salvatore Caruso752-2
147Federico Gaio524+2
169Alessandro Giannessi432
180Paolo Lorenzi406-3

Questa settimana Andreas Seppi e Jannik Sinner scenderanno in campo a Washington.

NEXT GENERATION RACE

PosizioneGiocatoreNazioneEtàPuntiPosizione ATP
1Jannik SinnerItalia191,52024
2Felix Auger-AliassimeCanada201,36515
3Sebastian KordaStati Uniti211,04545
4Lorenzo MusettiItalia1981160
5Carlos AlcarazSpagna1877954
6Brandon NakashimaStati Uniti1954189
7Jenson BrooksbyStati Uniti20517130
8Juan Manuel CerundoloArgentina19421145
9Hugo GastonFrancia20410131
10Sebastian BaezArgentina20384156

Sono rimaste invariate rispetto a sette giorni fa le classifiche che a novembre porteranno i migliori otto tennisti della stagione a disputare le Nitto ATP Finals torinesi e gli otto migliori under 21 a Milano. Ci sono sempre due italiani in top 5: Sinner al primo posto, Musetti al quarto.

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