Identikit statistici: Stefanos Tsitsipas, la chiave è a metà tra vincenti e doppi falli

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Identikit statistici: Stefanos Tsitsipas, la chiave è a metà tra vincenti e doppi falli

Prima puntata di una serie sulle armi più efficaci e sui (pochi) punti deboli dei migliori giocatori ATP. Iniziamo con il finalista del Roland Garros

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Stefanos Tsitsipas - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)
 

Una delle domande a cui è forse più difficile trovare risposta, e non soltanto nel mondo del tennis, è: cosa distingue un campione da un buon giocatore? La crescente disponibilità di dati relativi ai match, in particolare per quanto riguarda i tornei di più alto livello, ci consente di affrontare il quesito anche da una nuova prospettiva, potremmo dire da una prospettiva data-driven.

In altre parole: individuiamo un giocatore di altissimo livello e analizziamo, nel modo più scientifico possibile, quali caratteristiche accomunino i suoi match, in particolare i molti che si concludono con una vittoria, e li distinguano dalle poche sconfitte. In particolare, dato l’ottimo inizio di stagione 2021, ma anche per la continuità ad alti livelli (nonostante la giovane età) partiamo da Stefanos Tsitsipas, ventiduenne greco già capace di sconfiggere almeno una volta Federer, Nadal e Djokovic.

Palmarès

Tsitsipas comincia la sua carriera nel circuito ITF Junior all’età di 14 anni, nel 2013 e, prima della conclusione del 2016, detiene già undici titoli Futures: cinque in singolare e sei in doppio. Gioca la sua prima partita di livello ATP nel torneo di Rotterdam, nel 2017, perdendo con Tsonga (che si aggiudicherà il torneo). Nello stesso anno, esordisce, come qualificato, in un torneo del Grande Slam, trovandosi di fronte Ivo Karlovic, che sconfigge Tsitsipas al primo turno del Roland Garros. Sempre nel 2017, non riesce a qualificarsi per il main draw degli US Open, ma in quello stesso periodo vince per la prima volta un torneo di livello Challenger: il torneo di Genova.

 

Il 2018 è l’anno della svolta, che arriva, in particolare, con il Masters 1000 di Toronto. Tsitsipas sconfigge addirittura quattro Top 10 (Thiem, Djokovic, Zverev ed Anderson), prima di arrendersi in finale a Nadal. Sempre nel 2018, vince il suo primo titolo ATP, sul campo indoor di Stoccolma. Chiude la stagione conquistando il torneo Next Gen e piazzandosi alla quindicesima posizione del ranking mondiale. Da quel momento, Tsitsipas è una presenza costante ai massimi livelli: si aggiudica altri sei titoli (tra cui spiccano le ATP Finals 2019 e il Masters 1000 di Montecarlo di quest’anno) e raggiunge per due volte la semifinale dell’Australian Open nel 2019 e nel 2021, anno in cui raggiunge anche la sua prima finale Slam, al Roland Garros (sconfitto da Djokovic in cinque set). Ormai, la sua posizione tra i primissimi giocatori del mondo è consolidata e nel 2021 è addirittura secondo nella Race.

Uno sguardo d’insieme

Prima di approfondire l’analisi, alla ricerca di pattern vincenti e perdenti nel gioco del campione greco, definiamo l’insieme di match che analizzeremo, e cerchiamo di averne una visione d’insieme. Ci concentreremo sulle partite giocate in singolare ai massimi livelli, ovvero in tornei del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open).

Cerchiamo di inquadrare lo stile di gioco di Tsitsipas con una serie di statistiche, i cui valori medi sono mostrati in Figura 1, separatamente per superficie di gioco.

Figura 1. Statistiche medie di gioco per Stefanos Tsitsipas, match di singolare in tornei del Grande Slam

Possiamo osservare come il numero di ace di Tsitsipas sia piuttosto elevato, in particolare sull’erba e sul cemento (oltre 10). Inoltre, questo prospetto ci conferma, attraverso la statistica dei vincenti, l’immagine ben viva del giocatore brillante e a tutto tondo che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare. Mediamente, infatti, Tsitsipas mette a segno oltre 30 colpi vincenti su ogni superficie: un bottino notevole, anche se si riferisce a partite giocate al meglio dei cinque set. Degna di nota anche la statistica relativa al numero di punti giocati a rete sull’erba. Notiamo infatti come Tsitsipas cambi notevolmente il suo stile di gioco, spingendosi spesso in avanti alla ricerca del punto (mediamente, oltre 30 volte a partita).

Figura 2. Ulteriori statistiche medie di gioco per Stefanos Tsitsipas, match di singolare in tornei del Grande Slam

Osservare questo secondo gruppo di statistiche ci permette di precisare meglio alcune impressioni: prima di tutto, al momento, Tsitsipas è un giocatore vincente soprattutto sulla terra (come ci ricorda anche la recentissima finale di Parigi, in cui si è trovato addirittura avanti di due set con Djokovic) e sul cemento. Per quanto riguarda l’erba di Wimbledon, il greco non è infatti mai riuscito ad andare oltre gli ottavi di finale, centrati nel 2018. A prima vista, il dato sembra controintuitivo, data la familiarità con la rete, accompagnata anche da un’ottima percentuale di realizzazione: non soltanto Tsitsipas avanza spesso, ma in oltre il 70% delle occasioni, sull’erba, raccoglie anche il punto.

Considerata l’efficacia del servizio (oltre il 75% di punti vinti sulla prima e oltre il 65% sulla seconda), i risultati relativamente poco incoraggianti sull’erba sembrano davvero un rebus. Da notare però che Tsitsipas, al momento, essenzialmente per ragioni anagrafiche oltre che a causa del lockdown che non ha permesso di disputare l’edizione 2020, vanta soltanto tre partecipazioni a Wimbledon. A pesare quindi è senz’altro l’inattesa sconfitta al primo turno dell’edizione 2019, a opera di Thomas Fabbiano. Oltre a questo fatto specifico, su un piano più analitico, può forse venirci in soccorso la statistica relativa alla percentuale di palle break salvate.

Nonostante l’ottimo servizio, Tsitsipas salva meno del 60% delle palle break che deve affrontare sull’erba, percentuale paragonabile a quella che ottiene sulla terra, e decisamente inferiore a quanto realizza sul cemento (su cui sfiora il 70%). Forse quindi, fino a questo momento, a Tsitsipas è mancato sull’erba quel pizzico di freddezza in più per cavarsi d’impaccio nelle situazioni più delicate, complice anche un lancio di palla che (specialmente prima di quest’anno) può rappresentare, nei momenti più critici, il suo tallone d’Achille.

I pattern più significativi e gli elementi-chiave del gioco di Tsitsipas

Fino a questo momento, ci siamo concentrati sul gioco di Tsitsipas esaminando un aspetto alla volta: proviamo ora invece, con l’aiuto della tecnologia, a considerare più aspetti contemporaneamente, ovvero a sviluppare un’analisi multivariata. In particolare, ci chiederemo quale o quali tra le varie statistiche di gioco (che rappresentano le nostre variabili di input) si rivelino decisive, e in che modo, rispetto alla vittoria o alla sconfitta nel match (che rappresenta la nostra variabile di output). Impostiamo, in altre parole, un problema di classificazione.

Per maggiore chiarezza, faremo in modo che l’algoritmo di classificazione utilizzato restituisca automaticamente, sulla base delle variabili a disposizione, un modello costituito da un insieme di regole, che rappresentano i pattern statisticamente più significativi che conducono il greco alla vittoria o alla sconfitta. Di seguito, illustriamo le tre regole più significative così calcolate:

  1. Se Tsitsipas realizza almeno 1.3 vincenti per set in più dell’avversario e commette meno di 6 doppi falli, il greco risulta il vincitore del match. Il pattern è decisamente forte: nei 17 match di Grande Slam in cui si realizza, Tsitsipas risulta infatti sempre vincitore. Ne deduciamo che quando il greco riesce a essere propositivo (più vincenti dell’avversario) e mantiene la concentrazione (numero di doppi falli contenuto), si aggiudica l’incontro.
  2. Se Tsitsipas realizza più vincenti dell’avversario per set o la differenza a favore dell’avversario non è comunque superiore a 0.5 per set, il greco non si presenta più di 20 volte a rete e la partita non dura più di 55 game, Tsitsipas vince il match. In questo caso, il pattern è verificato in 22 match e, in tutti e 22 i casi, Tsitsipas è il vincitore. Possiamo forse interpretare in questo modo la cosa: se anche il greco non riesce ad imporsi, ma non subisce troppo il gioco dell’avversario (differenza in termini di vincenti anche sfavorevole, ma contenuta) per un tempo non troppo prolungato (non oltre 55 game) e non spende troppe energie per verticalizzare il gioco, cercando la rete, vince il match. 
  3. Se Tsitsipas commette mediamente oltre 1.4 errori gratuiti più dell’avversario per set, non realizza almeno 3.75 vincenti in più per set e il numero medio di colpi per scambio è inferiore a 4.6, il greco viene sconfitto”. Questo pattern si presenta in un numero inferiore di match: soltanto sette. Anche in questo caso però, la previsione è estremamente precisa: in tutti e sette i casi, Tsitsipas è stato effettivamente sconfitto. A livello di lettura della regola, viene spontaneo dedurre che, se in una partita che si gioca con scambi brevi Tsitsipas si dimostra meno concentrato dell’avversario e non ha un contributo davvero notevole dai propri colpi vincenti, è costretto a cedere.

Per completare il quadro, sintetizziamo quali risultino essere gli elementi decisivi del gioco di Tsitsipas, ovvero quelli più determinanti rispetto all’esito del match. Per ottenere tale risultato, valuteremo quali elementi del gioco di Tsitsipas (ad esempio colpi vincenti o errori non forzati) compaiano in pattern come i tre citati in precedenza, che ci permettono di prevedere con grande precisione l’esito del match. Quanto più una caratteristica del gioco compare come condizione rilevante all’interno di tali pattern, tanto più potremo definirla un elemento-chiave del gioco del campione greco. Potremo quindi, sulla base dei dati, stilare un feature ranking, ovvero una sorta di classifica dei vari aspetti del gioco, distinguendo quelli che, in misura maggiore, da soli o in combinazione con altri, si rivelano decisivi.

Figura 3. Feature ranking associato ai match di Grande Slam di Tsitsipas. La lunghezza della barra rappresenta la rilevanza della feature, la direzione rappresenta il verso della correlazione (diretta per barre che si sviluppano verso destra, inversa per barre che si sviluppano verso sinistra)

Come possiamo osservare in Figura 3, che riporta proprio il feature ranking, l’elemento che risulta più rilevante per la vittoria, correlato in modo diretto, e che guadagna quindi il valore 1 (massimo) nel feature ranking, è la differenza media tra i vincenti di Tsitsipas e quelli dell’avversario per set. In seconda posizione troviamo la differenza media di doppi falli e, in terza posizione, il numero di errori non forzati.

Naturalmente, in questi casi (doppi falli, errori non forzati), a valori inferiori corrisponde una maggiore probabilità di vittoria, quindi la correlazione è associata a un coefficiente negativo (correlazione inversa). Analogamente, e quasi con lo stesso peso, osserviamo come un eccesso di discese a rete, come già accennato, tenda a diminuire le chance di Tsitsipas, costituendo quindi un altro esempio di correlazione inversa.

In quinta posizione, il numero di doppi falli di Tsitsipas, in questo caso misurato indipendentemente da quelli dell’avversario. Il fatto che due su cinque delle feature più rilevanti siano associate ai doppi falli, un elemento che sembra tutto sommato marginale nell’economia del gioco, si può forse ricondurre alle difficoltà che Tsitsipas incontra (a dire il vero, in modo sempre più raro) nel lancio di palla, e di conseguenza nel servizio, nei momenti di maggiore tensione e stanchezza.

La rilevanza dei doppi falli, oltre che degli errori gratuiti ci ricorda inoltre come, oltre alle indubbie qualità tecniche, in particolare come giocatore propositivo (ace, vincenti), il greco necessiti di rimanere concentrato per mettere in evidenza le proprie eccellenti doti di lottatore, così innalzando il proprio livello di gioco proprio quando il numero di game cresce, ovvero quando la partita si fa più difficile e più combattuta. Caratteristica questa che, come e forse più di altre, ce lo confermano i dati e, più ancora, la sua seconda posizione nell’ATP Race 2021, lo accomuna ai grandi campioni.

Nota: i grafici inseriti nell’articolo sono realizzati per mezzo del software Rulex


Genovese, classe 1985, Damiano Verda è ingegnere informatico e data scientist ma anche appassionato di scrittura. “There’s four and twenty million doors on life’s endless corridor” (ci sono milioni di porte lungo l’infinito corridoio della vita), cantavano gli Oasis. Convinto che anche scrivere, divertendosi, possa essere un modo per cercare di socchiudere qualcuna di quelle porte, lungo quel corridoio senza fine. Per leggere i suoi articoli visitate www.damianoverda.it

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Coppa Davis

Félix Auger-Aliassime MVP della Coppa Davis: ora il canadese si candida per un 2023 da urlo

Quattro match vinti su quattro, nessun break subito e una solidità impressionante. L’eroe del Canada è il suo giocatore più giovane e competitivo

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Félix Auger-Aliassime - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Inscalfibile. È forse questo uno degli aggettivi che meglio si addice all’ultima, clamorosa settimana di Félix Auger-Aliassime in questo già di per sé fantastico 2022.

La stagione appena conclusa, per il 22enne di Montréal, è stata quella della definitiva consacrazione. A gennaio, insieme al compagno e amico Denis Shapovalov, è arrivato il primo grande successo nel circuito maggiore, con il trionfo nell’ormai accantonata ATP Cup. A febbraio poi, al ‘500’ di Rotterdam, il canadese ha finalmente conquistato il primo titolo in carriera, spezzando una maledizione di otto finali perse consecutivamente.

Davvero devastante è stato poi il suo post-US Open, periodo nel quale Auger-Aliassime a livello individuale – escludendo quindi la fase a gironi di Coppa Davis e la Laver Cup – ha raccolto 17 vittorie nei suoi ultimi 21 incontri, tra cui l’impressionante striscia di 16 affermazioni consecutive (e tre titoli di fila) tra il ‘250’ di Firenze e il Masters1000 di Parigi Bercy.

 

La parte di stagione disputata sul cemento indoor ha messo ancora di più in luce i suoi grandi miglioramenti, specialmente al servizio e da fondo. Le percentuali di resa con la prima rasentano la perfezione, mentre con dritto e rovescio ha mostrato una solidità invidiabile.

Nei tre match da lui giocati in singolare non ha mai dato la sensazione di poter perdere. Contro Otte, Musetti e De Minaur ha sempre vinto in due set, con la consapevolezza che, nelle prime due occasioni, un suo passo falso sarebbe equivalso all’eliminazione. La forza mentale è il passo in avanti più grande di Felix negli ultimi sei mesi, dopo alcune sconfitte inopinate dovute in gran parte alla difficoltà nel fronteggiare le pressioni.

Oggi, nonostante i soli 22 anni, in campo Auger-Aliassime sembra già un veterano, capace di alzare ancor di più il livello nei momenti importanti. Basti pensare che in quattro incontri – considerando anche il doppio contro l’Italia – il canadese non ha mai ceduto il servizio, annullando complessivamente 11 palle break. Tra l’altro, nei due tie-break disputati contro Otte e Berrettini/Fognini, non ha mai neanche concesso un mini-break.

Che poi Auger-Aliassime abbia uno dei servizi migliori di tutto il circuito già si sapeva e i dati al servizio dell’ultima settimana, in particolare alla resa con la prima palla, ne sono un’ulteriore conferma:

  • 15 ace e 89% (31/35) di punti vinti con la prima contro Otte
  • 12 ace e 91% (30/33) di punti vinti con la prima contro Musetti
  • 6 ace e 70% (23/33) di punti vinti con la prima contro De Minaur

33 ace in tre incontri – media perfetta di 11 a partita – e un invidiabile 84/101 di punti vinti con la prima di servizio. Con questo colpo, in sostanza, Auger-Aliassime ha concesso solamente 17 punti in tre match. Mediamente, quando ha messo la prima ha perso meno di sei punti.

Tutte le volte che è stato chiamato in causa non ha mai fatto trasparire segni di nervosismo. La tranquillità nella gestione dei momenti importanti, unita ad una giustificata e tutt’altro che ostentata consapevolezza dei propri mezzi, ha restituito al Canada un giocatore ultracompetitivo, su cui poter fare grande affidamento nei prossimi anni.

Chiuso l’anno da n°6 ATP, suo best ranking, chissà che ora il prossimo obiettivo non sia quello di raggiungere vette esplorate finora soltanto da Milos Raonic, quali una finale Slam e la top3. E a soli 22 anni, i margini per ottenere quei risultati – e superarli – ci sono tutti: Felix Auger-Aliassime si candida a un 2023 da grandissimo protagonista.

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: pareggio tra TC Rungg e Canottieri Casale nell’andata dei playoff

Nell’altra semifinale di andata vittoria per il TC Parioli. Nei play-out successi per il TC Italia e TC Genova

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Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone - Tennis Beinasco (Credit: Elena Vetere)

Entra nelle fasi finali la Serie A1 femminile 2022 con il weekend del 26 e 27 novembre dedicato alle gare di andata dei play off scudetto e dei play out. Le sfide di ritorno andranno in scena il prossimo weekend (sabato 3 e domenica 4 dicembre) e decideranno quali saranno le due squadre finaliste che si giocheranno il titolo di Campione d’Italia nella finale di Torino e quali saranno i team che eviteranno la retrocessione in Serie A2.

PLAY OFF

Si è chiusa con un pareggio la prima sfida del weekend, giocata sabato ad Appiano, tra TC Rungg e Canottieri Casale. Risultato finale di 2-2 nella gara di andata delle semifinali che lascia aperto qualsiasi scenario per il match di ritorno, con il team altoatesino che andrà alla caccia della seconda finale consecutiva.

 

Al termine dei tre singolari in programma aveva chiuso in vantaggio per 2-1 la squadra piemontese. Il primo punto era stato conquistato dalla giovane Lisa Pigato, che imponendosi per 6-3 6-4 su Martina Spigarelli aveva portato in vantaggio Casale. Pareggio immediato per il TC Rungg grazie all’ottima prestazione della mancina olandese Quirine Lemoine. Due ottimi tie-break giocati hanno permesso all’olandese di portare a casa una sfida tirata contro la finlandese Anastasia Kulikova, numero 274 del ranking mondiale. Nel terzo singolare 68 minuti sono stati sufficienti a Jessica Pieri per imporsi con un netto 6-1 6-3 su Verena Meliss. Pronto riscatto per Meliss, nel doppio insieme a Lemoine, nella sfida che le vedeva opposte a Pigato e Deborah Chiesa. Sfida decisa da pochi dettagli, vinta dal Rungg per 7-5, 6-4.

Nella seconda semifinale le campionesse in carica nel TC Parioli hanno sconfitto per 3-1 l’US Tennis Beinasco. Sfida che rimane aperta grazie al successo in doppio delle piemontesi dopo che i primi tre singolari avevano visto trionfare le ragazze del TC Parioli. Beinasco ha pagato l’assenza delle proprie straniere con Giulia Gatto Monticone, schierata da numero 1, che ha ceduto per 6-3 6-2 contro Martina Di Giuseppe. In contemporanea è arrivato il successo di Beatrice Lombardo per 6-3 6-2 su Giulia Pairone. Terzo punto per il circolo romano firmato Nastassia Burnett che ha concesso un solo game ad Anna Turco (6-1 6-0).  Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone continuano il loro percorso da imbattute in doppio in questa serie A1 sconfiggendo per 6-2 7-6(4) la coppia Lombardo/Di Giuseppe, recuperando nel secondo set uno svantaggio di 2-5.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale 2-2

Lisa Pigato (C) b. Martina Spigarelli (R) 6-4 6-3

Quirine Yannicke Lemoine (R) b. Anastasia Kulikova (C) 7-6(4) 7-6(6)

Jessica Pieri (C) b. Verena Meliss (R) 6-1 6-3

Quirine Yannicke Lemoine/Verena Meliss (R) c. Lisa Pigato/Deborah Chiesa (C) 7-5 6-4

Tc Parioli – Tennis Beinasco 3-1

Martina Di Giuseppe (P) b. Giulia Gatto-Monticone (B) 6-3 6-2

Beatrice Lombardo (P) b. Giulia Pairone (B) 6-3 6-1

Nastassja Burnett (P) b. Anna Turco (B) 6-1 6-0

Giulia Gatto-Monticone/Giulia Pairone (B) b. Martina Di Giuseppe/Beatrice Lombardo (P) 6-2 7-6(4)

PLAY OUT

Dopo una fase a gironi con poche luci e molte ombre chiusa con un solo successo e l’ultimo posto nel Girone 2 arriva il pronto riscatto del TC Genova che ha regolato per 3-1 nella gara di andata dei play-out la matricola AT Falconeri Verona, che era stata condannata a disputare i playout nonostante sia stata capace di conquistare 10 punti nella fase a gironi.

Trascinatrici della squadra ligure Lucia Bronzetti e Denise Valente, vincitrici sia in singolo che in doppio. Bronzetti ha archiviato la pratica Grammatikopolou con un facile 6-4 6-2, prendendosi la rivincita dopo che la greca aveva impedito alla tennista italiana di festeggiare a Vancouver il suo primo titolo WTA125. Denise Valente dal canto suo ha rifilato un doppio bagel alla malcapitata Angelica Raggi. A tenere vive le speranze di Verona è stata Angelica Moratelli che sconfitto 6-0 7-5 Martina Caregaro. Il definitivo 3-1 è stato fissato come detto dal duo Bronzetti/Valente che in due set ha sconfitto il tandem Grammatikopoulou/Moratelli.

Continua la complicata stagione di Serie A1 per il BAL Lumezzane. Fase a gironi chiusa con zero punti e anche il match di andata dei play-out si rivela un calvario. Vittoria per 4-0 del TC Italia che espugna Lumezzane e si mette quasi al sicuro. Al club toscano basterà vincere un solo match nella sfida di ritorno per assicurarsi la salvezza. Successo per il TC Italia Forte dei Marmi arrivato senza cedere un solo set. Jasmine Paolini regola Chiara Catini con un doppio 6-1 e poi si aggiudica anche il doppio in coppia con Anastasia Bertacchi contro Catini e De Ponti. Gli altri due punti in singolare sono arrivati per mano di Bertacchi e Giovine.

Risultati dell’andata dei playout:

Tc Genova – AT Verona Falconeri 3-1

Lucia Bronzetti (G) b. Valentini Grammatikopoulou (V) 6-4 6-2

Angelica Moratelli (V) b. Martina Caregaro (G) 6-0 7-5

Denise Valente (G) b. Angelica Raggi (V) 6-0 6-0

Lucia Bronzetti/ Denise Valente (G) b. Valentini Grammatikopoulou/Angelica Moratelli (V) 6-3 7-5

BAL Lumezzane – TC Italia 0-4

Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini (L) 6-1 6-1

Anastasia Bertacchi (I) b. Anastasia Piangerelli (L) 7-6(4) 7-6(10) 

Claudia Giovine (I) b. Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-4

Anastasia Bertacchi/Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini/Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-2

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: sconfitte per TC Rungg e Park Genova nell’andata dei playoff

Successi per le matricole Sinalunga e Palermo nelle gare di andata. Nei playout sconfitta per il TC Prato. Quasi retrocessi i campioni in carica del New Tennis

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Gianluca Mager- Park Tennis Club Genova

Continuano a stupire le matricole terribili TC Sinalunga e CT Palermo che, dopo aver sorpreso tutti nella fase a gironi della Serie A1 Maschile 2022, sulle ali dell’entusiasmo sfoderano due solide prestazioni nel weekend dedicato alle sfide di andata dei playoff. Tra sabato 26 e domenica 27 novembre si sono, infatti, disputati gli incontri di andata dei playoff e dei playout di serie A1 Maschile. Le sfide di ritorno sono previste tra sabato 3 e domenica 4 dicembre. Al termine di questi incontri si scoprirà quali saranno le due squadre che si giocheranno lo scudetto nella finale di Torino e le quattro squadre condannate alla retrocessione in Serie A2.

PLAYOFF

Non inizia nel migliore dei modi la seconda apparizione consecutiva nelle semifinali scudetto per il TC Rungg. Il team altoatesimo, guidato da Manuel Gasbarri, ha ceduto per 4-2 nella sfida di andata con il CT Palermo.

 

Il primo punto per i siciliani è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Gomez Herrera che ha regolato con un doppio 6-1 il giovane Figl. Il pareggio degli altoatesini è stato firmato dal tedesco Ejupovic, che nella sfida più lunga di giornata (2 ore e 44 minuti) ha sconfitto 6-4 al terzo Gabriele Piraino. Siciliani che hanno preso il largo negli altri due singolari: Giacalone ha sconfitto Winkler in due facili set, Caruso ha domato a distanza Federico Gaio nel match più atteso di giornata chiudendo per 6-2 al terzo dopo due ore di gioco. Il TC Rungg ha riaperto la sfida grazie al 6-3 6-0 con cui Bortolotti e Figl hanno regolato Giacalone e Piraino. La firma sul successo dei siciliani arriva per mano di Caruso e Gomez Herrera che hanno disposto in due set del tandem Gaio/Brzezinski.

Vittoria in trasferta anche per il TC Sinalunga Siena che ha espugnato con il punteggio di 4-2 il campo del Park Tennis Genova, orfano dei tre davisman italiani (Musetti, Fognini e Bolelli) e dei due stranieri (Andujar, fresco di esordio come direttore del torneo di Valencia, e Coppejans). Equilibrato e ricchi di spettacolo i 4 singolari, chiusi con il punteggio di 2-2. I due punti dei liguri sono arrivati per mano di Alessandro Giannessi, vincitore in rimonta contro lo spagnolo Roca Batalla, e di Gianluca Mager, che soffre contro Matteo Gigante ma vince 6-4 al terzo, dopo aver annullato un matchpoint al suo giovane avversario nel tie-break del secondo. Più semplici i successi dei toscani arrivati grazie a Serafini, che regola il giovane Sorrentino penalizzato anche da un problema al ginocchio nel secondo set, e Miceli che supera Ceppellini.

Decisivi per la sfida sono stati i doppi che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Sinalunga. Vanni e Gigante hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 il duo Mager/Giannessi mentre Roca Batalla e Serafini hanno impiegato 58 minuti per sconfiggere 6-3 6-2 il tandem Cortimiglia/Ceppellini.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo 2-4

Carlos Gomez Herrera (P) b. Maximilian Figl (R) 6-1 6-1

Elmar Ejupovic (R) b. Gabriele Piraino (P) 7-6(4) 4-6 6-4

Omar Giacalone (P) b. Georg Winkler (R) 6-3 6-2

Salvatore Caruso (P) b. Federico Gaio (R) 4-6 6-3 6-2

Marco Bortolotti/Maximilian Figl (R) b. Omar Giacalone/Gabriele Piraino (P) 6-3 6-0

Salvatore Caruso/Carlos Gomez Herrera (P) b. Federico Gaio/Sebastian Krzysztof Brzezinski (R) 7-6(5) 6-4

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 7-6(2) 6-0

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 3-6 6-3 6-1

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-1

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 5-7 7-6(11) 6-4

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 6-3 6-4

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-2

PLAYOUT

Continua la stagione complicata per il TC Prato. Ancora a caccia di un successo in questa stagione (1 pareggio e 5 sconfitte nella fase a gironi) il club toscano si arrende per 4-2 al TC Crema nella sfida di andata dei playout. Singolari che avevano visto la sfida chiudersi in parità con due successi a testa. Prato era andato in vantaggio due a zero grazie ai successi di Baroni e Iannaccone.  Vincent Ruggeri e Golubev rimettono la sfida in equilibrio vincendo gli altri due singolari. Doppi senza storia con due netti successi per le coppie Golubev/Vincent Ruggeri e Ungur/Bresciani, che spianano la strada al TC Crema in vista della sfida di ritorno.

Stagione da incubo per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. Dopo essere stati condannati ai playout per la sconfitta a tavolino subita contro il TC Pistoia nell’ultima giornata a causa dell’impraticabilità del campo, il team campano ha subito una pesante sconfitta nell’andata dei play-out contro lo Junior Perugia. 6-0 il risultato finale che vede Torre del Greco con un piede e mezzo in A2.

Netto successo anche per lo Sporting Club Sassuolo che esce vincitore in maniera netta dalla trasferta genovese. 5-1 il risultato a favore del club emiliano contro il TC Genova. Bondioli, Della Valle e Masur i trascinatori del Sassuolo, vittoriosi sia in singolo sia in doppio. L’unico punto che tiene in vita Genova è siglato da Francesco Picco.

Equilibrio che regna sovrano a Casale Monferrato nella sfida tra Società Canottieri e TC Italia Forte dei Marmi. 3-3 finale che lascia possibile qualsiasi scenario in vista della sfida di ritorno prevista in Toscana. Equilibrio che è stato il filo conduttore di tutto il match, con i singolari che hanno registrato due successi per parte. Per Casale ottime prestazioni del francese Denolly e di Alessio Demichelis. Forte dei Marmi ha risposto grazie al contributo di Stefano Travaglia e Lorenzo Carboni. Nei doppi il duo Denolly/Bella ha sconfitto Carboni/Furlanetto per 10-5 al super tie-break portando in vantaggio Casale, ma qualche minuto dopo Trusendi e Travaglia hanno riportato il match in equilibrio grazie al successo in due set su Demichelis/Biondolillo.

Risultati dell’andata dei playout – domenica 27 novembre:

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi 3-3

Lorenzo Carboni (I) b. Gregorio Biondolillo (C) 7-6(5) 6-3

Corentin Denolly (C) b. Walter Trusendi (I) 7-6(3) 6-1

Stefano Travaglia (I) b. Facundo Juarez (C) 6-2 6-4

Alessio Demichelis (C) b. Marco Furlanetto (I) 3-6 6-3 7-6(1)

Corentin Denolly/Marco Bella (C) c. Lorenzo Carboni/Marco Furlanetto (I) 6-7(8) 6-2 10-5

Stefano Travaglia/Walter Trusendi (I) b. Alessio Demichelis/Gregorio Biondolillo (C) 7-6(8) 6-3

TC Prato – TC Crema 2-4 (giocata sabato 26 novembre)

Niccolò Baroni (P) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-1 3-6 7-5

Federico Iannaccone (P) b. Adrian Ungur (C) 6-2 6-3

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-3 7-6(5)

Andrey Golubev (C) b. Leone De Marzi (P) 6-0 6-0

Adrian Ungur/Lorenzo Bresciani (C) b. Niccolò Baroni/Leone De Marzi (P) 6-0 6-2

Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (C) b. Federico Iannaccone/Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-2 6-4

TC Genova – Sporting Club Sassuolo 1-5

Federico Bondioli (S) b. Gianluca Cadenasso (G) 6-1 6-3

Francesco Picco (G) b. Mattia Ricci (S) 6-1 6-3

Enrico Dalla Valle (S) b. Antoine Julien Escoffier (G) 2-6 6-2 6-4

Daniel Masur (S) b. Matteo Arnaldi (G) 6-3 7-6(4)

Giulio Mazzoli/Daniel Masur (S) b. Francesco Picco/Gianluca Cadenasso (G) 6-4 6-4

Federico Bondioli/Enrico Dalla Valle (S) b. Matteo Arnaldi/Antoine Julien Escoffier (G) 7-5 3-6 10-8

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco 6-0

Tomas Gerini (P) b. Giovanni Cozzolino (N) 6-0 6-1

Tomislav Brkic (P) b. Raffaele Barba (N) 6-1 6-2

Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo (N) 6-2 6-0

Francesco Passaro (P) b. Antonio Marigliano (N) 6-3 6-2

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo/Giovanni Cozzolino (N) 3-0 rit.

Tomislav Brkic/Andrea Ribaldi Militi (P) b. Raffaele Barba/Antonio Marigliano (N) 6-3 6-1

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