Classifica ATP: Tsitsipas sul podio. Sinner è il sesto italiano dell'Era Open a raggiungere la top 15

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Classifica ATP: Tsitsipas sul podio. Sinner è il sesto italiano dell’Era Open a raggiungere la top 15

Nadal perde il terzo posto a beneficio di Tsitsipas, che non era mai stato così in alto. Così come Sinner, che avvicina anche l’ultimo posto utile per andare a Torino

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Stefanos Tsitsipas - Roland Garros 2021 (via Twitter @rolandgarros)

Via i gatt balen i ratt” (via i gatti ballano i topi – proverbio meneghino).

La citazione proverbiale non riguarda Jannik Sinnerche nella vittoriosa campagna statunitense ci è infatti sembrato un gatto che ha divorato i cinque topolini che lo separavano dalla sua prima vittoria in un torneo categoria 500 e dalla quindicesima posizione nel ranking; una posizione che lo pone al sesto posto tra gli italiani meglio classificati dall’introduzione del ranking ATP alle spalle di Panatta, Barazzutti, Berrettini, Fognini e Bertolucci.

Il proverbio riguarda piuttosto i giovani emergenti che in un torneo così importante e al tempo stesso privo della maggior parte dei giocatori più forti hanno l’occasione di crescere tanto sia in termini di classifica sia (e soprattutto) di fiducia nei propri mezzi; a Washington l’occasione è stata colta in particolare da due tennisti statunitensi appartenenti alla Next Generation, ovvero Brandon Nakashima e Jenson Brooksby e dal loro connazionale “double Mac” Mackanzie McDonald.  

 

Nakashima consolida così il suo recente ingresso in top 100; Brooksby entra per la prima volta a fare parte dell’élite mondiale e McDonald vi ritorna in grande stile dopo l’operazione subita nel 2019 alla gamba destra.

Oltre a Nakashima (n. 87), Brooksby (n. 97) e Sinner (n. 15) altri ter giocatori questa settimana hanno ritoccato il proprio best ranking: Lorenzo Sonego (N. 25), Lloyd Harris (n. 49) e Stefanos Tsitsipas che sostituisce Rafael Nadal al terzo posto. La top 20 oggi si presenta così, con lo spagnolo fuori dalle prime tre posizioni per la prima volta dal maggio 2017.

TOP 20 ATP

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia12113 
2MedvedevRussia9643 
3TsitsipasGrecia81151
4NadalSpagna7315-1
5ZverevGermania7183 
6ThiemAustria6915 
7RublevRussia6005 
8BerrettiniItalia5533 
9FedererSvizzera4215 
10ShapovalovCanada3625 
11Carreno BustaSpagna3260 
12RuudNorvegia3205 
13HurkaczPolonia3118 
14SchwartzmanArgentina2913 
15SinnerItalia27459
16Augier AliassimeCanada2693-1
17de MinaurAustralia2600-1
18Bautista AgutSpagna2585-2
19GoffinBelgio25131
20GarinCile2475-1

NITTO ATP FINALS

Grazie ai 500 punti di Washington, Jannik Sinner è salito alla decima posizione della classifica riservata ai migliori tennisti del 2021. Se la stagione terminasse oggi parteciperebbe alle Finals in qualità di seconda riserva. Poiché la stagione non finisce oggi, e dopo avere visto quattro italiani vincere l’oro olimpico nella 4×100 maschile, immaginare due italiani in campo a Torino ci pare d’obbligo. Oppure tre? Forza Sonego che c’è spazio anche per te nella tua città! (ok, magari adesso stiamo correndo un po’ troppo).

PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATP
1DjokovicSerbia71701
2TsitsipasGrecia46603
3BerrettiniItalia35058
4RublevRussia32507
5ZverevGermania31956
6MedvedevRussia30202
7NadalSpagna29854
8RuudNorvegia227012
9HurkaczPolonia219013
10SinnerItalia202015

NEXT GEN (RACE TO MILANO)

Gli effetti del torneo appena disputato nella capitale statunitense si vedono anche nella classifica che porterà i migliori under 21 a confrontarsi a Milano nel prossimo novembre. Brandon Nakashima ha infatti superato al settimo posto Juan Manuel Cerundolo

PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1SinnerItalia2020152001
2Augier-AliassimeCanada1410162000
3KordaItalia1090452000
4MusettiUSA811622002
5AlcarazSpagna779542003
6BrooksbyUSA697972000
7NakashimaUSA586872001
8CerundoloArgentina4211482001
9GastonFrancia4101302000

CASA ITALIA

Nella scorsa rubrica parlammo di una settimana italiana contrassegnata da ombre più che da luci; la vittoria di Sinner ha riportato il sole a splendere sulle “magnifiche sorti e progressive” del nostro movimento maschile, che avremo modo di vedere all’opera a Toronto a ranghi ridotti a causa del forfait di Matteo Berrettini e del rocambolesco “sandwich affair” che ha colpito Lorenzo Musetti.

Confidiamo che la luce di cui sopra continui comunque a splendere grazie a Sinner, Sonego e Fognini.

Sono attualmente 13 gli italiani classificati nelle prime 200 posizioni mondiali:

ClassificaNomeVariazionePunti
8Berrettini 5533
15Sinner92745
25Sonego12147
37Fognini-51619
62Musetti-11106
71Mager 990
86Cecchinato-2898
88Seppi 873
98Travaglia 811
113Caruso-2752
155Gaio-8484
170Giannessi-1432
189Lorenzi-9382

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Elina Svitolina si separa dal suo allenatore dopo cinque anni

Andrew Bettles non è più il coach della n. 6 del mondo, ancora nessun nome per il sostituto

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Elina Svitolina - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Negli ultimi anni il ruolo degli allenatori nel tennis femminile, considerando i ritmi con i quali vengono sostituiti, è diventato simile a quello degli allenatori di certe squadre di calcio che faticano a trovare risultati e quindi si vedono rimpiazzati con un cambio in panchina. Ad andare decisamente contro tendenza è stata Elina Svitolina che si è tenuta stretta per ben cinque stagioni il suo storico allenatore Andrew Bettles, insieme al quale ha ottenuto 11 trofei e raggiunto la posizione n. 3 del ranking mondiale. Tuttavia negli ultimi tempi si è fatto fatica a trovare dei miglioramenti nel gioco dell’ucraina e quest’anno ha vinto ‘solamente’ la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e il WTA 250 di Chicago, mentre la settimana scorsa è stata battuta un po’ a sorpresa dalla n. 53 Osorio Serrano a Tenerife. Forse proprio questa ennesima battuta d’arresto l’ha spinta a prendere la decisione di separarsi dal suo allenatore a poche settimane dal termine della stagione.

Questo il breve messaggio pubblicato dall’attuale n. 6 del mondo sui suoi canali social per annunciare la notizia: Dopo 5 anni e 11 titoli insieme, Andy [Bettles] ed io siamo stati entrambi d’accordo che era il momento giusto per cambiare le nostre strade. Sono molto grata per tutto il suo duro lavoro e il suo infinito supporto. Gli auguro solo il meglio per la sua futura carriera!”

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ATP Anversa, Schwartzman: “Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio”

Il tennista argentino dopo la terza sconfitta in finale ad Anversa: “Nulla ha funzionato, per lui è stato un match facile”

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Jannik Sinner e Diego Schwartzman - Anversa 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

All’European Open di Anversa, Diego Schwartzman ha disputato la sua dodicesima finale della carriera ma il numero di tornei vinti è rimasto fermo a quattro, e quella di ieri è stata la terza sconfitta nell’atto conclusivo del torneo belga. Dopo aver perso nelle due edizioni del torneo nel biennio 2015-16 dai francesi Gasquet e Tsonga, l’argentino ieri è stato battuto 6-2 6-2 da Jannik Sinner, il quale ha giocato un torneo impeccabile senza perdere neanche un set. La netta superiorità del suo avversario è stata confermata anche da Schwartzman nella conferenza dopo la premiazione.“Jannik si muoveva molto e credo che abbia servito un po’ meglio rispetto al suo match precedente, con percentuali molto alte. Per me la risposta è molto importante; sento molta fiducia quando gioco bene con questo colpo quindi credo che oggi lui abbia fatto tutto meglio di me. In una finale è fastidioso quando non hai nessuna chance ma è stata una buona settimana. Oggi nulla ha funzionato e per lui è stato un match facile ma è andata così”.

Il Direttore Scanagatta è intervenuto cercando di approfondire il discorso sul tennista italiano n. 11 del mondo.“Jannik ha avuto finora una grande carriera ed è solo 20enne” ha confermato Diego. “Ha già vinto quattro titoli quest’anno ed è pazzesco come stia migliorando. Ad ogni modo anche giocatori come Zverev e Tsitsipas, che ora sono ai piani alti del tennis, erano così competitivi a quell’età. Io comunque non voglio paragonarli a quello che sta facendo Jannik. Lui resterà nei piani alti per tanti anni; sta facendo tutto alla perfezione. Prima del match stavo cercando a dei modi per batterlo guardando le sue vecchie partite, e ci sono stati un paio di match nella stagione in cui lui avrebbe potuto perdere e sono sceso in campo pensando ‘ok, forse oggi non avrà una buona giornata’, ma se giocherà così vincerà ancora tanti, tanti tornei. L’anno prossimo per lui sarà importantissimo perché potrà riuscire a battere i top player e se ci riuscirà con continuità settimana dopo settimana non sarà un top 10 ma si avvicinerà molto alla top 5.

Poi tornando sull’argomento ha aggiunto un altro dettaglio, sottolineando qual è secondo lui il suo vero punto di forza. Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio, ma non solo quando gioca anche quando è fuori dal campo. E poi ha un grande team che lo consiglia e lui sa come ascoltare le persone che gli sono attorno”.

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Challenger

ATP Challenger: a Lussino, Cecchinato si ritira prima della finale e trionfa Taberner

Il siciliano, costretto al forfait per un problema fisico, riesce comunque a rientrare in top 100. A Buenos Aires, Luciano Darderi vince il torneo di doppio

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Marco Cecchinato - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

Marco Cecchinato, a causa di un problema al gomito, non è riuscito a giocare la finale del Challenger 80 di Lussino (Croazia, terra battuta), lasciando la vittoria allo spagnolo Carlos Taberner. L’ha costretto al forfait una forte epicondilite (Questa mattina non riuscivo nemmeno a sollevare la tazzina del caffè. Devo per forza fermarmi e chiudere qui questa stagione, ha affermato l’azzurro), probabilmente aggravata da un sovraffaticamento dovuto al doppio impegno di sabato quando Ceck ha dovuto giocare ben due incontri, per colpa del maltempo che aveva fatto saltare la sessione del giorno prima. Prima la vittoria sul francese Mathias Bourgue (n.228 ATP) dopo oltre due ore di gioco col punteggio di 6-0 2-6 7-5, poi quella sul bosniaco Nerman Fatic 7-6(6) 6-2 in un incontro tutt’altro che scontato. In totale quattro ore di gioco che, come visto, hanno poi presentato un conto molto salato.

Buon per Taberner che alza così il suo quarto trofeo ed entra, per la prima volta in carriera, in top 100, esattamente al n.93. Cecchinato, pur rimanendo fermo a cinque vittorie Challenger (l’ultima a Santiago nel 2018), si consola guadagnando nove posizioni in classifica e risalendo al n.95 ATP, centrando così quello che in fin dei conti era il suo vero obiettivo di questa settimana.

Si era fermato in semifinale Alessandro Giannessi che, costretto pure lui a due match consecutivi, prima ha superato Raul Brancaccio 6-3 6-7(6) 6-1, sprecando però un match point sul 6-5 del secondo parziale e altri tre nel tie-break. Costretto al terzo set, ha così sprecato energie importanti che poi gli sono mancate in semifinale. Infatti contro Taberner è partito forte andando a condurre 3-1, poi gli è finita la benzina e il 6-4 6-3 finale è stato quasi inevitabile. Andrea Arnaboldi nei quarti non aveva offerto grande resistenza (6-2 6-0) allo stesso Carlos Taberner (sempre lui, vero giustiziere degli italiani in questo torneo croato) che, dall’alto della sua classifica, partiva certo favorito ma che il match potesse finire in soli 50 minuti non ce l’aspettavamo proprio.

Al Challenger 80 di Buenos Aires (terra battuta) il padrone di casa Sebastian Baez ha battuto nettamente (6-4 6-0) in poco più di un’ora il brasiliano Thiago Monteiro (n.97 ATP) che probabilmente è arrivato un po’ scarico alla finale dopo un torneo per lui durissimo che lo ha costretto per ben tre volte al parziale decisivo. Poi è chiaro che perdere con Baez ci sta eccome, se consideriamo che il quasi sosia di Diego Schwartzman (sono connazionali, alti entrambi 1,70 e molto simili nella gestualità) ha disputato una stagione straordinaria con quattro vittorie Challenger e tre finali. Grazie a questo successo Baez stabilisce il suo nuovo best ranking alla posizione n.112 e la top 100 non sembra molto lontana.

Nel torneo di doppio c’è stata la bella sorpresa della vittoria del 19enne italo-argentino Luciano Darderi che, in coppia con il coetaneo Juan Bautista Torres, ha battuto 7-6(5) 7-6(10) gli argentini Hernan Casanova e Santiago Rodriguez Taverna (che curiosamente aveva già perso contro di lui in singolo la finale del Future di Monastir). Per il teenager italo-argentino è la prima vittoria a livello Challenger e, raggiunto telefonicamente grazie alla collaborazione di Valerio Ridolfi, ci ha detto: “Giocare in casa, davanti ai propri genitori, è stata un’esperienza fantastica. Soprattutto considerando che sono entrato in tabellone solo all’ultimo momento. Adesso spero di poter giocare i Challenger anche in singolo, ma sono consapevole di come la strada sia lunga e difficile“.

A Bogotà la finale dell’altro Challenger 80 sudamericano (terra battuta) se la sono giocata l’austriaco Gerald Melzer (n.421 ATP ma n.68 nel 2016 prima che un grave infortunio ai legamenti della caviglia lo costringessero ad uno stop di due anni) e l’argentino Facundo Mena (n.234 ATP). Al termine di un incontro tormentato dalla pioggia e più volte rinviato, ha vinto Melzer 6-2 3-6 7-6(5). Per il 31enne austriaco è l’ottavo successo Challenger (l’ultimo era stato nel 2017 a Guayaquil), certo niente di memorabile in confronto a quello che ottenne il fratello Jurgen, che fu anche top 10, ma una buona base per regalarsi un soddisfacente ultimo scorcio di carriera.

 

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